'Mensa che nutre comunità', a Galatina due giornate dedicate alle mense scolastiche sostenibili e alla filiera corta
Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 Talk con esperti, mercatino contadino, laboratori e la mostra fotografica "Produzione propria. Storie sull’uscio di casa"
GALATINA (LE) - Il 5 e 6 giugno Galatina ospita due giornate di incontri, dibattiti e attività dedicate alla sana alimentazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle produzioni locali. È questo il cuore di "Mensa che nutre comunità. Percorsi di educazione alimentare e filiera corta per una refezione scolastica sostenibile", iniziativa del Comune di Galatina, realizzata con la collaborazione dell’associazione Salento Km0.
L'evento, sostenuto dalla Regione Puglia per promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili nelle mense scolastiche, nasce con l'obiettivo di aprire un confronto pubblico sul valore educativo, sociale e ambientale del cibo nelle scuole e nei territori e riflettere su una mensa scolastica sostenibile e in grado di coinvolgere il tessuto produttivo locale.
La refezione scolastica rappresenta oggi una delle più importanti leve di politica pubblica per promuovere salute, sostenibilità ambientale, educazione alimentare e sviluppo locale. L'iniziativa intende aprire una riflessione sul ruolo che la mensa scolastica può assumere non soltanto come servizio, ma come strumento strategico di pianificazione territoriale capace di orientare la domanda pubblica verso produzioni locali di qualità, sostenere le economie agricole del territorio, promuovere corretti stili di vita e rafforzare le relazioni tra comunità, istituzioni e sistemi produttivi.
IL PROGRAMMA DEL 5 E 6 GUGNO
Le attività prenderanno il via venerdì 5 giugno alle ore 17.30 presso il Museo P. Cavoti, con l'inaugurazione della mostra fotografica "Produzione propria. Storie sull'uscio di casa", un progetto che racconta una pratica di economia di prossimità ancora diffusa nei paesi del Salento: la vendita domestica di frutta e verdura coltivate in proprio. Attraverso immagini e testimonianze raccolte anche a Galatina, la mostra restituisce il valore di una tradizione capace di mantenere vivi i legami tra produzione agricola, comunità e territorio. Il progetto è nato dall'incontro tra Francesca Casaluci, operatrice culturale impegnata nella valorizzazione della cultura alimentare, e Clara Zanoni, fotografa attiva nel reportage e nella ricerca autoriale. All’inaugurazione presenzieranno anche Elvira Licchetta e Annalisa Marinello, componenti della Commissione pari opportunità del Comune di Galatina e Davide Miceli, consigliere delegato alla Cultura.
Il momento centrale dell'iniziativa si svolgerà venerdì 6 giugno alle ore 10.00 in piazza Fortunato Cesari, con l'incontro pubblico "Mensa che nutre comunità. Esperienze e prospettive per una refezione scolastica sostenibile e a km zero". A confrontarsi saranno esperti, amministratori e professionisti che porteranno esperienze concrete e buone pratiche sul tema delle mense scolastiche sostenibili. Interverranno l’assessore ai Servizi Sociali Diego Garzia; Mauro Lazzari, referente del progetto "La Buona Mensa” delle Scuole dell'Unione Terre di Mezzo; Angelo Salento, professore di Sociologia economica e del lavoro presso l'Università del Salento e direttore del Master “Gastronomie territoriali sostenibili e food policies"; Simonetta Pepe, medico e presidente della LILT Lecce; Valentina Avantaggiato, sindaca del Comune di Melpignano; Maria Teresa Bruno, medico SIAN di Lecce e referente del progetto "Mense a porte aperte" del SIAN Lecce.
Ad arricchire la giornata del sabato saranno inoltre un mercatino degli agricoltori locali, occasione di incontro diretto tra produttori e cittadini, e laboratori gratuiti per bambini dedicati alla sana alimentazione, pensati per coinvolgere le nuove generazioni in percorsi di educazione alimentare.
"Mensa che nutre comunità" si propone come uno spazio di confronto sulle politiche locali del cibo e sul ruolo che la refezione scolastica può svolgere nella costruzione di comunità più sane, consapevoli e sostenibili, valorizzando le produzioni del territorio e rafforzando le relazioni tra scuola, famiglie, istituzioni e mondo agricolo. L'ingresso agli eventi è libero.
LA MOSTRA PRODUZIONE PROPRIA – STORIE SULL’USCIO DI CASA
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di insegne. Basta una porta socchiusa, una cassetta di verdura sull’uscio, un cartello scritto a mano: Produzione propria.
Produzione propria è un progetto di indagine visiva e narrativa che racconta una pratica di economia rurale di prossimità ancora presente nei paesi del Salento: la vendita domestica di frutta e verdura coltivate in proprio. Un fenomeno discreto e sempre più raro, che si manifesta negli interstizi tra lo spazio domestico e urbano, sull’uscio delle abitazioni, nei garage e negli androni trasformati in piccoli luoghi di scambio.
Il progetto nasce dall’incontro tra Francesca Casaluci, antropologa e operatrice culturale attiva nella valorizzazione della cultura alimentare, e Clara Zanoni, fotografa impegnata nel reportage e nella ricerca autoriale, il cui lavoro è orientato al racconto visivo e si estende anche a progetti di cinema nelle scuole.
Da questa collaborazione è nata una mostra fotografica e una artzine in quattro numeri, ciascuno dedicato ad una donna incontrata durante la ricerca. Attraverso le fotografie di Clara Zanoni e i racconti di Francesca Casaluci, Produzione propria restituisce visibilità alle donne che gestiscono questi micro-spazi di vendita temporanei. Figure centrali depositarie di saperi agricoli e alimentari legati alla stagionalità, alla conoscenza del territorio e alle relazioni di vicinato, esse incarnano un modello economico di antica origine, fondato sulla piccola scala e sulla prossimità. Ma più di tutto esse sono custodi di importanti legami sociali.
Garage, cucine e ingressi domestici diventano soglie in cui produzione e consumo si incontrano e in cui si mantengono vivi legami comunitari messi in crisi dalla spersonalizzazione della grande distribuzione e dalla società dei consumi. Il progetto racconta una presenza quotidiana e discreta, osservata nella sua fragile attualità, senza intenti nostalgici ma con l’obiettivo di restituire attenzione a piccole storie spesso non riconosciute.
Produzione propria si configura come un’occasione di riflessione sui modelli di consumo sostenibili, sulle economie locali e sul ruolo delle donne nella gestione del rapporto tra produzione, cibo e comunità dove la soglia non è un limite ma luogo in cui una comunità continua, ostinatamente, a esistere.
Il progetto è finanziato dal Consiglio regionale della Puglia nell’ambito dell’Avviso "Futura. La Puglia per la parità – 3ª edizione".
