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lunedì, settembre 25, 2017

Serie A: il Napoli canta in vetta con la Juve

(Afp)
di NICOLA ZUCCARO - Non è bastato all'Inter l'1-0 di misura e sofferto con il quale al Meazza i nerazzurri hanno piegato nel finale il Genoa, per riagganciare in vetta alla classifica, Napoli e Juventus. A pagarne le spese non solo il passo falso nell'infrasettimanale, con il pareggio per 1-1 al Dall'Ara contro il Bologna, ma anche i successi delle 2 compagini precedentemente menzionate, ai danni di Spal e Torino.

Elementi che spingono a sostenere che Napoli e Juventus per il 6 su 6 (quanto a vittorie), restano anche per questo torneo le candidate di prima fascia per la conquista dello scudetto. Al sorriso della Milano nerazzurra (poichè i 3 punti ottenuti contro i grifoni, restano utlli in prospettiva Champion League), si contrappone la delusione di quella rossonera.

L'anticipo delle 12.30 si rivela indigesto per il Milan che al Marassi capitola contro la Sampdoria per 2-0, aprendo quella crisi tecnica che vede salire sul banco degli imputati l'allenatore Vincenzo Montella. Risalendo la classifica, emerge la presenza della Lazio che, espugnando il Bentegodi per il 3-0 inflitto all'Hellas Verona, si candida a quarta forza del campionato.

I biancocelesti precedono la Fiorentina, beffata nel finale al Franchi da una mai doma Atalanta, per il definitivo 1-1. In coda alla classifica resta a 0 punti il Benevento che, nello scontro diretto per la permanenza nel massimo campionato, esce sconfitta da Crotone per 2-0. In virtù di questo successo, gli uomini di Davide Nicola risalgono nella graduatoria agganciando il Sassuolo, sconfitto nel derby emiliano dal Bologna per 1-0.

Serie A: Icardi di rigore, risponde ad un gran gol di Verdi

(ANSA)
di LUIGI LAGUARAGNELLA - L’Inter bloccata di rigore nell’anticipo della quinta giornata  di campionato a Bologna. Il rigore segnato da Icardi nel secondo tempo serve a sancire il pareggio per 1-1.

I rossoblu sin dalle prime frazioni di gara aggrediscono l’Inter che non riesce a prendere le misure e non riuscendo a impostare il gioco dalla parte di Perisic, ma dall’altra dove Candreva però non è in giornata. Nella squadra di Donadoni Verdi è il più pericoloso: l’attaccante felsineo prima viene bloccato da Handanovic, poi tira alto, successivamente colpisce un palo ed infine sfodera un gran sinisto dove il portiere dell’Inter non può farci niente. Il Bologna è meritatamente in vantaggio. Nel primo tempo i due tiri, neanche nello specchio sono di Perisic e Nagatomo.

Gli schemi di Spalletti non sembrano funzionare, forse per un lieve calo fisico di alcuni suoi giocatori come Borja Valero e Joao Mario. Nel secondo tempo, infatti, è il portoghese a far posto a Eder. Il neo entrato con la sua spinta offensiva incrementa il possesso palla dei nerazzurri che però non pungono molto. Mirante devo respingere solo un colpo di testa di Miranda. Poi Candreva calcia male una serie di calci d’angolo. L’Inter, così, raggiunge il pareggio con un rigore assegnato grazie al Var. Mbaye scivolando inciampa su Eder: per l’arbitro e il Var, seppur involontario è rigore. Dagli undici metri Icardi è infallibile.

Il Bologna gioca per mantenere almeno la parità. Notevole la partita di sacrificio di Petkovic e Donsah. Dall’altra parte,  Brozovic e Gagliardini entrano troppo tardi.

Per i rossoblu la partita termina con rimpianti, per i nerazzurri il risultato lascia l’amaro in bocca rispetto alle aspettative.

Serie A: il Milan crolla al Marassi

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Una nuova battuta d'arresto del Milan contro la Sampdoria nella partita delle 12,30. Pronti via, c'è subito bisogno della Var per giudicare involontario il tocco di mano di Kessié sul cross di Strinic nella propria area di rigore, che l'arbitro Valeria inizialmente aveva giudicato volontario con conseguente calcio di rigore. Dopo lo scampato pericolo il copione non cambia, con gli uomini di Giampaolo che imbrigliano bene il Milan che, forse anche per l'eccessivo tournover effettuato da Montella, non riesce mai ad impensierire Puggioni, mentre tra i padroni di casa è Torreira a spaventare Donnarumma su suggerimento di Ramirez, con tiro che finisce di poco a lato.

Il risultato si sblocca nella metà della ripresa con Duvan Zapata, che sfrutta l'errore del cugino 'rossonero' Christian, per scaricare in porta dall'area piccola una fucilata, a cui Donnarumma non può far nulla. Il Milan non reagisce al suo torpore, neanche l'ingresso di Cutrone e Calhanoglu per Bonaventura e Suso sortiscono effetti. Sul finire dell'incontro, Giampaolo pesca l'asso nella manica dalla panchina. Al 91' il tecnico bluciarchiato fa entrare Ricky Alvarez per Praet, ed il suo primo pallone lo 'trasforma in oro' realizzando il 2-0 con diagonale 'a buca d'angolo'. Dopo 4' recupero il triplice fischio di Valeri condanna per Milan ad un pronto riscatto, che potrà arrivare giovedì nel secondo giornata di Europa League contro il Rijeka al San Siro.

Serie A, Fiorentina-Atalanta 1-1: i lombardi pareggiano al 94

di FRANCESCO LOIACONO - Nel posticipo di serie A la Fiorentina ha pareggiato per 1-1 in casa contro l’Atalanta. Nel primo tempo i toscani insidiosi. Un tiro di Thereau è stato respinto dal portiere Berisha. I lombardi in contropiede. Un destro di Kurtic ha visto la valida opposizione in angolo del portiere Sportiello. La Fiorentina è passata in vantaggio con Chiesa, grande conclusione di sinistro da fuori area. Replica dei nerazzurri bergamaschi. Freuler di destro, ma Sportiello ha deviato in corner. Nei lombardi si è infortunato Toloi, al suo posto è entrato Mancini. Si è fatto notare Ilicic su punizione, però il difensore Astori ha neutralizzato. Un colpo di testa di Palomino è finito alto.

Nel secondo tempo l’Atalanta in contropiede. Una conclusione di Ilicic su calcio piazzato ha sfiorato la traversa. La Fiorentina velocissima. Veretout non ha inquadrato la porta. I lombardi hanno avuto un rigore per fallo di Pezzella su Ilicic, però Gomez se lo è fatto parare da Sportiello. Il tecnico dei viola Pioli ha inserito in campo Eysseric in luogo di Thereau. La squadra di Gasperini arrembante. Una rovesciata di Gasperini è finita in curva. Azione rapida di Castagne, si è salvato Sportiello. La Fiorentina ha reclamato un rigore per un contatto di Berisha su Gil Dias. Babacar tutto solo in area non ha tirato in porta. L’Atalanta ha pareggiato al 94’ con Freuler di destro.

Solo un punto per i toscani. Ottimo risultato in trasferta per i nerazzurri che si confermano certamente in un buon momento di forma.

Serie C, Catanzaro-Lecce 1-3: prima vittoria in trasferta per i salentini

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce ha vinto 3-1 a Catanzaro. Nel primo tempo i calabresi arrembanti. Un colpo di testa di Anastasi ha sfiorato il palo. Replica dei salentini. Una botta di destro di Tsonev è stata deviata in corner dal portiere Nordi. Il Lecce è passato in vantaggio con Lepore di sinistro. Per il centrocampista secondo gol nel girone C di serie C. Il Catanzaro propositivo. Una pennellata di Benedetti su punizione è finita di un soffio a lato. I giallorossi pugliesi hanno raddoppiato per merito di Torromino, tocco di destro. Terzo gol stagionale per l’attaccante. Si è fatto notare Caturano, palla alta. I salentini in gol per la terza volta grazie a Cosenza, che con un sinistro da pochi metri ha sorpreso il portiere Nordi. Seconda rete per il difensore.

Ripresa. Il Lecce, sulla cui panchina ha debuttato il nuovo tecnico Liverani, ha insistito. Tsonev davanti a Nordi incredibilmente ha calciato fuori. Il Catanzaro velocissimo. Incursione di Letizia, neutralizzata da Cosenza. La squadra di Erra in contropiede. Maita in girata non ha inquadrato la porta. Il Lecce incisivo. Caturano non è riuscito a tirare in porta. Tsonev ha mancato il bersaglio. Un sinistro di Caturano è stato intercettato in angolo dal difensore Zanini. Il Catanzaro ha segnato con Lukanovic di destro.

Prima vittoria in trasferta per il Lecce. Secondo successo consecutivo dopo l’1-0 casalingo sul Rende. I salentini sono secondi a 10 punti. Ottimo momento con Liverani subentrato a Maragliulo e Morello, sono in corsa per la promozione in B.

8° Rally dei Comuni: trionfa Adamuccio su Peugeot 207

(credits: A.Calsolaro)
TRICASE – è stata la pioggia, una bomba d’acqua che si è abbattuta nella zona del basso Salento alle ore 14:15, mentre si concludeva lo svolgimento della PS 6 “Tiggiano”, a decretare lo stop dell’8° Rally dei 5 Comuni, gara a validità nazionale ed ultima prova del Campionato Regionale ACI Sport 2017 di Puglia, Molise, Basilicata e Abruzzo. Impossibile proseguire la competizione “per impraticabilità del percorso da parte dei mezzi di soccorso e delle vetture” – ha dichiarato il direttore di gara, Mauro Zambelli di Bologna.

Con l’en-plein di vittorie dopo sei prove speciali sulle 9 previste, avendo sempre lasciato largo margine agli inseguitori, l’equipaggio di Ruffano (LE) composto da Mauro Adamuccio e Salvatore Tridici, a bordo di una Peugeot 207 S2000 della scuderia Salento Motor Sport, ha tenuto stretto in mano lo scettro di Tricase conquistato lo scorso anno, chiudendo con il tempo di 31’26.1. Ed una vera incoronazione è sembrata la cerimonia di premiazione che, in via eccezionale - considerate le pessime condizioni meteo che hanno reso inagibile anche piazza dei Cappuccini – si è tenuta nella sala del Trono di Palazzo Gallone, sede del Comune. Il pilota salentino, come del resto avrebbe fatto chiunque avesse vinto per unanime volontà dei concorrenti, ha dedicato la vittoria alla giovane Noemi Durini. Gli equipaggi hanno infatti corso con un adesivo applicato sul lunotto delle vetture riportante un pensiero rivolto alla sfortunata vittima di Specchia. I genitori di Noemi hanno voluto ringraziare i concorrenti per il gesto.

La lotta all’interno dello schieramento alle spalle dei battistrada si è decisa nel corso della PS 5 “Specchia” e tutti i contendenti hanno dovuto affrontare dei problemi: il ruffanese Gabriele Passaseo, fino a quel momento secondo nella generale parziale, al 3°km ha forato lo pneumatico anteriore destro; il barese Franco Laganà è andato dritto con la sua Ford Fiesta R/R5; lungo, sullo stesso modello di auto, è finito anche il leccese Fabrizio Mascia, su Ford Fiesta R/R5. Albino Pepe, di Salve, è riuscito a totalizzare il terzo tempo nonostante alcune noie elettroniche della sua Mitsubishi Lancer Evo IX.

Ad uscire nel migliore dei modi dalla bagarre è stato Laganà che, in coppia con il leccese Salvatore Invidia per la scuderia New Jolly Motors, e con un gap di 1’25.1, ha strappato il secondo gradino del podio ai ruffanesi della Salento Motori Passaseo-Fiorito, su Skoda Fabia R/R5, terzi assoluti con un ritardo di 5 secondi, ed al duo leccese Mascia-Caroli, anch’essi su Ford Fiesta R/R5 (gap +1’40.4). Più distaccati, Albino Pepe e Pierpaolo Panico sono giunti quarti, su Mitsubishi Lancer Evo IX N4 (+2’29.1), davanti a Mauro Santantonio e Marco Scorrano, su Peugeot 208 T16 R/R5 (2’43.5).

Classifica assoluta: 1. ADAMUCCIO-TRIDICI (PEUGEOT 207) in 31'26.1; 2. LAGANA'-INVIDIA (FORD FIESTA) a 1'25.1; 3. PASSASEO-FIORITO (SKODA FABIA) a 1'30.1; 4. MASCIA-CAROLI (FORD FIESTA) a 1'40.4; 5. PEPE-PANICO (MITSUBISHI LANCER EVO IX) a 2'29.1; 6. SANTANTONIO-SCORRANO (PEUGEOT 208 T16) a 2'43.5; 7. SERAFINI-FERILLI (RENAULT CLIO RS LIGHT) a 3'49.5; 8. LUCREZIO-MASTROGIOVANNI (RENAULT CLIO RS LIGHT) a 4'06.8; 9. MELCARNE-DE ROSA (PEUGEOT 106 MAXI) a 4'10.5; 10. PRIMOCERI-CIULLO (RENAULT CLIO WILLIAMS) a 5'01.0; 11. ZOMPI'-ROSATO (RENAULT CLIO) a 5'08.4; 12. PISACANE-LIGUORI (PEUGEOT 206 RC) a 5'14.1; 13. BRANCA-LEGITTIMO (PEUGEOT 106) a 7'17.2; 14. RUSSO-SORRONE (CITROEN C2) a 9'06.9; 15. FILONI-INDINO (PEUGEOT 106 RALLY) a 9'12.1; 16. VITALI-DE MAGGI (OPEL ASTRA GSI) a 9'59.5; 17. SARCINELLA-COLETTA (PEUGEOT 106 RALLY) a 12'06.2; 18. MONACO-MONACO (RENAULT CLIO RS LIGHT) a 12'37.5; 19. RUGGIO-RIEZZO (FIAT SEICENTO) a 18'20.2; 20. MANCO-STEFANELLI (CITROEN SAXO') a 18'37.2; 21. FALCONE-TRIDICI (CITROEN SAXO') a 19'34.9;

domenica, settembre 24, 2017

Le Yamaha fuori dal podio: ad Aragon vince Marquez, Valentino quinto

(Afp)
di PIERO CHIMENTI - Doppietta della Rapsol Honda nel Gp di Aragon, con la vittoria di Marquez, seguito sul podio dal compagno di scuderia Pedrosa. Terzo posto per Lorenzo in Ducati. Si deve accontentare del quinto posto, invece, Valentino Rossi che, nonostante una buona partenza, non riesce a tenere lontano dalla sua M1 il gruppo, preceduto anche da Vinales.

Nonostante il mancato raggiungimento del podio, il 'Dottore' è apparso soddisfatto, date anche le sue condizioni fisiche ancora precarie. Per la corsa mondiale, Marquez con la vittoria stacca Dovizioso arrivato al settimo posto, portandosi a +16 punti. Scala al quinto posto Valentino Rossi, con 168 punti, superato da Pedrosa arrivato a 170.

Serie A, la Juve si aggiudica il derby: 4-0 al Torino

di ANTONIO GAZZILLO - È stato un derby della mole a tinte bianconere quello che ha chiuso il sabato della sesta giornata di serie A. In risposta al Napoli vittorioso contro la Spal, la Juve ha dominato il derby contro il Torino, rifilando quattro gol ai granata.

Rispetto al match dello scorso turno contro la Fiorentina, Allegri ha cambiato gli interpreti soprattutto in attacco: l’escluso eccellente è stato Higuain con Mandzukic che ha preso il suo posto, supportato da Dybala, Douglas Costa e Cuadrado.  Mihajlovic, invece, non ha rinunciato a dare alla sua formazione un’impronta piuttosto offensiva.

Pronti, via e Dybala ha subito fatto capire come sarebbe andata la serata: Pjanic ha recuperato un’importante palla a centrocampo e ha subito servito l’attaccante argentino che ha scaricato un sinistro preciso alle spalle di Sirigu.

Il match si è poi messo ancora più in discesa per la squadra padrona di casa, a causa dell’espulsione di Baselli per somma di ammonizioni. Così Pjanic ha approfittato del momento di sbandamento di Belotti e compagni per consolidare il risultato prima dell’intervallo grazie ad uno splendido tiro a giro dal limite dell’area.

Nella seconda frazione di gioco il copione della partita non è cambiato con la Juve sempre padrona del gioco e pericolosa nelle sue trame offensive. Il terzo gol, di conseguenza, è arrivato su  colpo di testa di Alex Sandro da calcio d’angolo e ha definitivamente spento ogni speranza del Torino.

Nei minuti finali poi ancora uno stratosferico Dybala ha portato a quattro il numero di reti, confermandosi capocannoniere a quota 10 gol in 6 partite.

Numeri importanti per il talento argentino che dovrà confermare la sua vena realizzativa anche mercoledì nell’importante sfida di Champions contro l’Olympiacos.

Serie B, Brescia-Foggia 2-2: primo pareggio in trasferta per i dauni

di FRANCESCO LOIACONO - Il Foggia ha pareggiato 2-2 a Brescia. Nel primo tempo i lombardi propositivi. Un sinistro di Caracciolo è finito alto. Ci ha provato Bisoli da fuori area, non ha inquadrato la porta. I pugliesi in contropiede. Mazzeo non è riuscito a calciare a rete da buona posizione. Il Brescia arrembante. Un sinistro di Machin è stato neutralizzato dal portiere Guarna. La squadra di Boscaglia è passata in vantaggio con Caracciolo di testa.

Nel secondo tempo nei pugliesi il tecnico Stroppa ha fatto entrare in campo Chiricò al posto di Nicastro. Il Foggia ha pareggiato per merito di Floriano di destro. Per l’attaccante primo gol in B. Il Brescia in contropiede. Una inzuccata di Rinaldi ha lambito il palo. Caracciolo in area di rigore, bravo Agnelli a salvare. I pugliesi in gol con Chiricò di sinistro. Seconda rete per l’esterno di centrocampo dopo quella a Carpi. Tra i rossoneri dauni Calderini è subentrato a Floriano. Il Brescia ha pareggiato con Bisoli di destro. I lombardi hanno spinto sull’acceleratore. Un sinistro di Ferrante ha visto la valida opposizione di Guarna. I pugliesi molto determinati. Agazzi tutto solo in area ha incredibilmente calciato alto. Azione veloce di Chiricò, pronto il portiere Minelli a ribatttere con le mani. Buon punto per il Foggia. Prima divisione della posta in palio stagionale in trasferta.

Nuovo risultato positivo lontano dallo “Zaccheria” dopo il successo per 3-1 a Carpi. I pugliesi hanno buone possibilità di disputare un ottimo torneo.

sabato, settembre 23, 2017

Serie A: tutto facile per la Roma, battuta l'Udinese 3-1

di STELLA DIBENEDETTO - Terza vittoria consecutiva per la Roma di Eusebio Di Francesco che, nell'anticipo della sesta giornata di Serie A ha battuto per 3-1 l'Udinese di Del Neri grazie al gol di Edin Dzeko e alla doppietta di El Shaarawy. Partita risolta già nel corso del primo tempo per il tecnico giallorosso grazie alla superiorità tecnica dei propri uomini, capaci di costruire grandi azioni da gol. Il migliore in campo è sicuramente El Shaarawy, non solo per la doppietta ma anche per il contributo dato alla squadra in tutte le azioni.

Rispetto alla gara con il Benevento, Di Francesco ha rimandato in campo Manolas, Florenzi, De Rossi e Nainggolan mentre Del Neri lascia fuori Scuffet e affida la porta a Bizzarri. Sin dalle prime battute, però, i friulani capiscono che dovranno soffrire. La Roma, infatti, passa in vantaggio subito con Dzeko che dà il via alle danze giallorosse. Il match è stato un monologo della Roma che chiude i conti con una doppietta di El Shaarwy che fissa il punteggio sul 3-0 alla fine del primo tempo.

Nella ripresa, la Roma non schiaccia il piede sull'accelleratore permettendo ai friulani di andare più volte vicino al gol. E' la Roma, però, a sfiorare il poker prima con Defrel e poi con Perotti che, per la prima volta, sbaglia un calcio di rigore. Sul finire del tempo regolamente, poi, l'Udinese riesce a trovare la rete del 3-1 ma, ormai, è troppo tardi.

"Quello che mi interessa, oltre la vittoria, che è sempre fondamentale, è dare maggiore consapevolezza a quello che propongo. Ho visto un’ottima manovra da parte della squadra, delle ottime giocate sia nel primo tempo, non all’inizio dove eravamo contratti. Peccato per il gol preso, perché a livello psicologico stavamo dimostrando di difendere bene in tante situazioni, potevamo fare qualche gol in più, siamo stati poco determinati in alcuni momenti della gara. Non posso non essere soddisfatto della crescita di questa squadra", ha dichiarato a fine match Di Francesco ai microfoni di Premium. 

Serie B: Bari-Ternana 3-0, Improta e due gol di Cissè stendono gli umbri

di FRANCESCO LOIACONO - Il Bari ha vinto per 3-0 in casa contro la Ternana. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un tiro di Improta è terminato a lato. Gli umbri in contropiede. Un sinistro di Tremolada è finito fuori. I galletti arrembanti. Un destro al volo di Iocolano non ha inquadrato la porta. Il Bari è passato in vantaggio con Cissè, velocissimo di sinistro a sorprendere il portiere Plizzari. L’attaccante si è ripetuto, stavolta però la palla è terminata alta. La Ternana sfortunata. L’ex Defendi di sinistro ha centrato la traversa. La squadra di Grosso ha raddoppiato per merito di Improta, tiro in diagonale. Quinto gol in B per l’attaccante. I biancorossi hanno insistito. Iocolano ci ha provato, sfera lontana dalla porta. Un bolide di destro di Busellato è stato deviato in angolo da Plizzari. Un colpo di testa di Capradossi ha visto la valida opposizione del numero uno dei rossoverdi.

Nel secondo tempo il colombiano del Bari Tello è stato anticipato da Pellizzari. La Ternana ha sbagliato un rigore con l’ altro ex Albadoro che ha calciato fuori. Il penalty è stato concesso per un fallo di Capradossi sullo stesso attaccante degli umbri. Il Bari ha realizzato il terzo gol con Cissè, tiro da pochi metri. Per l’attaccante due gol in totale in questo campionato. Grosso ha fatto entrare in campo Floro Flores al posto di Iocolano. L’attaccante si è messo in evidenza con un sinistro che ha sfiorato il palo. La Ternana rapidissima. Una inzuccata di Gasparetto è finita in curva nord.

Seconda vittoria consecutiva del Bari dopo quella per 1-0 in casa contro la Cremonese. Buon momento per i pugliesi, che devono però migliorare ancora per ambire alla vetta della classifica.

MotoGp: Valentino Rossi conquista la prima fila ad Aragon

di PIERO CHIMENTI - Nel Q3 nel Gp di Aragon Valentino Rossi stupisce tutti, conquistando il terzo posto partendo accanto al compagno di scuderia Vinales e Lorenzo. Più dietro gli altri duellanti per il titolo, Marquez e Dovizioso, rispettivamente quinto e settimo.

Serie A: Derby della Mole: la Juve ospita il Toro

(ANSA)
di PIERO LADISA – Archiviata positivamente, ma non senza patemi, la pratica Fiorentina, la Juventus sarà impegnata questa sera sempre all’Allianz Stadium (calcio d’inizio ore 20:45) nel derby contro il Torino di Sinisa Mihajlovic, che nell’ultimo turno ha avuto la meglio in trasferta sull’Udinese. 

Un match particolare, dalle mille insidie, come ha sottolineato Max Allegri: "È sempre speciale per la città, per i tifosi e per noi – ha detto il mister bianconero nella conferenza stampa della vigilia – Sarà una gara complicata, in quanto loro hanno una squadra molto tecnica che può ambire alle prime sei posizioni in campionato". 

QUI JUVE - I bianconeri scenderanno in campo con il solito 4-2-3-1. Dopo il turno di riposo con la Fiorentina, tra i pali ci sarà Buffon. Smaltita la botta al polpaccio, in difesa si rivede Chiellini che farà coppia con uno tra Benatia (favorito) e Rugani. Sulle fasce tornano titolari Lichtsteiner a destra e Alex Sandro a sinistra. In mediana spazio al duo Pjanic–Matuidi. Alle spalle di Higuain agirà il trio composto da Cuadrado, Dybala e Douglas Costa, con Mandzukic che si accomoderà in panchina. Indisponibili De Sciglio, Howedes, Pjaca, Khedira e Marchisio. 


PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Douglas Costa; Higuain. Allenatore: Allegri.

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri; N’Koulou, Moretti, Molinaro; Rincon, Baselli; Iago Falque, Ljajic, Niang; Belotti. Allenatore: Mihajlovic

Serie B: Brescia-Foggia, partita impegnativa per i dauni

di FRANCESCO LOIACONO - Il Foggia giocherà a Brescia. La gara è in programma oggi alle 15. Per i dauni si prospetta un match molto difficile. I lombardi dopo la sospensione per pioggia della gara di Terni nel primo tempo sullo 0-0, cercheranno di vincere per avvicinarsi alla zona play off. Sarà determinante evitare di concedere opportunità in area di rigore a Ndoj, Machin Furlan Caracciolo e Ferrante. Questi ultimi due hanno segnato già un gol in serie B in quattro giornate.

Nelle uniche due gare in casa finora disputate la squadra allenata da Boscaglia ha totalizzato 2 punti. Pareggiando 0-0 con Palermo e Pro Vercelli. Nel Brescia saranno assenti Torregrossa, Coppolaro e Checchin tutti infortunati. Il Foggia dopo il successo per 3-1 a Carpi cercherà di espugnare il “Rigamonti” per fare un importante passo in avanti nella corsa salvezza. Tra i pugliesi il tecnico Stroppa non potrà utilizzare il brasiliano Empereur per un serio problema muscolare. Mazzeo cercherà di realizzare il suo terzo gol stagionale dopo quelli in casa con l’Entella e ad Avellino.

I rossoneri in trasferta nelle altre due gare giocate hanno subito due pesanti 5-1 a Pescara e Avellino. Ci si attendono conferme importanti per dare un seguito positivo alla prima vittoria ottenuta a Carpi. Fondamentale proporre un gioco molto veloce. Necessario effettuare numerose azioni in contropiede per imporsi sugli avversari.

Nel Foggia in porta Guarna. Nel reparto arretrato Loiacono, Martinelli Camporese Rubin e Vacca. Esterni Agnelli e Agazzi. Regista Chiricò. In attacco Mazzeo e Nicastro. Nel Brescia in porta Minelli. In difesa Meccariello, Gastaldello Somma Cancellotti e Bisoli. Sulle fasce Ndoj e Machin. Trequartista Furlan. In avanti Caracciolo e Ferrante. I rossoneri pugliesi saranno seguiti in Lombardia da almeno 400 tifosi, vogliono fare molto bene.

A Mola la Festa del Basket pugliese

MOLA DI BARI - Si svolgerà lunedì prossimo 25 settembre, alle 17,30, a Mola di Bari, la Festa del Basket 2017 pugliese, presso Casale del Sole (litoranea Mola-Cozze). Parteciperà all'evento il vice presidente Fip Gaetano Laguardia.

Nel corso della manifestazione, curata da Fip Puglia, si terrà la premiazione delle società che nella scorsa stagione hanno vinto i campionati regionali e si sono distinte per l'intensa attività nei tornei under.

In ambito giovanile, sarà una serata di festa per le squadre vittoriose nei campionati di Eccellenza e di Elite, e nei campionati rimasti fuori dai Final Days di fine giugno, che avevano già incoronato e premiato tanti giovanissimi cestisti pugliesi.

Nella serata di Mola di Bari non saranno dunque previsti ulteriori riconoscimenti per le squadre già premiate in occasione dei Final Days.

Grande attenzione sarà riservata anche al basket 'rosa', con la consueta assegnazione del premio “Gemma Conti”, istituito dal tecnico Tonio Amatulli per la giocatrice under 17 più promettente. Un momento che sarà ulteriormente impreziosito dall'attesa presentazione di “It's your turn”, lo spot commissionato dal Comitato Regionale Fip Puglia per promuovere la pallacanestro, femminile e non solo.

Spazio infine anche agli arbitri promossi nei campionati nazionali di A2 e B maschile, a suggello di una stagione passata decisamente importante per i fischietti di Puglia.

E dopo aver degnamente celebrato i campioni della stagione sportiva trascorsa, la Festa del Basket 2017 guarderà con curiosità ed interesse a quella che sta cominciando.

Nel corso della serata, condotta dal giornalista Antonio Celeste, sarà infatti presentato, a poche ore dalla disputa della prima giornata, il campionato di C Silver maschile, il massimo torneo senior di Puglia, con la partecipazione dei protagonisti delle sedici società partecipanti. 

Serie A: Juve Torino 4-0, doppietta di Dybala

(ANSA)
TORINO - Il terzo anticipo della 6/a giornata di Serie A, Juventus-Torino, finisce 4-0. Parte dalla panchina il derby di Higuain. Granata dal 24' in 10: espulso Baselli. Le reti: al 17' Dybala, al 40' Pjanic, al 57' Alex Sandro, al 91' Dybala).

Formazioni:

Juventus
Buffon, Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Matuidi, Pjanic, Cuadrado, Dybala, Douglas Costa, Mandzukic.
Torino
Sirigu, De Silvestri, Lyanco, Nkoulou, Ansaldi, Rincon, Baselli, Falque, Ljajic, Niang, Belotti.

venerdì, settembre 22, 2017

Valentino Rossi ha l'ok dei medici: correrà ad Aragon

(LaPresse)
di PIERO CHIMENTI - Valentino Rossi, dopo 22 giorni dal grave incidente in enduro con conseguente operazione per la riduzione della frattura di tibia e perone, si è presentato ad Aragon. Atterrato a Saragozza con volo privato si è diretto dai medici della Dorna dove gli è stato dato l'ok a partecipare alle prove libere.

Nel caso in cui non dovesse riuscire a gareggiare nel Gp è pronto a sostituirlo Van der Mark sulla M1 Yamaha. Il Dottore, in conferenza stampa tranquillizza tutti, dichiarando di sentire meno dolore e di aver lavorato sodo per anticipare il suo ritorno in pista, inizialmente previsto per Motegi.

Si è poi sfilato dalla corsa mondiale, dove vede i soli favoriti Marquez, Dovizioso e Vinales, smentendo che sia stata la 'corona iridata' il motivo del suo ritorno anticipato.

Serie B: Bari-Ternana, partita non semplice per i biancorossi

di FRANCESCO LOIACONO - Questa volta il Bari dovrà vedersela in casa con la Ternana. La gara si giocherà sabato alle 15. Il match si preannuncia non semplice. Gli umbri dopo la sospensione per pioggia sullo 0-0 della gara interna col Brescia che sarà recuperata il 3 ottobre alle 20,30, cercano un colpo al “San Nicola” per risalire in classifica nella corsa verso la salvezza. Sarà determinante evitare di concedere occasioni da gol a Tiscione, Carretta e Montalto.

I due ex sono Defendi e Albadoro della Ternana. Il primo sarà in campo dall’inizio. Il secondo andrà in panchina. Nelle uniche due gare giocate finora in trasferta la Ternana ha totalizzato un punto. Pareggiando 3-3 a Salerno. Perdendo 3-1 con l’Entella. Il tecnico Pochesci recupererà Paolucci dopo un infortunio.

Il Bari dopo la vittoria per 1-0 in casa con la Cremonese nel turno infrasettimanale deve ripetersi per avvicinarsi alla zona play off. Indisponibile D’Elia per problemi ad una caviglia. Rientrerà Galano dopo un infortunio. Brienza poiché ha una contusione andrà in panchina e potrebbe essere utilizzato a gara in corso.

Nelle altre due partite disputate al “San Nicola” i galletti hanno vinto 3-0 sul Cesena e perso 2-0 col Venezia. I biancorossi dovranno sviluppare una manovra molto rapida per avere la meglio sugli avversari. Fondamentale effettuare tiri in porta anche dalla lunga distanza per riuscire a segnare. Nel Bari in porta Micai. Nel reparto arretrato Capradossi, Gyomber Marrone Tello e Tonucci. Sulle fasce Busellato e Basha. Regista Galano. In attacco Floro Flores e Improta. Nella Ternana tra i pali Plizzari. In difesa Valjent, Gasparetto Marino Favalli e Defendi. Esterni Paolucci e Angiulli. Trequartista Carretta. In avanti Tiscione e Montalto. Si prevedono almeno 15000 spettatori, circa 100 arriveranno dall’Umbria.

Serie C: al Veneziani arriva il Matera

di FRANCESCO LOIACONO - Il Monopoli ha vinto 3-0 fuori casa contro la Sicula Leonzio. Nel primo tempo i pugliesi sono passati in vantaggio con Genchi su rigore concesso per un fallo di mani di Camilleri. Replica dei siciliani. Un colpo di testa di Tavares ha sfiorato il palo. I biancoverdi hanno raddoppiato ancora con Genchi, tocco di sinistro. La Sicula Leonzio ha cercato di riaprire il match. D’Angelo tutto solo in area ha calciato oltre la traversa. La squadra di Tangorra ha triplicato con Sarao, precisa conclusione di destro che ha sorpreso il portiere Narciso. La Sicula Leonzio propositiva. Un colpo col sinistro di De Rossi ha trovato la valida opposizione in angolo di Narciso.

Nel secondo tempo la squadra di Rigoli ha insistito. Un sinistro di Marano è stato intercettato da Bifulco. I pugliesi rapidissimi. Souarè ha tirato a lato. Tre punti d’oro per il Monopoli, primo in classifica da solo nel girone C di serie C.

Nel prossimo turno sabato alle 20,30 i pugliesi giocheranno in casa col Matera. Un match molto ostico. I lucani dopo l’1-1 a Reggio Calabria cercheranno di imporsi al “Veneziani” per abbandonare il terzultimo posto. Sarà determinante evitare di concedere troppi spazi a Mattera, Maimone Strambelli Sernicola e Giovinco. Questi ultimi due hanno già realizzato un gol finora. I lucani nelle due uniche partite disputate in trasferta hanno totalizzato solo un punto. Perdendo 2-1 con la Sicula Leonzio. Pareggiando 1-1 con la Reggina. L’unico ex sarà Strambelli del Matera. Nei blu della Città dei sassi in attacco Strambelli e Giovinco. Il Monopoli vuole vincere per mantenere il primato. In città c’è entusiasmo tra i supporter biancoverdi. Le punte Genchi e Donnarumma desiderano realizzare reti importanti per continuare a regalare soddisfazioni. Si prevedono 3000 spettatori, 100 dalla Basilicata.

Serie C: la Virtus Francavilla nella tana del Rende

di FRANCESCO LOIACONO - La Virtus Francavilla Fontana ha perso per 3-0 a Brindisi contro il Catania. Nel primo tempo i pugliesi arrembanti. Un colpo di testa di Abruzzese ha sfiorato il palo. Ci ha provato Saraniti, palla di un soffio a lato. Una pennellata di destro di Folorunsho su punizione è stata neutralizzata sulla linea dal portiere Pisseri. I siciliani in contropiede. Di Grazia col sinistro non ha inquadrato la porta. Il Catania è passato in vantaggio con Lodi su rigore concesso per un fallo di Buono su Biagianti.

Ripresa. I biancazzurri sono andati vicini al pareggio. Un sinistro di Saraniti ha visto la valida opposizione di Pisseri. I siciliani hanno raddoppiato per merito di Russotto il quale di destro ha sorpreso il portiere Albertazzi. Sicurella ha cercato di riaprire la gara, bravo Pisseri a salvarsi. Il Catania ha segnato il terzo gol con Djordjevic di sinistro. Netta sconfitta per la squadra allenata da D’Agostino. La Virtus Francavilla è quartultima a 4 punti.

Nel prossimo turno, sabato alle 16,30 giocherà a Rende. Una gara molto dura. I calabresi dopo il ko subito per 1-0 a Lecce vogliono riprendersi per avvicinarsi alla zona play off. Sarà fondamentale contrastare con molta efficacia Laaribi, Blaze Rossini Ricciardo e Gigliotti. Questi ultimi tre hanno battuto una volta i portieri avversari nel girone C di serie C. Il Rende nelle due gare interne disputate ha vinto 1-0 il derby con la Reggina e perso 1-0 col Siracusa. In attacco Rossini e Goretta Actis. La Virtus Francavilla deve vincere in Calabria per risalire in graduatoria. Importantissimo sarà imporre un gioco molto veloce. Decisivo effettuare un notevole pressing. In avanti Ayina e Saraniti dovranno avere la meglio sui difensori avversari cercando sempre il gol.