Sanità, centrodestra all’attacco: “I dati del Governo Meloni smentiscono la sinistra”


BARI - I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Misto intervengono con una nota congiunta sul tema della sanità, rivendicando l’azione del governo guidato da Giorgia Meloni e criticando duramente la gestione regionale pugliese.

Secondo i consiglieri di centrodestra, “i dati parlano chiaro e smentiscono le bugie della sinistra che governa la Puglia da oltre vent’anni”. Nel mirino, in particolare, il confronto sulle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale: “Mai nessun governo negli ultimi anni ha stanziato fondi così ingenti. Dal 2024 si registra un’impennata significativa con 134 miliardi, fino al record previsto per il 2026 pari a 143 miliardi di euro”.

Una crescita che, sottolineano, risulterebbe evidente anche rispetto ai governi precedenti: “Per fare un confronto rapido, nel 2021 il governo Conte stanziò 122 miliardi. Numeri eloquenti che certificano il fallimento di chi ha la responsabilità della gestione sul territorio, ovvero la Regione Puglia”.

L’affondo politico si fa più duro quando i consiglieri parlano di “malagestione ventennale”, accusando la classe dirigente regionale di aver “smantellato il servizio sanitario tra clientele e sprechi, creando una voragine nei conti pubblici”. Secondo il centrodestra, senza l’intervento del governo nazionale, “il disavanzo sarebbe stato ancora più grave”.

Critiche anche sulle politiche fiscali regionali: “La risposta della sinistra è aumentare le tasse, la soluzione più semplice ma anche la più pesante per i cittadini”.

Nel comunicato viene citato anche Antonio Decaro, accusato di aver ammesso l’esistenza di “scandali e rischi corruttivi” nel sistema sanitario: “Dichiara di voler rimediare, ma nel frattempo la sua maggioranza continua a difendere l’indifendibile”.

La nota si chiude con un’accusa politica netta: “Chi oggi attacca mente sapendo di mentire. Dovrebbe piuttosto assumersi le responsabilità di vent’anni di gestione fallimentare, di cui tutti sono stati protagonisti e complici”.