Frulli: «La Fiera del Levante è una fiera di frontiera, pronti a nuove sfide»


BARI – «Fiera del Levante è fiera di frontiera e, come tale, va valorizzata e sostenuta». È uno dei passaggi centrali del discorso pronunciato da Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, durante la cerimonia inaugurale dell’89esima Campionaria Internazionale.

Frulli ha sottolineato il ruolo storico e strategico della manifestazione, legato alla posizione geografica di Bari, al rapporto con l’Oriente e alla vocazione commerciale della città. «Bari ha delle caratteristiche che altri non hanno: l’anima commerciale indelebile, la posizione geografica strategica che guarda ad Oriente», ha evidenziato, richiamando anche la tradizione mercantile della città e la sua capacità di costruire relazioni nel Mediterraneo.

La Fiera, ha ricordato il presidente, mantiene una forte vocazione commerciale: durante la precedente Campionaria sono stati commercializzati beni e servizi per oltre 70 milioni di euro. Ma accanto agli scambi economici, la manifestazione continua a rappresentare un luogo di incontro tra culture, religioni e prodotti provenienti dall’Europa e dall’Oriente.

Da qui l’attenzione al ruolo della Fiera come piattaforma di relazioni anche oltre il commercio. Frulli ha ricordato l’invito rivolto due anni fa al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso affinché la Fiera diventasse un luogo di raccordo per iniziative, imprese e progetti collegati al Piano Mattei. «Noi siamo pronti», ha ribadito.

Nel suo intervento Frulli ha poi richiamato le difficoltà che interessano alcuni comparti dell’economia, a partire dall’agricoltura italiana. «Olio e vino», ha spiegato, sono tra i prodotti simbolo del Made in Italy, ma attraversano una fase complessa, con produzioni che restano ferme nelle cisterne di oleifici e cantine.

Per il settore olivicolo, la Nuova Fiera del Levante e la Regione Puglia hanno dato vita a Evolio Expo, manifestazione specializzata che, secondo Frulli, in due anni è diventata un appuntamento di riferimento per il comparto. «Nel 2027, con la terza edizione, rafforzeremo la nostra posizione di fiera leader sull’olio extravergine d’oliva italiano», ha annunciato.

Sul settore vitivinicolo, invece, il presidente ha ricordato che le problematiche del comparto saranno affrontate proprio in Fiera nell’ambito di un evento promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, con la partecipazione degli assessori nazionali e la presidenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle Politiche forestali.

Un altro capitolo centrale del discorso ha riguardato la trasformazione della Fiera in una struttura operativa durante tutto l’anno, anche grazie alla crescita degli eventi culturali e di spettacolo. Nell’estate ormai prossima alla conclusione, la Nuova Fiera del Levante ha ospitato 22 eventi, tra concerti e spettacoli con artisti nazionali e internazionali, raggiungendo oltre 200mila spettatori.

Frulli ha attribuito questo risultato anche alla collaborazione con il Comune di Bari e ha ringraziato il sindaco Vito Leccese per il sostegno. «Fiera del Levante è diventata un eccezionale motore di crescita turistica», ha affermato, indicando nel turismo «la sfida del presente».

Tra i progetti annunciati c’è inoltre la realizzazione di un nuovo centro congressi. È pronto lo studio di fattibilità per trasformare il padiglione utilizzato durante l’emergenza Covid in una struttura congressuale con una sala plenaria da 3.000 posti. L’obiettivo indicato da Frulli è fare di Bari e della Puglia un punto di riferimento per il settore congressuale italiano, contribuendo così a rafforzare l’economia turistica anche nei periodi diversi dalla stagione estiva.

Infine, il presidente della Nuova Fiera del Levante ha richiamato il nuovo padiglione, ricordando come tre anni fa fosse soltanto un progetto e oggi rappresenti invece «un fatto concreto». Un percorso che, nelle parole di Frulli, conferma la volontà della Fiera di continuare a investire sul proprio futuro e di affrontare nuove sfide attraverso progetti destinati a rafforzare il ruolo della struttura e il suo legame con Bari e la Puglia.