Incendio di Gallipoli. Stefanazzi(PD): 'Gratitudine a chi ha messo a rischio la propria incolumità per salvare centinaia di persone. Scriverò al Ministro Piantedosi per chiedere l’encomio pubblico'


LECCE
- “Quello che è accaduto ieri pomeriggio sul litorale nord di Gallipoli, tra Padula Bianca e Rivabella, poteva trasformarsi in una tragedia. Non è accaduto per una sola ragione: la professionalità, la rapidità e il coraggio di chi è intervenuto”.

Così il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi commenta il vasto incendio che ha devastato diversi ettari di macchia mediterranea e pineta, alimentato dal forte vento di tramontana, arrivando a lambire stabilimenti balneari, strutture ricettive e abitazioni in una delle zone più frequentate della costa salentina, nel pieno della stagione turistica.

“Centinaia di persone — residenti, turisti, famiglie con bambini, lavoratori del comparto balneare — sono state messe in salvo grazie a un dispositivo di soccorso che ha operato per oltre cinque ore in condizioni estreme. L’evacuazione di lidi, residence e abitazioni è avvenuta in modo ordinato, senza vittime e senza feriti: un risultato che, con un fronte di fuoco spinto dal vento a ridosso delle case, non era affatto scontato”.

“Voglio ringraziare, uno per uno, tutti i corpi intervenuti: i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Lecce, impegnati con circa trenta unità e una decina di mezzi, insieme ai mezzi aerei, gli elicotteri e il Canadair giunto dalla base di Lamezia Terme; la Polizia di Stato, con i Commissariati di Gallipoli e Nardò intervenuti per primi, quelli di Galatina e la Polizia Stradale — e con loro il dirigente del Commissariato di Gallipoli, dott. Gabriele De Filippi, presente sul posto; l’Arma dei Carabinieri e i Carabinieri forestali; la Guardia Costiera; la Polizia Locale; l’ARIF e le squadre del sistema regionale di protezione civile; la Croce Rossa Italiana e le associazioni di volontariato”.

“Chi ha operato ieri lo ha fatto a rischio della propria incolumità, dentro una pineta in fiamme, con il vento contro. È il volto migliore dello Stato, quello che non fa notizia quando funziona ma che ieri, a Gallipoli, ha fatto la differenza tra un grande spavento e una strage”.

“Per questo — annuncia Stefanazzi — indirizzerò nelle prossime ore una lettera formale al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per esprimere, per suo tramite, la gratitudine mia e delle comunità salentine a tutti gli operatori impegnati, e per chiedere che sia valutato il conferimento dell’encomio pubblico agli appartenenti al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e alla Polizia di Stato che hanno preso parte all’intervento. Una richiesta analoga sarà trasmessa, per i profili di rispettiva competenza, ai Ministri della Difesa e delle Infrastrutture, per l’Arma dei Carabinieri e per la Guardia Costiera”.

“Resta, naturalmente, il tema di fondo: se — come le prime verifiche lasciano ipotizzare — l’origine del rogo fosse dolosa, chi ha appiccato quelle fiamme ha attentato alla vita di centinaia di persone e al patrimonio ambientale ed economico del Salento. Confido nel lavoro degli investigatori e della magistratura. E confermo l’impegno, in Parlamento, per il rafforzamento strutturale dei presidi antincendio e dei mezzi aerei nel periodo estivo. Perché è indispensabile ribadirlo - conclude Stefanazzi - al Salento servono uomini, mezzi e strumenti di prevenzione a monte”.