Festival del Cinema Europeo di Lecce 2025: trionfo di pubblico e cinema d’autore


LECCE – Si è conclusa con straordinario successo la XXVI edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretta da Alberto La Monica. Con oltre 200 titoli in cartellone, il Festival ha confermato la propria importanza come appuntamento centrale per il cinema europeo, tra emozioni, sorprese e grandi incontri. Tra gli omaggi più attesi, la retrospettiva su Lars von Trier e la sezione “Protagonisti del Cinema italiano” dedicata a Saverio Costanzo, che ha dialogato con studenti e appassionati.

Il direttore Alberto La Monica ha commentato che questa edizione è stata tra le più partecipate degli ultimi anni. Il Festival ha celebrato maestri come Lars von Trier e Saverio Costanzo e consegnato l’Ulivo d’Oro alla carriera a Nicola Giuliano. Ha affrontato temi urgenti, dall’inclusione alla sostenibilità, dimostrando che il cinema è anche responsabilità sociale, e l’impegno è già rivolto alla prossima edizione con lo stesso entusiasmo.

L’Ulivo d’Oro al Miglior Film e i premi alle carriere, realizzati artigianalmente da Michele Amato di Mikama Gioielli, hanno rappresentato un segno di sostenibilità e identità culturale. L’Ulivo d’Oro al Miglior Film è stato assegnato a White Snails di Elsa Kremser e Levin Peter, film che racconta due anime invisibili in un mondo soffocante, affrontando la poetizzazione della morte da parte della società e i suoi effetti sui giovani. Il Premio Speciale della Giuria è andato a The Pupil di Karin Junger, per la capacità di rappresentare le dinamiche della manipolazione e i traumi psicologici dei protagonisti, mentre il Premio per la Migliore Fotografia è stato assegnato a The Love That Remains di Hlynur Pálmason, per il modo in cui le immagini raccontano la complessità di una relazione immersa in un paesaggio maestoso. Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è andato a What Marielle Knows di Frédéric Hambalek, che mostra la complessità dei rapporti familiari attraverso un dispositivo fantastico. Il Premio SNGCI miglior attrice/attore europeo è stato attribuito a Claud Hernandez per il film When a river becomes the sea, mentre il Premio Fipresci e il Premio Cineuropa sono stati assegnati a The Love That Remains. Il Premio della Critica SNCCI è andato a What Marielle Knows, mentre il Premio del Pubblico è stato assegnato a The Son and the Sea di Stroma Cairns.

Nella sezione Puglia Show, il miglior cortometraggio in concorso è risultato Eggplant di Luigi Imola, con menzione speciale per Felicidad di Francesco Mastroleo. Il Premio Unisalento è stato attribuito a Quand tu dors di Salvator Rosa e Pierluigi Rosa, mentre il Premio Rai Cinema Channel è stato vinto da Sette settimane di Enrico Acciani. Tra i premi alla carriera, il Premio Mario Verdone è andato a Greta Scarano per La vita da grandi, il Premio Emidio Greco a Pizza Flash di Luca Guanci, la Menzione Speciale Cinecittà News (Cinema & Realtà) a We Are The Forest Enclosed By The Wall di Oliver Ressler, e il Premio Rotary Club Lecce a Come fosse luce di Corrado Punzi, per l’intensa testimonianza di inclusione e coraggio.

Il Festival ha confermato così il suo ruolo di ponte tra il pubblico e il cinema europeo, celebrando la creatività, l’innovazione e il valore sociale della settima arte.