Al 'Paisiello' di Taranto il Premio Anello di San Cataldo 2026
TARANTO - Conferito al Conservatorio Statale di Musica "Giovanni Paisiello" di Taranto, il Premio Anello di San Cataldo 2026 è stato consegnato ieri al Presidente Avv. Cristiano Marangi e al M° Gabriele Maggi, da Cisl e Adiconsum territoriali, nel corso di una suggestiva cerimonia presso l’Auditorium della Scuola di Alta Formazione SafesPro, in via Anfiteatro, n. 5 a Taranto.
“Celebriamo oggi una eccellenza assoluta del nostro territorio, un presidio culturale e formativo di straordinaria importanza, che attrae e forma sempre più giovani musicisti; un Conservatorio che è tra le istituzioni musicali più antiche e prestigiose della Puglia - ha affermato Antonio Baldassarre, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi in avvio di cerimonia – anche realtà che negli ultimi anni ha stretto e consolidato convenzioni con eccellenti associazioni musicali di rilievo nazionale e internazionale. E questo lavoro a rete ha permesso il suo inserimento in circuiti artistici di altissimo profilo”.
Il “Paisiello” “ha saputo uscire dalle proprie aule, investendo risorse e cuore, perché una nota musicale suonata in un ospedale o in una comunità vale, certamente, quanto un concerto in un grande teatro – ha proseguito Baldassarre – mentre gli scambi, le produzioni e le collaborazioni estere continuano a diventare parte integrante della sua vita, offrendo agli studenti un'apertura mentale e professionale indispensabile nel mercato del lavoro odierno. E’ realistico immaginare un futuro che veda questo Conservatorio consolidarsi come leader internazionale della ricerca artistica, con produzioni operistiche e concertistiche che varchino stabilmente i confini nazionali e con una sede che diventa un polo culturale d'avanguardia tecnologica”.
La Cisl è “il sindacato che predilige una nuova narrazione di Taranto e della sua area territoriale, che non sono affatto povere e vogliono legittimamente guardare sempre più all’Europa, al Mediterraneo e al resto del mondo – ha concluso il segretario - e proprio in virtù delle transizioni che ne stanno riscrivendo la storia sociale, intendono proiettarsi nel futuro, valorizzando appieno tutte le rispettive peculiarità settoriali, culturali e geografiche, uscendo finalmente dalla passata logica della monocultura produttiva industriale”.
La Segretaria generale nazionale della Cisl Daniela Fumarola ha inviato un videomessaggio di apprezzamento e di saluto, accostando “la concertazione, buona pratica da noi privilegiata, all’esecuzione musicale come dinamica virtuosa che non confonde i ruoli ma, anzi genera, grazie all’incontro tra diversità, risultati di armonie gradevoli e durature”.
Il presidente del Conservatorio Avv. Cristiano Marangi e il M° Gabriele Maggi nei rispettivi interventi di ringraziamento hanno illustrato gli obiettivi prossimi e futuri del Conservatorio e la volontà di restituire valore al territorio, garantire la qualità delle prestazioni anche nei contesti più difficili e confermarsi come punto di riferimento civico e morale per l'intera provincia ionica.
“Il premio prende il nome dal patrono di Taranto, perché vuol essere un richiamo alla nostra identità, alla nostra storia ma anche alla responsabilità verso il territorio – ha sottolineato Gianfranco Solazzo, presidente Adiconsum Taranto Brindisi – e noi ci occupiamo di diritti e di tutela dei cittadini; ma sappiamo che i diritti non sono solo economici. C’è anche il diritto alla cultura, alla formazione, alla crescita personale. Senza questo, una comunità non è completa”.
Per Emilio Di Conza, presidente Adiconsum di Puglia “questo premio non è solo un riconoscimento. È anche un messaggio: una città, una regione e più in generale una società, crescono soltanto se investono sui giovani”.
Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia concludendo la cerimonia ha affermato che “premiare questa istituzione significa riconoscere il valore di un presidio culturale e formativo di grande valore per il territorio ionico che dal 1927 rappresenta un motore di identità e partecipazione. La cultura non è un settore secondario: è lavoro, economia, inclusione sociale e una leva fondamentale per quel modello aggiuntivo di sviluppo di cui Taranto ha bisogno”.
La statizzazione del Conservatorio "Paisiello" rappresenta “una conquista storica - ha proseguito Castellucci “tuttavia, non costituisce un punto d'arrivo. Occorre continuare a investire negli organici, nella stabilità occupazionale e nel diritto allo studio. È indispensabile inoltre, puntare su diversi obiettivi: proseguire con il consolidamento del personale e delle strutture del Conservatorio; favorire la piena garanzia del diritto allo studio, attraverso maggiori servizi agli studenti; promuovere la creazione di una filiera regionale della musica; lavorare per una maggiore rigenerazione urbana del centro storico di Taranto e, infine, valorizzare la musica come strumento di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa”.
Inoltre, il centenario del Conservatorio, nel 2027 “non dovrà essere una semplice celebrazione ma il fulcro di un programma di sviluppo capace di attrarre investimenti e dare visibilità internazionale a Taranto e al territorio pugliese. La vera sfida è tenere insieme lavoro, salute, sicurezza, ambiente e cultura, in un progetto di transizione che metta al centro la persona e l'occupazione dignitosa”.
La Cisl sarà sempre “al fianco di chi crede che investire nella cultura significhi costruire il futuro di Taranto e della Puglia. I dati Istat sulla Puglia sono allarmanti: tra il 2015 e il 2025 la regione ha perso oltre 125 mila giovani tra i 15 e i 34 anni. Si tratta di un'emergenza sociale che impone di reagire, creando le condizioni affinché le competenze formate sul territorio non siano costrette ad emigrare. Come Cisl Puglia proponiamo un Patto sociale per la cultura e il lavoro, che coinvolga Regione, enti locali, università e parti sociali” ha concluso.
Nel corso della serata il giovane M° Adriano Basile si è esibito in un assolo di chitarra classica.
