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F1, GP Australia: doppietta Mercedes, un sontuoso Bottas conquista la vittoria. Ferrari giù dal podio

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Il Mondiale 2019 si è aperto nel segno di Valtteri Bottas. Il finlandese ha infatti conquistato la vittoria nella gara inaugurale della nuova stagione imponendosi all’Albert Park di Melbourne, sede del Gran Premio d’Australia. Bottas, praticamente perfetto per tutta la gara, ha costruito il suo successo in partenza quando ha avuto la meglio sulla Mercedes gemella di Lewis Hamilton scattato dalla pole. 

Sopravanzata la W10 gemella numero 44, il finlandese (autore anche del giro più veloce che da quest’anno frutta un punto, ndr) è scappato via imponendo un ritmo inavvicinabile per la concorrenza come dimostrano i 20”8 rifilati al compagno di squadra sotto la bandiera a scacchi. Il primo weekend del 2019 va dunque in archivio con l’assoluto dominio della scuderia della Stella, che rimarca la propria superiorità risultando ancora la monoposto da battere. 

A completare il podio alle spalle delle due Frecce d’Argento c’è la Red Bull di un ottimo Max Verstappen, che consegna la prima Top Three alla Honda dal ritorno in Formula Uno del motorista giapponese. 

Giù dal podio invece la Ferrari, che ha chiuso la corsa australiana al quarto e quinto posto rispettivamente con Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Una gara difficile per le Rosse (“Perché vado così piano?”, ha lamentato Vettel al proprio ingegnere) che hanno pagato distacchi abissali da Bottas.

La scelta di anticipare la sosta di Vettel (giro 15), dove ha montato le medie, non ha pagato con il quattro volte campione del mondo che poi ha dovuto lasciare strada a Verstappen con gomme più fresche. Strategia opposta per Leclerc, più lungo nel primo stint di gara e autore di un buon passo con la mescola dura che lo ha portato a chiudere la gara a soli 1”5 dall'altra SF90.

Completano la zona punti Magnussen, Hulkenberg, Raikkonen, Stroll e Kvyat. Il nostro Antonio Giovinazzi ha chiuso 15°, mentre sono stati costretti al ritiro l'idolo di casa Daniel Ricciardo, Romain Grosjean e Carlos Sainz. 

Il prossimo appuntamento è in programma in notturna sulla pista di Sakhir, dove domenica 31 marzo si disputerà il Gran Premio del Bahrain.

F1, qualifiche GP Australia: dominio Mercedes, pole di Hamilton. Vettel (3°) becca sette decimi

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA - La nuova stagione riparte nel segno della Mercedes e di Lewis Hamilton. L’inglese infatti, dopo aver monopolizzato tutte le sessioni di prove libere, coglie la prima pole position della nuova stagione siglando il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio d’Australia in 1’20”486 (quasi 0”7 più rapido della pole 2018, ndr). 

A rimarcare il dominio fin qui netto espresso dalla Stella all’Albert Park di Melbourne c’è il secondo tempo di un ottimo Bottas, a un solo decimo da Hamilton. Distacchi abissali per il resto del gruppo, con la Ferrari di Sebastian Vettel (3°) che becca ben sette decimi dal campione del mondo in carica. 

La Rossa agguanta la seconda fila solamente con il tedesco, mentre Charles Leclerc si deve accontentare delle terza (5°) beffato da Max Verstappen all’ultimo tentativo. La Red Bull può sorridere con il solo olandesino, vista l’eliminazione prematura (addirittura in Q1!) con Pierre Gasly. Tra le sorprese in positivo del sabato australiano c’è la Haas, che piazza entrambi i piloti in Q3: sesto tempo per Romain Grosjean, 7° Kevin Magnussen. Completano la Top Ten un grandissimo Lando Norris (McLaren) che precede l’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen e la Racing Point di Sergio Perez. 

COSÍ IN Q1. Leclerc chiude in testa la prima manche (1’22”017), risalendo la classifica negli ultimi secondi. Il monegasco precede le Mercedes di Hamilton e Bottas. Quarto tempo per Giovinazzi. Vettel (11°) è l’unico pilota in pista ad aver realizzato la propria prestazione con le medie. Eliminati Stroll (beffato per soli 51 millesimi da Raikkonen, ndr), Gasly, Sainz e le Williams di Russell e Kubica che chiudono mestamente la classifica. 

COSÍ IN Q2. Mercedes dettano il passo, con Hamilton davanti a Bottas per due decimi. Terzo tempo per la Red Bull-Honda di Verstappen, poi la Ferrari di Leclerc. Tra il mongeasco e la SF90 gemella di Vettel (autore di un errore nel suo ultimo tentativo, ndr) c’è la Haas di Grosjean. Seguono Magnussen, Raikkonen, Norris e Perez, con il messicano promosso in Q3 all’ultimo respirto. Non superano la tagliola della seconda manche le Renault di Hulkenberg e dell’idolo di casa Ricciardo. Abon, Giovinazzi e Kvyat. 

Domani la gara scatterà alle 6:10 (ora italiana).

F1, morto lo storico direttore di gara Charlie Whiting

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA - Il mondo della Formula Uno è in lutto. All'età di 66 anni è venuto a mancare improvvisamente a Melbourne, dove domenica all'Albert Park si disputerà la prima gara della nuova stagione, Charlie Whiting.

A causare la morte dello storico direttore di gara del Circus, carica che ricopriva dal 1997, è stata un'embolia polmonare. Whiting ha iniziato la sua carriera in Formula Uno nel 1977 con il team Hesketh per poi unirsi alla Brabham nel corso degli anni '80. Dal 1988 è entrato a parte parte dell'organigramma della FIA.

"Con immensa tristezza ho saputo dell'improvvisa scomparsa di Charlie Whiting. Lo conoscevo da molti anni ed è stato un grande direttore di gara, una figura centrale e inimitabile della Formula Uno che ha incarnato l'etica e lo spirito di questo fantastico sport. La Formula 1 ha perso un amico fedele e un ambasciatore carismatico. Tutti i miei pensieri, quelli della FIA e dell'intera comunità degli sport motoristici vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti gli amanti della Formula Uno", il messaggio di cordoglio del presidente della Federazione Jean Todt.


F1, test Montmeló day 8: Ferrari chiude al top, Vettel precede Hamilton

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – La Ferrari chiude in testa l’ottava e ultima giornata di test pre-stagionali collettivi sulla pista del Montmeló. Dopo aver fatto segnare ieri il miglior crono con Charles Leclerc, quest’oggi la Rossa – sotto gli occhi del presidente John Elkann, presente ai box – è tornare a svettare nella classifica dei tempi con Sebastian Vettel. 

Il tedesco infatti ha realizzato il best lap in 1’16” 221 (giro record di questi test, ndr), poco prima della pausa pranzo, montando le gomme più tenere (C5). A causa di un problema elettrico, verificatosi sulla SF90 a metà pomeriggio, Vettel non ha potuto completare la simulazione di gara. Al netto di qualche problemino di gioventù riscontrato in questi giorni, la nuova Rossa è apparsa finora la monoposto più bilanciata e veloce in attesa chiaramente dei (reali) riscontri che si avranno tra due settimane all’Albert Park di Melbourne. 

Alle spalle di Vettel, a completare il podio dei tempi, figurano le Mercedes del campione del mondo in carica Lewis Hamilton e di Valtteri Bottas. Dopo aver lavorato prettamente sulla distanza nei giorni scorsi, la scuderia della Stella è uscita finalmente allo scoperto dedicandosi anche alla prestazione assoluta come dimostrano i soli tre millesimi di differenza beccati da Hamilton nel confronto diretto con Vettel a partirà di gomma. Più distaccata la W10 di Bottas (1’16”561), che paga oltre tre decimi dalla SF90 numero 5. 

Classifica test day 8 (Credits: Formula 1)

Ad eccezione di Red Bull e Williams, tutti i team presenti oggi in pista hanno sfondato il muro delle 100 tornate: Ferrari (110), Mercedes (132), Renault (103), Toro Rosso (131) , McLaren (stacanovista di giornata con Sainz, autore di 134 giri. ndr), Haas (167), Alfa Romeo Racing (132), Racing Point (132). 

A causa di un problema alla trasmissione, che ha costretto i meccanici Red Bull alla sostituzione del cambio sulla RB15, Max Verstappen ha percorso solamente 29. Un guaio che ha condizionato non poco il lavoro della scuderia anglo-austriaca, dopo l’incidente avvenuto ieri con protagonista Pierre Gasly. 

Fanalino di coda della classifica la Williams, oggi in pista con Robert Kubica. Il polacco, autore del suo miglior tempo in 1’18”993 (1”2 più lento rispetto a Perez che lo precede in classifica), ha percorso totali. Al netto della prestazione sul giro secco, che non induce chiaramente all’ottimismo in vista dei primi probanti appuntamenti, alla scuderia britannica serviva macinare chilometri dopo il forfait delle prime due giornate di test. 

Archiviati i test non resta attendere domenica 17 marzo, quando scatterà il GP d’Australia. L’inizio ufficiale della nuova stagione è sempre più vicino…

F1, test Montmeló day 7: Ferrari piazza il tempone con Leclerc

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – A svettare nella classifica dei tempi della settimana giornata dei test pre-stagionali collettivi del Montmeló è la Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, condizionato ieri dall’incidente del compagno di squadra Sebastian Vettel (dovuto alla rottura del cerchione anteriore sinistro causato dall’impatto con un corpo esterno, ndr), ha realizzato la migliore prestazione in 1’16”231 – unico a scendere sotto il muro dell'1'16" basso  basso sfruttando la mescola più morbida C5. Crono leggermente più lento rispetto all’1’16”173 con cui Lewis Hamilton lo scorso anno firmò la pole position sulla pista catalana. 

La Rossa, oggi in pista con il solo Leclerc, che nel finale della sessione ha causato la bandiera rossa per un problema tecnico verificatosi sulla sua SF90, ha lavorato non solo sulla prestazione assoluta ma anche sulla distanza come dimostrano le 138 tornate percorse dal giovane talento monegasco. 

A completare il podio dei tempi figurano la Toro Rosso di Alexander Albon e la McLaren di Lando Norris che, come Leclerc, hanno realizzato il loro best lap con la gomma più tenera. Degno di nota, ancora una volta, la consistenza mostrata dalla power unit Honda sulla monoposto faentina che ha messo all’attivo 118 giri. Pomeriggio da dimenticare per quel che riguarda i “cugini” della Red Bull. 

Classifica tempi day 7 (Credits: Formula 1)
La scuderia di Milton Keynes ha infatti dovuto fare i conti con l’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, che ha visto protagonista Pierre Gasly (4°) nelle primissime fasi della sessione pomeridiana. Il francese infatti è andato ad impattare contro le barriere poste in curva 9, non riportando comunque alcun danno fisico. Al contrario della sua RB15 che invece ha subito seri danni strutturali ed è stata riportata ai box per le opportune verifiche e riparazioni, non rientrando più in pista. 

Alle spalle della Red Bull di Gasly troviamo le Renault di Daniel Ricciardo e di Nico Hulkenberg, che anche quest’oggi hanno continuato a macinare chilometri. Così come l’Alfa Romeo Racing, in pista con il nostro Antonio Giovinazzi. Per il pilota di Martina Franca 8° tempo con 71 giri percorsi. Sessione positiva anche per la Williams che ha girato con continuità con il campione in carica della Formula 2 George Russell, stacanovista di giornata (140 giri). 

Lavoro sulla distanza anche per la Mercedes che ha stampato il 10° e 13° tempo, rispettivamente con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, a fronte delle 181 tornate complessive percorse. 

Domani si torna in pista per l’ottava e ultima giornata di test.

F1, test Montmeló day 6: Sainz il più rapido. L’incidente di Vettel condiziona la giornata della Ferrari

(Credits: McLaren)
di PIERO LADISA – Dopo il miglior tempo fatto segnare ieri con Lando Norris, la McLaren chiude in testa alla classifica dei tempi anche la sesta giornata di test pre-stagionali collettivi del Montmeló. A realizzare il miglior tempo per la scuderia britannica è stato Carlos Sainz in 1’17”144 (unico a scendere sotto il muro dell’1’18”, ad oggi il crono più rapido dei test) montando la mescola C4. Lo spagnolo inoltre è stato il pilota che ha percorso più tornate quest’oggi (130), ottenendo la palma di stacanovista. 

A completare il podio dei tempi troviamo la Racing Point di Sergio Perez (il messicano ha ottenuto il secondo tempo in 1’17”842 sfruttando nel finale la mescola C4, ndr) e la Ferrari di Sebastian Vettel. Per la Rossa quella odierna è stata una giornata tribolata. Al mattino infatti Vettel è stato protagonista di un incidente, dovuto a una rottura non ancora identificata, che lo ha portato a danneggiare la zona anteriore della sua SF90 andata a sbattere contro le barriere esterne di curva 3. 

L’inconveniente verificatosi al quattro volte campione del mondo (Vettel ha girato per complessivi 40 giri, il più rapido in 1’18”195 con mescola C3), che non ha riportato alcun problema fisico nell’impatto, si è ripercosso sul lavoro pomeridiano di Charles Leclerc. Il monegasco, rallentato ieri da alcuni controlli al sistema di raffreddamento, è sceso in pista solamente negli ultimi minuti della sessione disputando solo l'installation lap. 

Classifica tempi giorno 6 (Credits: Formula 1)
Ennesima giornata positiva per l’Alfa Romeo Racing, che con Kimi Raikkonen (4°) ha sfondato il muro delle 100 tornate. Bene anche la Haas di Romain Grosjean (5° tempo e 120 giri all'attivo), così come la Red Bull che continua a macinare chilometri senza il benché minimo problema con la power unit Honda. Così come ha fatto la Toro Rosso con Daniil Kvyat. Promossa, al netto della prestazione assoluta, anche la Williams che con Robert Kubica ha girato con continuità. Un evidente passo in avanti per la scuderia di Grove dopo le difficoltà riscontrate la scorsa settimana. 

Mercedes ha continuato a lavorare sulla distanza, come dimostrano i 176 giri complessivi completati da Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.

F1, test Montmeló day 5: svetta la McLaren con Lando Norris

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – La seconda quattro giorni di test pre-stagionali collettivi del Montmeló si è aperta nel segno della McLaren. La scuderia di Woking ha infatti realizzato la migliore prestazione del day 5 con Lando Norris, autore del best lap in 1’17”709 utilizzando la mescola gialla C4 a poco più di un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi. 

Il lavoro in pista del giovane britannico è stato rallentato al mattino da una perdita di pressione idraulica che lo ha costretto a parcheggiare in pista la sua MCL35, causando la prima bandiera rossa di giornata. Norris ha inoltre prodotto anche l’ultima interruzione di giornata, subito dopo aver realizzato il best lap

A completare il podio dei tempi figurano la Red Bull di Pierre Gasly e la Racing Point di Lance Stroll. Il francese, a bordo della sua RB15 e in testa a lungo nel pomeriggio nella classifica dei tempi, si è contraddistinto per la notevole quantità di tornate percorse (136), dato che rimarca ancora una volta l’ottimo lavoro effettuato da Honda sulla nuova power unit. 

Classifica tempi day 5 (Credits: Formula 1)
A ridosso del podio c’è la prima Ferrari, quella di Sebastian Vettel, sceso in pista nella sessione pomeridiana. Il tedesco ha accusato un ritardo di due decimi dalla McLaren di Norris, con il migliore passaggio ottenuto con gomma C3. Al mattino invece era toccato a Charles Leclerc (7°) portare in pista la SF90. Il monegasco però ha dovuto fare i conti con un problema al sistema di raffreddamento, percorrendo solamente 29 giri. 

Tra le novità che hanno caratterizzato questa prima giornata dei test 2 figura l’importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici portato dalla Mercedes. La Stella infatti ha portato al Montmeló un nuovo muso anteriore, nuova ala anteriore, fondo scalinato e alcune migliorie sul cofano motore e sull’ala posteriore. In pista quest’oggi con entrambi i piloti che si sono alternati tra mattina (Hamilton) e pomeriggio (Bottas). Il lavoro del finlandese (11°) è stato rallentato da un problema tecnico che ha costretto i meccanici alla sostituzione della power unit sulla W10 #77. 

Sessione positivo per Antonio Giovinazzi, autore del quinto finale dopo aver chiuso in testa al mattino. Il pilota di Martina Franca ha girato con continuità a bordo della sua Alfa Romeo sfiorando le 100 tornate (99 giri). Oltre a Gasly, stacanovista di giornata, hanno superato i 100 giri la Toro Rosso di Alexander Albon (103), la Haas di Kevin Magnussen (131) e la Williams Russell (119). Dopo le difficoltà palesate la scorsa settimana, la scuderia britannica sembra aver col piede giusto la nuova stagione.

F1, test Montmeló day 4: Nico Hulkenberg chiude col record

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – La prima quattro giorni di test pre-stagionali del Montmeló si è chiusa nel segno di Nico Hulkenberg. Il tedesco infatti, a poco più di un’ora dalla bandiera a scacchi, ha scalato la classifica – utilizzando la C5, la gomma più morbida della Pirelli – realizzando il best lap (il migliore in assoluto finora) in 1’17”393. Il tedesco, unico a scendere sotto il muro dell’1’17” basso, ha dovuto chiudere anzitempo il suo programma di lavoro pomeridiano a causa di un problema tecnico che lo ha costretto a parcheggiare la sua R.S.19 in pista. 

Renault sugli scudi in questo day 4 in virtù anche del terzo tempo ottenuto da Daniel Ricciardo, a poco meno di quattro decimi dal tempo del compagno di squadra. Giornata positiva anche per la Toro Rosso che piazza Alexander Albon al 2° posto, sfruttando come Hulkenberg e Ricciardo la mescola più morbida. 

Ancora una volta la scuderia faentina e la Red Bull (in pista quest’oggi con Pierre Gasly, autore dell’11° tempo. ndr) non hanno palesato il benché minimo problema di affidabilità con la power unit Honda, percorrendo rispettivamente 135 e 146 giri. 

Tra le posizioni nobili di classifica si è rivista la Mercedes che, oltre al consueto programma mirato sulla distanza, ha lavorato anche sulla prestazione pura ottenendo il 4° tempo con Valtteri Bottas utilizzando la C4. A poco più di un decimo dalla W10 #77, la monoposto gemella il campione del mondo Lewis Hamilton (5°) sceso in pista al mattino. 

Classifica test day 4 (Credits: Formula 1)

La Ferrari continua a macinare imperterrita a macinare chilometri, come dimostrano i 138 giri di Charles Leclerc (6°) a cui si aggiungono le 154 tornate percorse dall’Alfa Romeo Racing del pugliese Antonio Giovinazzi (stacanovista di giornata) e della Haas (64 per Grosjean, 66 per Magnussen), le altre due scuderie equipaggiate dal motore del Cavallino. 

Consistente anche il lavoro svolto dalla McLaren con Lando Norris (7°) con 130 giri all’attivo. 

Fanalino di coda della classifica le Williams di George Russell e Robert Kubica, con il britannico e il polacco che hanno finalmente iniziato a girare dopo il forfait dei primi due giorni. 

Si ritorna in pista dal 26 febbraio al 1 marzo, nuovamente al Montmeló, per la seconda e ultima quattro giorni di test collettivi.

F1, test Montmeló: Toro Rosso al top, Kvyat stampa il miglior tempo nel day 3

(Credits: Toro Rosso)

di PIERO LADISA – La terza giornata di test pre-stagionali si è chiusa nel segno della Toro Rosso. La scuderia faentina ha infatti ottenuto la migliore prestazione con Daniil Kvyat che, sfruttando la gomma tenera C5 poco prima della bandiera a scacchi, si è issato in cima alla classifica realizzando il best lap in 1’17”704. 

Kvyat e Kimi Raikkonen (2°) sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro dell’1’18”. Il finlandese dell’Alfa Romeo Racing, che ha detenuto la migliore prestazione per diverse ore prima di essere beffato dal russo per soli 58 millesimi, ha ottenuto la palma di stacanovista di giornata in virtù dei 138 giri totali percorsi. A completare il podio dei tempi figura la Renault di Daniel Ricciardo, con l’australiano che ha scalato la classifica utilizzando la mescola C4. 

Classifica tempi day 3 (Credits: Formula 1)
Quarto tempo per la Ferrari di Sebastian Vettel, che ha concluso il programma di lavoro in anticipo rispetto alla fine della sessione. Il tedesco a bordo della sua SF90 numero 5 ha macinato anche oggi chilometri su chilometri chiudendo a quota 134 giri, terzo nella speciale classifica delle tornate percorse dietro Raikkonen e Kvyat (134). Alle spalle di Vettel si è piazzata la Red Bull-Honda di Max Verstappen, protagonista di un’ottima simulazione sul passo gara con le “gialle”, con la power unit giapponese che come visto con Toro Rosso continua a dare ottimi riscontri in termini di affidabilità. 

Mercedes ha invece continuato a lavorare sulla distanza e non sulla prestazione assoluta, come dimostrano i tempi di Valtteri Bottas (11°) e di Lewis Hamilton (12°) con il campione del mondo in carica che nel pomeriggio ha toccato quota 94 giri. 

Session tribolata per la Haas di Romain Grosjean (7°), che nel pomeriggio ha causato in due occasioni la momentanea sospensione delle prove. La prima avvenuta nelle primissime battute subito dopo la pausa pranzo, dovuta a un problema riscontrato a una bobina di accensione; ancora sconosciute le cause della seconda 'red flag' avvenuta a qualche minuto dalla conclusione di giornata. Il francese ha preceduto l'altra VF19, guidata al mattino da Pietro Fittipaldi. 

Si è finalmente vista in pista la Williams dopo il forfait delle prime due giornate. A percorrere nel pomeriggio i primi chilometri con la FW42 è stato il giovane talento britannico George Russell (13°).


F1, test Montmeló: Ferrari ancora sugli scudi, Leclerc il più rapido nel day 2


(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – Si è di tinta di rosso anche la seconda giornata di test pre-stagionali in corso di svolgimento sulla pista del Montmeló. A svettare infatti quest’oggi è stata la Ferrari di Charles Leclerc. 

Il monegasco, che ha preso il posto di Sebastian Vettel, domani nuovamente alla guida della SF90, ha realizzato la migliore prestazione in 1’18”247 (best lap ottenuto al mattino, ndr). Crono leggermente più lento - meno di un decimo - di quello stampato ieri dal compagno di squadra con la stessa gomma: la C3. 

Anche oggi la Rossa si è messa in luce per la consistenza dei giri percorsi (157), che è valsa a Leclerc la palma di stacanovista. A completare il podio dei tempi figurano la McLaren di Lando Norris (il giovane britannico ha scalato la classifica nel finale, montando gomme a mescola supermorbida. ndr) e la Haas di Kevin Magnussen. Il danese sul finire della sessione, a causa di un problema al sedile, è stato sostituto da Pietro Fittipaldi. 

Tra le note positive della giornata figura Antonio Giovinazzi. Il pilota di Martina Franca (101 giri) ha siglato la sua migliore prestazione in 1’19”312 che gli è valsa il quinto tempo finale, beffato per soli 11 millesimi dalla Toro Rosso del debuttante Alexander Albon che ha percorso la bellezza di 132 tornate. 

Classifica day 2 (Credits: Formula 1)

La Mercedes ha lavorato anche oggi sulla distanza staccando il sesto tempo con Valtteri Bottas (6°) e il decimo con il campione del mondo in carica Lewis Hamilton (10°), in pista al mattino. Ha continuato a macinare chilometri anche la Red Bull-Honda, percorrendo 92 giri con Pierre Gasly. Nel pomeriggio il francese è finito nella ghiaia, toccando col posteriore della sua RB15 le barriere esterne di curva 12 e causando la seconda interruzione di giornata (la prima bandiera rossa porta la firma di Albon). 

Mattinata tribolata invece per Daniel Ricciardo (9°), rallentato dalla rottura dell’elemento superiore dell'ala posteriore della sua Renault. Il pezzo in questione si è staccato dalla R.S.19 numero 3 in pieno rettilineo costringendo l'australiano a un testacoda – per fortuna senza conseguenze – a curva 1. 

Capitolo Williams. Il team di Grove, assente anche oggi e in evidente ritardo tecnico sulla nuova monoposto, dovrebbe scendere in pista solamente nel pomeriggio di domani.

F1, Test Montmeló: Vettel il più veloce nel day 1

(Credits: Formula 1)

di PIERO LADISA –
Si è aperta nel segno della Ferrari e di Sebastian Vettel la prima quattro giorni di test pre-stagionali 2019 sulla pista catalana del Montmeló. Il tedesco ha infatti realizzato la migliore prestazione in 1’18”161 (2” meglio del best lap siglato da Ricciardo nel day 1 dello scorso anno, ndr), fatta segnare al mattino con gomma gialla. 

È partita dunque nel migliore dei modi la stagione della Ferrari, che non ha accusato alcun rallentamento al proprio programma odierno di lavoro, centrando con Vettel anche la palma di stacanovista di giornata in virtù dei 169 percorsi percorsi dalla SF90 numero 5. 

Completano il podio dei tempi la McLaren di Carlos Sainz e la Haas di Romain Grosjean, con lo spagnolo che ha centrato il secondo tempo a poco meno di quattro decimi dalla prestazione di Vette utilizzando gomma rossa. 

Classifica day 1 test Montmeló (credits: Formula 1)
Quarto tempo per Red Bull di Max Verstappen. Attesa dalla prima uscita ufficiale con power unit Honda, la scuderia anglo-austriaca ha macinato chilometri su chilometri (con 128 giri Verstappen è stato il pilota che ha percorso più tornate dopo Vettel) non accusando il benché minimo problema. Segno che la strada intrapresa dal motorista giapponese, dopo gli anni di rodaggio con McLaren e Toro Rosso, sembra essere quella giusta. 

A ridosso della Top 4 c’è l’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen, che domani cederà il volante della C38 al pugliese Antonio Giovinazzi. Il finlandese ex Ferrari, che ha iniziato in salita la sua avventura con la scuderia di Hinwil, insabbiandosi questa mattina a curva 5 e causando così la prima bandiera rossa della giornata, ha preceduto la Toro Rosso di Daniil Kvyat (6°) e la Racing Point di Sergio Perez (7°). 

Ottavo e nono tempo per le Mercedes di Valtteri Bottas e del campione in carica Lewis Hamilton, che hanno preceduto le Renault di Nico Hulkenberg e di Daniel Ricciardo. 

Non ha preso parte alla sessione odierna la Williams, che diserterà anche i test di domani. Il glorioso team britannico è in evidente ritardo tecnico sulla nuova monoposto e dovrebbe scendere per la prima volta in pista, in questo 2019, nella giornata di mercoledì.

F1, tolti i veli alla nuova Ferrari SF90

(Credits: Ferrari)

di PIERO LADISA – Pochi istanti fa la Ferrari, del nuovo corso targato Mattia Binotto, ha presentato la monoposto con cui Sebastian Vettel e Charles Leclerc prenderanno parte al Mondiale 2019 di Formula Uno. 

Tra le importanti novità che caratterizzano la nuova nata a Maranello spicca il nome, che rompe con le sigle del passato. Difatti come denominazione è stata scelta la sigla SF90, con il 90 che celebra il novantesimo compleanno della Scuderia (fondata da Enzo Ferrari il 16 novembre 1929) che cadrà proprio quest’anno. 

Un altro aspetto importante, che cattura subito l’occhio, è il colore della livrea con un rosso più opaco (e rifiniture nere) rispetto agli anni precedenti in virtù anche della partnership con Mission Winnow, title sponsor del Cavallino. 

Dal punto di vista tecnico le nuove ali, figlie del nuovo regolamento tecnico, figurano ‘maggiorate’ senza flap e slot aerodinamici per favorire sorpassi e spettacolo in gara. Presente l’ormai classico ‘naso’ sul musetto che compare dal 2016, mentre l’airscope è a forma triangolare con l’Halo non uniforme al rosso della vettura ma di colore nero e un posteriore molto rastremato. 

La nuova Ferrari percorrerà i suoi primi chilometri nella giornata di domenica, dove svolgerà il filming day (i 100 chilometri a scopo pubblicitario previsti dal regolamento, ndr) sulla pista del Montmeló. Dal lunedì si inizierà a far sul serio con l’inizio dei test pre-stagionali, che andranno in scena sempre sul tracciato catalano.

Mick Schumacher entra nell'Academy Ferrari


di PIERO LADISA - Dopo i rumors circolati nelle ultime settimane, nel pomeriggio di ieri è arrivata l'ufficialità: Mick Schumacher è entrato nella Ferrari Driver Academy. Il figlio del grande Michael, che ha fatto la storia del Cavallino vincendo in rosso ben cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004, farà dunque parte del vivaio delle giovani promesse del Cavallino tra le cui fila figurano già Giuliano Alesi, Callum Ilott, Marcus Armstrong, Robert Shwartzman, Enzo Fittipaldi e Gianluca Petecof.


"Sono felicissimo di avere raggiunto un accordo con Ferrari e del fatto che il mio prossimo futuro nelle competizioni automobilistiche sia in rosso, entrando a far parte della Ferrari Driver Accademy e così anche della famiglia della Scuderia Ferrari - ha detto il giovane Mick -. Questo è un altro passo nella giusta direzione e potrò solo beneficiare dell’immensa competenza che c’è lì. Farò di tutto per poter apprendere tutto ciò che mi può aiutare a raggiunger e il mio sogno: correre in Formula 1. E’ più che ovvio che Ferrari abbia un posto enorme nel mio cuore fin da quando sono nato e in quello della nostra famiglia, sono felice anche a livello personale per questa opportunità. Vorrei anche ringraziare la mia famiglia, gli amici e i partner che mi hanno supportato e aiutato ad arrivare a questo punto". 

“Per chi come me lo ha visto nascere ha sicuramente un significato emotivo particolare accogliere Mick in Ferrari, ma lo abbiamo scelto per il suo talento e per le qualità umane e professionali che ha messo già in mostra malgrado la sua giovane età, ha sottolineato il team principal Ferrari Mattia Binotto.

Campione in carica della F3 europea, quest'anno Mick Schumacher sarà impegnato in Formula 2 con il team Prema.

F1, Ferrari ora è ufficiale: Arrivabene saluta, Binotto nuovo team principal

(Formula 1)

di PIERO LADISA -
Dopo le indiscrezioni lanciate nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nel tardo pomeriggio è arrivata l'ufficialità: Maurizio Arrivabene saluta la Ferrari, con Mattia Binotto promosso Team Principal. Quest'ultimo inoltre continuerà ad occuparsi degli aspetti tecnici, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore tecnico fino alla scorsa stagione. 

Questo il comunicato Ferrari: "Dopo quattro anni di impegno e instancabile dedizione Maurizio Arrivabene lascia la Scuderia. La decisione è stata presa di comune accordo con i vertici dell’azienda dopo una profonda riflessione in relazione alle esigenze personali di Maurizio e a quelle della Scuderia. A Maurizio vanno i ringraziamenti da parte di tutta la Ferrari per il lavoro svolto e per aver contributo a riportare la squadra a livelli estremamente competitivi. A lui vanno migliori auguri per il suo futuro e le prossime sfide professionali. A far data da oggi Mattia Binotto assume il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. A Mattia continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche".

Sotto la gestione Arrivabene, durata quattro stagioni, la Ferrari ha conquistato 14 vittorie (13 con Sebastian Vettel e 1 con Kimi Raikkonen, ndr) non riuscendo però a riportare quel titolo che a Maranello manca oramai da oltre un decennio. 

F1, parla la moglie di Schumacher: "Stiamo facendo il possibile per aiutarlo"

(ANSA)

di PIERO LADISA - 
Alla vigilia del 50° compleanno di Michael Schumacher, la moglie Corinna rompe il silenzio e parla di suo marito alle prese con una lunga fase riabilitativa in seguito all'incidente sugli sci verificatosi a Meribel il 29 dicembre 2013.

"E' nelle migliori mani, stiamo facendo tutto il possibile per aiutarlo - si legge nella nota pubblicata sui social -. Vi prego di comprendere i desideri di Michael, se lasciamo nella privacy un argomento importante come quello della salute. Allo stesso tempo vi ringraziamo di cuore per la vostra amicizia e vi auguriamo un sano e felice 2019". 



Nella giornata di domani, in occasione di questo importante traguardo, uscirà un'app dove sarà possibile rivivere i successi colti in carriera dal sette volte campione del mondo. 

Sempre domani verrà inaugurata a Maranello, presso il Museo Ferrari, in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting, una mostra speciale su Schumacher dal titolo "Michael 50". 

F1, GP Abu Dhabi: Hamilton chiude in trionfo la stagione, Vettel 2°. Raikkonen out

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – La stagione si chiude nel segno di Lewis Hamilton. L’inglese infatti ha conquistato la vittoria nel Gran Premio di Abu Dhabi, ventunesimo e ultimo appuntamento del Mondiale 2018 Formula Uno. Nonostante il titolo iridato già in tasca da qualche gara, Hamilton non ha lasciato nulla per strada neanche negli Emirati con una grande condotta di gara e una perfetta gestione delle gomme. 

La Ferrari chiude il campionato con la piazza d’onore colta da Sebastian Vettel che ha tentato nel finale di avvicinarsi (ma invano) ad Hamilton. Il tedesco dunque termina a secco di successi l’ultima parte di campionato, che era nato e si era sviluppato – fino alla nefasta domenica di Monza – sotto ben altri auspici. 

Kimi Raikkonen invece saluta invece con un ritiro la sua avventura col Cavallino. Nonostante lo stop (avvenuto nel corso del giro 7, con la SF71-H del finlandese ferma sul rettifilo principale che ha costretto la direzione gara alla Virtual Safety Car, ndr) il campione del mondo 2007, il prossimo anno alla guida dell’Alfa Romeo Sauber, conserva il terzo posto nel Mondiale. 

Ordine arrivo GP Abu Dhabi
Chiude invece sul gradino più basso del podio la Red Bull di Max Verstappen, che ha preceduto il compagno di squadra Daniel Ricciardo all’ultima corsa con il team anglo-austriaco. Alle spalle delle “lattine” c’è la Mercedes di Valtteri Bottas, unico tra i top, ad effettuare due soste. Un quinto posto che fa perdere al finlandese della Stella la quarta piazza nel Mondiale in favore di Max Verstappen per soli due punti. 

A punti anche Sainz (6°), Leclerc (7°), Perez (8°) e le Haas di Grosjean (9°) e Magnussen (10°). Fernando Alonso, penalizzato nel finale con 5” per aver tagliato una curva, chiude 11° la sua ultima gara in Formula Uno. 

In una gara pressoché regolare, le emozioni principali sono giunte poco dopo il via con il contatto avvenuto tra Grosjean e Hulkenberg (la Renault del tedesco, che ha dovuto ritirarsi, si è addirittura capottata ma senza conseguenze fisiche per il pilota, ndr) che ha costretto la direzione gara all’ingresso in pista della Safety Car. 

Nonostante sia calato il sipario sulla stagione 2018, la Formula Uno non conosce tregua. Difatti i team si ritroveranno martedì e mercoledì sulla pista di Yas Marina per una due giorni di test Pirelli.

La F1 torna a "parlare" italiano: Giovinazzi promosso titolare in Sauber per la prossima stagione

(Credits: Sauber)
di PIERO LADISA - In Formula Uno torna a sventolare il tricolore italiano. Nelle scorse ore è infatti giunta la notizia della promozione di Antonio Giovinazzi a pilota titolare di Alfa Romeo Sauber per la prossima stagione.

Il driver di Martina Franca, attualmente terzo pilota della scuderia elvetica e collaudatore Ferrari, affiancherà Kimi Raikkonen. 

"Quando da bambino mi chiedevano cosa volessi fare da grande la mia risposta era: il pilota di F1. Oggi quello che sognavo da bambino si realizza e dal prossimo anno avró l’onore di essere pilota del team Alfa Romeo Sauber. Mi aspetta una nuova sfida da affrontare con impegno, passione e sacrificio, perchè qualunque obiettivo si puó realizzare quando sei disposto a dare tutto il tuo impegno e le tue energie. Io lo faró. Lo faró per tutte le persone che credono in me. Melbourne ci aspetta!", ha scritto Giovinazzi sui propri profili social.

L'ultima apparizione in pianta stabile di piloti italiani in Formula Uno risale al 2011 con la presenza in griglia di Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi. 

F1, GP Francia: domina Hamilton, Ferrari a podio con Raikkonen


di PIERO LADISA – Il weekend del Gran Premio di Francia, ottava prova stagionale del Mondiale 2018 di Formula Uno, si è aperto e chiuso nel segno di Lewis Hamilton. L’inglese infatti è stato l’autentico dominatore sulla pista del Paul Ricard, dapprima con la pole position ottenuta ieri e successivamente con il trionfo colto quest’oggi. 

Una vittoria che, sommata al contemporaneo quinto posto di Sebastian Vettel, permette all’inglese di tornare leader della classifica iridata con 14 punti di vantaggio sul rivale della Ferrari. 

Proprio Vettel si è reso protagonista al via di un contatto con la Mercedes di Valtteri Bottas, che ha costretto entrambi a una gara di rimonta dopo l’obbligata sosta ai box al termine del primo giro: il tedesco, poi sanzionato con 5” di penalità dalla direzione gara, per sostituire l’ala anteriore; il finlandese per la foratura della posteriore sinistra. 


Oltre all'incidente Bottas-Vettel, i primi metri del GP hanno regalato altri contatti, come quello tra la Toro Rosso di Pierre Gasly e la Force India di Esteban Ocon (entrambi out), con la Safety Car mandata poco dopo in pista per permettere ai commissari di pulire curva 1 dai vari detriti.

Insieme ad Hamilton salgono sul podio de Le Castellet Max Verstappen e Kimi Raikkonen. Il finlandese ha risposto alle critiche degli ultimi giorni con un ottimo terzo posto, favorito da una strategia full attack nella parte conclusiva della gara, montando gomme supersoft, sfociata con il sorpasso sulla Red Bull Daniel Ricciardo (4°) al 48° giro. 

A punti anche Magnussen, Bottas, le Renault di Sainz (lo spagnolo ha accusato un calo di potenza negli ultimi giri, ndr) e Hulkenberg e l’Alfa Romeo Sauber di Leclerc. 

La prossima settimana si torna nuovamente in pista, a Spielberg, sede del Gran Premio d’Austria.

I protagonisti di "Beautiful" a Polignano: fans e fotografi in visibilio

di Michele Tedesco POLIGNANO A MARE (BA). "The bold and the Beautiful", o più semplicemente "Beautiful". É sbarcata in Puglia la grande soap opera americana che per un ventennio, ha tenuto e tuttora tiene incollati alla tv decine di milioni di spettatori in tutto il mondo. Ronn Moss (Ridge), Katherine Kelly Lang (Brooke), Don Diamont (Bill Spencer Jr), Kim Matula (Hope), Jacqueline Macinnes Wood (Steffy) e Scott Clifton (Liam), termineranno domani 10 maggio le riprese di 10 puntate della serie,che andranno in onda in Italia nella primavera del 2013, le cui scene si muoveranno tra i suggestivi scorci e panorami offerti da Polignano, Fasano e Alberobello.

+ Brooke e Ridge sposi ad Alberobello

Blindatissimi i set, nonostante nutritissime schiere di fans abbiano letteralmente preso d' assalto le varie location, pur di salutare e ammirare, anche solo per pochissimi secondi, i propri beniamini. Questa mattina, in una conferenza stampa riservata, alla presenza dello stesso Bradley Bell, capo sceneggiatore e produttore esecutivo di “Beautiful”, di Silvia Godelli assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo e Silvio Maselli, direttore di Apulia Film Commission, sono state consegnate 5 targhe, in segno di amicizia dei comuni di Polignano, Alberobello, Mediaset e della Masseria San Domenico. Fabio e Mingo di "Striscia La Notizia" hanno movimentato, per quanto possibile, la conferenza stampa, che ha visto anche la partecipazione di testate e TV straniere, per la consegna di un provolone. Un trionfo di bellezza, nella bellezza dunque, quella della nostra regione, che ha offerto lo spunto per un ulteriore lancio della Puglia nel panorama turistico internazionale, come ha sottolineato lo stesso Assessore Godelli.

Afghanistan, uccisi due italiani: uno è un 25enne pugliese

BARI. Sergente Massimiliano Ramadu' e il caporal maggiore Luigi Pascazio: sono questi i nomi dei due militari italiani morti in seguito ad un attacco subito nel nordest dell'Afghanistan. Ramadu' era originario di Velletri (Roma), mentre Pascazio era di Grumo Appula, in provincia di Bari. E' stato un ordigno fatto esplodere contro un blindato Lince a causare la morte di due soldati italiani e il ferimento di altri due oggi in Afghanistan. E' quanto fa sapere il comando italiano di Herat. Il fatto e' avvenuto alle 9,15 locali. I quattro si trovavano a bordo di un blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalita', partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord. Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio che era in movimento e si trovava a 25 chilometri a sud di Bala Murghab.

VENDOLA: UNA NOTIZIA CHE SUSCITA RABBIA E DOLORE

"E' una notizia che suscita rabbia e dolore". Cosi' il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commenta la notizia del tragico attentato in Afghanistan. "Intendo esprimere alle famiglie delle vittime il cordoglio mio e dell'intera comunita' pugliese. Questo non e' il momento delle polemiche, ma e' il tempo della solidarieta' e della vicinanza ai parenti delle vittime. Verra' il tempo - conclude Vendola - di riflettere seriamente, e nelle sedi competenti, sull'evoluzione della missione in Afghanistan".

PDL PUGLIA: UNITI NEL CORDOGLIO

"Profondo cordoglio, a titolo personale e a nome dell'intero gruppo consiliare Pdl", e' stato espresso dal capogruppo nel Consiglio regionale pugliese, Rocco Palese, alla famiglia del caporale Luigi Pascazio, vittima del brutale attentato di questa mattina in Afghanistan. "Per l'ennesima volta la Puglia e' toccata al cuore e paga con la vita di un giovane militare il suo impegno cospicuo nella fondamentale missione di pace che il nostro Paese compie. Alla memoria di Luigi Pascazio e alla sua famiglia - conclude Palese - vanno tutti i nostri sentimenti di orgoglio nazionale, di cordoglio e di grande vicinanza".


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