'Eravamo quattro. amici al bar', la rassegna della 'Scatola di latta' per valorizzare questi luoghi di comunità: primo appuntamento domani al 'Gust-è' di Muro Leccese


Primo appuntamento domattina a Muro Leccese da "Gust-è"

MURO LECCESE (LE) - Il bar, presidio di aggregazione e di comunità: sostanza che non poteva sfuggire all’attenzione della "Scatola di latta", gruppo di amici recenti e di vecchia data "che da oltre dieci anni promuove iniziative civico-culturali in tutta Italia, con un cuore che batte nel Salento e uno sguardo aperto sul mondo".

Una filosofia riassunta in tre parole - luoghi, storie, persone – e un ambito d’azione praticamente illimitato nel campo dell’educazione diffusa, della "poesia civile, dell’artigianato del possibile e delle narrazioni che emergono dal basso, fuori dai riflettori, ma piene di luce". Appuntamento quindi domattina da "Gust-è", a Muro Leccese – alle 9.33, orario come sempre anticonvenzionale – per assaporare la gioia del primo contatto con la rassegna culturale "Eravamo quattro amici al bar”, dove il bar, appunto, non è solo un luogo di libagioni asettiche, da consumare in tutta velocità, ma, al contrario, “un luogo di sosta, di parola, di riconoscimento reciproco. Un luogo dove le persone si vedono, si raccontano, si tengono compagnia. Un luogo dove il quotidiano diventa racconto e il racconto diventa comunità". Una storia di amicizia, fragilità condivise, tentativi, cadute e ripartenze; una storia "che ci ricorda che, a volte, basta sedersi allo stesso tavolo per ricominciare a sentirsi parte di qualcosa, per tornare abitanti del mondo e non solo spettatori".

E non avrebbe potuto esserci luogo migliore di Gust-è per inaugurare questo percorso, continua Gianluca Palma, ispiratore della "Scatola di latta": "Immerso nella pineta di Muro Leccese, accanto al Parco del Crocefisso, Gust-è è molto più di un info point bar: è un presidio di umanità. Qui il gusto incontra l’essere, e ogni caffè, ogni puccia, ogni sorriso raccontano che l’inclusione può essere concreta, quotidiana, vera". Gust-è è Luca, Maria, Marco, Giovanni: "È lavoro che diventa dignità, accoglienza che diventa casa, racconto che diventa appartenenza. È un sogno collettivo nato dall’Associazione L-Otto, che intreccia salute mentale, inclusione e bellezza ordinaria. È, come questo libro, una storia che non cerca eroi, ma relazioni". Perché a cambiare il mondo, spesso, si comincia così: "Da un tavolo condiviso, da una storia raccontata bene, da qualcuno che decide di 'abitare civicamente e poeticamente il mondo'".

E a fine colazione tutti in piedi per una passeggiata verso il centro storico di Muro Leccese, "alla ricerca di piccole, grandi sorprese". Partecipazione libera con contributo consapevole per le iniziative della "Scatola di latta".