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giovedì, aprile 27, 2017

Gli azzurri invitati a partecipare alla Coppa America 2019

di PIERO CHIMENTI - Rivoluzione in atto nella coppa del America, dove nel 2019 il numero delle Nazionali partecipanti saliranno a 16. Oltre alle 10 selezioni dei paesi sud Americani, la competizione sarà aperta anche alle Nazionali di altri continenti come l'Europa, dove molto probabilmente saranno invitati oltre agli azzurri anche la Francia, la Spagna e Portogallo, un team del Nord America e dell'Asia. La rivoluzione è data per far accrescere maggiormente il business del torneo sudamericano.

I cambiamenti in vista non si limitano solo all'ampliamento delle squadre in gara, ma anche alla sua calendarizzazione. Dal 2019, infatti, la Coppa america non cadrà più in anni disperi, ma dal 2020 seguirà una cadenza quadriennale.

LEGA PRO. Paganese-Lecce, gara insidiosa per i salentini

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce giocherà fuori casa contro la Paganese. Il match si disputerà domenica alle 14,30. Per i salentini sarà una partita molto insidiosa. I campani dopo la sconfitta per 2-0 a Siracusa cercheranno di vincere per confermarsi in zona play off. I pugliesi dovranno cercare di contrastare con efficacia in particolare Alcibiade, Carillo Mauri Tagliavacche Bollino Cicerelli Firenze e Reginaldo. Di questi ultimi due il primo ha segnato 8 gol nel girone C di lega pro. Il secondo ha sorpreso 11 volte i portieri avversari. Due saranno gli ex della gara. Alcibiade e Gomis entrambi della Paganese. Il primo giocherà dall’inizio. Il secondo andrà in panchina.

Il Lecce dopo la sconfitta in casa per 1-0 contro il Messina deve centrare un colpo esterno per prepararsi al meglio per gli spareggi che determineranno il salto di categoria. I calciatori salentini avranno motivazioni aggiuntive per fare bene in campo dopo l’arrivo del nuovo tecnico Rizzo al posto dell’esonerato Padalino. Purtroppo però Rizzo dovrà schierare una squadra molto rimaneggiata. Indisponibili Cosenza squalificato,Giosa Drudi e Doumbia infortunati. Nella gara di andata giocata al “Via del Mare” vinsero i pugliesi per 3-1. Le tre reti dei salentini furono realizzate due da Lepore una per tempo, ed una da Caturano nella prima parte di gara. Rizzo ha portato aria nuova tra i tifosi che contestavano in continuazione Padalino dopo il 3-0 subito a Foggia. Per questo la società giallorossa ha deciso per la svolta tecnica. Fondamentale sarà proporre un gioco molto veloce. Si dovranno evitare gli errori in fase di copertura che ci sono stati contro i siciliani.

Nel Lecce in porta Perucchini. Nel reparto arretrato Ciancio, ArrigoniVitofrancesco Lepore e Tsonev. Esterni Costa Ferreira e Agostinone. Regista Pacilli. In attacco Caturano e Torromino. Nella Paganese tra i pali Liverani. In difesa Longo, De Santis Alcibiade Carillo e Mauri. Sulle fasce Tagliavacche e Bollino. Trequartista Cicerelli. In avanti Firenze e Reginaldo. I salentini vogliono soddisfare i loro supporters.

SERIE D. Il Bisceglie gioca a Nocera Inferiore, il Nardò a Ercolano

di FRANCESCO LOIACONO - Domenica nel prossimo turno del campionato di calcio di serie D girone H il Bisceglie giocherà in trasferta contro la Nocerina. Per i nerazzurri pugliesi sarà un match fondamentale. Dovranno vincere per confermarsi da soli al primo posto nella corsa verso la promozione in lega pro. L’attaccante argentino Montaldi sarà determinato a realizzare il suo diciannovesimo gol. Da temere nei campani la punta Cacace che ha segnato quattro gol consecutivi, De Iulis e Siclari.

Il Gravina sarà di scena a Potenza. I murgiani cercheranno di imporsi al “Viviani” per consolidare il quarto posto. Il bomber Picci dopo il gol decisivo contro l’ex capolista Trastevere è deciso a ripetersi. Il Nardò dovrà vedersela sul campo dell’Ercolano. I neretini vogliono ottenere un colpo esterno per restare quinti in graduatoria. Si annuncia in gran forma nei granata pugliesi Patierno a segno finora per 13 volte.

Il Manfredonia giocherà in trasferta col Trastevere. Un match durissimo per i sipontini. I romani non hanno alternative ai tre punti per non farsi distaccare troppo dal Bisceglie. Ma i pugliesi devono conquistare un risultato positivo per fare un bel passo avanti verso la salvezza. Il tecnico Catalano dovrà rinunciare a D’Angelo squalificato.

Il San Severo sarà impegnato in casa contro il Cynthia Genzano di Roma. Dopo il 4-2 a Vallo della Lucania col Gelbison i giallogranata saranno decisi a raggranellare i tre punti per restare in una posizione tranquilla di classifica. De Vivo dopo la tripletta di domenica scorsa vuole continuare a battere i portieri avversari.

L’Apricena affronterà in trasferta l’Agropoli. La squadra della provincia di Foggia deve ottenere il massimo in Campania per abbandonare il quartultimo posto in classifica. De Luca vuole andare a segno per la quarta volta in questo torneo.

mercoledì, aprile 26, 2017

L'Ajax omaggia Cruijff nel giorno del suo compleanno

di PIERO CHIMENTI - L'Ajax ha deciso di cambiare il nome allo stadio intitolandolo a Jordi Cruijff, scomparso appena un anno fa. La decisione è stata presa in occasione di quel che sarebbe stato il 70° compleanno del 'Pelè bianco'.

La celebrazione al campione scomparso avverrà anche da parte della capitale olandese, in quanto gli verrà dedicato una piazza o ad un ponte. La decisione presa dai lancieri ha commosso il figlio del mitico 14 orange, definendosi onorato per la scelta.

BASKET. Caserta-Enel Brindisi 86-82, pugliesi noni in classifica

di FRANCESCO LOIACONO - In A/1 di basket maschile l’Enel Brindisi ha perso 86-82 a Caserta. Un passo falso che non ci voleva nella corsa verso i play off scudetto. Primo quarto. Giuri ha portato i campani sul 7-5. Ma le triple di Moore hanno tenuto in corsa i pugliesi. Diawara preciso, Caserta si è imposta per 28-26.

Secondo quarto. Una tripla di Cefarelli e un canestro sotto le plance di Watt hanno consentito un 35-29 alla squadra di Dell’Agnello. Però Samuels ha permesso ai brindisini di aggiudicarsi questa fase di gara per 46-43.

Terzo quarto. Ancora Samuels in evidenza in positivo, 48-43 per l’Enel. Ma i campani sono rimasti a galla con Watt. Berisha ha portato Caserta sul 53-52. Brindisi imprendibile in contropiede per merito di Carter e Goss. Ha trionfato anche stavolta per 63-61.

Quarto ed ultimo quarto. Infallibile Berisha, 72-70 Caserta. Giuri devastante, i campani sul 77-72. Ma Carter per Brindisi ha ridotto a -2, 79-77 per la squadra di Dell’Agnello. Berisha e Watt incontenibili, 84-80 Caserta. M’Baye preciso per la squadra pugliese allenata da Sacchetti. Goss ha segnato un tiro libero su due dalla lunetta. Watt invece ha realizzato entrambi i tiri da brevissima distanza. Caserta così ha vinto questo quarto e l’intera partita per 86-82. L’Enel Brindisi è nona a 26 punti, fuori dalla zona play off scudetto. Migliori in campo tra i pugliesi Moore con 21 punti, Carter 15 M’Baye e Goss 13 e Samuels 10.

Nel prossimo turno i biancazzurri pugliesi giocheranno in casa contro Capo d’Orlando. I siciliani dopo la sconfitta per 76-68 in casa contro l’Avellino devono imporsi in Puglia per confermarsi all’ottavo posto. I loro punti di forza sonoDiener e Ivanovic. Ma l’Enel Brindisi deve vincere per tornare tra le prime otto in graduatoria e soddisfare in questo modo i suoi tifosi.

LEGA PRO. Lecce, esonerato il tecnico Padalino, al suo posto Rizzo

di FRANCESCO LOIACONO - Svolta improvvisa nel Lecce. La società giallorossa dopo la sconfitta per 1-0 in casa contro il Messina ha esonerato il tecnico Padalino. Alla dirigenza salentina non è piaciuta la prestazione dei pugliesi contro i siciliani. Inoltre l’ex allenatore era nel mirino della contestazione dei tifosi dalla partita persa il 19 marzo a Foggia. Ma fino a domenica scorsa gli era stata confermata sempre la fiducia. Al suo posto è arrivato in Salento Roberto Rizzo, 55 anni nato a San Cesareo in provincia di Lecce. In passato ha allenato la primavera del Lecce, il Martina Franca e il Casarano in C/1. Inoltre ha diretto da bordo campo il Matera in D, è stato tecnico in seconda in serie A con De Canio prima del Lecce e poi di Genoa e Catania. Ha avuto anche una esperienza in B col Lanciano.

Rizzo ha accettato con grande entusiasmo ed è il beniamino dei tifosi salentini, avendo anche allenato le giovanili e la primavera del Lecce. Ha firmato un contratto fino a giugno di quest’anno che sarà rinnovato anche per la prossima stagione se i salentini saranno promossi in B dopo i play off. Il tecnico in seconda è Sandro Morello. Si apre perciò una nuova pagina per il Lecce.

Padalino ha pagato in ritardo anche qualche battuta a vuoto in trasferta come il ko subito per 2-1 a Francavilla Fontana e la prestazione non eccellente nello 0-0 ottenuto a Cosenza che sono stati certamente determinanti alla lunga per la mancata promozione in B diretta dei salentini.

SERIE D. Il Bisceglie vince col Ciampino ed è primo, il Gravina vince contro il Trastevere

di FRANCESCO LOIACONO - Nel campionato di serie D girone H il Bisceglie ha vinto per 2-1 in casa contro il Ciampino. Tre punti fondamentali per i pugliesi che si sono portati da soli al primo posto nella corsa verso la promozione in lega pro. La squadra nerazzurra pugliese guidata in panchina dal tecnico in seconda Leonetti al posto di Ragno squalificato, nel primo tempo si è resa insidiosa. Un tiro di Montinaro è stato deviato in angolo dal portiere Sottoriva. Il Bisceglie è passato in vantaggio con Montaldi, gran botta di destro. Ha raddoppiato con Petta di sinistro.

Nella ripresa i laziali sono andati in gol con Damiani, colpo a rientrare col destro. I nerazzurri pugliesi sono a quota 68.

Il Gravina ha vinto per 1-0 in casa contro il Trastevere che prima di questa gara era solitario capolista, facendo così un grandissimo favore al Bisceglie. A decidere per i gialloblu murgiani è stato un gol di Picci, tiro di destro nella prima fase del match. I pugliesi sono quarti a 58 punti in zona play off.

Il Nardò ha vinto per 3-0 in casa contro il Potenza. I granata sono quinti a quota 56. Primo gol nel primo tempo di Patierno su rigore concesso per un fallo di Cacciotti sullo stesso Patierno. Il raddoppio ancora di Patierno di destro.

Nel secondo tempo il terzo gol del Nardò realizzato da Corvino di sinistro. Il Manfredonia ha vinto 1-0 a Genzano di Roma contro il Cynthia. Determinante nella ripresa un gol di Coccia di destro. I sipontini sono noni a 41 punti. Il San Severo ha vinto 4-2 sul campo del Gelbison. I pugliesi sono decimi a quota 40. Primo tempo. San Severo in rete, De Vivo di destro. Raddoppio ancora di De Vivo di sinistro. Gol dei campani con Maggio di destro. Ripresa terza rete dei pugliesi, Laboragine di sinistro. Il Gelbison in gol con Cappiello, tiro al volo. Quarta rete di De Vivo, tiro rasoterra.

L’Apricena ha pareggiato 2-2 in casa contro l’Anzio. Primo tempo. In vantaggio i pugliesi, Lupo di destro. Secondo tempo. Pareggio dei laziali, Ricci di testa. In rete l’Anzio, di nuovo Ricci di destro. Pareggio dell’Apricena, De Luca su punizione. L’Apricena è quartultima a 31 punti, ha speranze di ottenere la salvezza.

martedì, aprile 25, 2017

SERIE B. Salernitana-Bari 0-0, un punto importante per i biancorossi

di FRANCESCO LOIACONO - Il Bari pareggia per 0-0 a Salerno. Un punto importante per i biancorossi. Sono noni a quota 51. Ma si trovano a una sola lunghezza dalla zona play off per la promozione in A. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Una botta di destro di Fedele su punizione ha sfiorato il palo. E’ stato annullato un gol ai campani realizzato di testa da Joao Silva per un fallo di Rosina sul portiere Micai. Un sinistro di Minala ha visto la valida opposizione del numero uno dei galletti. Si è fatto notare Coda con una inzuccata, la palla ha sfiorato la traversa.

Nel secondo tempo la squadra di Colantuono propositiva. Ci ha provato Fedele, ma il portiere Gomis ha respinto con le mani. Un bolide col destro di Furlan non ha avuto esito positivo. Sono entrati nei pugliesi Daprelà al posto di Morleo, Salzano per Fedele e Capradossi in luogo di Tonucci. Una bella iniziativa di Galano è stata sventata in angolo dal difensore Tuia. La Salernitana si è resa pericolosa in contropiede. Un colpo di testa di Della Rocca non ha sorpreso Micai, prontissimo ad intercettare la sfera in corner. Erano 2500 i tifosi biancorossi presenti per lo storico gemellaggio con i supporters granata.

Per i galletti una divisione della posta in palio dopo ben cinque sconfitte consecutive in trasferta. I pugliesi resteranno in ritiro fino alla gara di sabato prossimo in casa col Pisa. I calciatori allenati da Colantuono hanno fornito una prova di determinazione e carattere, doti queste che di recente erano sempre mancate fuori casa. L’unico dato preoccupante è che il Bari continua a non segnare lontano dal “San Nicola” da più di un mese, cioè dal successo per 4-3 a Benevento. Ma dato positivo, almeno stavolta i pugliesi non hanno subito gol.

Dall'Olanda al Brasile tifosi da censurare

(Getty Images)
di PIERO CHIMENTI - Nonostante Olanda e Brasile siano così lontane dal punto di vista geografico, hanno in comune il comportamento 'incivile' di alcuni loro tifosi. Nel Paese dei tulipani, nel match di campionato PSV-Ajax, finito 1-0, i tifosi casa hanno dato vita con i fumogeni ad una grande cappa nera, che ha costretto l'arbitro ad interrompere la partita.

Il bilancio di questa bravata, di cui la federazione olandese prenderà provvedimenti, è di cinque intossicati ricoverati all'ospedale. Ben più vergognosi sono i fatti del Brasile, che hanno visto vittime dei tifosi del Criciuma i giocatori della Chapecoense.

Durante la partita di campionato tra le due squadre, un gruppo di tifosi ha 'pensato bene' di rievocare con scherno i tragici fatti del 29 novembre scorso, che portarono alla morte di 71 persone. Fortunatamente, gli altri tifosi presenti hanno 'coperto' quei cori offensivi.

SERIE A. La Roma passeggia a Pescara con Strootman, Nainggolan e Salah

di STELLA DIBENEDETTO - La Roma non sbaglia e nel posticipo della 33a giornata di Serie A batte il Pescara per 4-1 riportando a +4 il vantaggio sul Napoli. Luciano Spalletti lascia a riposo De Rossi per un problema fisico e inserisce in cabina di regia Paredes rilanciando sulla fascia Emerson. Zeman risponde cercando di mettere in campo una squadra equilibrata ma che possa creare anche problemi alla formazione giallorossa.

La differenza tecnica tra i calciatori, però, è evidente. La Roma, nella prima parte della gara va vicinissima al gol per ben nove volte. Dopo il gol, giustamente annullato a Salah e la clamorosa traversa di Nainggolan, il vantaggio arriva al 44’ quando Paredes verticalizza su El Shaarawy che, a sua volta, regala un pallone a Strootman che non deve far altro che appoggiare in rete. Sbloccato il risultato, la Roma non ha problemi a trovare la rete del raddoppio che arriva un minuto dopo con Nainggolan.

Zeman cerca di sistemare le cose per evitare il tracollo ma al 3’ del secondo tempo arriva il 3-0 della Roma con Salah che segna con un bel piazzato dal limite e al 15’ arriva poi il poker della Roma, firmato ancora dall’egiziano. In mezzo, Dzeko va per ben due volte vicino al gol. Al 26’, poi, Spalletti decide di sostituire il bosniaco che reagisce male mandando a quel paese il tecnico. Una reazione dettata dal desiderio di superare il record personale di 36 reti stagionali. Sul finale, nonostante il 4-0 degli avversari, il Pescara trova la forza per il gol della bandiera che porta la firma di Benali. Il match, poi, si chiude con il palo su punizione di Biraghi.

SERIE B. Salernitana-Bari, ultimo appello per Colantuono?

di NICOLA ZUCCARO - Rialzarsi dopo il ko e sfatare il tabù di trasferta. E' quanto si auspica ancora una volta per il Bari, impegnato alle 12.30 di oggi, martedì 25 aprile, all'Arechi contro la Salernitana di Alessandro Rosina, ex di turno nella gara che sarà diretta dal Sig. Ghersini della sezione di Genova. Vincere, per i galletti, significherà non solo confermare quel "squadra che perde in casa, vince in trasferta", ma anche allontanare le nubi di quella crisi tecnica che, in caso di sconfitta, provocherebbe l'esonero di Colantuono.

Se è vero che il tecnico di Anzio si gioca una carta decisiva per la sua permanenza sulla panchina biancorossa, è altrettanto doveroso per l'undici biancorosso lottare (come più volte richiesto dalla tifoseria barese) per rientrare nella griglia dei Play Off. Una possibilità concessa - alla luce di una classifica ancora corta - anche alla Salernitana di Bollini, galvanizzata dopo il prezioso 0-0 ottenuto a Vercelli, sabato 22 aprile. E restando sul piano della galvanizzazione, il pirotecnico 4-3 inflitto alla Salernitana nel sabato santo del 26 marzo 2016 potrebbe rappresentare per i 1786 tifosi al seguito della squadra il precedente che fa ben sperare.

LEGA PRO. Melfi-Taranto 1-0, gli jonici rischiano la retrocessione in serie D

di FRANCESCO LOIACONO - Il Taranto ha perso per 1-0 a Melfi. Un passo falso pericoloso per gli jonici che rischiano di retrocedere direttamente in serie D. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Una conclusione di Foggia ha sfiorato la traversa. I pugliesi in contropiede. Potenza tutto solo in area di rigore incredibilmente è scivolato al momento di tirare in porta. I gialloverdi lucani propositivi. Un siluro di destro di Vicente su punizione è stato ribattuto dal portiere De Toni. Un sinistro di Marano ha lambito il palo.

Nel secondo tempo il Melfi ha sbagliato un rigore concesso per un fallo di Pambianchi su Foggia. De Angelis si è fatto intercettare in corner il tiro da De Toni. I lucani sono rimasti in dieci. E’ stato espulso Marano per un duro intervento su Som. Gli jonici velocissimi. Paolucci è stato anticipato all’ultimo momento dal portiere Gragnaniello. Il Melfi arrembante. Obeng ha visto la sua incursione salvata dal difensore Balzano. Il Taranto incisivo. Un colpo col destro di Emmausso non ha avuto esito positivo. Un sinistro di Magnaghi è stato bloccato con le mani da Gragnaniello. Il Melfi è passato in vantaggio con Foggia su rigore dato per un fallo di mano di Balzano. Quinta sconfitta consecutiva per il Taranto.

Momento molto negativo per la squadra di Ciullo che non è riuscita purtroppo ad approfittare nemmeno della superiorità numerica. Troppi errori commessi in fase difensiva e in area di rigore avversaria dai rossoblu pugliesi. La squadra non riesce più a ritrovarsi dal punto di vista del gioco e dei risultati. Occorrerà notevole determinazione per cercare di disputare i play out.

LEGA PRO. Monopoli-Catania 3-0, seconda vittoria consecutiva per i biancoverdi

di FRANCESCO LOIACONO - Il Monopoli ha vinto per 3-0 in casa contro il Catania. Tre punti importanti per i biancoverdi che hanno fatto un fondamentale passo in avanti verso la salvezza. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un tiro al volo di Mavretic è terminato alto. Genchi di destro non ha inquadrato la porta. I siciliani in contropiede. Un sinistro di Manneh è stato respinto dal difensore Bacchetti. Il Monopoli velocissimo. Un siluro di destro di Mavretic ha visto la valida opposizione del portiere Pisseri. Ci ha provato Pinto, il numero uno degli etnei gli ha negato la gioia del gol. I siciliani in azione di rimessa. Un cross di Mazzarani ha visto la pronta uscita con le mani del portiere Furlan. Il Monopoli è passato in vantaggio con Esposito, abilissimo di testa a sorprendere Pisseri. Per il difensore terzo gol nel girone C di lega pro. Il Catania ha replicato. Una pennellata di destro di Di Stefano su punizione ha sfiorato la traversa.

Nel secondo tempo i pugliesi hanno cercato di chiudere in modo definitivo la partita in loro favore. Una botta di destro di Pinto su calcio piazzato è stata neutralizzata da Pisseri. Il Catania è andato vicino al pareggio. Un colpo di testa di Mazzarani ha sfiorato il palo. I biancoverdi hanno raddoppiato per merito di Ricucci di destro. Per il centrocampista primo gol stagionale. La squadra di Zanin ha continuato a spingere sull’acceleratore. Una inzuccata di Montini non ha avuto fortuna. Il Monopoli ha triplicato grazie a Genchi su rigore concesso per un fallo di Scoppa su Mercadante. Per l’attaccante sesta rete in questo campionato.

Seconda vittoria consecutiva per i pugliesi dopo quella per 1-0 a Taranto nel derby. I biancoverdi hanno notevoli possibilità di ottenere la permanenza.

lunedì, aprile 24, 2017

Foggia, finalmente è gioia... si va in serie B!

di GIUSEPPE DEFEUDIS - Dopo 19 anni il Foggia ritorna in serie B e lo fa nella maniera più bella e convincente: vincere il proprio girone e farlo con tanti punti (81 a due giornate dal termine) e vari record (tra cui 10 vittorie consecutive, una in più del precedente record di Pasquale Marino dell'ultima promozione foggiana).

La squadra allenata da Giovanni Stroppa, alla sua prima stagione con il Foggia e subentrato a Roberto De Zerbi il 14 agosto 2016, ha giocato e convinto anche i tifosi più ostili al suo arrivo e desiderosi del risultato. È stata una cavalcata vincente quella del Foggia che ha battuto nel rush finale i cugini del Lecce, ora in ballo per la dura sfida play off.

Il 23 aprile, dunque, con un pareggio con il Fondi, il Foggia è tornato nel buon calcio, quello che conta. E con la serie B raggiunta non sono tardati i mega festeggiamenti in città e non solo (tanti i videomessaggi di gioia dei foggiani e non dai vari punti del Globo) con circa 30 mila foggiani riversati nelle piazze cittadine e con alcuni di loro che si sono tuffati nella storica Fontana del Sele (storico ricordo dell'inaugurazione dell'apertura dell'Aquedotto Pugliese in città), in attesa dell'arrivo dei loro beniamini sul pullman aperto a suon di musica, cori e fuochi d'artificio.

Lacrime di gioia, sorrisi di speranza, rinnovati sogni, tante emozioni ma forse non destinate solo all'imminente futuro calcistico, quelle viste negli ultimi tempi in città. Che possa essere un ritorno alle glorie della storica dominatrice della Terra di Capitanata e co-capitale federiciana? L'augurio è che lo sia. Bentornato Foggia!

Gp Bari 1956, Moss vince l'ultima edizione

di NICOLA ZUCCARO - L'organizzazione della nona edizione del Gran Premio di Bari, corso il 22 luglio 1956, si rivelò piuttosto faticosa per difficoltà di carattere burocratico. Il percorso, ormai ubicato in piena zona abitata, era anche attraversato dal gran traffico. Per ovviare a questi ostacoli, gli organizzatori invertirono il senso di marcia. Sia le tribune sia i box furono sistemati presso il Piazzale antistante l'ingresso italo-orientale della Fiera del Levante.

Malgrado questi inconvenienti, il successo sportivo e di pubblico non mancò. Trionfò la Maserati condotta da Stirling Moss che, nell'ordine, precedette il francese Behrà, Perdisa (vincitore nella classe 2000 sempre su Maserati) e Taruffi. Tutti e tre su modello 3000.

E con questa edizione sul Gran Premio di Bari calò il sipario su una competizione che glorificò il capoluogo pugliese nel gotha dell'automobilismo mondiale per la presenza dei migliori corridori del 'momento'. Gli incidenti mortali che funestarono il mondo delle 4 ruote nella seconda metà degli anni '50 e la contestuale urbanizzazione del perimetro attorno al circuito restano, a 61 anni di distanza, le cause più accreditate che impedirono l'organizzazione della 10ma edizione del Gran Premio di Bari.

Ultrà leccesi assaltano bus

di PIERO CHIMENTI - Un pullman di tifosi baresi, accorsi in terra leccese per assistere al match di seconda categoria Atletico Veglie-Ideale Bari, è stato preso d'assalto da vandali incappucciati, con sciarpa giallorossa. Gli assalitori sono riusciti ad aprire lo sportello dall'esterno con il piede di porco.

Il bilancio parla di sei baresi feriti. Al più grave gli è stata spaccata la testa con un sasso ed è stato subito trasportato all'ospedale Vito Fazzi.

Beffa Real nel 'clasico': il Barca strappa il 3-2 al 92' VIDEO

(ANSA/EPA)
di PIERO CHIMENTI - E' arrivata nel 'Clasico' la reazione del Barcellona all'eliminazione dalla Champions League. I primi minuti sono di marca madridista, con il meritato vantaggio che arriva al 28' con Casimiro pronto al tap in vincente, dopo che il palo aveva negato la gioia a Ramos. Il Barcellona non resta a guardare, trovando il pareggio con Messi, vittima di una gomitata di Marcelo non vista dall'arbitro al 33', che in slalom trova un tiro su cui Navas non può arrivarci.

Nella ripresa, le squadre non rinunciano ad attaccare a viso aperto, mettendo in risalto i riflessi dei propri portieri, prima Ter Stegen su Benzema, poi Navas su Messi. Al 73' è Rakitic per gli ospiti a trovare il gol, che vale il sorpasso con una conclusione di sinistro. Il nervosismo sale tra i giocatori del Real e ne fa le spese Ramos, che prende il rosso diretto per fallo su Messi.

Quando la partita sembra non abbia più nulla da dire, arriva il pareggio di James Rodriguez all'86' per un apparente equilibrio che dura appena 5', il tempo necessario per la Pulce di creare un'altra invenzione beffando l'estremo difensore sul primo palo per il definitivo 2-3. Con questa vittoria gli uomini di Luis Enrique raggiungono la vetta a pari punti coi blancos, che hanno una partita da recuperare contro il Celta Vigo.

SERIE A. Juve, lo scudetto si avvicina, un inerme Genoa travolto 4-0

(ANSA)
di ALESSANDRO NARDELLI - Prosegue senza sosta la marcia di avvicinamento della Juventus al sesto scudetto, quello del record, contro quel Genoa che all'andata, vincendo 3-1, aveva aperto uno squarcio nella tela del 3-5-2 bianconero, finito subito dopo in soffitta, per lasciare spazio al 4-2-3-1 che tante soddisfazioni, in Italia ed in Europa, sta regalando a Massimiliano Allegri. Questa volta, invece, nel match di ritorno, Buffon e compagni non lasciano scampo ai rossoblù, sempre più in crisi di gioco, spazzandoli via con un secco 4-0, grazie ad un autogol di Munoz al 17' e alle reti di Dybala al 16', Mandzukic al 41' e Bonucci al 64' della ripresa. Un successo che porta la Vecchia Signora a + 11, in attesa del risultato di stasera della Roma di Luciano Spalletti, impegnata sul campo del Pescara dell'ex Zdenek Zeman.

Una gara quasi sempre a senso unico, con la Juventus in costante dominio della situazione, a dimostrazione della continua fame, e della mentalità vincente, che caratterizza la squadra, mai doma, anche dopo affrontato un provante quarto di finale di Champions League. Max Allegri e i suoi uomini coltivano il sogno triplete, e la strada che hanno imboccato è senza dubbio quella giusta. Nonostante un ampio turnover, con sei uomini diversi in campo rispetto alla gara di ritorno contro il Barcellona, il refrain è sempre lo stesso, non concedere nulla agli avversari, e scatenarsi in attacco, salvo poi gestire, una volta acquisito un tranquillo vantaggio, il risultato.

Ed anche ieri è stato così, con Dybala e Mandzukic a trascinare la Madama, il primo autore dell'ennesima rete gioiello, calciando il pallone all'angolino basso alla destra di Lamanna, ma anche di tanto movimento che ha disorientato costantemente la difesa del Genoa. Il secondo, invece, si è sdoppiato come al solito in tre, come terzino, come ala e come attaccante, come nel caso del suo gol, frutto dell'ennesima sua galoppata offensiva. In più l'assist per la rete di Bonucci e tanto lavoro sporco in tutto il match, che mostra tutta l'importanza che un calciatore simile ha in questa squadra.

La prossima sfida per i bianconeri sarà disputata questo Venerdì alle 20:45 all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, contro la terribile Atalanta dell'ex Gian Piero Gasperini, vera e propria sorpresa del campionato, che renderà sicuramente la vita difficile anche alla capolista e dominatrice della Serie A.

LEGA PRO. Lecce-Messina 0-1, seconda sconfitta in casa per i salentini

di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce ha perso per 1-0 in casa contro il Messina. I salentini si confermano al secondo posto nella corsa verso i play off per la promozione in B. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un tiro di destro del portoghese Costa Ferreira è stato bloccato con le mani dal portiere Berardi.

Nel secondo tempo i pugliesi propositivi. Marconi di sinistro ha centrato il palo. Il tecnico in seconda del Lecce Di Corcia che ha sostituito in panchina lo squalificato Padalino, ha fatto entrare in campo l’attaccante Caturano al posto di Pacilli. Il Messina è passato in vantaggio con Anastasi, prontissimo di destro a superare il portiere Perucchini. I salentini hanno replicato. Un sinistro di Agostinone è stato intercettato in corner da Berardi. Di Corcia ha inserito Maimone in luogo di Costa Ferreira. Drudi ha rilevato Vitofrancesco. Nei salentini non hanno giocato Fiordilino e Cosenza squalificati, Doumbia e Mancosu infortunati. Seconda sconfitta interna stagionale per il Lecce dopo quella per 3-0 col Matera nel girone di andata. Colpo esterno fondamentale per il Messina che ha fatto un importante passo in avanti verso la salvezza.

A fine gara i salentini sono stati duramente contestati dai tifosi che si aspettavano un risultato diverso nonostante il torneo fosse già stato deciso con la promozione in B diretta del Foggia. Forse il modo di approcciarsi al match è stato sbagliato per i giallorossi pugliesi a cui è mancata la solita tenacia che esprimono sempre al “Via del Mare”. I pugliesi però hanno le carte in regola per ritrovare compattezza e condizione in vista degli spareggi che decideranno il salto di categoria.

LEGA PRO. Reggina-Virtus Francavilla Fontana 3-2, i pugliesi sono settimi in classifica

di FRANCESCO LOIACONO - La Virtus Francavilla Fontana ha perso per 3-2 a Reggio Calabria. I pugliesi sono settimi a 51 punti in zona play off per la promozione in B. Nel primo tempo i calabresi insidiosi. Un tiro di De Francesco è terminato di poco fuori. I biancazzurri in contropiede. Una conclusione di Gallù è finita a lato. La Reggina è passata in vantaggio con Bianchimano, tiro di piatto destro da fuori area. Ha raddoppiato con Leonetti, sinistro in diagonale. Il Francavilla Fontana velocissimo. Un sinistro di Nzola ha sfiorato la traversa. Si è fatto notare Triarico, però non ha inquadrato la porta. I calabresi propositivi. Un sinistro di Porcino ha visto la valida opposizione del portiere Albertazzi.

Nel secondo tempo i pugliesi incisivi. Ci ha provato Nzola, bravo il portiere Sala a respingere con le mani. Una azione di Triarico è stata neutralizzata dal difensore Kosnic. Un tentativo di Abate è finito di un niente lontano dalla porta. La Reggina in azione di rimessa. Un destro di Coralli ha costretto Albertazzi a intervenire con prontezza. Il Francavilla Fontana ha riaperto la gara con Abate, molto veloce di testa a sorprendere Sala. La Reggina è andata in rete per la terza volta. Bangu di destro ha superato Albertazzi. I pugliesi hanno segnato ancora con Abate di sinistro. Per l’attaccante nove gol nel girone C di lega pro.

Ottava sconfitta stagionale in trasferta per la Virtus Francavilla Fontana. I pugliesi non sono riusciti a riprendersi subito dopo il pareggio in casa per 1-1 con la Juve Stabia. Ma certamente possono risalire presto in graduatoria per regalare delle belle soddisfazioni ai loro tifosi.