Festival del Belcanto di Turi: la XVI edizione celebra la grande lirica in Puglia


The Four Italian Tenors, La Traviata e il Premio del Belcanto al soprano Rachele Stanisci per una rassegna di respiro internazionale. Presentati al Palazzo del Consiglio Regionale gli appuntamenti dell’estate 2026

La XVI edizione del Festival del Belcanto di Turi (Ba) è stata ufficialmente presentata nella sala “Michele Campione” del Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia a Bari.

Promosso dall’Associazione Chi è di scena!?, realizzato con il contributo economico e il patrocinio del Comune di Turi ed intervento finanziato con risorse del Fondo di Rotazione Regione Puglia, e con la direzione artistica del Maestro Ferdinando Redavid, il Festival del Belcanto si conferma tra gli appuntamenti più attesi della scena culturale pugliese, punto di riferimento per gli amanti della lirica e della grande tradizione operistica.

Tre gli appuntamenti in programma per l’estate, due i palcoscenici all’aperto che ospiteranno un’esperienza artistica completa tra grande repertorio e valorizzazione dei talenti, per tre serate presentate dall’attrice e conduttrice tv Ivana Pantaleo. Nella prima serata del festival, il 22 luglio alle ore 21:00 presso l’Atrio dell’Oratorio in Strada Mola, ad esibirsi saranno i The Four Italian Tenors in “Un amore così grande”, uno spettacolo di respiro internazionale che celebra l’eccellenza della tradizione musicale italiana. Dopo il successo nei principali teatri di America, Europa e Asia, i quattro tenori approdano a Turi accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta dal Maestro Lorenzo Bizzarri. Il programma guiderà il pubblico in un viaggio emozionante tra le più celebri arie d’opera e i grandi classici della canzone italiana come “Non ti scordar di me” e “’O sole mio”.

Il 1° agosto alle ore 21:00, sempre nella cornice dell’Atrio dell’Oratorio, andrà in scena “La Traviata” di Giuseppe Verdi, una delle opere più amate e rappresentate al mondo. Con l’Orchestra del Taranto Opera Festival diretta da Ferdinando Redavid, la regia di Luigi Travaglio e la Maestra del coro Tiziana Spagnoletta, la produzione porterà in scena la celebre e intensa storia d’amore tra Violetta e Alfredo. Un sodalizio ormai collaudato quello tra il Festival del Belcanto e il Taranto Opera Festival, guidato dal presidente Pierpaolo De Padova e dal direttore artistico Paolo Cuccaro.

Il 3 agosto alle ore 21:00, in Piazza Gonnelli, si terrà uno dei momenti più attesi della rassegna: la consegna del Premio del Belcanto, unico riconoscimento dedicato agli artisti pugliesi che si distinguono nel panorama lirico. Il premio 2026 andrà al soprano Rachele Stanisci, artista di straordinaria eleganza e intensità, protagonista nei più prestigiosi teatri internazionali. La serata sarà arricchita da un’esibizione dal vivo della premiata, offrendo al pubblico un momento di grande valore artistico ed emozionale.

Alla conferenza stampa, moderata dalla giornalista Grazia Intini, sono intervenuti: Giuseppe De Tomaso – sindaco del Comune di Turi, Teresa De Carolis – assessore alle Politiche Culturali del Comune di Turi, Ferdinando Redavid – direttore artistico del Festival del Belcanto.

“La Traviata di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, è un capolavoro assoluto della lirica italiana e l'opera più rappresentata al mondo - ha evidenziato il sindaco Giuseppe De Tomaso -. Ci congratuliamo con il maestro Ferdinando Redavid per aver voluto che questo tesoro della cultura italiana fosse apprezzato, in presa diretta, anche a Turi. E come amministrazione comunale siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione dell’evento-clou del ricco cartellone 2026. Turi e l’opera lirica sono ormai un binomio collaudato. L’opera lirica è incanto, bellezza allo stato puro. Una favola. Non esiste pubblico che non possa essere conquistato dal melodramma, un mondo speciale in cui può capitare di imbattersi in appassionati che spesso non sanno leggere una partitura, ma conoscono a memoria i testi di tutte le opere. La grandezza de La Traviata risiede nella sua universalità e attualità. Un’opera senza tempo, come si addice a un autentico classico della cultura mondiale. Rivoluzione sociale e rivoluzione psicologica. Demolizione dei luoghi comuni e degli stereotipi. La vicenda di Violetta e Alfredo ci parla tutti i giorni, e ce ne parlerà per sempre. Sarà sempre di scena. Ancora grazie al maestro Redavid e a tutta la sua Accademia “Chi è di scena!?”. Il Festival del Belcanto non poteva operare scelta migliore per la sua sedicesima edizione.”

“Ci sono forme d’arte che non conoscono il tempo. Attraversano le epoche, parlano a generazioni diverse e continuano a emozionare con la stessa intensità di sempre - ha aggiunto l’assessore Teresa De Carolis -. La lirica è una di queste: un patrimonio universale che racconta passioni, fragilità, speranze e bellezza attraverso la forza della musica e della voce. È con questo spirito che la Città di Turi si prepara ad accogliere la XVI edizione del Festival del Belcanto, una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo costruire un’identità culturale riconoscibile, diventando uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate pugliese. Il merito va all’Accademia “Chi è di Scena?”, guidata con competenza e passione dal Maestro Ferdinando Re David, che continua a promuovere e diffondere la cultura operistica con una proposta artistica di altissimo livello, capace di coniugare tradizione, qualità e valorizzazione dei talenti. L’edizione 2026 accompagnerà il pubblico in un percorso musicale di straordinaria intensità. A suggellare il Festival sarà il Premio del Belcanto. Questo premio rappresenta il cuore identitario della manifestazione. Il Festival del Belcanto è infatti l’unico festival che ogni anno rende omaggio a una cantante o a un cantante lirico pugliese distintosi per meriti artistici, riconoscendo non solo il talento individuale, ma anche il valore di una terra che continua a esprimere eccellenze nel panorama musicale. Come Assessore alla Cultura, sono convinta che una comunità cresca anche attraverso la capacità di custodire e promuovere le proprie eccellenze culturali. Manifestazioni come questa non rappresentano soltanto occasioni di spettacolo, ma diventano strumenti di formazione, di incontro e di valorizzazione del patrimonio artistico, contribuendo a rendere la cultura un’esperienza condivisa e accessibile. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che rendono possibile questo evento, che accresce il prestigio della nostra città. Invito cittadini e visitatori a vivere queste serate con consapevolezza e partecipazione: perché ogni volta che la cultura prende vita, una comunità cresce”.

“La XVI edizione del Festival del Belcanto segna una tappa importante del nostro percorso. – ha concluso il direttore artistico Ferdinando Redavid -. È il frutto di una visione artistica che, anno dopo anno, punta a coniugare il rispetto della grande tradizione operistica con la capacità di rinnovarsi, offrendo al pubblico esperienze di alto valore culturale ed emotivo. Le scelte artistiche di questa edizione rispecchiano pienamente questa filosofia. Il concerto dei Four Tenors nasce dal desiderio di celebrare la grande scuola del canto italiano attraverso quattro interpreti di talento, in un appuntamento che unisce prestigio, spettacolarità e qualità musicale. Allo stesso modo, la produzione de La Traviata, in collaborazione con il Taranto Opera Festival, rappresenta una scelta fortemente identitaria: un capolavoro senza tempo che continua a emozionare e che trova nel Festival del Belcanto il contesto ideale per essere proposto con rigore artistico e una nuova sensibilità interpretativa. Particolarmente significativa è anche l'assegnazione del Premio del Belcanto a Rachele Stanisci, artista che incarna qualità vocali, dedizione e una visione della musica capace di dialogare con il presente senza perdere il legame con la migliore tradizione del Belcanto. Questa crescita è stata resa possibile anche grazie alla vittoria del bando triennale dei Fondi di Coesione della Regione Puglia, un riconoscimento che premia il lavoro svolto in questi anni e che ci offre la possibilità di programmare con maggiore continuità, rafforzando la qualità delle produzioni e la dimensione internazionale del Festival. Un sentito ringraziamento va inoltre al Comune di Turi, che continua a sostenere con convinzione questa manifestazione, riconoscendone il valore culturale e il ruolo nella promozione del territorio. Questa XVI edizione guarda al futuro con entusiasmo, consapevole delle proprie radici e della responsabilità di continuare a far vivere il Belcanto con passione, qualità e visione.”

Tutte le informazioni sul Festival del Belcanto sono disponibili sul sito www.accademiachiediscena.it/programma-xvi-edizione/, sui canali social ufficiali del festival o contattando telefonicamente il numero 331.3460579.