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F1, GP Italia: la Ferrari trionfa con un superlativo Leclerc, a podio le Mercedes. Vettel sbaglia ed è 13°

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Brilla il nome di Charles Leclerc nella domenica di Monza. Il pilota monegasco della Ferrari, a una settimana di distanza dal primo storico successo colto a Spa, si ripete conquistando il gradino più alto del podio anche nel Gran Premio d’Italia. 

Una corsa gestita alla perfezione dal monegasco, dove ha mostrato una forza mentale fuori dal comune, riuscendo a rintuzzare gli attacchi Mercedes e riportando la Ferrari davanti a tutti a Monza dopo ben 9 anni. La Stella chiude il weekend brianzolo con entrambe le macchine a podio: Bottas 2°, Hamilton 3° con quest’ultimo autore di un lungo a curva 1 (giro 42) che lo ha privato della battaglia finale per la vittoria. L’inglese infatti si è fermato nuovamente ai box per montare un treno di gomme soft nuove, con le quali ha realizzato il giro più veloce. 

Gara invece da dimenticare per Sebastian Vettel. Il tedesco è stato infatti protagonista di un testacoda (giro 6) all’altezza dell’Ascari, con conseguente penalità per ritorno in pista non in sicurezza dove ha toccato la Racing Point di Lance Stroll danneggiando l’ala anteriore della sua SF90. Una domenica negativa per il quattro volte campione del mondo che perde anche il quarto posto nel Mondiale in favore del compagno di squadra. 

GP positivo per la Renault che piazza Ricciardo e Hulkenberg in P4 e P5. Completano la zona punti Albon, Perez, Verstappen (partito dal fondo), Giovinazzi e Norris. 

Il prossimo appuntamento è in programma sulla pista cittadina di Marina Bay, sede del Gran Premio di Singapore, il 22 settembre.

F1, qualifiche GP Italia: pole Ferrari con Leclerc, 4° Vettel

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Va a Charles Leclerc la pole position del Gran Premio d’Italia, quattordicesima prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

Il monegasco ha realizzato la migliore prestazione in 1’19”307, ma è un sabato che verrà ricordato per il gioco di scie (poi fallito) che alla fine ha penalizzato quasi tutti i piloti impegnati in pista negli istanti conclusivi del Q3. I quali poi, rallentando vistosamente nel giro di lancio, hanno preso bandiera non riuscendosi a migliorare. Una situazione non sfuggita alla Federazione, che ha messo sotto investigazione l’accaduto e che verificherà i delta time dei microsettori. La FIA ha poi deciso di non penalizzare nessuno dando solamente una reprimenda a Hulkenberg, Sainz e Stroll. 

Accanto a Leclerc, a completare la prima fila c’è, c’è la Mercedes di Lewis Hamilton. Terza invece la W10 di Bottas che precede la Ferrari di Vettel. Terza fila per le Renault, con Ricciardo che precede Hulkenberg. Completano la Top Ten Sainz, Albon, Stroll e Raikkonen. 

Senza tempo Kimi Raikkonen, andato a muro alla Parabolica nel suo primo tentativo con successiva bandiera rossa per permettere ai commissari di pista di rimuovere la C38 numero 7. Nessuna conseguenza fisica per il finlandese, ma completamente distrutto il posteriore della sua Alfa Romeo. 
COSÌ IN Q1. Leclerc chiude in testa la prima manche in 1’20”126. Distacchi serrati nelle primissime posizioni: tra il monegasco della Ferrari e la McLaren di Sainz (8°) ci sono meno di tre decimi. Le Ferrari uniche a passare il taglio con gomme medie, Vettel 6°. Mercedes terza e quarta con Bottas e Hamilton, precedute dalla soprendente Renault di Hulkenberg. Bene anche Ricciardo (5°). Eliminati Grosjean, Perez (costretto a parcheggiare la sua Force India a Curva Grande per un problema tecnico, con conseguente interruzione momentanea della sessione. ndr), le Williams di Russell e Kubica e la Red Bull di Max Verstappen. L’olandesino, che sarebbe comunque partito dal fondo per aver montato la “Spec 4” Honda, ha accusato un calo di potenza. 

COSÌ IN Q2. Miglio tempo di Hamilton (1’19”464), che nel finale ha la meglio su Leclerc per 89/1000. Terzo Vettel, poi Ricciardo e Bottas. Qualificati al Q3 anche Albon, Sainz, Hulkenberg, Stroll e Raikkonen che ha la meglio sul compagno di squadra Giovinazzi per soli due millesimi. Oltre al pilota di Martina Franca non superano la tagliola del Q2 anche Magnussen, Kvyat, Norris e Gasly. 

Il Gran Premio d’Italia scatterà domani alle 15:10.

F1, Monza rinnova fino al 2024

(Credits: Formula 1)
Lo storico appuntamento del Gran Premio d'Italia, che si svolge sulla pista di Monza, resterà in Formula Uno fino al 2024.

La notizia del rinnovo, su base quinquennale, è stata ufficializzata questo pomeriggio durante l'evento dei 90 anni della Ferrari e del Gran Premio d'Italia che si è svolto in Piazza Duomo a Milano.

F1, GP Belgio: Ferrari rompe il digiuno, prima vittoria per Leclerc

(Credits: Formula 1)
di PIERO LADISA – Nel segno di Anthoine Hubert. Charles Leclerc ha chiuso in trionfo il weekend del Gran Premio del Belgio, segnato ieri dal tragico incidente costato la vita al giovane pilota del team Arden di Formula 2, dove ha conquistato la sua prima vittoria in carriera.

Un trionfo, quello ottenuto dal monegasco, grande amico di Hubert a cui ha dedicato la vittoria, favorito anche dal grande gioco di squadra di Sebastian Vettel, riuscito a tenersi alle spalle Lewis Hamilton (giri 29-32) nonostante gomme meno fresche. Secondi preziosi, quelli ottenuti da Leclerc, che sono pesati come macigni nell’economia della gara che lo hanno visto transitare sotto la bandiera a scacchi con un solo secondo di vantaggio su Hamilton. 

Successo che pone così fine al digiuno della Rossa che durava da quasi un anno, dalla vittoria ottenuta da Kimi Raikkonen nel GP degli Stati Uniti. 

A podio anche la Mercedes di Valtteri Bottas, con Vettel (unico tra i big a effettuare due soste) che si è dovuto accontentare della quarta posizione firmando il giro più veloce della gara. 

Completano la zona punti Albon (partito 17° è arrivato 5° alla prima in Red Bull, ndr), Perez, Kvyat, Hulkenberg, Gasly e Stroll. GP di “casa” amaro per Verstappen, costretto al ritiro a inizio gara a causa della rottura del braccetto della sospensione anteriore sinistra in seguito a un contatto con l’Alfa Romeo di Raikkonen.

Fuori gara anche le McLaren di Sainz e di Norris e l'Alfa di Giovinazzi, con il driver di Martina Franca che ha subito il ritiro nel finale (mentre era in top ten) dopo un 360° a Pouhon e successivo impatto contro le barriere.

Il prossimo appuntamento iridato è in programma a Monza tra una settimana.

F2, incidente fatale a Spa: morto Anthoine Hubert

(Credits: Formula 2)
Tragedia in Formula 2: è morto Anthoine Hubert. Il 22enne pilota francese del team Arden è deceduto a causa delle lesioni riportate nel terribile incidente verificatosi sulla pista di Spa.

La gara è stata immediatamente sospesa e poi annullata.

L'altro pilota coinvolto nell'incidente, Juan-Manuel Correa, è stato trasportato all'ospedale di Liegi. Le sue condizioni sono state definite stabili. "Ulteriori informazioni sulle sue condizioni saranno fornite quando saranno disponibili", recita il comunicato della Federazione.

La FIA ha avviato un'indagine sull'accaduto.

F1, qualifiche GP Belgio: prima fila Ferrari, pole stratosferica di Leclerc

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Continua il dominio della Ferrari sulla pista di Spa. La scuderia del Cavallino ha infatti conquistato la prima fila dello schieramento nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio, tredicesima prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

Ad ottenere la pole position è stato uno straordinario Charles Leclerc. Il monegasco ha realizzato la migliore prestazione in 1’42”519 (terza partenza al palo in carriera, ndr), rifilando oltre sette decimi al teammate Sebastian Vettel che in radio si è lamentato del traffico trovato nel tentativo finale. 

Distacchi importanti anche per la Mercedes, che occupa la seconda fila, con Hamilton davanti a Bottas. Quinto Verstappen che precede le Renault di Ricciardo e Hulkenberg. Poi Raikkonen, Perez e Magnussen. 

COSÌ IN Q1. Ferrari chiude in testa la prima manche con Leclerc (1’43”587), Vettel 2° a mezzo secondo. Distanti oltre un secondo gli altri big. Red Bull terza con Verstappen. Mercedes in quarta e quinta posizione con Bottas e Hamilton, protagonista di un incidente nella terza sessione di prove libere che ha costretto i meccanici a una corsa contro il tempo per riparare la W10 numero 44. Eliminati Gasly, Sainz, Kvyat, Russell e Kubica. La sessione è stata interrotta in due occasioni a causa della rottura dei motori sulla Williams di Kubica e sull’Alfa Romeo di Giovinazzi. 

COSÌ IN Q2. Uno-due Ferrari anche nella seconda manche con Leclerc (1’42”938) che precede nuovamente la SF90 del compagno di squadra Vettel, con i due divisi da 99 millesimi. Seguono le Mercedes di Hamilton e Bottas. Poi Ricciardo, Verstappen, Raikkonen, Hulkenberg, Perez e Magnusse. Non superano la tagliola della Q2 Grosjean, Norris, Stroll, Albon e Giovinazzi, che non ha girato in seguito al problema accusato alla power unit al termine della Q1. 

PIOGGIA DI PENALITÁ. Sono diversi i piloti che, per la sostituzione di vari elementi sulle monoposto, sconteranno delle penalità sulla griglia di partenza. Cinque posizioni per Hulkenberg, Ricciardo e Sainz. Kvyat, Albon e Stroll partiranno invece dal fondo. 

Domani il Gran Premio del Belgio scatterà alle 15:10.

F1, pubblicata la bozza del calendario 2020

(Credits: F1)
di PIERO LADISA - Il sito della Formula Uno ha pubblicato la bozza relativa al calendario 2020 che sarà ufficializzato il prossimo 4 ottobre nella riunione del Consiglio Mondiale FIA.

Gli appuntamenti in programma saranno 22, un autentico record per la categoria regina dell'automobilismo. Il Mondiale inizierà il 15 marzo come di consueto in Australia, sul tracciato cittadino dell'Albert Park di Melbourne, e si concluderà ad Abu Dhabi il 29 novembre.

Le new entry Hanoi (GP Vietnam) e Zandvoort (GP Olanda) si svolgeranno il 5 aprile e 3 maggio. Assente il GP di Germania. L'ultima gara prima della pausa si terrà all'Hungaroring (2 agosto), con Spa (30 agosto) che aprirà la seconda metà di campionato. Il round di Monza è in programma il 6 settembre. 

Saranno 7 i back to back: Australia-Bahrain (15-22 marzo), Olanda Spagna (3-10 maggio), Francia-Austria (28 giugno-5 luglio), Belgio-Italia (30 agosto-6 settembre), Singapore-Russia (20-27 settembre), USA-Messico (25 ottobre-1 novembre). 

(Credits: F1)
MERCATO, BOTTAS RESTA IN MERCEDES. La scuderia della Stella ha confermato Valtteri Bottas anche per la prossima stagione. Il finlandese continuerà a dividere il box con Lewis Hamilton. "Desidero ringraziare tutti i membri del team e il consiglio di amministrazione della Mercedes per avermi dato fiducia", ha dichiarato Bottas. Per quel che riguarda le altre trattative di mercato, Ocon dovrebbe approdare in Renault al posto Nico Hulkenberg, con il tedesco finito nel mirino della Haas. 

F1, GP Ungheria: la strategia premia un grande Hamilton, Verstappen 2°

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Va a Lewis Hamilton la vittoria nel Gran Premio d’Ungheria, dodicesimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

L’inglese della Mercedes ha sfruttato ottimamente la strategia della doppia sosta, permettendogli così di utilizzare gomme fresche nella seconda parte di gara con le quali ha strappato la leadership a Max Verstappen (giro 67) ottenendo la settima affermazione all’Hungaroring. 

L’olandesino, nonostante la vittoria sfumata, ha disputato un ottimo weekend aperto ieri con la prima pole position in carriera. Autore del giro più veloce della corsa dopo aver montato nei giri conclusivi gomme soft, Verstappen consolida il terzo posto in classifica iridata portandosi a soli 7 punti (181 a 188) da Valtteri Bottas e a -69 da Hamilton.


A completare il podio c’è la Ferrari di Sebastian Vettel che riesce ad avere la meglio sulla Rossa gemella di Charles Leclec nel finale (giro 69), approfittando delle coperture pià soffici rispetto alle dure più usurate del monegasco. La pista magiara, come prevedibile, è risultata indigesta alla SF90 che ha beccato ben un minuto di distacco da Hamilton. 

Completano la zona punti Sainz, Gasly, Raikkonen, Bottas (condizionato al via dai contatti con il compagno di squadra Hamilton e Leclerc che lo ha costretto a sostituire l’ala anteriore), Norris e Albon. 

Ora la Formula Uno va in vacanza e tornerà in pista a Spa, sede del Gran Premio del Belgio, nel weekend del 30 agosto–1 settembre. 

F1, qualifiche GP Ungheria: un super Verstappen conquista la pole position

(Credits: Red Bull)
di PIERO LADISA – Va a un grandissimo Max Verstappen la pole position del Gran Premio d’Ungheria, dodicesimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

Assolutamente perfetto nel catino dell’Hungaroring, l’olandesino della Red Bull ha stampato la migliore prestazione in 1’14”572 stabilendo così la sua prima partenza al polo in carriera. In prima fila accanto a Verstappen ci sarà la Mercedes di Valtteri Bottas, beffato per soli 18 millesimi. 

Terzo tempo per la W10 di Lewis Hamilton, a quasi due decimi dalla pole, che precede Charles Leclerc e Sebastian Vettel con la SF90 che ha pagato dazio nel terzo e ultimo settore guidato della pista ungherese. 

Completano la top ten Gasly, le McLaren di Norris e Sainz, Grosjean e Raikkonen. 
COSÌ IN Q1. Max Verstappen chiede in testa la prima manche (1’15”817). Racchiusi in poco più di quattro decimi Hamilton, Bottas, Magnussen, le Ferrari di Leclerc e Vettel, Sainz e Raikkonen. Il monegasco della Ferrari è stato protagonista di un impatto violento contro le barriere di curva 14, rovinando l’ala posteriore. Eliminati Russell (fuori per soli 53 millesimi), Perez, Ricciardo, Stroll e Kubica. 
COSÌ IN Q2. Hamilton detta il passo (1’15”548) che ha la meglio per 25 millesimi su Verstappen. Terzo tempo per Bottas, seguito dalle Rosse di Leclerc e Vettel distanti rispettivamente 0”244 e 0”337 dalla prestazione del campione del mondo in carica. Mercedes, le Red Bull e le Ferrari promosse al Q3 con le medie con cui prenderanno il via alla corsa. Qualificati all’ultima manche anche le McLaren di Sainz e Norris, Grosjean, Gasly e Raikkonen. Non superano la tagliola della Q2 Hulkenberg, le Toro Rosso di Albon e Kvyat, Giovinazzi (penalizzato successivamente con 3 posizioni di penalità per aver ostacolato Stroll in Q1) e Magnussen. 

Il Gran Premio d’Ungheria scatterà domani dalle 15.10.

F1, GP Germania: Verstappen vince una gara pazza, Vettel da ultimo a 2°

(Credits: Red Bull/Getty Images)
di PIERO LADISA – Colpi di scena ed emozioni hanno fatto da cornice al Gran Premio di Germania, undicesima prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

A prevalere in questa altalena è stato Max Verstappen che ha conquistato la vittoria a Hockenheim, dove è andata in scena la prima gara dell’anno disputata in condizioni da bagnato. 

Oltre all’olandesino della Red Bull, che ha firmato il suo secondo successo in questo campionato, completano il podio Sebastian Vettel (scattato 20° dopo l’esclusione ieri in Q1) e la Toro Rosso di un grande Daniil Kvyat. 

A punti Stroll, Sainz, Albon, le Alfa di Raikkonen e Giovinazzi, le Haas di Grosjean e Magnussen. Le due Alfa sono state successivamente penalizzate con 30" ciascuna, sanzione dovuta a partenza non regolare a causa dello stacco della frizione risultato troppo veloce dai parametri della Federazione. La scuderia del Biscione farà ricorso. Salgono così in zona punti Hamilton e Kubica, con Raikkonen e Giovinazzi scivolati al 12° e 13° posto.

Domenica da dimenticare per Mercedes che, nell'appuntamento di casa, celebra nel peggiore dei modi i 125 anni di motorsport e i 200 GP nel Circus. Hamilton non è andato oltre l’11° (diventato poi 9°) posto rendendosi protagonista di un errore nel corso del giro 30, dove è andato impattare contro il muro esterno di curva 16. Un contatto contro le barriere ha danneggiato l’ala anteriore della monoposto, che lo ha costretto a sostituirla e venendo poi penalizzato per aver tagliato l’ingresso della corsia box. 
L’inglese successivamente (giro 54) ha commesso un “360” a curva 1, obbligandolo a un’ennesima sosta. Sorte peggiore è capitata nello stesso punto al compagno di squadra Valtteri Bottas, che ha stampato la sua W10 contro le barriere e ha dovuto ritirarsi. 

Oltre ad Hamilton la curva 16 ha mietuto altre “vittime” come Charles Leclerc e Nico Hulkenberg che al contrario del campione del mondo in carica non sono riusciti a ripartire alzando bandiera bianca. Un vero peccato per il monegasco che nel momento del ritiro (giro 29) navigava in seconda posizione, dopo essere partito decimo dopo il forfait di ieri in Q3. 

La prossima settimana si torna nuovamente in pista all’Hungaroring, sede del Gran Premio d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

F1, qualifiche GP Germania: pole di Hamilton, Ferrari condizionata dall’affidabilità

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Porta la firma di Lewis Hamilton la pole position del Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. 

L’inglese, autore dell’86esima partenza al palo in carriera, divide la prima fila dello schieramento con Max Verstappen. L’olandesino è riuscito a prevalere sulla Mercedes di Valtteri Bottas per 16 millesimi. Quarto tempo per l’altra Red Bull di Pierre Gasly. 

Grande assente la Ferrari, dopo gli ottimi riscontri mostrati in pista, costretta ad alzare bandiera bianca con entrambe le SF90 a causa dell’affidabilità. Charles Leclerc partirà infatti dalla decima posizione, addirittura ultimo Sebastian Vettel uscito prontamente di scena a causa di un guaio tecnico legato al turbo. 

Ottima qualifica per Kimi Raikkonen, quinto con l’Alfa. Completano la Top Ten Grosjean, Sainz, Perez, Hulkenberg e Leclerc. 

COSÌ IN Q1. Miglior tempo di Leclerc (1’12”229) che precede Verstappen e Hamilton. Tra le Mercedes W10 dell’inglese e di Bottas (6°) ci sono Gasly e Raikkonen. Senza tempo Vettel, costretto domani a partire dal fondo dello schieramento. Oltre al tedesco della Ferrari vengono eliminati anche Norris, Albon e le Williams di Kubica e Russell.
COSÌ IN Q2. Svetta Hamilton (1’12”149) davanti a Leclerc, Gasly, Bottas e Verstappen (l’olandesimo è risciuto a qualificarsi al turno successivo nonostante un problema di potenza, ndr) divisi da poco meno di tre decimi. Le Mercedes e la Ferrari del monegasco inizieranno la gara con gomme medie. Promossi alla Q3 anche Raikkonen, Sainz, Hulkenberg, Grosjean e Perez che beffa Giovinazzi per appena 10 millesimi. Oltre al pilota dell’Alfa Romeo non superano la tagliola della Q2 Magnussen, Ricciardo, Kvyat e Stroll. 

Domani il Gran Premio di Germania scatterà alle 15:10.

F1, GP Gran Bretagna: doppietta Mercedes, trionfa Hamilton. Ferrari a podio con Leclerc

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Va a Lewis Hamilton la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. Per il campione del mondo in carica, nonché idolo di casa, è il sesto successo a Silverstone diventando così il pilota con il maggior numero di vittorie sulla pista inglese. 

Il punto di svolta della gara, ravvivata da continue battaglie nelle primissime posizioni, è stato caratterizzato dall’ingresso della Safety Car nel corso del 20° giro per rimuovere l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi (oltre al pilota di Martina Franca hanno dovuto ritirarsi anche le due Haas che si sono scontrate nelle primissime fasi di gara, ndr) insabbiatasi all’altezza della Vale.  

Occasione sfruttata da Hamilton per effettuare la sosta, ritornando così in pista davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas che aveva effettuato il cambio gomme qualche tornata prima. Conquistata la leadership, l’alfiere della Mercedes, autore nel finale anche del giro più veloce, ha conservato la testa della classifica fino alla bandiera a scacchi con Bottas che ha dovuto effettuare un’ulteriore sosta dopo le soft montate al primo pit accontentandosi della seconda posizione. 
A completare il podio, alle spalle dei due della Stella, c’è Charles Leclerc (condizionato dalla mancata reattività del muretto della Ferrari che lo ha richiamato ai box con un giro di ritardo in occasione della neutralizzazione della corsa, ndr) protagonista di un grande sorpasso su Pierre Gasly all’esterno di curva 3. 

Il monegasco è riuscito a scalare la classifica approfittando dell’incidente tra la Red Bull di Max Verstappen e la Rossa gemella di Sebastian Vettel (giro 37), con il tedesco successivamente sanzionato con 10” di penalità per aver tamponato l’olandesino. Rientrato ai box dopo l’impatto, per sostituire l’ala anteriore danneggiata, Vettel ha chiuso la corsa 16°. 

A ridosso del podio troviamo le Red Bull di Gasly e Verstappen, seguite da Sainz, Ricciardo, Raikkonen e le Toro Rosso di Kvyat e Albon che chiudono così la zona punti. 

Il prossimo appuntamento è in programma sul tracciato di Hockenheim, sede del Gran Premio di Germania, il 28 luglio.

F1, qualifiche GP Gran Bretagna: prima fila Mercedes, pole di Bottas. Leclerc 3°, solo 6° Vettel

(Credits: Mercedes/LAT Images)

di PIERO LADISA – Le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno, sorridono alla Mercedes che monopolizza la prima fila dello schieramento di Silverstone. 

La pole position porta la firma di Valtteri Bottas (1'25"093), riuscito a mettersi alle spalle il compagno di squadra, nonché idolo di casa, Lewis Hamilton. A dividere le due W10 ci sono solamente 6 millesimi. 

La Ferrari può comunque sorridere con Charles Leclerc, autore del terzo tempo, distante 0”079 dalla coppia di Brackley. Sebastian Vettel si deve invece accontentare della terza fila (6°), preceduto dalle Red Bull di Max Verstappen e Pierre Gasly. 

Completano la Top Ten Ricciardo, Norris, Albon e Hulkenberg. 

COSÌ IN Q1. Hamilton detta il passo nella prima manche in 1’25”513. A 20 millesimi dalla prestazione dell’inglese della Mercedes c’è la Ferrari di Leclerc con gomme medie. Terzo tempo per Verstappen davanti a Bottas e Vettel, anch’egli come il compagno di squadra realizza il proprio tempo con le coperture gialle. Si salva Perez che ha la meglio su Magnussen per 13 millesimi. Oltre al danese della Haas vengono eliminati anche Kvyat, Stroll e le Williams di Russell e Kubica. 

COSÌ IN Q2. Ferrari si qualifica al turno successivo con gomme rosse, al contrario di Mercedes e Red Bull che hanno optato per le medie, con le quali disputeranno il primo stint di gara. Il monegasco della Ferrari chiude in testa la seconda manche, realizzando il best lap in 1’25”546. Seguono Bottas, Hamilton e Verstappen racchiusi in poco meno di due decimi. Quinto Vettel. Non superano la tagliola della Q2 le Alfa di Giovinazzi e Raikkonen, Saizn, Grosjean e Perez. 

Il Gran Premio di Gran Bretagna scatterà domani alle 15:10. 



F1, GP Austria: nessuna penalità per Verstappen, confermata la vittoria. 2° Leclerc

(Credits: Red Bull)
di PIERO LADISA – Va a Max Verstappen la vittoria nel Gran Premio d’Austria, nona prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. L’alfiere della Red Bull, spinto da numerosi fan giunti dall’Olanda, ha disputato un’eccellente gara dopo un’orribile partenza che lo visto perdere diverse posizioni.

Il punto di svolta della corsa è giunto al giro numero 69, quando Verstappen ha rotto gli indugi sopravanzando Charles Leclerc (per il monegasco della Ferrari un grande weekend che lo ha visto grande protagonista) alla staccata di curva 3 con conseguente contatto tra i due. Una manovra finita però sotto la lente d’ingrandimento degli steward che hanno deciso di non sanzionare la manovra dell'olandesino che conserva così il successo.

La Red Bull coglie, sempre con l'olandesino, il secondo trionfo consecutivo sulla pista di casa con la Honda che torna sul gradino più alto del podio dopo ben 13 anni. 

A completare il podio (al momento sub iudice, in attesa del giudizio dei commissari) c’è la Mercedes di Valtteri Bottas, con la scuderia della Stella che per la prima volta in questo 2019 fallisce l'appuntamento con la vittoria. A ridosso della Top Three c'è la Ferrari di Sebastian Vettel unico ad aver effettuato due soste (soft-hard-soft), la prima delle quali lenta a causa dell'assenza delle gomme nel momento in cui è giunta nella piazzola del pit la SF90 numero 5. Il tedesco, condizionato ieri da un problema che lo ha costretto a saltare la manche conclusiva delle qualifiche e partire dalla quinta fila, ha chiuso al quarto posto avendo la meglio a due giri dalla fine su Lewis Hamilton.

Il campione del mondo in carica, autore di una gara incolore, ha dovuto ricorrere al cambio d’ala durante il proprio pit per mancanza di carico. Completano la top ten Norris, Gasly, Sainz (partito dall’ultima fila) e le Alfa di Raikkonen e Giovinazzi, con il driver di Martina Franca che marca il primo punto in carriera. 

Il prossima tappa è in programma sulla pista di Silverstone dove, nel weekend del 12-14 luglio, si disputerà il Gran Premio di Gran Bretagna.

F1, qualifiche GP Austria: pole per Leclerc, Vettel non disputa il Q3. Hamilton penalizzato

(Credits: Ferrari)
di PIERO LADISA – Porta la firma di Charles Leclerc la pole position del Gran Premio d’Austria, nona prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. Il monegasco, che domani scatterà per la seconda volta in carriera al palo, ha realizzato la migliore prestazione nelle prove ufficiali in 1’03”003. 

In prima fila con Leclerc non ci sarà Lewis Hamilton. L'inglese infatti, accreditato del secondo tempo, è stato penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Raikkonen in Q1. Accanto a Leclerc partirà dunque Max Verstappen, che aveva concluso le prove ufficiali col terzo tempo tra le due Mercedes.

Qualifica positiva per la Haas di Magnussen, che però sconterà cinque posizioni di penalità per la sostituzione del cambio. Ottime performance anche per Norris (6°) e per le Alfa di Raikkonen (7°) e Giovinazzi (8°). Completano la Top Ten Gasly e Vettel. 

Il tedesco della Ferrari non ha preso parte alla terza e ultima manche di qualifiche a causa di un problema all'alimentazione, riscontrato a fine Q2, che ha costretto i meccanici della Rossa ad intervenire non riuscendo però a risolvere il guaio patito dalla SF90 numero 5. Un colpo di scena che complica la gara di Vettel, costretto domani a partire dalla quinta fila.


COSÌ IN Q1. Verstappen (1’03”807) realizza la migliore prestazione negli istanti finali della manche. Scalano la classifica anche le Mercedes di Hamilton (convocato a fine qualifiche dagli steward insieme a Raikkonen per presunto “impending” commesso ai danni del finlandese, ndr) e Bottas, che si portano alle spalle dell’olandesino. Quarta e quinta per le Ferrari di Leclerc e di Vettel, che hanno realizzato i rispettivi tempi con gomme medie. Ottavo Giovinazzi. Eliminate le Racing Point di Perez e Stroll, la Toro Rosso di Kvyat (condizionato dal traffico nell’ultimo giro) e le Williams di Russell (penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Kvyat) e Kubica.

COSÌ IN Q2. Uno-due Ferrari con Leclerc (1”03”378) più veloce di due decimi del compagno di squadra. Terzo Hamilton, quinto Bottas: tra le due Mercedes, che domani partiranno con le medie, c’è Verstappen anche lui qualificato al Q3 con le gialle. Seguono Gasly, le Alfa di Raikkonen e di Giovinazzi, la McLaren di Norris e la Haas di Magnussen, Eliminati Grosjean, Hulkenberg (sconterà cinque posizioni per aver cambiato l’unità endotermica), Albon (partirà ultimo per la sostituzione del motore), Ricciardo e Sainz (scatterà dall’ultima fila per il cambio della power unit).

Domani il Gran Premio d’Austria partirà alle 15:10.

F1, GP Francia: monologo di Hamilton, doppietta Mercedes. Ferrari a podio con Leclerc

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Va a Lewis Hamilton la vittoria nel Gran Premio di Francia, ottava prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. L’inglese, dopo aver realizzato la pole nella giornata di ieri, ha letteralmente dominato anche la gara del Paul Ricard risultando imprendibile per la concorrenza. 

Il campione del mondo in carica, con il successo ottenuto a Le Castellet, implementa il vantaggio in classifica iridata sul compagno di squadra Valtteri Bottas salito ora a 36 punti.

La Rossa, nonostante le difficoltà riscontrate in terra francese, riesce a conquistare il podio con Charles Leclerc. Il monegasco ha disputato una grande gara, chiusa a pochi decimi dalla W10 di Bottas. Quinto posto per la SF90 di Sebastian Vettel, dopo le difficoltà riscontrate ieri in qualifica dove non è andato oltre il settimo tempo, che nel finale ha strappato il giro più veloce di gara ad Hamilton dopo aver montato un treno nuovo di gomme soft. 

Tra le due monoposto del Cavallino c’è la Red Bull-Honda di Max Verstappen. 

Completano la zona punti Sainz, Ricciardo, Raikkonen, Hulkenberg e Norris premiato come driver of the day. L'unico pilota costretto al ritiro è stato Romain Grosjean, costretto ad alzare bandiera bianca nella gara di casa. 

La prossima settimana si torna in pista a Spielberg per il Gran Premio d’Austria.

RICCIARDO PENALIZZATO. Al termine della gara i commissari hanno sanzionato Daniel Ricciardo con due penalità, da cinque secondi l'una, per le manovre compiute ai danni di Norris e di Kimi Raikkonen nell'ultimo giro. Con l'arretramento dell'australiano della Renault, che scende così all'undicesimo posto, guadagna una posizione Raikkonen (7°),  Hulkenberg (8°), Norris (9°) e Gasly (10°). Per Ricciardo anche 3 punti sulla superlicenza. 

F1, qualifiche GP Francia: Mercedes supremacy, Hamilton in pole. Vettel solo 7°

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Continua il dominio della Mercedes sulla pista del Paul Ricard. La scuderia della Stella ha infatti monopolizzato anche le qualifiche del Gran Premio di Francia, ottava prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. La pole position a Le Castellet porta la firma di Lewis Hamilton in 1’28”319, con l'inglese - autore di una grande prestazione - che ha preceduto la W10 gemella di Bottas di quasi tre decimi. 

Alle spalle delle due Frecce d’Argento il… vuoto, con la Ferrari di Charles Leclerc che becca un pesantissimo gap di 646 millesimi. Solo settimo tempo per Sebastian Vettel, autore di un solo tentativo nella Q3. Ottima qualifica per le McLaren di Norris e Sainz, rispettivamente 5° e 6°, precedute dalla Red Bull di Verstappen. 

Completano la Top Ten Ricciardo (8°), Gasly (9°) e Giovinazzi (10°). 

COSÌ IN Q1. I primi tre sono racchiusi in 97 millesimi. A dettare il passo è Bottas (1’30”550), seguito dal compagno di squadra Hamilton e da Leclerc. Più staccata invece la Ferrari di Vettel (10°). Eliminati Kvyat, Grosjean, Stroll e le Williams di Russell e Kubica. 

COSÌ IN Q2. Mercedes, Ferrari, Verstappen, le McLaren e Ricciardo si qualificano alla Q3 con le gomme medie, con le quali prenderanno il via alla gara. Bottas (1’29”437) precede la Rossa di Vettel per 69 millesimi, con il tedesco che risale la classifica nel finale con un grande tempo. Seguono Hamilton e Leclerc. Poi Norris, Verstappen, Sainz, Ricciardo, un ottimo Giovinazzi e Gasly. Non superano la tagliola della seconda manche Albon, Raikkonen, Hulkenberg (autore di un errore nell’ultimo tentativo), Perez e Magnussen. 

Domani il Gran Premio di Francia prenderà il via alle 15:10.

F1, confermata la penalità inflitta a Vettel: Hamilton resta il vincitore del GP del Canada


(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA - Lewis Hamilton conserva la vittoria ottenuta nel Gran Premio del Canada, disputato lo scorso 9 giugno sulla pista di Montreal.

È questo il verdetto definitivo emesso al termine della riunione tenutasi nel pomeriggio al Paul Ricard dove la Ferrari, rappresentata dal direttore sportivo Laurent Mekies, non è riuscita a far annullare la penalità di cinque secondi comminata a Sebastian Vettel dal collegio dei commissari presenti a Montreal.

Il tedesco venne sanzionato per essere rientrato in pista in modo poco sicuro dopo un lungo effettuato a curva 3. 

Non sono dunque bastati i nuovi elementi portati dalla scuderia del Cavallino, in conformità all'Articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, che sono stati definiti "non significativi" per procedere alla revisione dell'ordine di arrivo della gara canadese.


F1, Ferrari: richiesta la revisione sulla penalità di Vettel nel GP del Canada

(Credits: Mercedes/LAT Images)
La Ferrari non si da per vinta. La scuderia del Cavallino ha infatti deciso di perseguire la propria strada chiedendo alla FIA la revisione di giudizio per la penalità inflitta a Sebastian Vettel nel Gran Premio del Canada, settimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno, disputato lo scorso 9 giugno sulla pista di Montreal.

Il tedesco infatti venne sanzionato con cinque secondi di penalità per essere rientrato in pista in modo poco sicuro dopo un lungo effettuato a curva 3 nel corso del 48° giro. Una penalità che costrinse l'alfiere della Rossa a rinunciare alla prima vittoria di questo campionato, andata poi alla Mercedes di Lewis Hamilton.

La Ferrari dunque si appella all'articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, presentando così nuovi elementi che non era possibile mostrare al momento in cui la penalità è stata imposta. La Federazione ora deve concordare una data e un'ora per valutare il nuovo materiale che avrà a disposizione.

F1, GP Canada: Vettel penalizzato, trionfa Hamilton

(Credits: Mercedes)
di PIERO LADISA – Lewis Hamilton conquista la vittoria nel Gran Premio del Canada, settimo appuntamento stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. L’inglese ha trionfato sulla pista di Montreal beneficiando della penalità di cinque secondi inflitta a Sebastian Vettel per essere rientrato in pista in modo pericoloso dopo un lungo a curva 3 nel corso del 48° giro. 

Mastica amaro dunque la Ferrari, ad un passo dalla prima vittoria in questo campionato, nonostante un grande weekend che l’ha vista primeggiare ieri in qualifica e oggi in gara, dove Vettel ha disputato un ottimo GP sfuggitogli per la sanzione (eccessiva, a cui si aggiungono due punti sulla licenza) ricevuta dai commissari. 

Gradino più basso del podio per Charles Leclerc, che conclude davanti a un anonimo Valtteri Bottas. Il finlandese, che perde terreno in classifica iridata del compagno di squadra Hamilton, con quest'ultimo che consolida la propria leadership, ha siglato nel finale il giro più veloce di gara strappato proprio al monegasco della Rossa. Quinto posto per Max Verstappen, costretto a partire dalla quinta fila dopo l’eliminazione patita ieri in Q2, che precede le Renault di Daniel Ricciardo e di Nico Hulkenberg. 
Completano la zona punti la Red Bull di Gasly, la Racing Point del pilota di casa Lance Stroll e la Toro Rosso di Daniil Kvyat. 

Archiviato l’appuntamento canadese, il Circus si prepara a rientrare in Europa per il Gran Premio di Francia che si disputerà nel weekend del 21-23 giugno sulla pista del Paul Ricard.

RICORSO FERRARI. La Ferrari ha notificato ai commissari presenti a Montreal l'intenzione di presentare ricorso contro la penalità comminata a Vettel, che ha privato il tedesco della vittoria. Dopo questo passaggio, la scuderia del Cavallino ha 96 ore di tempo per decidere se procedere o meno con la propria decisione che verrebbe successivamente esaminata dal Tribunale Internazionale d'Appello.

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