Stato dell'Arte, arriva 'Lecce Piano Festival'


26 e 27 giugno alle Mura urbiche e al Parco delle Cave di Marco Vito. Sul palco Baba Sissoko, Tania Giannouli e Zsigmond Gerlócz

Stato dell’Arte Festival, kermesse multi-artistica ideata dall’associazione Icon Radio Visual Group e diretta da GeGè Telesforo, si prepara a chiudere la sua seconda edizione con due giorni ricchi di musica d’autore, il 26 e 27 giugno prossimi. In attesa di “Pietra e stelle – La luce ritrovata” – tema della sua terza edizione, dedicata alla necessità di tornare a guardare il cielo, in programma da ottobre 2026 a marzo 2027 - l’appuntamento è con “Lecce Piano Festival” presso le Mura urbiche e il Parco delle Cave di Marco Vito (Porta Ovest) di Lecce, dove nei due giorni di fine giugno si alterneranno ospiti musicali del calibro di Baba Sissoko, Tania Giannouli e Zsigmond Gerlóczy. L’ingresso ai concerti sarà libero fino ad esaurimento dei posti.

La presentazione ufficiale di Stato dell’Arte - Lecce Piano Festival si terrà il prossimo 26 giugno alle 10 presso le Mura Urbiche di Lecce (ingresso da Via Leonardo Leo). All'incontro interverranno il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, il prefetto Natalino Manno, il vicepresidente della Regione Puglia Christian Casili, il vicepresidente di Puglia Culture Marco Giannotta, il presidente del Conservatorio "Tito Schipa" Luigi Puzzovio, don Nicola Macculi, direttore della Caritas diocesana, il presidente del comitato leccese della Croce Rossa Italiana Carlo Normando, il direttore artistico della manifestazione GeGè Telesforo, Alessandro Maria Polito, presidente dell’Associazione Icon Radio Visual Group APS.

Nel corso della cerimonia saranno consegnati i salvadanai contenenti le donazioni raccolte nel corso dell’edizione 2025 di Stato dell’Arte Festival; verrà inoltre ufficialmente presentata la campagna a sostegno delle attività della Caritas diocesana di Lecce che accompagnerà la prossima edizione del Festival, confermando l’impegno dell’iniziativa nel promuovere la cultura come strumento di solidarietà e inclusione sociale.

Pianista, compositore e produttore, Zsigmond Gerlóczy fonde rigore stilistico e sperimentazione immersiva; il suo nome sta rapidamente attirando l’attenzione della scena musicale internazionale, raccogliendo il plauso dei più grandi strumentisti e produttori globali e confermandosi voce d'avanguardia, capace di trasformare il pianismo classico in un'esperienza sonora moderna (Mura urbiche, 26 giugno, ore 21).

Tania Giannouli, pianista greca, eccelle in progetti che combinano musica con immagine, testo e lin­guaggio. La sua musica per film e video è stata eseguita in festival, gallerie e musei internazionali. Ha collaborato con videoartisti e registi come Istvan Horkay e Marcantonio Lunardi, e con il suo attuale trio (formato con Andreas Polyzogopoulos e Kyriakos Tapakis) si è esibita al “JazzFest” di Berlino nel 2018 (Mura urbiche, 26 giugno, ore 22).

Baba Sissoko proviene invece da un'illustre dinastia di musicisti griot del Mali; è un virtuoso del tama (tamburo parlante), dello ‘ngoni (liuto a 4 corde), del balafon (una specie di marimba) e del kalebas (percussioni). Ha all’attivo collaborazioni con musicisti di varia estrazione come Habib Koité, Sting, Santana, Youssou N'Dour, Jovanotti, Salif Keita e Aka Moon. Con gli uomini del progetto “Mediterranean Blues” si tuffa nell'emozionante mondo dell'afrobeat, del funk e della psichedelia (Parco delle Cave di Marco Vito, 27 giugno, ore 22).