“Il Libro Possibile” a Irsina, Morea: «La cultura è la chiave per connettere la Basilicata al mondo»
IRSINA – La grande partecipazione di pubblico registrata a Irsina per l’anteprima del Festival del Libro Possibile conferma il potenziale culturale e turistico delle aree interne della Basilicata. A sottolinearlo è il consigliere regionale Nicola Morea, intervenuto dopo l’evento che ha portato in piazza Cattedrale numerosi protagonisti del panorama culturale nazionale, tra cui Paolo Crepet, Vladimir Luxuria e Tiziana Ferrario.
«La straordinaria partecipazione di pubblico dimostra che i territori interni della Basilicata possiedono un potenziale immenso, capace di dialogare alla pari con le grandi mete internazionali», ha dichiarato Morea, evidenziando il valore strategico della manifestazione non solo dal punto di vista culturale, ma anche come strumento di sviluppo territoriale.
Secondo il consigliere regionale, il coinvolgimento di Irsina nel circuito del Festival rappresenta il risultato di una precisa scelta di valorizzazione dei borghi e delle loro identità.
«La Regione Basilicata ha creduto da subito in questa iniziativa, promossa dall’Apt e dal Comune di Irsina, che ha saputo creare un ponte tra Puglia e Basilicata attraverso un festival ormai di respiro internazionale. L’inserimento di Irsina nello stesso circuito di eccellenza di località come Polignano a Mare e Vieste è il frutto di una scommessa vinta sulla qualità, sulla specificità e sull’autenticità dei nostri territori».
Per Morea, Irsina può assumere un ruolo strategico come territorio di collegamento tra realtà diverse, dimostrando come i confini geografici possano trasformarsi in opportunità di crescita economica e sociale attraverso la cultura.
Il consigliere ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà locali: «Il successo dell’evento è il risultato di una sinergia virtuosa tra Regione Basilicata, APT guidata da Margherita Sarli, amministrazione comunale di Irsina con il sindaco Giuseppe Candela e l’assessora alla Cultura Maddalena Papangelo, insieme alla direzione del Festival».
«Questo è il modello istituzionale che dobbiamo sostenere e diffondere a livello regionale – ha aggiunto Morea – investendo sulla bellezza dei luoghi, sull’identità dei territori e su una proposta culturale di qualità per contrastare lo spopolamento e attrarre nuovi flussi turistici».
L’evento di Irsina si inserisce dunque in una strategia più ampia di valorizzazione dei piccoli centri, puntando sulla cultura come leva per promuovere il territorio e trasformare il patrimonio storico e identitario in una risorsa concreta per il futuro delle comunità.
«La Regione Basilicata continuerà a sostenere progettualità capaci di dare respiro internazionale ai nostri centri storici e di rendere il patrimonio culturale una risorsa viva per le nuove generazioni», ha concluso Morea.
