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venerdì, aprile 28, 2017

Il fenomeno delle gomme auto non conformi sempre più diffuso

BARI - Un argomento molto importante soprattutto in vista dei mesi estivi è la sicurezza stradale. Sono tanti, infatti, gli italiani che programmano per il periodo più caldo dell'anno le proprie vacanze, scegliendo di muoversi con la propria automobile. In questo senso, però, prima di partire è importante assicurarsi il massimo grado di sicurezza, ma i numeri dicono l'esatto contrario. Gli automobilisti italiani si dimostrano infatti molto sbadati: il 20% dei veicoli in circolazione deve fronteggiare criticità dovute agli pneumatici, un automobilista su due dimentica anche di gonfiare i propri pneumatici, sottovalutando l'importanza di un prodotto che è di fatto l'unico punto di contatto tra l'abitacolo e l'asfalto. Ad un controllo costante deve essere anche accompagnata una revisione periodica degli pneumatici. Acquistare pneumatici per tutte le stagioni, infatti, significa garantirsi ottime prestazioni in tutte le situazioni, a questo non implica la trascuratezza nei controlli.

In considerazione dei tanti campanelli d'allarme proveniente dalle strade nazionali, la Polizia Stradale e Assogomma hanno rinnovato anche per il 2017 l'iniziativa “Vacanze sicure”. L'edizione numero 14 della campagna coinvolgerà le regioni più frequentate durante i mesi più caldi: Puglia, Sicilia, Calabria, Sardegna, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. A partire dallo scorso 20 aprile e fino al 5 giugno saranno effettuati più di 10mila controlli, incentrati sullo stato di deterioramento degli pneumatici e sulla segnalazione dei battistrada maggiormente danneggiati. Anche in virtù di questa iniziativa, e anche al fine di preservare la sicurezza degli abitacoli, che gli italiani potranno approfittare del periodo primaverile per acquistare un nuovo treno di gomme e mettersi in regola. 

Pneumatici lisci, danneggiati, non omologati o non corrispondenti ai dati riportati sulla carta di circolazione, infatti, non solo provocano seri problemi alla sicurezza dei passeggeri e del guidatore, ma potrebbero far incorrere il proprietario del veicolo in sanzioni pecuniarie molto salate. All'innegabile vantaggio economico si aggiungono quindi quelli legati alla stabilità della vettura e alla maggiore tenuta di strada. Argomenti molto importanti in vista della stagione calda e degli spostamenti che coinvolgeranno milioni di italiani. 

martedì, aprile 25, 2017

Usa, Bmw richiama l'ammiraglia M760Li xDrive

STATI UNITI - La BMW dell'America del Nord ha comunicato ufficialmente il richiamo di circa 97 vetture vendute negli USA per un problema riguardante le linee radiatore dell'olio del motore. Secondo un bollettino dell'Highway Traffic Safety, agenzia governativa statunitense facente parte del Dipartimento dei Trasporti., alcune di queste vetture possono risentire di un difetto delle linee del radiatore dell'olio del motore che possono allentare causando una perdita d'olio nel vano motore. L'olio motore che fuoriesce può finire sui dischi freno anteriore, allungando la distanza necessaria per arrestare il veicolo e aumentando il rischio di un incidente.

L’ente e la casa di produzione automobilistica hanno già ricevuto alcune lamentele, segnalazioni critiche sui difetti. Il richiamo comprende i modelli anno 2017-2018 della M760Li xDrive. BMW posta avvisi di richiamo ai proprietari che dovrebbe cominciare entro il 1° giugno. Se il modello corrisponde a quegli oggetto del richiamo, i proprietari possono avviare le loro auto da un concessionario BMW, che installerà il nuovo radiatore dell'olio motore, gratuitamente.

La M760Li xDrive, è la nuova ammiraglia bavarese, una limousine da 610 cavalli capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3”7 e di raggiungere i 305 km/h. Prestazioni migliori della M6 Coupé, attuale benchmark sportivo della casa tedesca. Il merito è del poderoso motore twin turbo V12 di 6.6 litri, che oltre alla cavalleria da supercar sviluppa una coppia di ben 800 Nm a 1550 giri-minuto, rendendo scattante una berlinona lunga 5,24 metri e pesante 2,2 tonnellate. Un ritorno, quello del 12 cilindri, a 30 anni dal debutto della 750i col 5.0 da 300 cv, il primo V12 tedesco di serie dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Non è la prima volta che Bmw avvia azioni di richiamo per difetti di fabbricazione.

Negli ultimi anni, ad esempio, sono stati richiamati circa 750mila esemplari di Serie 1, Serie 3, X1 e Z4 per un difetto all’impianto elettrico. In questo caso, erano coinvolti gli esemplari prodotti tra il mese di marzo e il mese di luglio del 2011, ma solo quelli venduti in Usa, Canada, Giappone e Sud Africa e non in Europa. Nel 2013, nel mese di maggio, la casa bavarese ha richiamato 220mila esemplari di Bmw Serie 3 prodotti tra il mese di dicembre del 2001 e il mese di marzo del 2002, per la sostituzione degli airbag difettosi. Tuttavia, il maxi richiamo di Bmw risale al mese di marzo del 2012, quando è stata avviata la relativa azione che ha coinvolto ben 1,3 milioni di esemplari delle precedenti Serie 5 e Serie 6. Tutti gli esemplari di questi due modelli, prodotti tra il 2003 e il 2010, avevano i cavi della batteria montati in modo errato. Ciò poteva causare il cortocircuito dell’impianto elettrico dell’auto e, in alcuni casi, addirittura l’incendio.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della BMW nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

giovedì, aprile 20, 2017

Meeting Guzzi dal 21 al 23 aprile a Bari

di NICOLA ZUCCARO - Non è un raduno ma un evento. E' stato presentato, con questa puntualizzazione, il Meeting nazionale 'Moto Guzzi World Club' che avrà come location Bari e l'intera cinta metropolitana. A partire da domani, venerdì 21 aprile, fino a domenica 23 aprile, più di 500 'Guzzisti' provenienti dal Nord Italia, dalla dirimpettaia Grecia e persino da Abu Dhabi, visiteranno il capoluogo pugliese e il suo hinterland.

Nell'apprezzare le bellezze turistiche e nel degustare quelle enogastronomiche, i centauri potranno far apprezzare ai cittadini dei Comuni che visiteranno il marchio della gloriosa casa motociclistica. Uno di questi momenti corrisponderà - come da agenda - a domenica 23 aprile, quando le moto sfileranno in parata, con partenza da Largo 2 Giugno alle 9.30, nel concomitante inizio di Vivicittà. Il primo atto, invece, avrà luogo il 21 aprile alle ore 12 con l'arrivo in Piazza Prefettura dei Guzzisti per le iscrizioni e per l'accoglienza.

mercoledì, marzo 22, 2017

Dieselgate, inchiesta anche per FCA

PARIGI - Dopo le accuse dell'agenzia per la protezione ambientale americana sulla violazione delle norme sulle emissioni anche i magistrati francesi hanno aperto un'inchiesta nei confronti di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) in merito a supposte violazioni delle norme sulle emissioni inquinanti delle automobili diesel.

L'ipotesi su cui lavora la procura è che sia stata compiuta una frode ai danni dei consumatori montando software truccati sulle vetture prodotte dalla casa automobilistica. FCA era entrata in precedenza nel mirino delle autorità statunitensi, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, per alcuni dei suoi veicoli sui quali sarebbe stato montato il software che consente emissioni diesel più alte degli standard.

La multa massima che l'Agenzia per la Protezione Ambientale potrebbe comminare e' di 44.359 dollari per ogni auto che viola le norme, per un totale nel caso di FCA di 4,6 miliardi di dollari.Intanto nel Regno Unito, il governo sta testando le emissioni della casa automobilistica Jeep Grand Cherokee.

lunedì, marzo 06, 2017

Psa acquista Opel per 1,3 mld VIDEO

Il gruppo automobilistico Peugeot Citroen ha annunciato ufficialmente l'acquisto della tedesca Opel per 1,3 miliardi di euro. Il gruppo diventa quindi il secondo costruttore auto in Europa dietro Volkswagen. Dall'unione fra Psa e Opel nascera' un colosso da 4,3 milioni di veicoli, di cui 3 milioni in Europa, con 2 miliardi di utile grazie - come ha sottolineato il numero uno di Psa Carlos tavares - alla "progressiva convergenza delle piattaforme e dei motori". Un "campione europeo" dell'auto con una radice franco-tedesca.

"L'accordo - ha dichiarato la numero uno di General Motors, Mary Barra - è una vittoria per tutti gli azionisti, un "successo di lungo termine. Insieme saremo più forti" ha continuato. Barra ha resto omaggio alle "auto e le tecnologie straordinarie" di Opel/Vauxhall, "i risultati finanziari sono molto migliorati negli ultimi anni. Ed è chiaro che si tornerà agli utili".

Oltre all'acquisto di Opel e del marchio britannico Vauxhall - che spera far tornare in attivo entro il 2020 - Peugeot-Citroen-Ds, riprenderà insieme alla banca BNP Paribas la filiale finanziaria di GM Europe per 900 milioni di euro.

La divisione europea di Gm è in deficit cronico, con la perdita di 257 milioni di dollari lo scorso anno. In 16 anni, il conto ammonta a 15 milioni di dollari. Psa punta ad un ritorno agli utili di Opel/Vauxhall nei prossimi tre anni, con un "margine operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026". 

venerdì, marzo 03, 2017

Rischio incendio: Mercedes richiama in tutto il mondo 1 mln di auto

La casa automobilistica tedesca Daimler ha avviato un richiamo volontario in tutto il mondo per un difetto che potrebbe provocare principi di incendio. Sono coinvolte 1 milione di auto prodotte tra il 2015 e il 2017: Mercedes classe A, B, C ed E-class ed alcuni tipi di SUV. Secondo gli esperti ci sarebbero potenziali rischi di surriscaldamento e incendio al momento dell'accensione del motore. Secondo un portavoce della società l’intervento previsto nelle officine della casa tedesca sarebbe della durata di un'ora.

Daimler ha comunque tenuto a precisare che finora non sono giunte notizie di incidenti imputabili alla presenza di questi difetti. Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Daimler Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

sabato, febbraio 18, 2017

Brand finance, Ferrari è il simbolo più forte al mondo

La Ferrari si conferma il marchio di auto più forte al mondo. A sostenerlo il rapporto 2017 di Brand Finance sull'auto pubblicato in questi giorni. La società leader nella consulenza strategica e nella valutazione dei marchi assegna invece il primato di brand con il maggior valore al mondo a Toyota.

Il brand Ferrari, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha migliorato la sua posizione di tre punti raggiungendo un punteggio di 91,9 e riconquistando la AAA+ di rating. Al secondo posto nella top ten dei marchi più forti al mondo si trova Porsche, con rating AAA e punteggio 86, seguita da Volkswagen (84,9). Da quando Sergio Marchionne ha assunto il comando di Ferrari - rileva il report - il tetto della produzione è stato portato dalle 7000 vetture dell'era Montezemolo a 9000 e ad aprile è stato aperto un nuovo Ferrari Land a PortAventura in Spagna.

Questo maggiore sfruttamento commerciale del brand ne ha accresciuto il valore del 40% a 6,15 miliardi di dollari. 'Il fatto che Ferrari abbia aumentato il fatturato senza compromettere la forza del brand suggerisce che ha trovato la perfetta formula per sfruttare in modo sostenibile il brand equity e massimizzare il valore per gli azionisti''.

Passando a Toyota, che si conferma il brand che vale di più al mondo, ha incrementato il suo valore del 7% a 46,3 miliardi di dollari. Secondo in classifica è il marchio Bmw (37,1 mld) e terzo Mercedes (35,5 mld). A Volkswagen, che pure ha recentemente superato Toyota come primo produttore mondiale di auto, tocca invece solo il quarto posto, con un valore di 25 miliardi di dollari.

domenica, febbraio 05, 2017

Maserati, maxi-richiamo in Usa

STATI UNITI - Maserati ha annunciato che sta richiamando circa 50.000 veicoli di lusso negli Stati Uniti dopo aver scoperto possibili difetti che potrebbero portare a incendi e perdite di carburante. Oggetto del richiamo problematiche connesse alla regolazione dei sedili anteriori, quindi, che riguarderebbe ben 39.381 veicoli prodotti dal 2014 fino al 2017 dei modelli Quattroporte, Ghibli e Levante che potrebbero portare a cortocircuiti e perfino eventuali incendi.

Si tratta di vetture i cui prezzi base di vendita al dettaglio variano tra i 71.600 e 145.500 dollari. Un altro richiamo di ben veicoli 10.879 dei modelli Quattroporte e Ghibli 2014 e 2015 è stato diramato per eventuali perdite di carburante. Si tratta del terzo richiamo dall'anno scorso in USA per la casa automobilistica, che com’è noto appartiene al gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) ed è uno dei marchi di prestigio della multinazionale.

È bene specificare, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si tratta di procedure di richiamo volontario e che ad oggi non risultano esserne effettuate in Italia in merito ai modelli indicati. Per tali ragioni, è opportuno che FCA ed il marchio Maserati chiariscano se analoghe problematiche riguardino anche gli stessi modelli commercializzati in Italia e nell’area UE.

martedì, gennaio 17, 2017

Auto, Fca vola con Alfa Romeo, +14,4%

(ANSA)
ROMA - Nel 2016 sono state vendute in Europa 15.131.719 auto, il 6,5% in più del 2015. A dicembre le immatricolazioni nella Ue e nei Paesi Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) sono state 1.193.286, in crescita del 3,2% sullo stesso mese dell'anno precedente. Lo riportano i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei.

Vola in Europa nel 2016 Fca e chiude con 977.594 immatricolazioni, il 14,4% in più del 2015, un incremento molto maggiore di quello del mercato (+6,5%). In crescita tutti i brand, in particolare Alfa Romeo con +16,4%. La quota del gruppo sale dal 6,2 al 6,7%.

Positivo il trend anche nel mese di dicembre: Fca ha venduto 72.280 auto, con una crescita del 13,4% a fronte di un incremento del mercato del 3,2%.

Ma è il Gruppo Vw a mantenere, nonostante il 'Dieselgate', la leadership in Europa. Il gruppo tedesco nel 2016 ha venuto nei paesi Ue più Efta 3.641.012 auto, con un incremento del 3,3% sul 2015 e una quota del 24,1% a fronte del 24,8% dell'anno precedente. Seguono il Gruppo Renault (1.522.629, +12,1% quota 10,1%) e il Gruppo Psa (1.472.927, -0,5% quota 9,7%).

venerdì, dicembre 23, 2016

Revisione auto, quale è inclusa nel tagliando e quando farla

Revisione auto, quale è inclusa nel tagliando e quando farla Per la propria sicurezza e per garantire una lunga vita alla propria macchina è importante non dimenticare la revisione auto e quando è necessario farla, onde evitare spiacevoli episodi con la legge. Già perché una mancata revisione, comporta una sanzione, essa inoltre non va confusa con il tagliando, anche se nel senso comune sono associate quasi fossero la stessa cosa.

Mai dimenticare la revisione auto

Revisione e tagliando sono due cose ben diverse, anche se entrambi indicano un controllo meticoloso dell’auto al fine di assicurarsene il massimo delle prestazioni e il minimo in termini di rischi per la salute della persona e dell’ambiente. Mentre la revisione è obbligatoria e va fatta dopo due anni dall’immatricolazione e successivamente ogni quattro, il tagliando è a discrezione della casa produttrice. La revisione è richiesta dalla Motorizzazione civile con cui si certifica la funzionalità del veicolo e la sua idoneità a circolare in sicurezza, oltre che il mantenimento del rumore e delle emissioni inquinanti entro i limiti di legge. Essa infatti è obbligatoria. Il tagliando al contrario è richiesto dalla casa produttrice del veicolo e le scadenze tra un controllo e l’altro sono discrezionali, non stabilite in modo perentorio; per il tagliando bisognerà recarsi presso un meccanico stabilito dall’azienda madre o che comunque sia in grado di procedere con mezzi all’avanguardia. Esso serve a monitorare lo stato di salute dei vari componenti della vettura, in particolare le cinghie di trasmissione, il sistema elettronico, freni e sospensioni, i livelli dell’olio e del liquido di raffreddamento, le luci. Revisione e tagliando possono essere fatte in concomitanza, ma la revisione dura per tutta la vita del veicolo. In ogni caso, pur consapevoli dell’importanza preponderante della revisione auto laddove quando farla è tassativamente stabilito dalla legge, occupandosi di componenti differenti del veicolo anche il tagliando non va sottovalutato. Esso infatti dura per il periodo di garanzia del veicolo, ma sarebbe bene accompagnare alla revisione il tagliando anche dopo la scadenza della garanzia con check-up periodici, al fine di controllare che elementi non passabili di revisione siano ancora conformi agli standard di qualità del costruttore.

Scopri di più su che cosa è incluso nel tagliando auto.

giovedì, giugno 23, 2016

Maserati richiama 26 mila auto negli Stati Uniti

STATI UNITI - Fiat Chrysler Automobiles NV sta espandendo il suo richiamo ad oltre 1 milione di veicoli con comandi che possono confondere i conducenti incluse alcune Maserati. La casa automobilistica, che possiede il famoso marchio italiano, richiamerà negli Stati Uniti oltre 13.000 Maserati Quattroporte e la berlina Ghibli su cui è montato il cambio automatico a otto marce prodotto dalla ZF. Le vetture sono state prodotte a partire dal 1 giugno 2013 al 28 Febbraio 2014. Il problema all'origine della campagna è legato alla leva stessa del cambio, che indipendentemente dalla modalità selezionata (P, R, N, D), torna in una posizione centrale una volta selezionato il rapporto, non rendendo immediatamente chiaro agli automobilisti se la vettura sia effettivamente stazionaria o meno. Nessun incidente letale.

Secondo le risultanze dell'indagine, a Washington sono pervenute diverse segnalazioni di ripartenze o arresto involontarie , con diversi incidenti, senza conseguenze letali. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FCA Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

L'intervento, consiste in un sistema di introduzione di ulteriori segnalazioni visive e acustiche quando il cambio non è in posizione "Park". Le modifiche studiate dal Costruttore prevedono, inoltre, un aggiornamento software che inibirà il movimento del veicolo in certe circostanze, come con una portiera aperta, ad esempio, anche quando il cambio non è in P. Sui modellli successivi delle tre auto coinvolte nel richiamo, la leva del cambio è stata già sostituita con una dal funzionamento più tradizionale, che prevede scatti fisici tra le posizioni, in luogo del comando elettronico.

lunedì, giugno 20, 2016

“Saperi e Sapori del Salento 2016”, ecco i vincitori


LECCE - Grande successo per la IX edizione di Saperi e Sapori del Salento 2016, la gara di regolarità classica per auto d’epoca che rientra nel calendario Asi (l’Automotoclub Storico Italiano) e che è organizzata dall’Automotoclub Messapia di Ugento.

Il tour del Salento a bordo dei gioielli d’epoca, quest’anno, ha visto la partecipazione di 46 esemplari provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno girato allegramente per il Salento, contendendosi lo scettro di vincitore in 5 prove di regolarità: la prima prova di abilità si è svolta vicino al centro storico di Lecce, in via San Francesco d’Assisi, intorno alla Villa Comunale cittadina. Lo start delle auto, svoltosi venerdì in piazza Sant’Oronzo, è stato un momento di grande partecipazione da parte di cittadini e turisti e di condivisione all’insegna dell’amarcord, grazie agli aneddoti sulla storia del motorismo d’antan raccontati da Claudio Piccinno, uno dei fondatori del Messapia, e alle battute del giornalista sportivo Bruno Conte.

Sabato, la seconda prova di abilità ha avuto come teatro della sfida Santa Maria di Leuca, splendida perla simbolo dell’incontro dei due cristallini mari del Salento, Ionio e Adriatico. Terza e quarta prova si sono svolte a Presicce, eletta “Borgo più bello d’Italia 2015”: all’arrivo, i partecipanti sono stati accolti dall’amministrazione comunale e dallo Iat nel giardino pensile del borgo, unico del Salento, con una splendida offerta di frutta e dolci tipici, a testimonianza del grande valore che il Salento ha sempre sentito di dare all’ospite.

Domenica, infine, sono stati gli splendidi ulivi secolari della Masseria Melcarne a ospitare l’ultima prova di regolarità, dopo la quale si è giunti alla tanto attesa premiazione. Dopo di che, gli ospiti hanno potuto fruire di una straordinaria degustazione di olio e ricette tipiche, culmine di una 3 giorni che ha fatto affermare a tutti i partecipanti di Saperi e Sapori del Salento di lasciare a malincuore una terra così generosa e madre di gente tanto accogliente.

Il vincitore assoluto dell’edizione 2016 di Saperi e Sapori del Salento è Claudio Baviera, con la Fiat 1100 del 1953. Il secondo posto è stato conquistato da Ermes Paparoni, con la Lancia Fulvia Coupè Rally del 1969, mentre il terzo è andato a Ruggero Nicolosi, con l’Alfa Romeo 2600 Sprint del 1964. Seguono, rispettivamente al quarto e quinto posto, Roberto Pompili, con la Singer Le Mans Sport del 1934 e Pietro De Marco, con la Jaguar XK 120 SE del 1954.

Nel Raggruppamento Post Vintage il primo classificato è Roberto Pompili, mentre il secondo posto è andato ad Antonio Verzera, con la Fiat 508 del 1938; terzo posto a Giuseppe Munno, con la Singer Le Mans del 1935.

Nel Raggruppamento Classic primo posto di Claudio Baviera, secondo posto a Pietro De Marco e terzo ad Antonio Paturzo.

Nel Raggruppamento Post Classic primo e secondo posto sono stati conquistati da Ermes Paparoni e Ruggero Nicolosi, mentre il terzo classificato è stato  Ezio Del Console, con la Triumph TR4 del 1963.

Nel Raggruppamento Modern ha svettato la classifica la Maserati Spyder 2800 del 1990 di Antonio Puliafito, seguita al secondo posto dalla Mercedes Benz 350 SL del 1971 di Salvatore Chiappetta. Terzo posto per Giovanni Angela, con la Triumph TR6 del 1973.

Gare sportive, passione per i motori, bellezze paesaggistiche e naturalistiche, enogastronomia tipica, ma anche tanta solidarietà: quest’anno il club Messapia ha organizzato una serata di beneficienza al Teatro Romano, il cui ricavato è stato devoluto al gruppo teatrale salesiano “Li Scumbenati”, che da anni si occupa del reinserimento sociale dei giovani diversamente abili, attraverso il teatro e la poesia.

L’Automotoclub Messapia di Ugento è un ente federato Asi (Automotoclub Storico Italiano), insignito per 3 volte del prestigioso riconoscimento della “Manovella d’Oro”, la più alta onorificenza cui un club ASI può aspirare, che  premia gli sforzi e i sacrifici di uno staff affiatato e capace, che negli anni ha maturato esperienza e competenza e si è dedicato alla valorizzazione del nostro territorio. Uno staff, quello del club ugentino, composto da Antonio Pappalardo, Dario Colonna, Pippo Belfiore, Silvana Congedo, Tonino Benincasa, Luigi Primiceri, alla cui guida c’è il Presidente, Massimo Carrozzo.

“Saperi e Sapori del Salento” 2016 è stata patrocinata dal Comune e della Provincia di Lecce e dai Comuni di Presicce e Castrignano del Capo.

sabato, maggio 28, 2016

Airbag difettoso: BMW richiama 120mila veicoli

MONACO DI BAVIERA - L'elenco dei veicoli richiamati dai costruttori, a causa dei malfunzionamenti causati dall'airbag prodotto dalla Takata Corp, si allunga. E' la volta della casa automobilistica tedesca BMW che ha annunciato un nuovo richiamo negli Stati Uniti. Il gruppo ha annunciato Venerdì di aver richiamato 120mila veicoli a causa di questi airbag difettosi. Il richiamo include i modelli X5 e X6 dagli anni 2006 al 2011. Con questo richiamo l' elenco dei veicoli interessati dalla possibile perdita di valore delle loro airbag realizzati da Takata sale a più di 50 milioni di veicoli richiamati nel 2015.

Si tratta del più grande richiamo automobilistico nella storia degli Stati Uniti, e il governo si aspetta ulteriori provvedimenti simili. Le componenti difettose, accertate nel deterioramento del gas propellente degli airbag prodotti dalla Takata, hanno causato 11 incidenti mortali e provocato 139 feriti a livello mondiale.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari BMW Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

martedì, maggio 03, 2016

Fca-Google, accordo per auto senza pilota

Sarebbe imminente l'accordo tra Fca e Google per realizzare l'automobile senza guidatore. L'intesa tra l'ad Marchionne e il ceo del progetto Google Car, John Krafcik - secondo indiscrezioni di stampa - potrebbe essere annunciato a breve da Mountain View. La notizia era già stata anticipata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal, mentre Marchionne, a Torino per la presentazione della Tipo, non ha voluto fare alcun commento sull'indiscrezione.

Fca dovrebbe realizzare per Google entro la fine dell'anno un centinaio di prototipi. L'auto senza conducente dovrebbe essere una versione del minivan Pacifica a marchio Chrysler presentata al Salone di Detroit a gennaio. Alcune centinaia di vetture potrebbero essere commercializzate in California.

venerdì, aprile 15, 2016

Auto: crescita Europa al ralenti, ancora boom Fca

Il mercato europeo dell'auto cresce anche a marzo, anche se in misura inferiore rispetto ai primi due mesi dell'anno. Le immatricolazioni - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 1.744.986, il 5,7% in più dello stesso mese 2015. Nei primi tre mesi dell'anno le consegne sono state 3.931.903, con un incremento del 8,1% sull'analogo periodo dell'anno scorso. I dati si riferiscono all'Europa dei 28 più i tre Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera).

E non si ferma la corsa di Fca, che a marzo è cresciuto in Europa e nei Paesi dell'Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) più del mercato: con 110.592 immatricolazioni il balzo è stato del 13,3% rispetto allo stesso mese del 2015.

Crescono tutti i brand: +14% Fiat, +14,5% Jeep, +16,8% Lancia e +0,8% Alfa Romeo. Nei primi tre mesi dell'anno le consegne del Gruppo sono state 264.262, il 16,3% in più rispetto all'analogo periodo del 2015, con la quota che passa dal 6,2% al 6,7%.

Panda e Fiat 500 ancora una volta sono le regine tra le city car in Europa (insieme hanno ottenuto una quota vicina al 30% nel segmento A) e 500L è stata la più venduta del suo segmento, con una quota del 23%. Bene anche 500X e Renegade, stabilmente nelle posizioni di vertice del loro segmento. In forte crescita la Tipo, che sta scalando le classifiche di vendita e che presto sarà commercializzata anche nelle versioni station wagon e 5 porte.

martedì, febbraio 16, 2016

Auto: Fca vola in Europa, +14,3%

TORINO - Fca corre ancora in Europa e cresce molto più del mercato: a gennaio le immatricolazioni del gruppo - secondo i dati Acea - sono state 72.646, il 14,3% in più dello stesso mese 2015. La quota sale sale dal 6,2 al 6,6% e tutti i brand sono in crescita: Jeep che registra un incremento del 32,6%, Fiat e Alfa Romeo del 13,9% e Lancia del 2,3%.

Intanto il mercato dell'auto europeo comincia l'anno con un segno positivo ma rallenta: a gennaio le immatricolazioni nella Ue e nei paesi Efta sono state 1.093.565, il 6,3% in più dello stesso mese del 2015. I dati sono stati pubblicati sul sito dall'Acea, l'associazione delle case automobilistiche europee. A dicembre la crescita era stata di oltre il 16%. E' il ventinovesimo mese consecutivo di crescita.
 
Tra i maggiori mercati Italia (+17,4%) e Spagna (+12,1%) registrano a gennaio le performance migliori, entrambi con percentuali di crescita a doppia cifra. 

martedì, febbraio 02, 2016

Auto: offerte Ford e forza del brand GT

A casa Ford puntano veramente fiduciosi sull’uscita della Ford GT, che ha stupito tutti per un design completamente riuscito, elegante e allo stesso tempo dimostrativo di potenza e modernità.

Il gioiello della linea Ford Performance, che quest’anno dovrebbe già andare nelle mani dei fordisti che si impegneranno a staccare il munifico assegno per acquistarla, non sarà per tutti: Ford ha voluto fare una selezione notevole per ammettere i futuri proprietari della Ford GT.

Tra i requisiti, ve ne sono alcuni comprensibili e abbastanza previsti, come quello di avere una tradizione personale nell’acquisto di veicoli Ford.

Un requisito curioso, ma che segna il passaggio alla nuova era del Web, è quello di essere un possibile proprietario di GT ‘social’. Social vuol dire che il futuro proprietario della Ford GT dovràcondividere con gli amici ma anche con il mondo il proprio gioiello americano, senza nascondere una simile perla.

Dovrà, insomma, essere egli stesso un volano dei brand Ford e Ford GT, tramite la propria presenza nei social network. Come dicevamo un requisito curioso, ma intrigante: Ford punta sul bellissimo ed affascinante design della GT per portare avanti il suo marchio.

Tra le auto offerte in tutto il mondo, e anche qui da noi in Italia, sicuramente Ford ha voluto considerare questa edizione speciale della GT40 (capace, nel 1966, di vincere la classifica assoluta della 24 Ore di Le Mans) come un modello-vetrina per tutta l’azienda.

Scommettiamo che avrà ragione in futuro?



giovedì, gennaio 28, 2016

Ancora all'asta Mercedes dell'ex-provincia, prezzo scende a 7mila euro


BARI - Messa all'asta nel luglio del 2012 con prezzo di partenza a 16 mila euro, oggi l'auto blu dell'ex provincia di Bari è ancora invenduta. Si tratta di una Mercedes Mercedes E 320 CDI V6 Avant, con alimentazione a gasolio e 191mila chilometri percorsi. Data di immatricolazione: 2008, ma il suo valore è stato attualmente dimezzato, scendendo a 7 mila euro. A metterla all'asta fu lo stesso Schittulli, poichè “non più funzionale alle esigenze dell’ente”, ma oggi è ancora ferma nel garage di via Spalato.

Un'offerta arrivò via email nello scorso luglio, però per un prezzo inferiore a quello di gara, pari a 4 mila euro.

mercoledì, gennaio 06, 2016

Pneumatici invernali, occhio alle norme

BARI - Anche se il vero freddo non è ancora arrivato, sulle strade montane è già in corso l’obbligo di circolazione con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Eppure, gli automobilisti che rispettano queste prescrizioni sono solo una minoranza.

Nonostante la maggior facilità di accesso alle informazioni, sono ancora molti gli automobilisti che scelgono volontariamente di non effettuare il cambio stagionale delle gomme, obbligatorio a partire dalla metà del mese di novembre sui tratti individuati da enti proprietari e gestori di strade. Nel nostro Paese, per le ragioni geografiche, si tratta ovviamente di un tema che interessa particolarmente gli abitanti delle zone settentrionali e montane, più esposti ai rischi del clima rigido tipico dell’inverno, con neve, forti piogge e gelate mattutine o serali. Eppure, una recente indagine di Goodyear rivela che ci sono ancora molti passi da compiere verso la completa sicurezza stradale.

Dribblare il divieto. La famosa compagnia ha infatti lanciato un sondaggio tra gli italiani del Nord, da cui emergono immediatamente alcuni elementi su cui riflettere: innanzitutto, nove intervistati su dieci conoscono le gomme invernali, ma solo il 59 per cento è informato sul periodo di validità dell’obbligo imposto dal Codice della Strada (che, ricordiamo, vige dal 15 novembre al 15 aprile), e la metà di loro ammette di aver viaggiato anche in estate con pneumatici invernali, con tutti i rischi che derivano dall’utilizzo di prodotti realizzati per sollecitazioni completamente differenti (la mescola morbida, ad esempio, mal si adatta al caldo di agosto). Ancora, scoraggia vedere come il 47 per cento degli automobilisti non conosca i tratti caratteristici delle gomme invernali, ovvero la marcatura M+S sulla spalla o, per i prodotti più recenti e specificamente pensati per il freddo, il pittogramma alpino con le tre vette e il fiocco di neve stilizzato.

Mettersi al sicuro. Gli pneumatici rappresentano uno degli elementi più importanti per garantire una guida sicura, e l’automobilista può seguire alcune regole base per tenerli al meglio, come appunto fare attenzione alla stagionalità: le gomme estive hanno una mescola dura, ad esempio, adatta a resistere al caldo dell’asfalto colpito dal sole, mentre come accennato quelle invernali sono più morbide perché non devono cristallizzare per il freddo, ma restare flessibili e riscaldate uniformemente anche in presenza di temperature inferiori ai 7 gradi centigradi. Sbagliare il “clima” comporta un aumento dei rischi, come l’aumento dello spazio di frenata o l’effetto slittamento su terreni “infidi”. Anche per questo aziende diventa decisivo il supporto di aziende come Euroimport Pneumatici, leader nel commercio online di pneumatici, che possono rappresentare un’ancora di salvezza per gli automobilisti che necessitano di un cambio gomme e che vogliono, allo stesso tempo, provare a contenerne i costi.

Le regole da seguire col freddo. Torniamo dunque a parlare delle tanto temute ordinanze per la circolazione invernale: lo scorso anno si è chiuso con l’emissione di provvedimenti che hanno interessato quasi la metà dell’intero territorio italiano, e anche questo 2015 si è aperto lungo questa scia, con molte Regioni, Province e Comuni che hanno deciso di intervenire con segnaletica stradale (i famosi cartelli) e informazioni sui principali portali del settore. L’automobilista che al controllo risulta in difetto rischia una contravvenzione che può raggiungere anche i 318 euro. Ecco allora che montare specifici pneumatici invernali diventa, per chi vive o viaggia lungo i tratti “a rischio”, una scelta anche di risparmio economico, oltre che di garanzia di sicurezza: la mescola a base di silice e la struttura e il design del battistrada (con lamelle e scanalature più numerose e profonde) sono gli elementi distintivi, in grado di assicurare più aderenza anche su fondi dissestati, nonché una mobilità superiore rispetto alle catene. E, nonostante quanto spesso si senta dire in giro, non ci sono particolari effetti sulla velocità: l’unica regola, oltre al rispetto dei limiti e delle condizioni della strada, è verificare sulla carta di circolazione dell’auto l’indice di velocità Q (di solito pari a 160 chilometri orari), che rappresenta anche il valore massimo che può raggiungere la gomma invernale.

Approfondimenti:
Modelli e costi per il cambio dei pneumatici m+s
ORDINANZE INVERNALI REGIONE PER REGIONE

sabato, dicembre 26, 2015

Ferrari richiama la nuova California T. Rischio incendio

La Casa di Maranello sta per richiamare alcune California T per scongiurare il rischio di incendio che potrebbe divamparsi per una fuoriuscita di carburante dal vano motore. Un provvedimento adottato in seguito alla segnalazione della National Highway Traffic Safety Administration statunitense. Il problema sarebbe collegato ad un errore di fabbricazione che potrebbe causare il distacco del tubo dalla pompa d’alimentazione. Il richiamo tecnico in officina è stato predisposto dalla Casa auto per circa 185 Ferrari e riguarda il modello 2016 prodotto fra l'8 settembre e l'11 novembre 2015. Secondo quanto riportato nel comunicato dell'Agenzia americana, tale collegamento difettoso aumenta il rischio di perdite di carburante nel vano motore, a sua volta, aumentando il rischio di incendio. La Ferrari, ha precisato di non essere a conoscenza di incidenti. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica italiana dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, che durerà mezz'ora, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli.