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sabato, luglio 22, 2017

Sono di Palagianello e Palagiano gli altri finalisti di Miss & Mister Terra Jonica 2017

LATERZA - La centralissima piazza Vittorio Emanuele in Laterza ha eletto nella serata del 21 luglio i vincitori della seconda tappa della sesta edizione del concorso Itinerante di moda e bellezza ”Miss & Mister terra Jonica“ promosso da Reggia dei Tessali ricevimenti e grandi eventi di Marina di Ginosa e varato dall’associazione culturale Terra Jonica con l’agenzia Giuseppe Stigliano Management e Rosa Colavito: si tratta della studentessa diciassettenne Nunzia Ambrosio di Palagiano e del diciottenne Vito Gigante di Palagianello.

L’evento è stato voluto per il secondo anno consecutivo a Laterza dal comico Giuseppe De Biasi nel Festival Nazionale del Cabaret diretto dall’associazione culturale Cabarettiamo.

Nella serata tanti momenti di moda con due uscite per i concorrenti in gara, una in casual, l’altra in costume in votazione.
 In più l’organizzazione ha firmato un quadro modo intitolato “Casta Diva” molto suggestivo e la presentazione della collezione moda della stilista Ilaria Daniello per il Premio Moda “Terra Jonica”.

Ad arricchire la kermesse anche esibizioni di danza degli allievi del Centro Studi Danza Étoile di Massafra diretto da Angela Puliafito e proposte di fitness della Palestra My Fit di Irene Catiniello.

Nunzia Ambrosio e Vito Gigante si aggiungono ai primi due finalisti Silvia Miccolis e Francesco Ferrigno decretati nella serata inaugurale dell’8 luglio a Palagianello.

Altra sorpresa della serata è stata Mirella Fucilli eletta Miss Mamma Terra Jonica per Laterza.
Miss & Mister Terra Jonica è un concorso abbinato a Mister Italia 2017 di cui Stigliano e Colavito sono agenti per Puglia e Basilicata.
Appuntamento il 20 agosto a Marina di Pulsano per la terza tappa, il 27 agosto a Taranto per la quarta tappa e il 4 settembre per la finalissima di Massafra.

venerdì, luglio 21, 2017

Ilva: "Su occupazione e ambiente Governo racconta frottole"

ROMA - "Il Governo ci riprova, questa volta attraverso il viceministro Teresa Bellanova, a raccontare vere e proprie bugie sul futuro dell'Ilva. La bufala più eclatante, che avrà ripercussioni drammatiche sull'economia tarantina nei prossimi anni, riguarda i livelli occupazionali dell'acciaieria. Bellanova dice che non ci saranno lavoratori di serie A e lavoratori di serie B? ci spieghi il motivo di tanto ottimismo, vedendo che le carte dicono esattamente l'opposto. Al termine del biennio di passaggio dalla gestione statale-commissariale a quella di Arcelor Mittal, gli operai di troppo saranno circa 4 mila, persone destinate a rimanere a casa, ad uscire dal mondo Ilva, senza che sino ad oggi sia stata prevista una loro riconversione professionale. Il governo dunque mente sapendo di mentire. Da tempo chiediamo all'esecutivo una valutazione in merito alla conversione lavorativa di queste persone, senza alcun riscontro concreto", così l'onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia, componente della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

"Altra nota dolente riguarda la problematica ambientale, strettamente connessa all'emergenza sanitaria nel tarantino - prosegue Labriola -. Le risorse a disposizione sono di gran lunga inferiori a quelle sbandierate da Palazzo Chigi, mentre il piano di ambientalizzazione rimane ai più un illustre sconosciuto. Il governo scelga la strada della coerenza e della chiarezza, smettendo di prendere in giro la povera gente".

giovedì, luglio 20, 2017

Ilva, M5S: "L’Europa ascolti l’appello di Taranto: lo stabilimento va chiuso"

BARI - “L’Europa ascolti l’appello di Taranto: lo stabilimento va chiuso”. Lo dicono le eurodeputate M5S Eleonora Evi e Rosa D’Amato dopo la missione della delegazione della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo a Taranto. La Commissione visitato gli stabilimenti Ilva ed Eni e incontrato diversi interlocutori: i cittadini che hanno presentato le petizioni, gli organi di controllo ambientale e sanitario Ispra, Arpa e Asl, i sindacati, Confindustria e Confagricoltura, le Ong e associazioni del territorio che si battono per una Taranto diversa.

Spiega Rosa D’Amato: “La commissione Petizioni del Parlamento Europeo ha trovato una città aperta e consapevole. Aperta al dialogo, informata e documentata. I membri hanno discusso a fondo con la Taranto che rimuove gli ostacoli, non li aggira. Taranto città di partecipazione e condivisone, città che presenta petizioni popolari ed è capace di attrarre la Commissione preposta di Bruxelles: una politica attiva, diretta, senza stucchevoli liturgie.

Il Parlamento Ue torna dentro l'Ilva e la sua delegazione rimane sbalordita di fronte alle vacue rassicurazioni dei vertici, tuttora a cavallo tra la transizione pubblica e il nuovo proprietario. L’ AM Investco (Arcelor Mittal e Marcegaglia) non ha comprato Taranto e non gli permetteremo di svendere il futuro della città e dei tarantini! Come è possibile che l’impianto abbia il permesso di ottemperare solo all’80% delle prescrizioni AIA, gli obblighi per ridurre il suo impatto inquinante sul territorio? Peccato che nel 20% mancante permangano inattuate proprio quelle opere più importanti ai fini della cosiddettaambientalizzazione, come la copertura dei parchi minerali, cumuli di ferro e carboni che nei giorni ventosi rilasciano polveri che si sollevano nell’aria e si disperdono nell’ambiente. Tanto da obbligare i tarantini a tenere le finestre chiuse, come da ordinanza del sindaco, per evitare di respirarle.

La soluzione è solo una: si deve chiudere, ricollocando i lavoratori anche nell’opera di bonifica e con un importante impegno nella formazione. I fondi europei ci sono. E noi al Governo lavoreremo per la salute dei tarantini, che deve essere la priorità!”.

“Ci siamo trovati di fronte a una situazione di costante pericolo che ha stupito tutti i membri della delegazione. Situazione resa ancora più grave dalle dichiarazioni di Arpa: anche qualora l’impianto rispettasse tutte le prescrizioni AIA, per la sua stessa natura, è  impossibile escludere qualsiasi rischio e impatto sulla salute dei cittadini. Già messa a dura prova, stando ai sempre più numerosi studi epidemiologici che dimostrano il nesso tra l’Ilva e l’insorgere di patologie gravissime nella popolazione. E’ inaccettabile anche la totale mancanza di informazioni e trasparenza della fase di transizione dello stabilimento che, dall’attuale amministrazione pubblica straordinaria guidata dai commissari governativi, passerà nelle mani di un nuovo proprietario, l’AM Investco (Arcelor Mittal e Marcegaglia), lasciando i cittadini di Taranto nella condizione di subirepassivamente per l’ennesima volta le decisioni sul futuro dell’area.

Come se non bastasse l’Ilva, al suo fianco sorge la raffineria di proprietà dell’Eni, uno stabilimento che lavora e movimenta ogni anno 6,5 milioni di tonnellate di petrolio. In questo quadro si inserisce il progetto di ampliamento per contenere e stoccare il greggio proveniente dalla nuova concessione di estrazione petrolifera in Basilicata, progetto denominato Tempa Rossa”, aggiunge Eleonora Evi.

 “Alla luce di tutti questi elementi, risulta indubbiamente necessario un radicale cambiamento delle politiche per il territorio. Il modello industriale inquinante e quello energetico del fossile devono lasciare il posto a una riconversione dell’area che guardi a un futuro sostenibile e resiliente, alle vocazioni del territorio, al turismo e all’agro-alimentare, rilanciando l’imprenditorialità creativa e l’economia sociale. Il M5S ha idee e proposte per attuare tutto questo. E i tarantini si rivolgono all’Europa per salvare il loro futuro e quello dei loro figli. Perché si può e si deve fare!”, concludono le due eurodeputate M5S.

Storie di creazione di valore: il Festival della Valle d’Itria

GROTTAGLIE - Venerdì 28 luglio 2017, a Grottaglie, presso l’ex Convento dei Cappuccini (Via dei Cappuccini), alle ore 19,00, si svolgerà la Conferenza “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”.

La conferenza è organizzata dal Rotary Club Grottaglie.  Porgerà i saluti Mauro Roussier-Fusco, presidente del Rotary Club Grottaglie. Concluderà Gianni Lanzillotti, governatore del Distretto 2120 - Puglia e Basilicata.

Il professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca, svolgerà la relazione “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”, prendendo spunto dalla seguente meravigliosa descrizione del gruppo di facebook “Il Festival della Valle d’Itria Ospite come sempre a Milano”, da lui fondato nel 2009:

“Il Festival della Valle d'Itria rientra,
per origini e per meriti acquisiti,
tra le manifestazioni benemerite della Cultura e dell'Arte.

Appartengono alla Storia del Festival:
- molteplici riproposte di opere italiane e internazionali;
- innumerevoli interpretazioni musicali diventate celebri;
- tanti straordinari interpreti”.

L’ingresso è libero.

Seconda tappa per Miss & Mister Terra Jonica 2017

LATERZA - Si tiene venerdì 21 luglio 2017, a partire dalle ore 21:00 nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele di Laterza, la seconda tappa della sesta edizione del concorso Itinerante di moda & bellezza “Miss & Mister Terra Jonica”, promosso da Reggia dei Tessali ricevimenti e grandi eventi, gestito da Giuseppe Stigliano Management e dall’associazione culturale Terra Jonica.

18 i concorrenti ancora in gara che si sfideranno in due uscite in votazione, casual e costume, per affiancarsi ai primi due finalisti Silvia Miccolis e Francesco Ferrigno, e propongono un defilè elegante dai titolo “Casta Diva” e tanti altri momenti di spettacolo, come la sfilata della stilista emergente Ilaria Daniello per concorrere al premio moda “Terra Jonica”; in scaletta anche ospiti musicali.

L’evento laertino è in collaborazione con l’associazione culturale Cabarettiamo, per il secondo anno consecutivo, voluta dal comico Giuseppe De Biasi. Per questo motivo, i vincitori acquisiranno le fasce di Miss e Mister Terra delle Gravine.

Intanto continuano anche in Puglia le selezioni valide per Mister Italia 2017, il concorso di bellezza maschile nato nel 1983 e registrato al Ministero dell’Economia nel 1998, cui partecipano di diritto i ragazzi della serata. Ad organizzare le varie fasi regionali di selezione e finale è Giuseppe Stigliano, noto personaggio di moda, spettacolo, conduttore e autore di programmi televisivi, insieme a Rosa Colavito responsabile moda di importanti kermesse. Vista la crescente voglia di internazionalità da parte dei giovani, l’organizzazione nazionale di Mister Italia ha voluto collegare il concorso nazionale ai maggiori male contest mondiali come Mister International, Mister United Ambassador e altri ancora.

Proprio della Puglia è il Mister Italia 2015 Andrea Luceri eletto all’Expo Milano che successivamente ha rappresentato l’Italia a Manila (Filippine) alla finale di Mister International vincendo pure il titolo di Mister Telegenic. Andrea Luceri ha partecipato all’edizione 2017 di Temptation Island. Le fasce collaterali di Mister Italia sono: Mister Eleganza, Mister Cinema, Mister Fitness, Boy Italia, Il + Bello d’Italia titolo legato al primo concorso di bellezza italiano.

A Mister Italia possono partecipare ragazzi di età compresa tra i 16 e i 33 anni. Per iscrizioni gli interessati possono scrivere a puglia@misteritalia.org, giusti1@alice.it oppure telefonare o mandare un messaggio ai numeri 328.8093240 e 327.1197636  o sulla pagina Facebook di Mister Italia Puglia: https://www.facebook.com/misteritaliapuglia/?fref=ts

mercoledì, luglio 19, 2017

Terribile schianto sulla Ss100: coinvolte tre auto

di PIERO CHIMENTI - Un grave incidente è avvenuto sulla SS100, nei pressi di Palagiano, che ha visto coinvolti tre mezzi che, per cause ancora da stabilire, hanno provocato la morte di due persone che viaggiavano sulla stessa auto e tre feriti di cui uno in modo grave. Sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere i protagonisti dello tragico episodio.

Turismo: "Taranto ultima in Puglia per volontà della politica regionale"

ROMA - "Taranto anello debole del turismo regionale? Nessuno si meravigli. I dati forniti da Confcommercio circa le presenze del 2016 evidenziano con chiarezza la crescita delle presenze sul territorio pugliese e al tempo stesso il deficit vissuto dalla città ionica. Ci troviamo di fronte alla naturale conseguenza di un'amministrazione regionale incapace di guardare al generale perché impegnata esclusivamente al particolare. Il governo Emiliano pensa a Bari o poco altro, non spingendosi fino al concetto, che sembra sconosciuto, di sistema turistico regionale. Il museo Marta o il castello aragonese sono certamente emergenze di grande rilievo, ma se non inserite in un contesto di più ampio respiro, che coinvolga l'intera città, che preveda la valorizzazione del territorio, rimarranno granelli d'oro in un mare di sabbia. Taranto é purtroppo sinonimo di degrado, di malavita, di abusivismo commerciale, di hotspot, di inquinamento. E' necessario andare oltre, programmando il riscatto del sistema città, che potrà divenire a sua volta ingranaggio virtuoso del sistema turistico", lo dichiara l'onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.

martedì, luglio 18, 2017

Ilva: Labriola, "Roma dia garanzie su salvaguardia occupazionale"

TARANTO - “La sconclusionata vicenda Ilva, con il passaggio della prima acciaieria europea ad Arcelor Mittal, continua a destare viva preoccupazione tra tutte le persone di buon senso, lavoratori dell’azienda in primis, che temono per il proprio futuro. Con un’interrogazione rivolta al ministro del Lavoro ho chiesto allo Stato di mostrare la massima responsabilità a tutela delle migliaia di famiglie che si ritrovano in balia degli eventi, facendosi promotore di un tavolo congiunto tra le parti, come già richiesto dai sindacati, e per individuare modalità e tempistiche atte a scongiurare nuovi disoccupati”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.

“Nascondersi dietro ad un dito non serve a nulla – prosegue la deputata forzista –. Lo sciopero di 4 ore proclamato dai sindacati per mercoledì, in concomitanza del quale potrebbe essere attuata anche una sensibilizzazione della popolazione locale con iniziative informative, è sintomatico di una situazione di grave difficoltà e disagio. Le rassicurazioni sin qui giunte dal Mise nulla possono contro gli annunciati 6 mila esuberi. Lo Stato deve dire, e subito, in quale direzione si muoverà per fare sì che coloro che presto non lavoreranno più in Ilva possano godere di nuove opportunità formative e professionali. Solo scelte avvedute eviteranno un ulteriore inaccettabile peggioramento della già gravissima situazione economica tarantina”.

domenica, luglio 16, 2017

Castellaneta: tutto pronto per la Sagra più grande d'Italia

CASTELLANETA – Dopo incontri fra le istituzioni e l’associazione Uni.Com.Art. finalmente arriva la bella notizia che la Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, ci sarà anche quest’anno nella magica cornice del centro storico di Castellaneta.

Come già previsto, l’evento si terrà domenica 13 agosto 2017 con l’osservanza delle misure di sicurezza previste nella circolare del prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, anche se ciò comporterà un notevole investimento economico da parte dell’associazione.
La manifestazione deve osservare una serie di regole di misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone, nonché servizi di ordine e sicurezza pubblica.

In pratica ci sarà un lavoro sinergico del Comune attraverso il comando di polizia municipale, della prefettura e della questura in concorso con Carabinieri e Polizia, e dell’Uni.Com.Art. che organizza la manifestazione.

Lo scopo è quello di garantire a tutti i visitatori quella sicurezza necessaria per potersi godere le degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese, la musica di tanti generi, il percorso fra vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici della cittadina che ha dato i natali al divo del cinema Rodolfo Valentino.

L’edizione di quest’anno sarà ricordata perché l’Amaro Pugliese Fiume compie 50 anni e festeggerà questo compleanno fra le dieci degustazioni previste dal ticket. L’Amaro Pugliese Fiume racchiude in se tutto il sapore della tradizione della nostra terra, la passione e la dedizione di anni di lavoro, esperienza e saper fare. In occasione di questo speciale anniversario, l’Amaro Pugliese Fiume si è dato un nuovo look dell’etichetta storica, coniugando un passato ricco di esperienza e un futuro che guarda a nuovi orizzonti: continua a portare con se i valori e i profumi di una terra generosa come la Puglia.

Anche quest’anno le degustazioni sono con un unico ticket che comprenderà il bicchiere ufficiale in ceramica dell’evento con proverbi in vernacolo; le altre degustazioni enogastronomiche saranno le friselle di farinella con olio extravergine, mozzarelle, formaggio fresco, pasta a Sangiuannin, salsiccia alla brace, pane casereccio con zip zip, vino, frutta, gelato Negus; nonché tanta birra Raffo a fiumi della tradizione tarantina.

La formula della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è effettivamente vincente, ecco perchè è premiata dall’affluenza di migliaia di presenze, come è successo anche nella passata edizione.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

Lo spazio espositivo riservato ad artigiani e commercianti del territorio sarà ampliato con l’istallazione di numerosi stand per proporre prodotti e servizi di ogni genere legati al mondo dell'artigianato e dell'enogastronomia; la prenotazione degli stand é possibile telefonando al 320.9732857.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, è sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino ed è patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia.

sabato, luglio 15, 2017

Ilva, M5S scrive all'Ue: "Fare chiarezza su aiuti di Stato, acquisto stabilimento e opere di bonifica"

BARI - Una lettera alla commissaria Ue alla Concorrenza Margerethe Vestager per chiedere di conoscere lo stato di avanzamento dell'indagine sugli aiuti di Stato concessi all'Ilva. Ma non solo: “Bruxelles deve fare chiarezza sulle misure che intende attuare, da un lato, per evitare il superamento delle quote di mercato europeo da parte della cordata che ha acquistato lo stabilimento e, dall'altro, per garantire la realizzazione delle opere di ripristino e bonifica ambientale sulle aree dello stabilimento, sia quelle riguardanti la nuova cordata che quelle escluse dall'acquisto”. Lo dice l'eurodeputata del MoVimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, spiegando le motivazioni alla base della missiva inviata alla Commissione europea sulla situazione dell'Ilva di Taranto.

“Avevo posto queste domande alla commissaria Vestager di persona, durante una sua audizione al Parlamento Ue – spiega D'Amato – ma non ho ricevuto risposta. Mi auguro che con questa lettera l'esecutivo Ue possa fare presto chiarezza tanto sui 5 potenziali aiuti di Stato su cui indaga da più di un anno, quanto sugli scenari che si prefigurano con la vendita dell'Ilva rispetto alle norme europee antitrust e alle bonifiche sempre annunciate e mai portate a termine. I cittadini di Taranto meritano trasparenza, almeno da Bruxelles”.

“La prossima settimana, dal 17 al 19 luglio – aggiunge l'eurodeputata tarantina – ci sarà la visita all'Ilva della delegazione della commissione Petizioni del Parlamento europeo. Per me e la mio collega Eleonora Evi, oltre che per tutto il MoVimento 5 Stelle, sarà l'occasione per denunciare lo stallo delle opere di ripristino e bonifica, oltre che per dire che a Taranto c'è un solo futuro possibile: chiusura dell'Ilva e riconversione produttiva del territorio”.

Martedi' 18 luglio (ore 19 - Corso Piemonte 114, Taranto), a margine della visita allo stabilimento, si terrà un'assemblea pubblica del MoVimento 5 Stelle con attivisti, cittadini e associazioni. Si parlerà di Ilva ed Eni. 

venerdì, luglio 14, 2017

Degrado: "A Taranto è la regola. Comune combatta abusivismo commerciale"

TARANTO - “Una città in stato di abbandono da parte delle istituzioni, e che vede sempre più i cittadini che se la passano meglio cercare serenità altrove, oltre Taranto. Il capoluogo ionico è gravemente malato e nessuno, sino ad oggi, ha mosso una virgola per combattere una pericolosa realtà. All’attuale amministrazione suoniamo la sveglia, affinché non sia inerte come la gestione Stefano. A Taranto è possibile fare tutto e il contrario di tutto, ad ogni ora del giorno e della notte, vendere cozze di dubbia provenienza agli angoli delle strade senza regolare licenza, fare grigliate a pagamento sul lungomare, gestire abusivamente i parcheggi vessando gli automobilisti: e questo senza che i vigili palesino la propria presenza, intervenendo e facendo rispettare le regole. Ma non sono i soli nodi da affrontare e da sciogliere in tema di degrado: le periferie sono prese d’assalto dal mercato del sesso, mentre la criminalità dilaga rendendo decisamente poco sicura la quotidianità e il disagio sociale ha raggiunto livelli altissimi. Un quadro a tinte forti e sconfortante, che ci rifiutiamo decisamente di accettare. L’amministrazione comunale scenda in strada e lo faccia proprio con la polizia municipale, presidio indispensabile. Non si accetti la logica della rassegnazione, ma si sostenga Taranto nel percorso di riscatto”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.

Diga San Giuliano, Cia Puglia: "Campagne a rischio sofferenza idrica"

BARI - Le campagne di Ginosa, Castellaneta e Palagianello rischiano lo stato di sofferenza idrica e, a dispetto di quanto sancito dalla convenzione sulla gestione della diga di San Giuliano, alla Puglia non viene ancora assicurata la normale erogazione di acqua, nonostante le reiterate richieste. È la denuncia di CIA-Agricoltori Italiani Puglia che, in data 8 luglio, ha scritto al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all'assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia e al Commissario Straordinario dei Consorzi di Bonifica Alfredo Borzillo per chiedere un intervento tempestivo e risolutorio affinché si garantisca il rispetto dell'accordo che prevede la divisione in parti uguali tra Puglia e Basilicata dell'erogazione delle risorse idriche a uso irriguo dell'invaso. Le due Regioni sono, infatti, comproprietarie della diga in provincia di Matera ed il 50% dell'acqua accumulata su base annua è destinato ad alimentare la rete irrigua del comprensorio del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara.

"La Puglia, lo ricordiamo, si sobbarca la metà delle spese e, dunque, ha tutto il diritto di usufruire della sua quota di disponibilità idrica - insiste il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - Peraltro, la Basilicata avrebbe quasi esaurito la sua dotazione, perché si irriga già da febbraio, mentre in Puglia la stagione irrigua è iniziata da poco e finora il Consorzio Stornara e Tara ha attinto poca acqua e non si capisce perché il Consorzio di Bradano e Metaponto che gestisce la diga intenda ridurre l'erogazione nei mesi di luglio e agosto". Al dieci maggio, data della prima richiesta del Consorzio pugliese, a fronte di un volume utile di 53.594.000 mc, la Puglia poteva disporre di 26.797.000 mc, la metà appunto. Al 6 luglio ne aveva consumati solo 4.916.160, mentre il Consorzio di Bradano e Metaponto ha utilizzato 9.149.557 mc. Secondo convenzione, alla Puglia spettano ancora 21.880.840 mc, alla Basilicata 17.647.443 mc. Dati che chiaramente variano di giorno in giorno (attualmente la Regione Basilicata sta prelevando circa 3,5 mc al secondo, la Puglia meno della metà) e che non tengono conto dei volumi prelevati dal solo Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto dal primo gennaio al 9 maggio.

Nei fine settimana è già successo che il Consorzio di Bradano e Metaponto abbia ridotto o addirittura chiuso l'erogazione di acqua alla Puglia. "Sono circostanze che consideriamo gravissime e che rischiano di compromettere l'economia agricola di ampie zone della provincia di Taranto, viste le temperature eccezionali che stanno mettendo a dura prova i terreni - conclude il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - Abbiamo davanti un'estate probabilmente tra le più torride degli ultimi anni e non possiamo rischiare che la siccità bruci le nostre produzioni e devasti la superficie agricola. Confidiamo nel buon senso e auspichiamo il rapido ripristino delle condizioni sancite dalla convenzione, affinché si possa ristabilire il principio di equità".



giovedì, luglio 13, 2017

Autotrasportatori Ilva, la tregua è condizionata

di NICOLA ZUCCARO - Autotrasportatori-Ilva, decisione rinviata. Per ora - come si apprende da Anita Puglia - la sospensione del servizio non ci sarà. Si attende infatti il via libera all'emendamento che conferma il diritto di prededucibilità dei crediti. E' quanto deciso dalle associazioni di categoria Anita, Unatras e Fisi, riunitesi nei giorni scorsi a Milano.

L'incontro è avvenuto per esaminare la situazione che si è determinata, dopo che il Tribunale di Milano ha deciso di non riconoscere la prededucibilità dei vecchi crediti vantati dalle imprese stesse. Quest'ultima era stata invece riconosciuta dal Governo a gennaio 2015.

"Quest'inversione di rotta - affermano gli imprenditori - mette a repentaglio l'operatività delle nostre aziende, che, stanti così le cose, non potranno recuperare le somme sulle quali legittimamente contavano ".

Già prima di questo tegolone, le aziende di trasporto dell'indotto ILVA di Taranto erano in una situazione di gravissima precarietà. Quanto evidenziato da Natale Mariella introduce una preoccupazione. Per il Presidente di ANITA Puglia, senza una auspicata soluzione, il fallimento sarà giuridico e morale, con l'eventualità di intravedere una strada a senso unico e diretta verso il baratro.

mercoledì, luglio 12, 2017

Ilva, Labriola: "Da Stato un disastro completo, dall'occupazione all'ambiente"

ROMA - “Sono trascorse solo poche settimane dall’avvio della cessione di Ilva ad Arcelor Mittal e già l’atmosfera attorno all’acciaieria tarantina si è fatta incandescente. Il dramma occupazionale delle migliaia di lavoratori che finiranno tra gli esuberi si unisce alla disperazione degli operatori dell’indotto che già da tempo sono stati allontanati dal ciclo produttivo o che in alcuni casi lavorano senza percepire il compenso. Una situazione di totale precarietà che va di pari passo con un disastro ambientale al quale non si è ancora messo seriamente mano e ad un danno, certo, alla salute dei lavoratori e dei cittadini. Sono questi, ma non sono gli unici, gli elementi che dovrebbero fare gridare allo scandalo, per un commissariamento statale che non ha affrontato, e tanto meno risolto, i problemi di Ilva, che vanno di pari passo con quelli della città ionica”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia, esponente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

“Mentre i sindacati annunciano la protesta e i lavoratori dell’indotto indossano il lutto al braccio, sono ormai in molti a chiedersi come mai gli esecutivi di sinistra abbiano rifiutato a priori l’ipotesi di pensare ad un piano B per Taranto – prosegue Labriola –, ad un progetto di rilancio dell’economia cittadina svincolato dal gigante dell’acciaio. Quanto accaduto nella tedesca Rurh nel passato ventennio dovrebbe insegnare, ma l’incapacità degli attuali governanti nel trarre insegnamento dalle esperienze virtuose degli altri è totale. Su Ilva Palazzo Chigi naviga da anni a vista, senza capire e programmare. Una colpa imperdonabile per la quale pagheranno, loro malgrado, tutti i tarantini”.

Taranto: tragico impatto tra auto e tir, 1 morto

di PIERO CHIMENTI - Per cause ancora da accertare, sulla Laterza-Castellaneta, in provincia di Taranto, è avvenuto un forte impatto tra auto su cui viaggiava un anziano insieme a parenti ed un tir. L'anziano non ce l'ha fatta, mentre chi viaggiava con lui ha riportato delle ferite, come è stato il caso anche dell'autotrasportatore. Sul luogo dell'impatto gli uomini della Polizia locale di Laterza insieme a Polizia e 118.

martedì, luglio 11, 2017

Ilva: Arcelor, pronti a investire 1,1 mld per l'ambiente

ROMA - "Am Investco Italy investirà circa 1,1 miliardi per realizzare il Piano ambientale previsto dal suo Piano Industriale". Ad annunciarlo Enrico Laghi, commissario straordinario dell'Ilva, in audizione in Commissione Industria alla Camera. Andrà ad aggiungersi a questa cifra un altro "miliardo e 83 milioni di euro" provenienti dall'accordo intervenuto con i Riva.

Quest'ultima cifra sarà utilizzata per bonificare e decontaminare le zone esterne a quelle trasferite a Am Investco, ha spiegato. "In totale - ha continuato Laghi - per risanare Taranto" riportandola a una situazione precedente ai danni ambientali causati dalla precedente gestione dell'Ilva "saranno investiti piu' di 2 miliardi di euro provenienti da privati".

I fondi dei Riva saranno utilizzati per bonificare tutte le aree del capoluogo jonico estranee al sito acquisito. Dei fondi provenienti dal patteggiamento Riva, 1,083 mld "sono attualmente - ha detto Laghi - sul conto corrente di Tesoreria".

Mentre altri 150 milioni sono sui conti dell'Amministrazione Straordinaria.

lunedì, luglio 10, 2017

Concorso internazionale di chitarra: vince l'Italia

MOTTOLA - È Domenico Mottola il primo classificato del Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale per Chitarra, giunto alla sua XXIII edizione. “Il mio cognome mi ha portato fortuna”, ironizza il giovanissimo vincitore, classe 1993, proveniente da Napoli che, nelle passate edizioni, aveva già vinto il secondo e terzo premio. Il prestigioso concorso, legato al Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola, continua a registrare una grandissima attenzione da parte dei giovani studenti di chitarra che scelgono questo angolo di Puglia per mettersi in gioco. E, in effetti, anche quest’anno sono arrivati candidati un po’ da tutto il mondo: Polonia, Germania, Francia, Stati Uniti (nello specifico Los Angeles e West Columbia), Serbia e Italia. A decretare i vincitori, una giuria di altissima qualità, presieduta da Roberto Aussel.

Con lui, Gabriel Guillén, Boško Radojković, Alessandro Deiana e Lapo Vannucci. Domenico Mottola porta a casa 3.000 euro, finanziati in parti uguali da Comune di Mottola (ha consegnato il premio il consigliere comunale Valerio Rota) e Lions Club Massafra- Mottola “Le Cripte” (ha consegnato il premio il presidente Salvatore Marchionna). Ma non è tutto: per Mottola anche un contratto discografico con la dotGuitar WebLabel per la distribuzione di un cd per chitarra sui maggiori canali mondiali di distribuzione digitale. Terzo posto ex aequo per Riccardo Calogiuri (da Lecce, classe 1990), Carlotta Dalia (da Grosseto, classe 1999) e Pauline Gauthey (da Lille, in Francia, classe 1993) che hanno vinto 500 euro ciascuno, quale borsa di studio messa a disposizione dal Comune di Mottola. Al vincitore assoluto del Concorso Internazionale Giovani Chitarristi, Gianluca Cappetta, è andata invece la chitarra Mottola Guitars, offerta da Art Communication e consegnata dal direttore commerciale Angelo Suma. Per tutti, poi, il premio corde Savarez e il libro sul venticinquennale del Festival.

Parole di emozione da parte del direttore artistico, il Maestro Michele Libraro, nel corso della serata dedicata alle premiazioni che, come da tradizione, chiude il Festival. “È stata un’edizione fantastica- ha detto- tantissime proposte musicali e un grande seguito da parte del pubblico”. Poi ha ricordato questi 25 anni di manifestazione, racchiusi in un libro celebrativo. “Era il 28 giugno 1992- ha scritto nell’introduzione- quando questo viaggio, chiamato Festival, iniziò il suo cammino. Mai avrei immaginato che questa prima edizione, con quattro concerti e un corso estivo di chitarra, avrebbe raggiunto il traguardo delle 25 edizioni”. Dal Comune un plauso per la manifestazione. “Il Festival- ha sottolineato il consigliere comunale Valerio Rota- porta il nome di Mottola in giro per il mondo. È da ritenere il fiore all’occhiello dell’offerta culturale della nostra città”. 

Prostituzione Taranto: Labriola, "L'altra faccia del degrado, situazione intollerabile"

TARANTO - “La cronaca riporta in questi giorni ciò che denunciamo da mesi. Decine e decine di giovani prostitute, provenienti prevalentemente dall’Africa, stazionano ad ogni ora del giorno e della notte alla periferia orientale di Taranto, spesso nude, uno squallido mercato a cielo aperto, che vede sfruttate ragazze, vittime di un racket malavitoso sempre più radicato. Di fronte a tutto questo le istituzioni sono inerti, colpevolmente inerti”, lo dice l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.

“I nodi sono tutti concatenati: hotspot, immigrazione clandestina, caporalato, prostituzione, malavita – prosegue Labriola – fino a quando non si deciderà di dare una risposta ferma a tutto questo, saremo in preda alla confusione e il degrado che avvolge il capoluogo ionico non potrà che aumentare. Ho più volte chiesto a Questura e Prefettura di conoscere il quadro, i numeri relativi all’immigrazione, alla criminalità, senza ottenere risposte esaurienti. Lo Stato, sino ad oggi assente, ha il dovere di intervenire. Lo stesso senso di responsabilità sia mostrato dalla nuova amministrazione comunale, alla quale chiediamo di non perdere tempo prezioso e di fare tutto ciò che è in suo potere”.

domenica, luglio 09, 2017

Sono tarantini i primi finalisti di Miss & Mister Terra Jonica 2017

PALAGIANELLO – Sono entrambi di Taranto i primi due vincitori di Miss & Mister Terra Jonica 2017. Le fasce di Miss & Mister Terra Jonica Palagianello sono andate a Silvia Miccolis e Francesco Ferrigno, la prima diciassettenne studentessa con la passione per la moda e il secondo diciassettenne studente presso l'Istituto Righi.

I due l’hanno spuntata su una rosa di 20 concorrenti presso l'anfiteatro comunale Madonna delle Grazie, la prima di cinque tappe della sesta edizione del concorso itinerante di moda e bellezza Miss & Mister Terra Jonica organizzato dall’associazione culturale Terra Jonica di Giuseppe Stigliano e Rosa Colavito.

I due finalisti hanno evidenziato padronanza di palco e spigliatezza, oltre che un invidiabile portamento.

A decretare la vittoria dei due concorrenti la giuria Miriam De Padova, Mimma Montanaro e Antonio Greco (titolari della Beauty Queen's School), Ciro De Leonardis (direttore artistico del Premio Moda Terra Jonica giunto alla seconda edizione), la stilista Imma Masella, la coreografa Ivana Chiarelli, Sabrina Doga e Francesca Colaninno.

Presente anche il sindaco di Palagianello Michele Labalestra e la bravissima cantante Aurora Notaristefano. Due le uscite per i ragazzi e due splendidi quadri moda, uno estivo dal titolo Summer e uno dedicato al grande Vasco Rossi. Appuntamento ora al 21 luglio a Laterza per la seconda tappa.

sabato, luglio 08, 2017

Taranto, corpo di anziano vicino la riva

di PIERO CHIMENTI - Macabro ritrovamento a San Pietro in Bevagna, nel tarantino, dove in mare, vicino alla riva, galleggiava senza vita il corpo di un 80enne ancora senza identità. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo.

Sul caso indagano i carabinieri, che cercano di dare un nome alla vittima, che forse era in spiaggia da solo, anche se non si esclude che il corpo senza vita dell'uomo si trovasse in un altro stabilimento balneare e sia stato portato dalla corrente sulla spiaggia di Manduria.