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F1, qualifiche GP Spagna: prima fila Mercedes, terza pole consecutiva per Bottas

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Anche le qualifiche del Gran Premio di Spagna si tingono d’argento Mercedes. La Stella infatti ha monopolizzato la prima fila dello schieramento nelle prove ufficiali del Montmelò, ottenendo la pole position con uno straordinario Valtteri Bottas che scatterà al palo per la terza volta consecutiva. Il finlandese, il più rapido in tutte le manche di qualifica, ha staccato di oltre sei decimi Lewis Hamilton. 

Terzo tempo per la Ferrari di Sebastian Vettel, con il tedesco non lontano dal tempo dell’inglese dal quale ha pagato poco più di 0”2. A chiudere la seconda fila c’è la Red Bull di Max Verstappen, davanti a Leclerc e Gasly. Chiudono la Top Ten le Haas di Grosjean e Magnussen, Kvyat e Ricciardo. 
COSÌ IN Q1. Bottas detta il passo (1’17”175) precedendo la Red Bull di Verstappen. Terzo tempo per Hamilton davanti alle Ferrari di Leclerc e Vettel. Più staccata la McLaren di Norris, a oltre sei decimi dalla prestazione della Mercedes #77. Eliminati Hulkenberg (beffato dal compagno di squadra Ricciardo per soli 19 millesimi, ndr), Stroll, Giovinazzi e le Williams di Russell e Kubica. 

COSÌ IN Q2. L’1’15”924 realizzato nel finale permette a Bottas di issarsi in cima alla classifica dei tempi davanti al teammate Hamilton. Terzo e quarto tempo a oltre 0”7 per le Ferrari di Vettel e Leclerc, con il monegasco costretto a effettuare un secondo tentativo dopo l’errore (lungo a curva 13) commesso nei minuti iniziali della Q2. Seguono le Red Bull di Verstappen e Gasly, Grosjean, Kvyat, Magnussen e Ricciardo. Non superano la tagliola della seconda manche Norris, Albon, Sainz, Raikkonen e Perez. 

Domani il GP di Spagna scatterà alle ore 15:10.

F1, GP Azerbaijan: trionfa Bottas, doppietta Mercedes. Vettel 3°

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Sorride alla Mercedes il Gran Premio d’Azerbaijan, quarta prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. La scuderia della Stella ha infatti confermato le posizioni ottenute ieri in qualifica, ottenendo così la quarta doppietta consecutiva in questo inizio di 2019: un filotto che nessuno aveva mai centrato nelle prime quattro gare. 

A conquistare la vittoria tra le strade di Baku è stato Valtteri Bottas, autore di un grande weekend che lo ha visto sempre davanti alla W10 gemella di Lewis Hamilton. Una vittoria, la seconda in questo campionato dopo quella centrata a Melbourne, che permette al finlandese di ritornare al comando della classifica iridata con un punto di vantaggio sul compagno di squadra. 

A completare il podio c’è la Ferrari di Sebastian Vettel, che ha preceduto la Red Bull di Max Verstappen. Costretta invece al ritiro per problemi tecnici la RB15 di Pierre Gasly, con il francese che ha dovuto alzare bandiera bianca mentre occupava la sesta posizione dopo essere partito dalla pit lane. 
Quinto posto per la Rossa di Charles Leclerc, partito dalla quarta fila dopo l’incidente che lo ha visto protagonista ieri nella Q2. Il monegasco ha disputato un gran primo stint di gara con gomma media, meno incisivo invece il ritmo avuto con la soft. Per Leclerc la (magra) soddisfazione di aver marcato il giro più veloce dopo aver montato nel finale un treno nuovo di gomme morbide. 

Completano la zona punti Perez, le McLaren di Sainz e Norris, Stroll e Raikkonen, con quest’ultimo giunto 10° dopo essere partito dalla pit lane in seguito alla squalifica ricevuta per l’eccessiva flessibilità dell’ala anteriore della sua Alfa Romeo. 

Il prossimo appuntamento è in programma sul tracciato del Montmelò, domenica 12 maggio, sede del Gran Premio di Spagna.

 

F1, qualifiche GP Azerbaijan: prima fila Mercedes, Bottas beffa Hamilton. Vettel 3°, Leclerc a muro


(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Con un vero e proprio colpo di reni Valtteri Bottas conquista la pole position del Gran Premio d’Azerbaijan, quarto appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno, realizzando la migliore prestazione in 1’40”495. Il finlandese, che ha preso la scia della Mercedes gemella di Lewis Hamilton nell'ultimo settore, ha avuto la meglio sul compagno di squadra per 59 millesimi.

La Ferrari di Sebastian Vettel si è dovuta accontentare della seconda fila, precedendo la Red Bull di Max Verstappen. Quinto tempo per un ottimo Sergio Perez davanti alla Toro Rosso di Daniil Kvyat. Completano la Top ten Norris, le Alfa Romeo di Giovinazzi (il pilota di Martina Franca subirà un arretramento di 10 posizioni in griglia per aver montato la terza centralina, ndr) e Raikkonen e la Ferrari di Leclerc. Il monegasco non ha preso parte all’ultima manche delle prove ufficiali a causa dell’incidente in Q2. 

COSÌ IN Q1. Acuto della Red Bull di Gasly che realizza il miglior tempo della prima manche in 1’41”335. Staccata di soli 91 millesimi dalla prestazione del francese c’è la Ferrari di Leclerc. Seguono Hamilton e Verstappen. Più staccati Bottas (6°) e Vettel (7°) preceduti dalla McLaren di Sainz. Non superano la tagliola della Q1 Stroll, Grosjean, Hulkenberg (promossa invece la Renault del compagno di squadra Ricciardo, ndr) Russell e Kubica. Il polacco della Williams è stato protagonista, negli istanti conclusivi della sessione, di un violento impatto alla chicane del castello: inevitabile la sospensione momentanea delle qualifiche per permettere ai commissari di rimuovere la Williams numero 88. 

COSÌ IN Q2. Svetta nella classifica dei tempi Verstappen con 1’41”388. L’olandesino precede le Mercedes di Bottas e Hamilton. Quarta la Racing Point di Perez davanti alla Ferrari di Vettel. Sesto tempo amaro per Leclerc. Il monegasco infatti, in pista con le gomme medie, è andato a muro nello stesso punto in cui si è verificato il botto della Williams di Kubica (“Sono uno stupido”, ha detto Leclerc subito dopo l’incidente nel team radio con il proprio ingegnere), costringendo così la direzione gara a interrompere momentaneamente la manche. Accedono alla Q3 anche Raikkonen, Norris, Kvyat e Giovinazzi. Eliminati Sainz, Ricciardo, Albon, Magnussen e Gasly. Ricordiamo che in gara il francese della Red Bull scatterà dalla pit-lane per non essersi fermato alle operazioni di pesatura della sua RB15 al termine delle seconde libere, infrangendo così l’articolo 29.1 a del regolamento.
Domani il Gran Premio d’Azerbaijan scatterà alle 14:10 (ora italiana).

Libri: ‘Ferrari Rex’, la biografia più completa sul Drake

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Tra le eccellenze italiane nel mondo, orgoglio della nostra penisola, occupa uno dei primissimi posti la Ferrari. Una storia, quella della Rossa di Maranello, nata un sogno che ha alimentato la vita del proprio fondatore: Enzo Ferrari. 

Sul Drake esiste una svariata bibliografia, arricchitasi recentemente di un vero e proprio compendio: Ferrari Rex. Biografia di un grande italiano del Novecento (Giunti-Giorgio Nada Editore, 2016, € 28). Nelle oltre mille pagine che compongono l’opera, suddivisa in quarantotto capitoli e corredata da un vasto repertorio fotografico, Luca Dal Monte (una vita nel mondo del motorsport con Peugeot, Toyota, Pirelli, Ferrari e Maserati. ndr) ripercorre in ogni singolo aspetto la vita privata e professionale di Enzo Ferrari intervallata da successi, delusioni e tragedie. 



Grazie anche ai numerosi colloqui che l’autore ha avuto modo di sperimentare negli anni con varie persone che hanno avuto l’onore di lavorare al fianco del Drake, emerge un quadro unico di una delle personalità italiane più rappresentative del secolo scorso. 

Quello scritto da Dal Monte è un libro consigliato a tutte quelle persone, amanti dei motori e non, che hanno voglia di conoscere e approfondire il vero volto di Enzo Ferrari.

F1, GP Cina: trionfa Hamilton, doppietta Mercedes. Ferrari a podio con Vettel

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Parla Mercedes anche il terzo appuntamento stagionale. La scuderia della Stella ha infatti conquistato la terza doppietta consecutiva imponendosi nel Gran Premio di Cina. A trionfare nella gara di Shanghai, la millesima nella storia del Circus, è stato Lewis Hamilton. 

L’inglese, scattato dalla seconda casella, ha pronti via sopravanzato il compagno di squadra Valtteri Bottas conservando la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi. Vittoria che permette all’inglese di sopravanzare il finlandese anche in classifica iridata, issandosi così in testa al Mondiale. 

Alle spalle delle due Frecce d’Argento c’è la Ferrari di Sebastian Vettel, a podio per la prima volta in stagione. A ridosso della Top Three la Red Bull di Max Verstappen. 

Quinto posto per la Rossa di Charles Leclerc, con il monegasco condizionato da una strategia differente rispetto al compagno di squadra. Il driver del Principato ha infatti allungato di qualche giro il primo stint di gara, dove ha dovuto anche sottostare al team order imposto dal muretto box (“Dobbiamo aumentare il ritmo, altrimenti devi lasciar passare Seb”) facendosi sopravanzare da Vettel, con quest’ultimo ritornato davanti alla SF90 gemella dopo la posizione persa in partenza. 

Completano la Top Ten Gasly ( nel finale, montando gomme fresche, il francese della Red Bull ha strappato a Vettel il giro più veloce. ndr), Ricciardo, Perez, Raikkonen e Albon, con il thailandese della Toro Rosso a punti dopo essere partito dalla pit-lane.

Il prossimo appuntamento è in programma a Baku, sede del Gran Premio d’Azerbaijan, domenica 28 aprile.

F1, qualifiche GP Cina: dominio Mercedes, pole per Bottas. Seconda fila per le Ferrari

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Dominio Mercedes nelle qualifiche del Gran Premio di Cina, con la Stella che ha monopolizzato la prima fila dello schieramento. Ad ottenere la pole position è stato Valtteri Bottas in 1’31”547. Il finlandese, che ha mostrato finora un ottimo feeling con la pista cinese, ha preceduto Lewis Hamilton per 23 millesimi. 

Seconda fila per le Ferrari che pagano tre decimi di ritardo dalla vetta, con Sebastian Vettel che scatterà davanti alla SF90 gemella di Charles Leclerc. Alle spalle delle Rosse ci sono le Red Bull di Max Verstappen e Pierre Gasly, con l’olandesino che ha preso bandiera prima del suo ultimo tentativo non riuscendo così a migliorarsi. Completano la Top Ten le Renault di Ricciardo e Hulkenberg e le Haas di Magnussen e Grosjean.

COSÍ IN Q1. Bottas detta il passo, ottenendo il miglior rilievo cronometrico in 1’32”658. A pochi millesimi dalla Mercedes #77 c’è la Ferrari di Leclerc. Più staccato Hamilton che precede Verstappen e Vettel. Non superano la tagliola della Q1 la Racing Point di Stroll, le Williams di Russell e Kubica. Senza tempo Giovinazzi, alle prese con problemi sulla sua Alfa Romeo. Non ha invece disputato la sessione di qualifica Albon, in seguito all’incidente che lo ha visto protagonista con la sua Toro Rosso nelle terze e ultime libere. 

COSÍ IN Q2. Dettano il passo le Mercedes, con Hamilton che scala la classifica ponendosi davanti al compagno di squadra nelle battute finali della manche. Vettel paga poco meno di sei decimi dalla vetta, precedendo l'altra Rossa di Leclerc e la Red Bull di Verstappen. I big disputeranno il primo stint di gara con le medie. Completano la Top Ten Gasly, Hulkenberg, le Haas di Magnussen e Grosjeane Ricciardo. Eliminati Kvyat, Perez, Raikkonen e le McLaren di Sainz e Norris. 

Domani il Gran Premio di Cina partirà alle 8:10 (ora italiana).

F1, test Bahrain: esordio in Ferrari per Mick Schumacher

(Credits: Ferrari)
Quest'oggi Mick Schumacher ha debutto ufficialmente a bordo di una monoposto di Formula Uno. Il tedeschino figlio d'arte è stato infatti protagonista in Bahrain, dove a Sakhir è sceso in pista al volante della Ferrari SF90 nella prima sessione di test in-season. 

Schumi jr, in una giornata condizionata dalla pioggia, ha segnato il secondo tempo (1'29"976) a sei decimi da Max Verstappen che con la Red Bull-Honda ha ottenuto la migliore prestazione. Il campione in carica della F3 europea sarà in pista anche domani, ma con l'Alfa Romeo Racing.

F1, GP Bahrain: il sogno di Leclerc si spegne sul più bello. Trionfa Hamilton, doppietta Mercedes

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – In un Gran Premio del Bahrain caratterizzato da emozioni e colpi di scena a spuntarla è stata la Mercedes, che ha centrato un’insperata doppietta con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. 

Nella notte di Sakhir Hamilton ha infatti approfittato del problema accusato dalla Ferrari di Charles Leclerc alla MGU-H, con il monegasco che si è ritrovato a girare senza componente ibrida negli ultimi giri della corsa venendo sopravanzato dall’inglese della Stella nel corso della 48esima tornata e successivamente da Bottas, per salire sul gradino più alto del podio. 

Un guaio di affidabilità, quello verificatosi sulla SF90 numero 16, che ha privato Leclerc di una vittoria che avrebbe meritato ampiamente, dopo quanto mostrato in pista oggi e ieri (dove aveva ottenuto la pole). Per il giovane talento del Principato, terzo a traguardo, la magra consolazione dell’aver ottenuto il giro più veloce in una gara che avrebbe potuto celebrare la sua prima vittoria in carriera.

Corsa da dimenticare anche per Vettel. Il tedesco infatti in battaglia con Hamilton per la seconda posizione si è girato senza alcun contatto nel corso 38° passaggio, perdendo successivamente anche l’ala anteriore e dovendo così rientrare ai box per una sosta suppletiva, ha chiuso la gara al quinto posto. A precedere l’alfiere della Rossa c’è la Red Bull-Honda di Max Verstappen. 

Prestazione più che positiva per la McLaren di Lando Norris, con il giovane driver britannico che ha ottenuto la sesta piazza finale. Completano la zona punti Raikkonen, Gasly, Albon e Perez. 

La gara è terminata sotto regime di Safety Car a causa del ritiro simultaneo delle Renault di Hulkenberg e Ricciardo. 

Il prossimo appuntamento è in programma a Shanghai (GP Cina) il 14 aprile.

F1, GP Bahrain: strepitosa Ferrari, prima pole per Leclerc

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Dominio Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio del Bahrain. Le Rosse hanno infatti monopolizzato la prima fila dello schieramento di Sakhir e scatteranno davanti a tutti nella gara di domani. Ad ottenere la pole position, la prima in carriera, è stato uno straordinario Charles Leclerc che ha stabilito la migliore prestazione in 1’27”866. Accanto alla SF90 numero 16 c’è la Ferrari di Sebastian Vettel, con il tedesco che ha effettuato un solo giro veloce in Q3 pagando quasi tre decimi di ritardo dal compagno di squadra.

Le Mercedes, che non sono mai riuscite a impensierire le Rosse, si sono dovute accontentare della seconda fila con Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas. Quinto tempo per la Red Bull di Max Verstappen. Buona qualifica per la Haas, che ottiene con Kevin Magnussen e Romain Grosjean (successivamente penalizzato di tre posizioni per aver rallentato Norris in Q1, ndr) rispettivamente il sesto e ottavo tempo. Tra le due monoposto americane la McLaren di Carlos Sainz. Completano la Top Ten Kimi Raikkonen e Lando Norris. 

COSÍ IN Q1. Uno-due Ferrari nella prima manche, con Leclerc (1’28”495) che precede la SF90 gemella di Vettel per poco più di due decimi. Alle spalle delle Rosse, uniche sotto l’1’29”, la Mercedes del campione del mondo in carica Hamilton che precede la McLaren di un ottimo Norris e l’altra W10 di Bottas. Bene anche la Toro Rosso di Albon (6°). Red Bull indietro con Verstappen 9° e Gasly 14°. Non superano la tagliola della Q1 L’Alfa Romeo di Giovinazzi (il pilota di Martina Franca fallisce l’approdo in Q2 per soli 67 millesimi), la Renault di Hulkenberg, la Racing Point di Stroll e le Williams di Russell e Kubica. 

COSÍ IN Q2. Nuovamente Leclerc al top, con il monegasco autore del miglior tempo in 1’28”046 davanti a Vettel. Il tedesco, a causa di un giro non irreprensibile nel suo primo tentativo a inizio manche, ha dovuto utilizzare un nuovo treno di gomme soft. Dietro le SF90 le Mercdes di Hamilton e Bottas. Seguono Magnussen, Sainz, Verstappen, Grosjean, Norris e Raikkonen, con il finlandese promosso alla Q3 per soli 17 millesimi sulla Renault di Ricciardo. Oltre all’australiano della Renault, eliminati Albon, Gasly, Perez e Kvyat. 

Domani la gara partirà alle ore 17:10 (ora italiana).

F1, Mick Schumacher sarà alla guida della Ferrari nei test in Bahrain

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA - Dopo i rumors circolati nelle scorse ore, nella giornata odierna è arrivata l'ufficialità: Mick Schumacher guiderà la Ferrari SF90 nei test che si disputeranno la prossima settimana sul tracciato di Sakhir, dove domenica si disputerà il Gran Premio del Bahrain.

Il tedeschino figlio d'arte, facente parte del programma di giovani piloti del Cavallino e che in questo weekend debutterà in Formula 2 proprio a Sakhir con il team Prema, oltre alla SF90 (che porterà in pista martedì 2 aprile, ndr) sarà anche a bordo dell'Alfa Romeo Racing nella giornata successiva, dove il programma di lavoro della Ferrari verrà invece completato da Sebastian Vettel. 

"Sono ovviamente molto felice per questa opportunità e vorrei ringraziare Ferrari per aver pensato a me. Non vedo l’ora di godermi questa incredibile esperienza. Per ora però preferisco non pensare al test con Ferrari e Alfa Romeo Racing ma continuare a concentrarmi sul mio debutto F2. Fino a domenica preferisco pensare solo a questo", ha sottolineato Mick Schumacher.


F1, GP Australia: doppietta Mercedes, un sontuoso Bottas conquista la vittoria. Ferrari giù dal podio

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Il Mondiale 2019 si è aperto nel segno di Valtteri Bottas. Il finlandese ha infatti conquistato la vittoria nella gara inaugurale della nuova stagione imponendosi all’Albert Park di Melbourne, sede del Gran Premio d’Australia. Bottas, praticamente perfetto per tutta la gara, ha costruito il suo successo in partenza quando ha avuto la meglio sulla Mercedes gemella di Lewis Hamilton scattato dalla pole. 

Sopravanzata la W10 gemella numero 44, il finlandese (autore anche del giro più veloce che da quest’anno frutta un punto, ndr) è scappato via imponendo un ritmo inavvicinabile per la concorrenza come dimostrano i 20”8 rifilati al compagno di squadra sotto la bandiera a scacchi. Il primo weekend del 2019 va dunque in archivio con l’assoluto dominio della scuderia della Stella, che rimarca la propria superiorità risultando ancora la monoposto da battere. 

A completare il podio alle spalle delle due Frecce d’Argento c’è la Red Bull di un ottimo Max Verstappen, che consegna la prima Top Three alla Honda dal ritorno in Formula Uno del motorista giapponese. 

Giù dal podio invece la Ferrari, che ha chiuso la corsa australiana al quarto e quinto posto rispettivamente con Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Una gara difficile per le Rosse (“Perché vado così piano?”, ha lamentato Vettel al proprio ingegnere) che hanno pagato distacchi abissali da Bottas.

La scelta di anticipare la sosta di Vettel (giro 15), dove ha montato le medie, non ha pagato con il quattro volte campione del mondo che poi ha dovuto lasciare strada a Verstappen con gomme più fresche. Strategia opposta per Leclerc, più lungo nel primo stint di gara e autore di un buon passo con la mescola dura che lo ha portato a chiudere la gara a soli 1”5 dall'altra SF90.

Completano la zona punti Magnussen, Hulkenberg, Raikkonen, Stroll e Kvyat. Il nostro Antonio Giovinazzi ha chiuso 15°, mentre sono stati costretti al ritiro l'idolo di casa Daniel Ricciardo, Romain Grosjean e Carlos Sainz. 

Il prossimo appuntamento è in programma in notturna sulla pista di Sakhir, dove domenica 31 marzo si disputerà il Gran Premio del Bahrain.

F1, qualifiche GP Australia: dominio Mercedes, pole di Hamilton. Vettel (3°) becca sette decimi

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA - La nuova stagione riparte nel segno della Mercedes e di Lewis Hamilton. L’inglese infatti, dopo aver monopolizzato tutte le sessioni di prove libere, coglie la prima pole position della nuova stagione siglando il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio d’Australia in 1’20”486 (quasi 0”7 più rapido della pole 2018, ndr). 

A rimarcare il dominio fin qui netto espresso dalla Stella all’Albert Park di Melbourne c’è il secondo tempo di un ottimo Bottas, a un solo decimo da Hamilton. Distacchi abissali per il resto del gruppo, con la Ferrari di Sebastian Vettel (3°) che becca ben sette decimi dal campione del mondo in carica. 

La Rossa agguanta la seconda fila solamente con il tedesco, mentre Charles Leclerc si deve accontentare delle terza (5°) beffato da Max Verstappen all’ultimo tentativo. La Red Bull può sorridere con il solo olandesino, vista l’eliminazione prematura (addirittura in Q1!) con Pierre Gasly. Tra le sorprese in positivo del sabato australiano c’è la Haas, che piazza entrambi i piloti in Q3: sesto tempo per Romain Grosjean, 7° Kevin Magnussen. Completano la Top Ten un grandissimo Lando Norris (McLaren) che precede l’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen e la Racing Point di Sergio Perez. 

COSÍ IN Q1. Leclerc chiude in testa la prima manche (1’22”017), risalendo la classifica negli ultimi secondi. Il monegasco precede le Mercedes di Hamilton e Bottas. Quarto tempo per Giovinazzi. Vettel (11°) è l’unico pilota in pista ad aver realizzato la propria prestazione con le medie. Eliminati Stroll (beffato per soli 51 millesimi da Raikkonen, ndr), Gasly, Sainz e le Williams di Russell e Kubica che chiudono mestamente la classifica. 

COSÍ IN Q2. Mercedes dettano il passo, con Hamilton davanti a Bottas per due decimi. Terzo tempo per la Red Bull-Honda di Verstappen, poi la Ferrari di Leclerc. Tra il mongeasco e la SF90 gemella di Vettel (autore di un errore nel suo ultimo tentativo, ndr) c’è la Haas di Grosjean. Seguono Magnussen, Raikkonen, Norris e Perez, con il messicano promosso in Q3 all’ultimo respirto. Non superano la tagliola della seconda manche le Renault di Hulkenberg e dell’idolo di casa Ricciardo. Abon, Giovinazzi e Kvyat. 

Domani la gara scatterà alle 6:10 (ora italiana).

F1, morto lo storico direttore di gara Charlie Whiting

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA - Il mondo della Formula Uno è in lutto. All'età di 66 anni è venuto a mancare improvvisamente a Melbourne, dove domenica all'Albert Park si disputerà la prima gara della nuova stagione, Charlie Whiting.

A causare la morte dello storico direttore di gara del Circus, carica che ricopriva dal 1997, è stata un'embolia polmonare. Whiting ha iniziato la sua carriera in Formula Uno nel 1977 con il team Hesketh per poi unirsi alla Brabham nel corso degli anni '80. Dal 1988 è entrato a parte parte dell'organigramma della FIA.

"Con immensa tristezza ho saputo dell'improvvisa scomparsa di Charlie Whiting. Lo conoscevo da molti anni ed è stato un grande direttore di gara, una figura centrale e inimitabile della Formula Uno che ha incarnato l'etica e lo spirito di questo fantastico sport. La Formula 1 ha perso un amico fedele e un ambasciatore carismatico. Tutti i miei pensieri, quelli della FIA e dell'intera comunità degli sport motoristici vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti gli amanti della Formula Uno", il messaggio di cordoglio del presidente della Federazione Jean Todt.


F1, test Montmeló day 8: Ferrari chiude al top, Vettel precede Hamilton

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – La Ferrari chiude in testa l’ottava e ultima giornata di test pre-stagionali collettivi sulla pista del Montmeló. Dopo aver fatto segnare ieri il miglior crono con Charles Leclerc, quest’oggi la Rossa – sotto gli occhi del presidente John Elkann, presente ai box – è tornare a svettare nella classifica dei tempi con Sebastian Vettel. 

Il tedesco infatti ha realizzato il best lap in 1’16” 221 (giro record di questi test, ndr), poco prima della pausa pranzo, montando le gomme più tenere (C5). A causa di un problema elettrico, verificatosi sulla SF90 a metà pomeriggio, Vettel non ha potuto completare la simulazione di gara. Al netto di qualche problemino di gioventù riscontrato in questi giorni, la nuova Rossa è apparsa finora la monoposto più bilanciata e veloce in attesa chiaramente dei (reali) riscontri che si avranno tra due settimane all’Albert Park di Melbourne. 

Alle spalle di Vettel, a completare il podio dei tempi, figurano le Mercedes del campione del mondo in carica Lewis Hamilton e di Valtteri Bottas. Dopo aver lavorato prettamente sulla distanza nei giorni scorsi, la scuderia della Stella è uscita finalmente allo scoperto dedicandosi anche alla prestazione assoluta come dimostrano i soli tre millesimi di differenza beccati da Hamilton nel confronto diretto con Vettel a partirà di gomma. Più distaccata la W10 di Bottas (1’16”561), che paga oltre tre decimi dalla SF90 numero 5. 

Classifica test day 8 (Credits: Formula 1)

Ad eccezione di Red Bull e Williams, tutti i team presenti oggi in pista hanno sfondato il muro delle 100 tornate: Ferrari (110), Mercedes (132), Renault (103), Toro Rosso (131) , McLaren (stacanovista di giornata con Sainz, autore di 134 giri. ndr), Haas (167), Alfa Romeo Racing (132), Racing Point (132). 

A causa di un problema alla trasmissione, che ha costretto i meccanici Red Bull alla sostituzione del cambio sulla RB15, Max Verstappen ha percorso solamente 29. Un guaio che ha condizionato non poco il lavoro della scuderia anglo-austriaca, dopo l’incidente avvenuto ieri con protagonista Pierre Gasly. 

Fanalino di coda della classifica la Williams, oggi in pista con Robert Kubica. Il polacco, autore del suo miglior tempo in 1’18”993 (1”2 più lento rispetto a Perez che lo precede in classifica), ha percorso totali. Al netto della prestazione sul giro secco, che non induce chiaramente all’ottimismo in vista dei primi probanti appuntamenti, alla scuderia britannica serviva macinare chilometri dopo il forfait delle prime due giornate di test. 

Archiviati i test non resta attendere domenica 17 marzo, quando scatterà il GP d’Australia. L’inizio ufficiale della nuova stagione è sempre più vicino…

F1, test Montmeló day 7: Ferrari piazza il tempone con Leclerc

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – A svettare nella classifica dei tempi della settimana giornata dei test pre-stagionali collettivi del Montmeló è la Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, condizionato ieri dall’incidente del compagno di squadra Sebastian Vettel (dovuto alla rottura del cerchione anteriore sinistro causato dall’impatto con un corpo esterno, ndr), ha realizzato la migliore prestazione in 1’16”231 – unico a scendere sotto il muro dell'1'16" basso  basso sfruttando la mescola più morbida C5. Crono leggermente più lento rispetto all’1’16”173 con cui Lewis Hamilton lo scorso anno firmò la pole position sulla pista catalana. 

La Rossa, oggi in pista con il solo Leclerc, che nel finale della sessione ha causato la bandiera rossa per un problema tecnico verificatosi sulla sua SF90, ha lavorato non solo sulla prestazione assoluta ma anche sulla distanza come dimostrano le 138 tornate percorse dal giovane talento monegasco. 

A completare il podio dei tempi figurano la Toro Rosso di Alexander Albon e la McLaren di Lando Norris che, come Leclerc, hanno realizzato il loro best lap con la gomma più tenera. Degno di nota, ancora una volta, la consistenza mostrata dalla power unit Honda sulla monoposto faentina che ha messo all’attivo 118 giri. Pomeriggio da dimenticare per quel che riguarda i “cugini” della Red Bull. 

Classifica tempi day 7 (Credits: Formula 1)
La scuderia di Milton Keynes ha infatti dovuto fare i conti con l’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, che ha visto protagonista Pierre Gasly (4°) nelle primissime fasi della sessione pomeridiana. Il francese infatti è andato ad impattare contro le barriere poste in curva 9, non riportando comunque alcun danno fisico. Al contrario della sua RB15 che invece ha subito seri danni strutturali ed è stata riportata ai box per le opportune verifiche e riparazioni, non rientrando più in pista. 

Alle spalle della Red Bull di Gasly troviamo le Renault di Daniel Ricciardo e di Nico Hulkenberg, che anche quest’oggi hanno continuato a macinare chilometri. Così come l’Alfa Romeo Racing, in pista con il nostro Antonio Giovinazzi. Per il pilota di Martina Franca 8° tempo con 71 giri percorsi. Sessione positiva anche per la Williams che ha girato con continuità con il campione in carica della Formula 2 George Russell, stacanovista di giornata (140 giri). 

Lavoro sulla distanza anche per la Mercedes che ha stampato il 10° e 13° tempo, rispettivamente con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, a fronte delle 181 tornate complessive percorse. 

Domani si torna in pista per l’ottava e ultima giornata di test.

F1, test Montmeló day 6: Sainz il più rapido. L’incidente di Vettel condiziona la giornata della Ferrari

(Credits: McLaren)
di PIERO LADISA – Dopo il miglior tempo fatto segnare ieri con Lando Norris, la McLaren chiude in testa alla classifica dei tempi anche la sesta giornata di test pre-stagionali collettivi del Montmeló. A realizzare il miglior tempo per la scuderia britannica è stato Carlos Sainz in 1’17”144 (unico a scendere sotto il muro dell’1’18”, ad oggi il crono più rapido dei test) montando la mescola C4. Lo spagnolo inoltre è stato il pilota che ha percorso più tornate quest’oggi (130), ottenendo la palma di stacanovista. 

A completare il podio dei tempi troviamo la Racing Point di Sergio Perez (il messicano ha ottenuto il secondo tempo in 1’17”842 sfruttando nel finale la mescola C4, ndr) e la Ferrari di Sebastian Vettel. Per la Rossa quella odierna è stata una giornata tribolata. Al mattino infatti Vettel è stato protagonista di un incidente, dovuto a una rottura non ancora identificata, che lo ha portato a danneggiare la zona anteriore della sua SF90 andata a sbattere contro le barriere esterne di curva 3. 

L’inconveniente verificatosi al quattro volte campione del mondo (Vettel ha girato per complessivi 40 giri, il più rapido in 1’18”195 con mescola C3), che non ha riportato alcun problema fisico nell’impatto, si è ripercosso sul lavoro pomeridiano di Charles Leclerc. Il monegasco, rallentato ieri da alcuni controlli al sistema di raffreddamento, è sceso in pista solamente negli ultimi minuti della sessione disputando solo l'installation lap. 

Classifica tempi giorno 6 (Credits: Formula 1)
Ennesima giornata positiva per l’Alfa Romeo Racing, che con Kimi Raikkonen (4°) ha sfondato il muro delle 100 tornate. Bene anche la Haas di Romain Grosjean (5° tempo e 120 giri all'attivo), così come la Red Bull che continua a macinare chilometri senza il benché minimo problema con la power unit Honda. Così come ha fatto la Toro Rosso con Daniil Kvyat. Promossa, al netto della prestazione assoluta, anche la Williams che con Robert Kubica ha girato con continuità. Un evidente passo in avanti per la scuderia di Grove dopo le difficoltà riscontrate la scorsa settimana. 

Mercedes ha continuato a lavorare sulla distanza, come dimostrano i 176 giri complessivi completati da Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.

F1, test Montmeló day 5: svetta la McLaren con Lando Norris

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – La seconda quattro giorni di test pre-stagionali collettivi del Montmeló si è aperta nel segno della McLaren. La scuderia di Woking ha infatti realizzato la migliore prestazione del day 5 con Lando Norris, autore del best lap in 1’17”709 utilizzando la mescola gialla C4 a poco più di un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi. 

Il lavoro in pista del giovane britannico è stato rallentato al mattino da una perdita di pressione idraulica che lo ha costretto a parcheggiare in pista la sua MCL35, causando la prima bandiera rossa di giornata. Norris ha inoltre prodotto anche l’ultima interruzione di giornata, subito dopo aver realizzato il best lap

A completare il podio dei tempi figurano la Red Bull di Pierre Gasly e la Racing Point di Lance Stroll. Il francese, a bordo della sua RB15 e in testa a lungo nel pomeriggio nella classifica dei tempi, si è contraddistinto per la notevole quantità di tornate percorse (136), dato che rimarca ancora una volta l’ottimo lavoro effettuato da Honda sulla nuova power unit. 

Classifica tempi day 5 (Credits: Formula 1)
A ridosso del podio c’è la prima Ferrari, quella di Sebastian Vettel, sceso in pista nella sessione pomeridiana. Il tedesco ha accusato un ritardo di due decimi dalla McLaren di Norris, con il migliore passaggio ottenuto con gomma C3. Al mattino invece era toccato a Charles Leclerc (7°) portare in pista la SF90. Il monegasco però ha dovuto fare i conti con un problema al sistema di raffreddamento, percorrendo solamente 29 giri. 

Tra le novità che hanno caratterizzato questa prima giornata dei test 2 figura l’importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici portato dalla Mercedes. La Stella infatti ha portato al Montmeló un nuovo muso anteriore, nuova ala anteriore, fondo scalinato e alcune migliorie sul cofano motore e sull’ala posteriore. In pista quest’oggi con entrambi i piloti che si sono alternati tra mattina (Hamilton) e pomeriggio (Bottas). Il lavoro del finlandese (11°) è stato rallentato da un problema tecnico che ha costretto i meccanici alla sostituzione della power unit sulla W10 #77. 

Sessione positivo per Antonio Giovinazzi, autore del quinto finale dopo aver chiuso in testa al mattino. Il pilota di Martina Franca ha girato con continuità a bordo della sua Alfa Romeo sfiorando le 100 tornate (99 giri). Oltre a Gasly, stacanovista di giornata, hanno superato i 100 giri la Toro Rosso di Alexander Albon (103), la Haas di Kevin Magnussen (131) e la Williams Russell (119). Dopo le difficoltà palesate la scorsa settimana, la scuderia britannica sembra aver col piede giusto la nuova stagione.

F1, test Montmeló day 4: Nico Hulkenberg chiude col record

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – La prima quattro giorni di test pre-stagionali del Montmeló si è chiusa nel segno di Nico Hulkenberg. Il tedesco infatti, a poco più di un’ora dalla bandiera a scacchi, ha scalato la classifica – utilizzando la C5, la gomma più morbida della Pirelli – realizzando il best lap (il migliore in assoluto finora) in 1’17”393. Il tedesco, unico a scendere sotto il muro dell’1’17” basso, ha dovuto chiudere anzitempo il suo programma di lavoro pomeridiano a causa di un problema tecnico che lo ha costretto a parcheggiare la sua R.S.19 in pista. 

Renault sugli scudi in questo day 4 in virtù anche del terzo tempo ottenuto da Daniel Ricciardo, a poco meno di quattro decimi dal tempo del compagno di squadra. Giornata positiva anche per la Toro Rosso che piazza Alexander Albon al 2° posto, sfruttando come Hulkenberg e Ricciardo la mescola più morbida. 

Ancora una volta la scuderia faentina e la Red Bull (in pista quest’oggi con Pierre Gasly, autore dell’11° tempo. ndr) non hanno palesato il benché minimo problema di affidabilità con la power unit Honda, percorrendo rispettivamente 135 e 146 giri. 

Tra le posizioni nobili di classifica si è rivista la Mercedes che, oltre al consueto programma mirato sulla distanza, ha lavorato anche sulla prestazione pura ottenendo il 4° tempo con Valtteri Bottas utilizzando la C4. A poco più di un decimo dalla W10 #77, la monoposto gemella il campione del mondo Lewis Hamilton (5°) sceso in pista al mattino. 

Classifica test day 4 (Credits: Formula 1)

La Ferrari continua a macinare imperterrita a macinare chilometri, come dimostrano i 138 giri di Charles Leclerc (6°) a cui si aggiungono le 154 tornate percorse dall’Alfa Romeo Racing del pugliese Antonio Giovinazzi (stacanovista di giornata) e della Haas (64 per Grosjean, 66 per Magnussen), le altre due scuderie equipaggiate dal motore del Cavallino. 

Consistente anche il lavoro svolto dalla McLaren con Lando Norris (7°) con 130 giri all’attivo. 

Fanalino di coda della classifica le Williams di George Russell e Robert Kubica, con il britannico e il polacco che hanno finalmente iniziato a girare dopo il forfait dei primi due giorni. 

Si ritorna in pista dal 26 febbraio al 1 marzo, nuovamente al Montmeló, per la seconda e ultima quattro giorni di test collettivi.

F1, test Montmeló: Toro Rosso al top, Kvyat stampa il miglior tempo nel day 3

(Credits: Toro Rosso)

di PIERO LADISA – La terza giornata di test pre-stagionali si è chiusa nel segno della Toro Rosso. La scuderia faentina ha infatti ottenuto la migliore prestazione con Daniil Kvyat che, sfruttando la gomma tenera C5 poco prima della bandiera a scacchi, si è issato in cima alla classifica realizzando il best lap in 1’17”704. 

Kvyat e Kimi Raikkonen (2°) sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro dell’1’18”. Il finlandese dell’Alfa Romeo Racing, che ha detenuto la migliore prestazione per diverse ore prima di essere beffato dal russo per soli 58 millesimi, ha ottenuto la palma di stacanovista di giornata in virtù dei 138 giri totali percorsi. A completare il podio dei tempi figura la Renault di Daniel Ricciardo, con l’australiano che ha scalato la classifica utilizzando la mescola C4. 

Classifica tempi day 3 (Credits: Formula 1)
Quarto tempo per la Ferrari di Sebastian Vettel, che ha concluso il programma di lavoro in anticipo rispetto alla fine della sessione. Il tedesco a bordo della sua SF90 numero 5 ha macinato anche oggi chilometri su chilometri chiudendo a quota 134 giri, terzo nella speciale classifica delle tornate percorse dietro Raikkonen e Kvyat (134). Alle spalle di Vettel si è piazzata la Red Bull-Honda di Max Verstappen, protagonista di un’ottima simulazione sul passo gara con le “gialle”, con la power unit giapponese che come visto con Toro Rosso continua a dare ottimi riscontri in termini di affidabilità. 

Mercedes ha invece continuato a lavorare sulla distanza e non sulla prestazione assoluta, come dimostrano i tempi di Valtteri Bottas (11°) e di Lewis Hamilton (12°) con il campione del mondo in carica che nel pomeriggio ha toccato quota 94 giri. 

Session tribolata per la Haas di Romain Grosjean (7°), che nel pomeriggio ha causato in due occasioni la momentanea sospensione delle prove. La prima avvenuta nelle primissime battute subito dopo la pausa pranzo, dovuta a un problema riscontrato a una bobina di accensione; ancora sconosciute le cause della seconda 'red flag' avvenuta a qualche minuto dalla conclusione di giornata. Il francese ha preceduto l'altra VF19, guidata al mattino da Pietro Fittipaldi. 

Si è finalmente vista in pista la Williams dopo il forfait delle prime due giornate. A percorrere nel pomeriggio i primi chilometri con la FW42 è stato il giovane talento britannico George Russell (13°).


F1, test Montmeló: Ferrari ancora sugli scudi, Leclerc il più rapido nel day 2


(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – Si è di tinta di rosso anche la seconda giornata di test pre-stagionali in corso di svolgimento sulla pista del Montmeló. A svettare infatti quest’oggi è stata la Ferrari di Charles Leclerc. 

Il monegasco, che ha preso il posto di Sebastian Vettel, domani nuovamente alla guida della SF90, ha realizzato la migliore prestazione in 1’18”247 (best lap ottenuto al mattino, ndr). Crono leggermente più lento - meno di un decimo - di quello stampato ieri dal compagno di squadra con la stessa gomma: la C3. 

Anche oggi la Rossa si è messa in luce per la consistenza dei giri percorsi (157), che è valsa a Leclerc la palma di stacanovista. A completare il podio dei tempi figurano la McLaren di Lando Norris (il giovane britannico ha scalato la classifica nel finale, montando gomme a mescola supermorbida. ndr) e la Haas di Kevin Magnussen. Il danese sul finire della sessione, a causa di un problema al sedile, è stato sostituto da Pietro Fittipaldi. 

Tra le note positive della giornata figura Antonio Giovinazzi. Il pilota di Martina Franca (101 giri) ha siglato la sua migliore prestazione in 1’19”312 che gli è valsa il quinto tempo finale, beffato per soli 11 millesimi dalla Toro Rosso del debuttante Alexander Albon che ha percorso la bellezza di 132 tornate. 

Classifica day 2 (Credits: Formula 1)

La Mercedes ha lavorato anche oggi sulla distanza staccando il sesto tempo con Valtteri Bottas (6°) e il decimo con il campione del mondo in carica Lewis Hamilton (10°), in pista al mattino. Ha continuato a macinare chilometri anche la Red Bull-Honda, percorrendo 92 giri con Pierre Gasly. Nel pomeriggio il francese è finito nella ghiaia, toccando col posteriore della sua RB15 le barriere esterne di curva 12 e causando la seconda interruzione di giornata (la prima bandiera rossa porta la firma di Albon). 

Mattinata tribolata invece per Daniel Ricciardo (9°), rallentato dalla rottura dell’elemento superiore dell'ala posteriore della sua Renault. Il pezzo in questione si è staccato dalla R.S.19 numero 3 in pieno rettilineo costringendo l'australiano a un testacoda – per fortuna senza conseguenze – a curva 1. 

Capitolo Williams. Il team di Grove, assente anche oggi e in evidente ritardo tecnico sulla nuova monoposto, dovrebbe scendere in pista solamente nel pomeriggio di domani.

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