Ostuni, torna a 'Teatro Madre Festival' Rita Pelusio con la storia dimenticata dello sciopero delle bambine
OSTUNI (BR) - Mercoledì 29 luglio, al Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria d’Agnano di Ostuni, Rita Pelusio e Rossana Mola portano in scena “Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902”. La serata si apre alle ore 19 con il concerto di Pietro Verna
Una sera d’estate sotto la luna piena, immersi nella natura e nella storia del Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria d’Agnano ad Ostuni, per lasciarsi attraversare dalla musica e dalla forza di una vicenda dimenticata.
Mercoledì 29 luglio prosegue a Ostuni la nona edizione di Teatro Madre Festival con lo spettacolo di teatro adulti “Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902”, interpretato da Rita Pelusio e Rossana Mola, con la regia di Enrico Messina e la produzione di PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato.
Giugno 1902. Il centro di Milano viene attraversato da un corteo inatteso. A marciare verso la Camera del Lavoro sono le “piscinine”, giovanissime apprendiste sarte, bambine tra i sei e i tredici anni impiegate nell’industria della moda milanese. Lavorano in ambienti insalubri, senza tutele, sfruttate e sottopagate. Sono costrette a giornate interminabili, non soltanto per imparare il mestiere, ma anche per svolgere ogni genere di commissione al servizio delle lavoranti adulte. Eppure, proprio quelle bambine considerate piccole, fragili e invisibili trovano la forza di ribellarsi. Cantando l’inno dei lavoratori, raggiungono la Camera del Lavoro e danno inizio a una protesta destinata a durare cinque giorni, fermando l’industria della moda della città. La loro iniziativa suscita curiosità, sostegno, ma anche lo scherno dei giornali e dei padroni. Accanto alle giovani scioperanti si schierano esponenti del movimento socialista e femminista, tra cui Anna Kuliscioff.
Di quelle bambine sono rimasti pochi nomi e poche frasi, ma il loro gesto rappresenta una pagina fondamentale della storia dei diritti: il primo sciopero minorile europeo.
Con un linguaggio capace di unire comicità e profondità, lo spettacolo mette in relazione la protesta del 1902 con le contraddizioni del nostro tempo: lo sfruttamento del lavoro, la condizione femminile, le disuguaglianze e la nostra frequente incapacità di reagire alle ingiustizie.
La serata di mercoledì 29 luglio inizierà già alle h. 19 con un nuovo appuntamento gratuito dei Tramonti al Parco: il cantautore Pietro Verna presenterà il concerto Viaggi e Miraggi, un percorso musicale intimo e originale attraverso le diverse sponde del cantautorato italiano, da quelle più tradizionali alle atmosfere più suggestive e contemporanee.
Teatro Madre Festival tornerà venerdì 31 luglio con il primo appuntamento musicale della nona edizione con Giorgio Albanese Group: un live che racconterà di radici mediterranee, linguaggio jazzistico contemporaneo e un suono nato dal percorso umano e artistico di Giorgio Albanese, straordinario fisarmonicista, compositore e artista ostunese.
Teatro Madre, con la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta, è ideato e realizzato da Armamaxa/PagineBiancheTeatro, insieme al Museo Civico di Ostuni, promotore del festival, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e il sostegno del Comune di Ostuni.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00.
Tutti gli eventi si svolgeranno nello spazio aperto dell’Anfiteatro del Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano di Ostuni.
Info e prenotazioni: +393892656069. Da quest’anno, inoltre, sarà possibile prenotare online il proprio biglietto a Teatro Madre a questo link: https://teatro-madre-frontend.pages.dev/
In alternativa sarà possibile acquistare i biglietti su vivaticket.it
Biglietti
Posto unico non numerato.
Teatro adulti: biglietto unico 15 euro – Servizio di baby sitting gratuito dai 4 anni su prenotazione
Visita alla grotta (ore 18:00): gratuita con l’acquisto del biglietto per lo spettacolo
Tramonti al Parco: ingresso libero previa prenotazione
Aperitivo al Parco: €10,00 (previa prenotazione)
