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giovedì, marzo 23, 2017

La leggenda di Capo di Leuca

di MARIO CONTINO - Un'altra bella leggenda ci arriva dal Sud Salento ed è un misto tra sacro e profano che vale la pena di menzionare. Tutti noi sappiamo che fu l'Apostolo Pietro a fondare la Chiesa su ordine di Gesù stesso, non il Cristianesimo come noi lo intendiamo, il quale si deve probabilmente all'opera si S.Paolo.

Bene, gli abitanti del Capo di Leuca ben conoscono, almeno i più anziani, la leggenda secondo la quale San Pietro, proveniente dall'Oriente, approdò in italia proprio dal Capo, da dove poi incominciò a predicare il Vangelo alle genti italiche.

Questa leggenda va però ben oltre, infatti secondo la stessa nessuno potrebbe entrare in Paradiso se non prima di aver compiuto il pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria del Capo, o da vivo o da morto. Quindi è credenza che molte anime di buoni cristiani, che da vivi non hanno compiuto il pellegrinaggio entrano e sostano in preghiera nella chiesa di Maria prima di volare in cielo.

Chiaramente questa leggenda, intrisa di ideologia cristiana, contrasta con gli stessi dogmi della fede, i quali insegnano che dopo la morte del corpo l'anima tende a Dio per un primo giudizio, e sia destinata già in uno dei luoghi prescritti (inferno, purgatorio, paradiso) in attesa del giudizio finale.

MAFIE. Dal Salento a Locri per la legalità e il futuro

di FRANCESCO GRECO - LOCRI. "Se oggi i diritti sono deboli, non è solo a causa di chi li attacca, ma anche a causa di chi li difende debolmente". Sono le parole di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di "Libera", nel giorno appena trascorso della memoria e dell 'impegno. Parole scandite a chiare lettere davanti a folle festose di scolaresche e di rappresentanti di istituzioni scolastiche accorsi a Locri da tutta Italia.
 
Tra di esse anche una delegazione di 45 studenti delle classi seconde dell' Istituto "Gaetano Salvemini" di Alessano (Lecce), accompagnati dai loro docenti.
 
Alessano è terra di frontiera dove il "confine" è vissuto non tanto come un limite quanto come punto di partenza per guardare oltre, per interfacciarsi con nuove realtà.
 
Don Ciotti nel suo discorso ha richiamato alla memoria di tutti il pensiero del pedagogo Danilo Dolci secondo cui "l'educazione è un sogno condiviso, un'azione corale".
 
"Ritengo che la scuola, in quanto agenzia educativa, debba sensibilizzare gli alunni ai temi del rispetto dell'ambiente, delle regole e della persona in generale - afferma la Dirigente dell' I.I.S.S. Salvemini, Chiara Vantaggiato - crediamo che tutti i saperi, da quelli tecnico-scientifici a quelli umanistici, debbano essere informati a una visione antropologica. Per questo il nostro istituto è impegnato a 360° sul fronte della legalità e del rispetto delle regole.

La nostra partecipazione a Locri è solo l'ultima, in ordine di tempo, di una serie di azioni volte a far capire ai giovani che i diritti sono il presupposto di ogni progresso sociale, civile ed economico.
 
"Si tratta - aggiunge la prof. - di educare i giovani alla responsabilità, istradarli a diventare cittadini consapevoli in grado di operare delle scelte politiche (non partitiche) recuperando l'etimologia greca del termine, intesa come salvaguardia del bene comune. Non è una sfida semplice - conclude - ma neppure utopistica. Del resto si tratta di ricominciare ad alimentare e accelerare la speranza dei giovani, di instillare in loro la fiducia che la cultura e l'istruzione servano a qualcosa".

Nardò, novantenne molesta ragazzina: denunciato

LECCE - Tentata violenza sessuale nel Leccese. Un anziano novantenne e' stato denunciato dalla polizia per aver molestato una ragazza di 18 anni. E' accaduto a Nardo', dove alcuni giorni fa l'anziano, in giro in bicicletta, ha avvicinato la malcapitata invitandola ad una prestazione sessuale a pagamento. La giovane ha tentato di divincolarsi ma, afferrata per la spalla, e' stata palpeggiata dall'uomo.

Una donna che in auto aveva assistito alla scena, e' riuscita urlando a far desistere l'aggressore, allontanatosi subito a bordo della sua bicicletta. Dopo una breve indagine, la Squadra di polizia Giudiziaria del Commissariato di Nardo' ha identificato e denunciato il pensionato per il reato di violenza sessuale.

WEB TV. Al via 'IntervistaSalento'

GALLIPOLI (LE) - Parte il programma web tv "IntervistaSalento", a cura della scrittrice e poetessa Mariateresa Protopapa. Sarà condotto dalla presentatrice Francesca Protopapa (nella foto, premiata in tutta Italia).

"Il programma - dichiarano le due ragazze - è stato ideato per valorizzare il territorio tramite interviste a grandi scrittori, poeti, giornalisti, medici, operatori cultuali e imprenditori pugliesi e salentini".

Si aprirà con la scrittrice Lilli Pati, salentina, pluripremiata  al "De Finibus Terrae 2015 -2016" (premio Mario Caputo - Maria Domenica Caroli).

Le dirette andranno in onda dalle diverse location della catena alberghiera "Caroli Hotels".

mercoledì, marzo 22, 2017

LEGA PRO. Lecce-Fondi, gara insidiosa per i salentini

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce giocherà in casa contro il Fondi. La partita si disputerà domenica alle 14,30. Per i salentini si preannuncia una gara insidiosa. I laziali dopo la sconfitta interna per 2-1 con la Casertana cercheranno di vincere in Puglia per confermarsi in zona play off. I pugliesi dovranno evitare di lasciare troppi spazi a De Martino, Giannone Tommaselli Albadoro e Calderini. Di questi ultimi due il primo ha realizzato 10 gol nel girone C di lega pro. Il secondo ha sorpreso 7 volte i portieri avversari. Il tecnico Pochesci dovrà rinunciare a D’Angelo e Marino squalificati.

Nelle ultime tre gare in trasferta il Fondi ha totalizzato due punti. Pareggiando 1-1 a Castellammare di Stabia e 2-2 a Cosenza. Perdendo 1-0 a Siracusa. Il Lecce dopo la sconfitta per 3-0 a Foggia deve assicurarsi i tre punti per evitare di farsi distaccare troppo dai dauni nella corsa verso la promozione in serie B. In Salento c’è delusione per il ko nel derby che ha portato a quattro i punti di svantaggio nei confronti dei rossoneri di Stroppa. Ma non mancherà certo il sostegno dei supporters che sproneranno i calciatori a dare il massimo per riprendersi subito. L’allenatore Padalino non potrà utilizzare Lepore fermato dal giudice sportivo. Ma è di nuovo disponibile Torromino dopo due turni di squalifica. Rientrerà anche Mancosu dopo un infortunio.

Nella gara di andata nel Lazio i salentini pareggiarono per 2-2. Le due reti dei giallorossi pugliesi furono realizzate da Torromino e Pacilli nel primo tempo. Per la squadra di Padalino sarà fondamentale impostare un gioco veloce. Non dovrà commettere le gravi ingenuità difensive evidenziate purtroppo a Foggia. Importante inoltre effettuare azioni in contropiede insistenti per sorprendere gli avversari.

Nel Lecce in porta Perucchini. Nel reparto arretrato Ciancio, Cosenza Giosa Agostinone e Fiordilino. Esterni Torromino e Mancosu. Regista Doumbia. In attacco Caturano e Pacilli. Nel Fondi tra i pali Baiocco. In difesa Galasso, Signorini Tommaselli Pompei e Varone. Sulle fasce De Martino e Giannone. Trequartista Addessi. In avanti Albadoro e Calderini. Al “Via del Mare” saranno presenti almeno 10000 spettatori, dei quali 100 arriveranno dal Lazio.

lunedì, marzo 20, 2017

Lecce, carcasse di tartarughe spiaggiate

LECCE - L’assessore comunale di Lecce alle Politiche Ambientali Andrea Guido interviene con delle considerazioni sulla questione delle carcasse di tartaruga spiaggiate a San Cataldo. "Questa mattina - dichiara - ho provveduto a chiamare personalmente il Sindaco di Vernole, Luca De Carlo, persona a modo, sempre disponibile. L’amministratore ha già provveduto a segnalare ai veterinari dell’Area C dell’ASL la presenza delle 2 carcasse di tartaruga presenti sull’arenile di San Cataldo e ricadente nel territorio di Vernole.
Sempre questa mattina ho chiamato poi il Comandante della Capitaneria di San Cataldo, Simone Gatto, il quale mi ha riferito di aver già predisposto l’intensificazione dei controlli su tutte le attività sotto costa al fine di arginare il fenomeno della pesca illegale e delle reti abusive.
Ricordo a tutti - spiega Guido - che una carcassa di tartaruga spiaggiata, in quanto trattasi di rettili, non procura pericoli alla salute umana. E che, pertanto, non esistono malattie trasmissibili da una tartaruga, neanche in decomposizione, all’uomo. E per questo motivo non sono sempre previste le autopsie sui resti di questi animali. Ma vi dirò di più. Gli studiosi di biologia ritengono addirittura che è sempre auspicabile che la decomposizione di detti animali spiaggiati avvenga sulla spiaggia, questo per assecondare il ciclo naturale della vita.
Ovvio che si preferisce, per motivi di igiene, decoro e immagine delle nostre spiagge, spendere le 300 euro necessarie allo smaltimento della carcassa e ripulire il tratto di spiaggia interessato nell’immediato.
Ho seguito con attenzione il dibattito che si è sviluppato ieri sera sulla bacheca Facebook del consigliere Gianpaolo Scorrano e ritengo di dover aggiungere alcune informazioni e, allo stesso tempo, tranquillizzare coloro che hanno paura di una recrudescenza del fenomeno dello spiaggiamento delle carcasse di caretta caretta.
Ho avuto modo di sentire il biologo Dott. Giacomo Marzano, responsabile del Centro Tartarughe del Bosco di Rauccio e responsabile del Progetto Nazionale Tartarughe Marine (Chelon) e mi ha riferito che per poter parlare di recrudescenze o vere e proprie epidemie dovremmo contare almeno una trentina di spiaggiamenti di carcasse al giorno. E questo non è il nostro caso. Per fortuna. Possiamo stare relativamente tranquilli.
Relativamente perché, comunque, la moria delle testuggini nei nostri mari è un problema serio che, anche se in questo momento è stazionario, non deve essere sottovalutato.
Torno su questo argomento per ricordare a tutti che sono circa 100.000 le tartarughe che ogni anno muoiono nel mar Mediterraneo per colpa delle attività umane sotto costa. Che una carcassa di tartaruga spiaggiata sul nostro litorale può essere morta dall’altra parte del Mediterraneo e trascinata qui dalle correnti. Le cause sono sempre le stesse: la pesca, la navigazione con barche a motore, gli scarichi civili e industriali, la plastica e i micro frammenti di plastica che finiscono in mare, la presenza degli stabilimenti balneari e delle spiagge attrezzate e, anche, purtroppo, la nostra stessa fruizione estiva degli arenili.
Amici miei, è triste ammetterlo. Ma è così: non solo le nostre attività sotto costa come la pesca con le reti. Non solo le eliche dei motori, gli scarichi dei reflui, spesso dannosi anche se depurati. Non solo le tonnellate di plastica con cui stiamo distruggendo il Mare Nostrum. Anche la nostra presenza in spiaggia concorre in maniera pesante alla diminuzione degli esemplari. Dobbiamo riflettere, infatti, che le tartarughe presenti nel Mediterraneo usano riprodursi depositando le proprie uova sulle nostre spiagge, sistemandole a pochi decimetri di profondità sotto la sabbia, nel periodo compreso tra giugno e agosto. Capirete bene, quindi, che, durante questo range di tempo, anche una semplice passeggiata in spiaggia può compromettere le ulve. Per non parlare poi degli ombrelloni e delle strutture degli stabilimenti balneari.
Con questo non voglio assolutamente puntare il dito contro le attività da spiaggia e la fruizione delle nostre coste. Il turismo e la possibilità di balneazione sono degli argomenti per noi importantissimi. Di vitale importanza oggi per il Salento tutto. Ma una riflessione, almeno, dobbiamo farla, ogni tanto.
Trovare un compromesso deve essere la nostra sfida per il futuro", conclude Guido.

domenica, marzo 19, 2017

LEGA PRO. Foggia-Lecce 3-0, i dauni consolidano la vetta

di FRANCESCO LOIACONO - Nel derby pugliese del girone C di lega pro il Foggia ha vinto per 3-0 in casa contro il Lecce. Tre punti d’oro per i dauni. Si confermano primi da soli nella corsa verso la promozione in B. Sono a 65 punti. Allungano a +4 sui salentini che restano secondi a quota 61. Nel primo tempo i dauni insidiosi. Una punizione col destro di Coletti è terminata di poco a lato. I salentini in contropiede. Una conclusione di Pacilli è stata salvata dal difensore Martinelli. Si è fatto notare Caturano, ma il portiere dei dauni Guarna ha bloccato bene con le mani. E’ stata la volta di Costa Ferreira, Guarna gli ha negato la gioia del gol. Il Foggia velocissimo. Un bolide col destro di Chiricò è stato intercettato in corner dal difensore Giosa. Ci ha provato col sinistro Martinelli, il portiere dei salentini Perucchini ha ribattuto.

Il Foggia è passato in vantaggio con Mazzeo il quale con un preciso tiro di sinistro ha sorpreso Perucchini. Per l’attaccante tredicesimo gol stagionale. I dauni hanno raddoppiato per merito di Coletti che con una perentoria bordata di destro dalla lunga distanza ha battuto Perucchini. Per il difensore seconda rete in questo campionato. Di Piazza è stato anticipato di piede da Perucchini. Il Lecce rapidissimo. Un colpo col destro di Costa Ferreira è stato neutralizzato da Guarna.

Nel secondo tempo il tecnico dei salentini Padalino ha fatto entrare in campo Lepore al posto di Pacilli. Il Foggia ha realizzato il terzo gol con Deli, rapidissimo con un tocco di sinistro a superare Perucchini. Per il centrocampista terza rete in questo torneo. Il Lecce ha cercato di riaprire la partita. Un destro di Doumbia non ha inquadrato la porta. Nuovo tentativo del francese, bravo Martinelli a renderlo innocuo con una precisa scivolata di destro. I dauni sfortunati. Una pennellata col destro di Mazzeo su punizione ha colpito la traversa. Una percussione di Gerbo ha costretto il difensore Cosenza a rifugiarsi in angolo. Un notevole siluro col destro di Sarno è stato ribattuto da Perucchini.

Quinto successo consecutivo del Foggia dopo il 3-0 allo “Zaccheria” sul Matera, l’1-0 ad Agrigento l’1-0 in casa sulla Juve Stabia e il 2-0 a Monopoli. I dauni hanno le carte in regola per il salto di categoria. Nuovo ko in trasferta per il Lecce dopo il 2-1 subito due giornate fa a Francavilla Fontana. Ma niente di compromesso per la lotta per la promozione in B.

Lecce, al Galilei-Costa nasce 'iStartup'

LECCE - Da qualche anno termini come “startup”, “autoimprenditorialità” e “educazione all’impresa”, oltre che in ambito universitario e post laurea, iniziano a circolare anche nelle aule e nei laboratori delle superiori, sempre più scuole infatti approcciano questo nuovo mondo fatto di “makers”, di “problem solvng”, di “pitch” e di “business plans”. Tra queste vi è sicuramente l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce il quale, da oltre quindici anni, applica una didattica innovativa attraverso la quale incentiva i propri studenti ad ideare ed implementare micro e piccole startup imprenditoriali, sia economiche che sociali (alcuni esempi sono “Smart Siti”, “Mabasta” e “Nectarea”).

Da questa intensa e ricca esperienza nasce oggi la volontà e l’esigenza di istituire un vero e proprio percorso formativo denominato “iStartup” ed improntato all’Educazione all’Imprenditorialità che, a partire dal primo anno (ragazze e ragazzi di 14 anni), prevede da un lato un aggiornamento ed un adeguamento di alcuni programmi didattici e, dall’altro, una forte e costante interazione con le realtà aziendali ed imprenditoriali esterne alla scuola, o meglio, con gli imprenditori e gli startuppers che hanno tanto da insegnare ai giovani.

Dal prossimo anno scolastico 2017/2018, quindi, gli alunni delle classi prime del Settore Economico del “Galilei-Costa” (con sedi a Lecce e a Campi Salentina), saranno protagonisti attivi di questo nuovo percorso formativo che non prevede alcuna variazione nel quadro orario ufficiale (materie e distribuzione oraria restano invariati) mentre è prevista una forte impronta al digitale (stampa 3D, sharing economy, big data) e l’introduzione in discipline quali Economia Aziendale, Diritto, Informatica, Lingue Straniere, ma anche Lettere e Storia, di alcuni concetti base e pratiche proprie della cultura d’impresa autonoma. Inoltre, e soprattutto, gli alunni vedranno spesso nella propria aula imprenditori di successo, giovani e non, insieme a startuppers che sono riusciti a realizzare il proprio sogno ed esperti di auto-imprenditorialità, i quali racconteranno ai ragazzi i loro percorsi, costellati spesso anche di tanti “fallimenti”, che però non vanno mai considerati solo tali.

«Sono sicura che questo nuovo percorso – dichiara la Dirigente della scuola Addolorata Mazzotta – rappresenta un contributo molto valido alla crescita dei ragazzi, non solo in termini di competenze economiche ed imprenditoriali. L’allenamento al problem solving, l’educazione alle scelte decisionali, la cooperazione tra pari, il fallire per poi correggere e la partecipazione a storie di vita vissuta sono tutte pratiche che rendono gli adolescenti più autonomi, più consapevoli delle proprie capacità, più fiduciosi nel futuro e più resilienti, tutte caratteristiche che aiutano non poco, sia nella prosecuzione futura degli studi universitari che nell’affrontare il mondo del lavoro.»

«Tutti questi anni di esperienza – aggiunge Daniele Manni docente delle scuola – ci hanno insegnato che, se opportunamente stimolati, seguiti e incentivati, le ragazze ed i ragazzi sono capaci di stupirci con idee e azioni strabilianti. Ecco perché è importante nutrire la loro creatività con visioni, pratiche ed esperienze. C’è poi un risvolto molto concreto da non trascurare, noi ci auguriamo che la quasi totalità degli studenti voglia e possa proseguire gli studi e specializzarsi ancora di più, ma a coloro che intendono lavorare al termine del quinquennio di studi superiori è nostro compito fornire le opportune conoscenze e competenze perché possano essere degli esperti nelle future professioni digitali, tra cui la sharing economy, stampa 3D, internet delle cose, programmazione di app e web, grafica computerizzata e videomaking. Tutte abilità che, unite alla cultura d’impresa, possono far crescere tanti giovani e giovanissimi startuppers in grado di crearselo il lavoro e non di cercarlo.»

È un nuovo modo di concepire l’Alternanza Scuola Lavoro? Anche. Sono tante le aziende del territorio che già conoscono l’impegno e la didattica “business-oriented” del Galilei-Costa di questi ultimi anni e che hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare per il progetto “iStartup”, sia per quanto concerne gli interventi di imprenditori ed esperti presso la scuola che relativamente alla presenza degli studenti (sempre più frequentemente e per periodi più lunghi) presso le sedi e gli stabilimenti esterni.

sabato, marzo 18, 2017

Lecce, 22enne trovato morto nell'ospedale di Galatina

di PIERO CHIMENTI - Macabra scoperta nei pressi dei bagni del reparto di gastroenterologia, dell'ospedale Santa Caterina Novella, a Galatina. Un ragazzo di 22 anni, non ricoverato nella clinica, è stato trovato senza vita, pare per un arresto cardiocircolatorio. Vicino al corpo sono stati trovati una siringa e due fiale di antimalarico.

Sul posto è intervenuta la polizia che conduce le indagini insieme alla scientifica. Sarà probabilmente l'autopsia a fare luce sulle cause della morte del ragazzo.

Tumori, il percorso oncologico pugliese riparte da Lecce

LECCE - Gestire la malattia oncologica in ogni sua fase per migliorarne il percorso all’interno della struttura sanitaria. E con effetti positivi sulla vita dei pazienti, dentro e fuori una corsia d’ospedale. E’ il progetto DMO Disease Management Optimization, ovvero ottimizzazione della gestione della malattia, realizzato da ARES Puglia, ASL Lecce e BIP Life Sciences, con il contributo di Roche, nell’Ospedale “Vito Fazzi”.

Un “laboratorio” ideale per disegnare un percorso omogeneo in cui prendersi cura dei pazienti oncologici, con i loro bisogni e patologie specifiche alle quali offrire risposte efficaci ed efficienti, migliorando allo stesso tempo la capacità delle strutture e delle professionalità sanitarie di gestire, in modo semplice e preciso, la complessità. Anche eliminando, o riducendo al minimo, sprechi, ridondanze e criticità.

Un anno di impegno, dal giugno 2015 al giugno 2016, per verificare e puntellare - partendo dal progetto-pilota di Lecce - la “spina dorsale” del Percorso Oncologico regionale. I cui primi risultati sono stati presentati giovedì scorso nel Polo Oncologico “Giovanni Paolo II”, fulcro operativo del progetto assieme alla Direzione Sanitaria della Asl Lecce, alla Chirurgia Toracica e alla Radioterapia del “Vito Fazzi”, sotto il coordinamento di Giovanni Gorgoni, direttore Ares Puglia, di Ettore Attolini, dirigente Programmazione Sanitaria Ares Puglia, e del direttore sanitario ASL Antonio Sanguedolce.

Fondamentali i dati raccolti ed elaborati che, a partire dal focus sul carcinoma del colon retto e del polmone, riflettono un quadro di graduale quanto effettivo miglioramento delle modalità con le quali la Sanità pugliese, e in particolare leccese, sta affrontando la lotta quotidiana contro la malattia oncologica.

Un confronto non sempre facile, ad esempio sul versante della crescita della quota di pazienti presi in carico tramite team multidisciplinare: 2,5% per il colon retto, 5% per il carcinoma polmonare. Numeri ancora limitati su cui bisognerà concentrare gli sforzi, ma che costituiscono l’humus su cui innestare il cambiamento in atto. Tendenza certificata, per il colon retto, da performance più marcate in termini di riduzione della degenza media per i pazienti operati (2,4 giorni, meno 15%), oppure nel tempo medio d’accesso alla chemioterapia, calcolato in 6,9 settimane, quindi entro il range di 4-8 previsto dalle linee guida, così come per la mortalità post-operatoria: inferiore al 2% nei 30 giorni successivi per interventi programmati e al 10% per quelli urgenti.

Numeri positivi confermati anche sul fronte del carcinoma polmonare, dove la mortalità post-operatoria è infatti inferiore al 2% e 3%, rispettivamente nei 30 e 90 giorni successivi all’intervento. Richiederà un maggiore impegno, invece, riuscire ad abbassare la degenza media dei pazienti in fase pre-operatoria: sono 2 (a Lecce) e 3 (in media in regione) le giornate ancora da “limare” per raggiungere la soglia attesa di 12 giorni. Più incoraggianti i tempi di ricovero connessi con un intervento maggiore programmato, che a Lecce non superano gli 8,3 giorni, quindi sotto la soglia fissata a 9, così come la riduzione del 60% del tempo medio trascorso tra il sospetto diagnostico e la prima visita specialistica (12 giorni nel 2015).

Analisi, monitoraggio e rimodulazione hanno riguardato anche i pazienti operati entro un mese dalla diagnosi, la cui quota è cresciuta costantemente. Ed è stata valutata positivamente la progressiva concentrazione delle attività nei centri regionali di riferimento, come avvenuto nella Chirurgia Toracica del “Fazzi”, reparto d’eccellenza con circa 200 interventi l’anno, mentre a livello regionale operano ancora diverse strutture con volumi di attività programmata inferiore alla soglia minima attesa di 65 casi l’anno.

Ad un livello più profondo rispetto alle cifre, va quindi letto l’approccio globale alla malattia oncologica, che mette in gioco le attuali modalità di gestione clinica ed assistenziale del paziente, identifica gli ambiti di miglioramento del percorso, approfondendo gli elementi epidemiologici, clinici, organizzativi ed economici e quindi generando elementi quantitativi in grado di supportare un confronto costruttivo all’interno del gruppo di lavoro regionale.

Il traguardo, indicato dal direttore Gorgoni, è già in vista: «Definire in modo condiviso le priorità di intervento per migliorare il percorso a parità di risorse. Abbiamo perciò tracciato le linee guida dell’iniziativa che fa di Lecce il punto di riferimento per un modello innovativo, perfettamente in sintonia con le direttive regionali, che ha come obiettivo principale la verifica, attraverso un modello scientifico, del percorso dedicato al paziente oncologico».

«Partire dai dati – ha sottolineato il dg Silvana Melli – è fondamentale per riorganizzare e ricalibrare i servizi in termini di terapia e di risultati finali: il Polo Oncologico del “Fazzi” è il luogo giusto e d'eccellenza per la presa in carico adeguata e continuativa del paziente». Linea condivisa dal direttore sanitario Antonio Sanguedolce, che a maggior ragione ha rimarcato «l’importanza di riallineare i dati amministrativi ed economici con quelli più squisitamente clinici, che insieme danno la misura e il valore del lavoro svolto all’interno del percorso oncologico». Una “strada” che ha trovato nell'esperienza di Lecce un test tanto attendibile da poter essere replicato su scala regionale.

venerdì, marzo 17, 2017

Festival del Cinema europeo apre con omaggio al grande Totò

LECCE - Doppio anniversario per il Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano: i suoi 18 anni di attività e il cinquantenario dalla scomparsa di Totò.

E proprio al Principe Antonio De Curtis il Festival dedica un particolare omaggio inaugurando la 18esima edizione con l’anteprima mondiale del restauro di Chi si ferma è perduto di Sergio Corbucci, restauro realizzato a cura della Cineteca di Bologna e Titanus, presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata, con il contributo del Festival del Cinema Europeo.

La proiezione sarà presentata dal direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli e si terrà la sera di lunedì 3 aprile al Cinema Multisala Massimo di Lecce alla presenza della nipote del Principe De Curtis, Elena Alessandra Anticoli De Curtis e con la partecipazione straordinaria di Carlo Croccolo, che riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera a pochi giorni dal suo 90° compleanno e che racconterà al pubblico, in un incontro moderato da Valerio Caprara, la sua lunga carriera insieme a Totò.

Come ogni anno il Festival dedica una sezione a “I Protagonisti del Cinema Italiano” che quest’anno vedrà due generazioni e due epoche a confronto quella di Isabella Ferrari e Valerio Mastandrea insieme a quella di Citto Maselli.

Isabella Ferrari sarà al Festival venerdì 7 aprile e ritirerà l'Ulivo d'Oro alla Carriera, prima della proiezione di Amatemi (2005) di Renato De Maria. Durante le giornate del Festival sarà possibile rivedere alcune delle pellicole che hanno segnato la carriera dell’attrice: Sapore di mare di Carlo Vanzina (1983), Appuntamento a Liverpool di Marco Tullio Giordana (1988), Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola (1995), Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi (2006), Caos calmo di Antonello Grimaldi (2008), Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek(2008), E la chiamano estate di Paolo Franchi (2012), Il venditore di medicine di Antonio Morabito (2013), La vita oscena Renato De Maria (2014). Alla Ferrari, inoltre, sarà dedicata una Mostra fotografica, allestita durante i giorni del Festival presso l’ex Monastero dei Teatini, ad ingresso libero.

Due nomination ai David di Donatello 2017 come miglior attore per il film Fai bei sogni di Marco Bellocchio e come miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi,Valerio Mastandrea il 4 aprile sarà presentato al pubblico del Festival da Laura Delli Colli e ritirerà l’Ulivo d’Oro alla Carrieraproprio prima della proiezione di Fai bei sogni (2016). Oltre a questo film, in rassegna alcuni dei titoli che lo hanno reso celebre,a cominciare da Tutti giù per terra di Davide Ferrario con il quale nel 1997 si è imposto all’attenzione di critica e pubblico, e a seguire L'odore della notte di Claudio Caligari (1998), Velocità massima di Daniele Vicari (2002), Non pensarci di Gianni Zanasi (2007), Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek (2008), La prima cosa bella di Paolo Virzì (2009), Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (2011), Gli equilibristi di Ivano De Matteo (2012), La mia classe di Daniele Gaglianone (2013).

Impegno civile e politico, sempre nel nome della cultura, hanno da sempre caratterizzato l’opera e la vita di Citto Maselli che il 6 aprile a Lecce, presentato da Bruno Torri, riceverà l’Ulivo d’Oroalla Carriera. Durante la manifestazione salentina si potranno rivedere ben undici dei film da lui diretti: Ombrellai (1952), Storia di Caterina (1953), Gli sbandati (1955), Gli indifferenti(1964), Lettera aperta a un giornale della sera (1970), Il sospetto(1975), Storia d'amore (1986), L'alba (1991), Il compagno (1999), Frammenti di Novecento (2005), Le ombre rosse (2009).

Realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia con risorse del Patto per la Puglia (FSC), il Festival del Cinema Europeo è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema e si pregia del Patrocinio del Parlamento Europeo, del Centro Sperimentale di Cinematografia, del S.N.G.C.I., della FIPRESCI, del S.N.C.C.I., del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Agiscuola. 

giovedì, marzo 16, 2017

Tap e strage degli ulivi, M5S scrive al prefetto di Lecce e informa la Procura

ROMA - Diventa sempre più incandescente la situazione in Puglia a seguito dell'autorizzazione da parte dell'Osservatorio fitosanitario regionale all'espianto di ben 211 ulivi su 231 presenti nell'area di San Basilio, a San Foca (Le), luogo in cui sarà collocato il cantiere del gasdotto TAP.

"Da più parti, è stato sollevato un difetto di competenza nell'autorizzazione all'espianto da parte dello stesso Osservatorio fitosanitario, unitamente ad una pregiudizialità della VIA riguardante il progetto esecutivo del microtunnel rispetto all'eventuale eradicazione degli ulivi" afferma la Senatrice salentina Daniela Donno in una nota.

"Per questa ragione ho inviato una missiva al Prefetto di Lecce e per conoscenza alla Procura di Lecce e a tutti organi coinvolti, chiedendo di diffondere le linee assunte, le risultanze ed ogni documento, anche avente natura direttamente esecutiva, scaturiti dall'incontro che si è tenuto lo scorso 13 marzo alla presenza dei Sindaci di Melendugno e Vernole nonché del Procuratore aggiunto Antonio De Donno e dei massimi esponenti locali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza" prosegue la pentastellata.

"In questa fase di forte tensione, che coinvolge inevitabilmente anche esperti ed opinione pubblica, sussiste un interesse informativo concreto della collettività collegato al corretto svolgimento dell'iter procedimentale di TAP, a cui si aggiunge una imprescindibile azione di tutela della cittadinanza, in un'ottica di prevenzione di eventuali fenomeni a detrimento della salute pubblica, dell'ambiente e del paesaggio. Mi auguro che si istauri una sinergia interattiva e comunicativa tra Istituzioni e cittadini, prima che la questione degeneri in un vero e proprio allarme" conclude Donno.

Periferie leccesi abbandonate, via Vecchia San Pietro in Lama altro emblema del degrado di una città

LECCE - Potremmo apparire eccessivamente pedanti nel segnalare quotidianamente quanto ci riportano i cittadini sullo stato delle periferie della città di Lecce. Ma a rischio di ripeterci, continueremo a riportare le denunce documentate da coloro che vivono il capoluogo leccese, perchè è intollerabile il gap, mai colmato, tra centro e periferia cittadina.

Questa volta è via Vecchia San Pietro in Lama nei pressi della chiesa di Santa Barbara a finire nel mirino del solerte residente di turno che ha fotografato la situazione che si protrae da tempo quasi immemorabile, con rifiuti lasciati in strada ed edifici abbandonati e pericolanti alla mercè dei senzatetto, come se nulla fosse accaduto già nel recente passato ai malcapitati clochard leccesi nella tragedia dell'immobile abbandonato di via Taranto.

A questo punto, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è lecito ritenere che l'abbandono delle periferie sia proprio un fatto culturale, o meglio di scarsa cultura istituzionale che si respira in primo luogo nelle amministrazioni comunali susseguitesi negli ultimi vent'anni, e che poi a cascata coinvolge una parte della cittadinanza, che per la verità non è mai stata adeguatamente sensibilizzata verso la tutela del proprio territorio mentre in altre realtà, anche della nostra provincia, sono stati fatti passi da gigante verso virtuosi percorsi comuni di salvaguardia dei luoghi che viviamo.

LEGA PRO. Foggia-Lecce, partita difficile per i salentini

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce giocherà fuori casa contro il Foggia. Il derby pugliese è in programma domenica alle 14,45. Un quarto d’ora più tardi rispetto al solito per uno sciopero dell’AIC in seguito ad alcuni episodi di violenza che si sono verificati nelle scorse settimane contro calciatori del Catanzaro e dell’Ancona. Per i salentini si prospetta una partita molto difficile. I dauni dopo la vittoria per 2-0 a Monopoli cercheranno di assicurarsi i tre punti per confermarsi al primo posto nella corsa verso la promozione in serie B. Nelle ultime 12 gare hanno totalizzato ben 10 vittorie. Il portiere Guarna non subisce gol da tre partite. L’attaccante Mazzeo ha realizzato 12 gol. La punta Sarno invece ha sorpreso 8 volte i portieri avversari. Allo “Zaccheria”, palcoscenico di questo incontro saranno presenti almeno 13000 spettatori.

Il Lecce dopo il successo per 1-0 in casa sul Catania è determinato a vincere per superare in classifica i dauni e fare un passo in avanti fondamentale per il salto di categoria. Tre saranno gli ex del derby. L’esterno Agnelli per il Foggia. Il tecnico Padalino e il difensore Agostinone del Lecce. Nella gara di andata disputata al “Via del Mare” i dauni riuscirono a pareggiare per 0-0. Finora i salentini hanno ottenuto 9 vittorie in trasferta. L’attaccante Caturano è deciso a realizzare il suo diciassettesimo gol nel girone C di lega pro. Purtroppo i salentini saranno rimaneggiati. Padalino dovrà rinunciare a Mancosu infortunato e Torromino squalificato. Rientra Drudi dopo lo stop impostogli dal giudice sportivo. I giallorossi non dovranno lasciare spazi per evitare di subire troppo il gioco veloce dei rossoneri dauni.

Sarà fondamentale impostare insistenti azioni in contropiede per avere la meglio sugli avversari. Determinante potrebbe rivelarsi inserirsi in modo continuo in area di rigore. Nel Lecce tra i paliPerucchini. Nel reparto arretrato Drudi, Cosenza Giosa Agostinone e Costa Ferreira. Esterni Fiordilino e Tsonev. Regista Pacilli. In attacco Caturano e Doumbia. Nel Foggia in porta Guarna. In difesa Loiacono, Martinelli Coletti Rubin e Agazzi. Sulle fasce Agnelli e Gerbo. Trequartista Di Piazza. In avanti Mazzeo e Sarno. Negli ultimi precedenti tre vittorie dei dauni per 2-0, 4-0 e 2-1.

mercoledì, marzo 15, 2017

Tap, spostamento ulivi: "Puglia salvaguarderà quella costa"

BARI - Il Dipartimento Ambiente della Regione Puglia, con riferimento alla autorizzazione rilasciata per lo spostamento degli alberi di ulivo nell’area interessata dal progetto di Tap, ha per l'ennesima volta richiesto un intervento chiarificatore del Ministero dell’Ambiente in ordine all’ottemperanza alla prescrizione A.44 del Decreto VIA ministeriale (relativo appunto agli alberi di ulivo da spostare).

Il Dipartimento ha nuovamente reiterato i motivi ostativi alla dichiarazione di piena ottemperanza della prescrizione in relazione all’istanza di verifica di assoggettabilità a VIA presentata dalla società Tap ed attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente.

Come è noto il nuovo progetto dell’exit point del micro tunnel, essendo di recentissima definizione progettuale (l’ultima documentazione progettuale risale infatti al 16 gennaio), risulta ancora non consolidato e quindi non valutabile ai fini della sua compatibilità ambientale.

Inoltre la legge regionale n.7/2016 in materia di espianto e reimpianto ulivi, all’art. 3, prevede che è “fatta salva la realizzazione di opere pubbliche…” a condizione che “si sia adempiuto a tutte le prescrizioni rivenienti dal provvedimento VIA e che la relativa verifica di ottemperanza si stata asseverata da tutti gli enti competenti”.

È evidente che tale ultima circostanza non è assolta nel caso dell’opera Tap per la quale, come noto, sono ancora in corso le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni apposte nel DM n. 223/2014.

Infine giova ricordare che, ad oggi, la Regione continua a non avere nessuna evidenza del gasdotto che dovra connettere l'opera al nodo Snam di Mesagne.

Essendo il gasdotto opera tecnicamente connessa ad al progetto TAP, la totale mancanza di informazioni circa la consistenza nonché l’effettiva definizione progettuale e di cantiere del gasdotto impedisce oggettivamente di considerare alla luce delle disposizioni normative (nazionali e regionali) pienamente ottemperata la prescrizione A.44. Tali considerazioni, secondo la nota del Dipartimento Ambiente della Regione, non consentirebbero l’inizio dei lavori di espianto.

“La Regione Puglia - dichiara il presidente Michele Emiliano - continua, nel rispetto della legge, a compiere qualunque atto necessario per salvaguardare un tratto di costa tra i più belli d'italia.

Purtroppo non posso non constatare che, come sempre accaduto nella vicenda Tap, il Governo continua ad espropriare il territorio della sacrosanta possibilità di concorrere a determinare le scelte che lo riguardano. Soprattutto quelle che rischiano di avere un impatto definitivo e devastante sul territorio stesso”.

Us Lecce, giovani lanciano #coreleccese e 'Vai col piano B'

LECCE - Michael Candido, Gianmarco Carriero e Azzurra Quaranta hanno due caratteristiche che li accomuna: sono “cavalli di razza” della scuderia di Repubblica Salentina (studenti e neo diplomati presso il Galilei-Costa di Lecce) e sono tifosissimi del Lecce, la loro squadra del cuore. Ed è grazie a questa particolare combinazione che hanno avuto l’intuizione di mettere a frutto il loro dinamismo e la loro creatività a favore di una nuova e intensa forma di tifo a cui hanno dato il nome di “Core Leccese” (sottotitolo: “fore de capu e forti de core”) e che potremmo definire di tipo 2.0, visto che si basa su un uso sfrenato del social network Facebook, su cui hanno infatti appena creato una pagina denominata appunto “Core Leccese”.

Azzurra, Gianmarco e Michael con l’hastag #coreleccese si sono posti come mission quella di mettere in piedi e fomentare una nuova carica tifosa da parte di giovanissimi, giovani e meno giovani e far giungere così ai calciatori e a tutta la squadra un messaggio ed un obiettivo forte e chiaro: vincere il campionato e salire in serie B per direttissima.

PianoB_sm.jpgEcco perché la loro prima campagna è denominata “Vai col Piano B”, con cui chiedono a tutti i tifosi di realizzare e pubblicare sulla pagina Facebook un mini-video in cui “urlano” un qualsiasi grido di sprone ai giocatori e alla squadra. E si possono vincere anche le t-shirt “Core Leccese”. Infatti ogni settimana i ragazzi regaleranno una nuova t-shirt gialla o rossa a chi avrà totalizzato il maggior numero di “like” per il proprio video entro le ore 17 di ogni lunedì.

«Vogliamo far sentire a tutti i giocatori della squadra – raccontano i ragazzi – il calore ed il sostegno dei tifosi e di tutto il popolo della provincia di Lecce, affinché possano davvero mettercela tutta in queste ultime partite e restare in testa alla classifica fino alla fine. Ovviamente ci piacerebbe che fossero già in tantissimi ad andare a Foggia per questa importantissima partita, vogliamo portare a casa tre punti …fore de capu e forti de core!»

Va detto inoltre che Azzurra, Gianmarco e Michael hanno alle loro spalle anche decine di altri studenti dell’Istituto “Galilei-Costa” che, a loro volta, offriranno il loro pieno aiuto alla riuscita del progetto.

Link:
Pagina Facebook: www.facebook.com/coreleccese

martedì, marzo 14, 2017

PRIMATI. Alessano, il paese con due sindaci

di FRANCESCO GRECO - Ospita la torta più grande del mondo e l’uomo che ha mangiato più fichidindia di seguito. Ma ora il libro mastro del guinness dei primati si apre per accogliere l’ultimo record, di cui il Salento potrà vantarsi urbi et orbi: un paese con 2 sindaci (avesse quello baby sarebbero 3).

Il fortunato paese è Alessano, a una decina di km. dal Capo di Leuca. Diede i natali al naturalista Oronzo G. Costa (in preparazione per il 7 novembre un evento che lo ricorda nel 150mo anniversario della morte), fu vecchia sede vescovile, ospitò la prima fabbrica del ghiaccio nel dopoguerra, ci nacque don Tonino Bello.
 
Questo fortunato paese ha due sindaci: uno eletto nella tornata elettorale del giugno dell’anno passato, Francesca Torsello, avvocato, e quello di prima, Osvaldo Stendardo, commercialista, che governò nella legislatura precedente.
 
I comuni mortali pensavano che Stendardo non avesse più alcun ruolo, non è manco consigliere comunale non avendo presentato una lista l’anno scorso. Così credevano tutti.
 
E invece, sorpresa! Qualche cittadino giorni fa ha avuto la sorpresa di trovare nella buca delle lettere un sollecito di pagamento per qualche residuo di Tari (tassa sui rifiuti) forse non pagata nell’anno di grazia 2014. Sciocchezze, una cinquantina di euro, ma un sindaco non più rieletto, che ha finto il suo mandato il 5 giugno 2016, come fa a firmare una lettera partita dal Comune qualche settimana fa? Non resta che andare sul sito del Comune per vedere come stanno davvero le cose.
 
Nel frattempo, dalla “Puscèvala” alle “Pezze Ranni”, dai "Chiani" fino a “Donnanotara”, gira un’ipotesi: è stata spedita l’anno scorso quando era ancora primo cittadino? Così fosse, le Poste non ci farebbero una gran bella figura: nove mesi per fare 500 metri (da Alessano a Montesardo) sembrano troppi anche per le scalcagnate Poste Italiane privatizzate e guidate da una berlusconiana doc come Luisa Todini.
 
Il tutto, come dice Ugo Amico, “all’alessanese maniera”.  

Carmen Consoli al Politeama Greco di Lecce

LECCE - Cresce l'attesa per l'appuntamento clou della 47a stagione concertistica della Camerata Musicale Salentina. Venerdì 31 marzo il Teatro Politeama Greco di Lecce ospiterà una delle più belle voci del panorama musicale italiano: Carmen Consoli. Ultimi posti in vendita esclusivamente presso la sede della Camerata Musicale Salentina in Via XXV Luglio 2/B a Lecce.

Un concerto elegante e raffinato, che vedrà la celebre “Cantantessa” esibirsi sul palco del Teatro di Tradizione leccese in punta di plettro, accompagnata dal violino di Emilia Belfiore e dal violoncello di Claudia della Gatta.

Eco di Sirene è l'evoluzione di uno dei progetti più amati ed originali di Carmen: L'anello mancante (2008), un tour teatrale con il quale ha registrato il tutto esaurito in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, dominando la scena sola sul palco con le sue sei chitarre.

Come d'abitudine nei concerti della cantante catanese, la musica sarà la tela sulla quale tracciare riflessioni e impressioni personali; qui però i tre strumenti acustici si rimandano suggestioni diverse sugli stessi temi musicali e argomenti, dando così corpo all'ambivalenza connaturata al titolo stesso, Eco di sirene. Una sirena è infatti al tempo stesso un suono d'allarme ed una creatura magica che canta per avvisare del pericolo. Una sirena ama e custodisce, assorda e allerta. Una sirena incanta e seduce. Ma può anche urlare e proteggere. È una mostruosa chimera ed una dolce fanciulla in cerca di un'anima. Eco di Sirene è quindi uno spazio nel quale accogliere e dar voce e corpo alle domande sul presente, ai piccoli momenti di gioia quotidiana, alla pluralità di risposte individuali.

Artista con la A maiuscola, capace di mettersi in gioco cambiando pelle pur rimanendo inequivocabilmente se stessa, Carmen Consoli appassionerà il pubblico con un live che si preannuncia intenso, in cui naturalmente non mancheranno le canzoni che l'hanno resa tanto amata. Emozioni per il cuore e per la mente, per chi ama la musica che esce dai binari che le sono propri per intraprendere sentieri più alti, fino a diventare indiscutibilmente “cultura”.

INFO
Camerata Musicale Salentina Viale XXV Luglio 2/B – Lecce Tel: 0832309901 – 3480072654 – 3480072655 Email: ufficiostampa.cms@gmail.com Web: www.cameratamusicalesalentina.com

PREZZI
Poltronissime e palchi centrali: 41€ + 4€ d.p. Poltrone e palchi laterali: 35€ + 3€ d.p. Loggione: 25€ + 2€ d.p. (esaurito)

lunedì, marzo 13, 2017

Lecce, 65enne muore sorpresa dalle fiamme nell'abitazione

di PIERO CHIMENTI - Tragedia a Sanarica, un paesino in provincia di Lecce. Un incendio è scoppiato in un'abitazione mentre al suo interno c'era una donna di 65 anni rimasta vittima delle fiamme. L'intervento dei Vigili del Fuoco e del 118, allarmati dal marito della vittima che rincasava in casa, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

I carabinieri stanno cercando di risalire alla causa dell'incendio, partite da un divano.

domenica, marzo 12, 2017

LEGA PRO. Lecce-Catania 1-0, i salentini primi in classifica

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce ha vinto per 1-0 in casa contro il Catania. Tre punti importanti per i salentini nella corsa verso la promozione in serie B. Sono primi a quota 61. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un tiro di Costa Ferreira è stato respinto dal portiere Pisseri. Si è fatto notare Fiordilino con un bolide di destro da fuori area che è terminato alto. Un colpo col sinistro di Pacilli è stato ribattuto dal difensore Bergamelli. Il Catania in contropiede. Un pallonetto di Mazzarani non ha inquadrato la porta. I pugliesi arrembanti. Un tentativo di Agostinone ha sfiorato il palo. Caturano è stato anticipato per un soffio dal difensore Marchese. Una botta di destro di Cosenza ha visto la valida opposizione con le mani di Pisseri in angolo. I siciliani velocissimi.Pozzebon è stato fermato all’ultimo istante dal difensore Cosenza. I giallorossi salentini propositivi. Un diagonale di Costa Ferreira è stato intercettato in corner da Pisseri.

Nel secondo tempo il Lecce è passato in vantaggio con Costa Ferreira il quale con un gran tiro di destro da fuori area ha sorpreso Pisseri. Per il centrocampista portoghese primo gol nel girone C di lega pro. Il Catania, sulla cui panchina ha debuttato il nuovo tecnico Pulvirenti subentrato al dimissionario Petrone, ha replicato. Una conclusione di Mazzarani ha lambito il palo. I salentini molto determinati. Un sinistro di Caturano non ha avuto esito positivo. Un destro di Ciancio è terminato non molto lontano dalla porta. Il tecnico dei pugliesi Padalino ha fatto entrare in campo Lepore al posto di Doumbia. Il Lecce è andato vicino al raddoppio. Costa Ferreira col destro, stavolta però Pisseri si è rifugiato in angolo. Il Catania incisivo. Una pennellata di sinistro di Mazzarani su punizione è stata ribattuta in corner dal difensore Agostinone. Un destro di Pozzebon ha visto prontissimo il portiere Perucchini ad intervenire. Nei salentini Padalino ha inserito Marconi in luogo di Caturano. Una girata di Lepore ha esaltato la bravura di Pisseri.

Successo fondamentale per il Lecce. I pugliesi si sono subito ripresi dopo la sconfitta per 2-1 a Francavilla Fontana. Buona prestazione della squadra di Padalino, molto organizzata e ben disposta al “Via del Mare”. Ha le carte in regola per centrare il salto di categoria.