Molfetta, sicurezza nella pesca al centro del workshop “Un Mare di Sicurezza”
MOLFETTA – Promuovere la cultura della prevenzione e ridurre il rischio di infortuni nel settore ittico: questi gli obiettivi del workshop “Un Mare di Sicurezza”, svoltosi oggi presso l’Istituto Nautico di Molfetta con la partecipazione di istituzioni sanitarie, autorità marittime e rappresentanti del comparto pesca.
L’iniziativa, promossa dallo Spesal della ASL Bari nell’ambito di un accordo con le associazioni datoriali e sindacali del settore, ha riunito operatori, tecnici e istituzioni in una giornata di confronto dedicata alla salute e alla sicurezza dei lavoratori del mare.
Dopo i saluti istituzionali del direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, del dirigente regionale Nek Albano, del comandante della Capitaneria di Porto di Molfetta Raffaele Muscariello e della dirigenza scolastica dell’Istituto Nautico, i lavori si sono concentrati sulle principali criticità del comparto e sulle strategie di prevenzione.
Tra i temi affrontati, il monitoraggio dei “near miss” (quasi infortuni), le misure di prevenzione sugli organi in movimento delle imbarcazioni e le attività di vigilanza e formazione rivolte ai pescatori delle marinerie di Molfetta, Monopoli e Mola di Bari. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle campagne di prevenzione sanitaria, con progetti come “Bagnati dal SOLE” per la tutela dalle patologie cutanee e “NutriAMO il cuore” per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie, Capitaneria di Porto e associazioni di categoria come strumento fondamentale per rafforzare la sicurezza sul lavoro in un settore caratterizzato da condizioni operative complesse e ad alto rischio.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto armatori e lavoratori del settore, con l’obiettivo di raccogliere criticità e proposte per migliorare ulteriormente la tutela della salute e la sicurezza a bordo.
Secondo la ASL Bari, l’iniziativa rappresenta un tassello importante di un percorso più ampio che punta a consolidare una vera e propria cultura della prevenzione nel mondo della pesca, attraverso formazione, informazione e ascolto diretto delle esigenze delle marinerie locali.
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