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giovedì, aprile 27, 2017

Tragedia Rigopiano, 6 indagati

PESCARA - Nuove evoluzioni sulle indagini sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano dove il 18 gennaio scorso morirono intrappolate 29 persone a causa di una valanga staccatasi dal Monte Siella: la Procura di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati sei persone.

Per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose sono indagati il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il dirigente delegato alle Opere pubbliche Paolo D’Incecco, il responsabile della Viabilità provinciale Mauro Di Blasio, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il geometra comunale Enrico Colangeli.

Secondo l’ipotesi dei magistrati l’accesso all’hotel avrebbe dovuto essere lasciato libero dalla neve, motivo per cui sotto accusa sono finiti anche il presidente della provincia e il sindaco di Farindola. Indagato anche il direttore del resort per omissione del collocamento di impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro: non avrebbe previsto nel Documento di valutazione del rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori della sua ditta il rischio di essere colpiti da una slavina.

No Tap, blitz della polizia contro le barricate VIDEO

BARI - Blitz degli agenti della polizia in Salento, nell’area di San Basilio, vicino Melendugno, zona di approdo del gasdotto Tap, dove nella notte delle ruspe – scortate da agenti in tenuta antisommossa – hanno abbattuto le barricate che gli attivisti contrari all’opera avevano eretto a protezione degli ulivi ancora presenti nel cantiere.

Gli alberi devono essere sistemati nei vasi entro il 30 aprile, come prevede la legge regionale. “Non si può chiamare blitz perché sapevamo che sarebbero arrivati ed è successo. Erano più di trecento uomini delle forze dell’ordine: intorno alle due della scorsa notte, hanno bloccato noi che, come sempre, presidiavamo la zona per procedere alla sistemazione degli ulivi”, riferisce Gianluca Maggiore, portavoce del comitato “No Tap”.

“Quasi trecento uomini per spostare otto ulivi?”, si chiede Maggiore che era lì assieme a una cinquantina di manifestanti: “Eravamo pronti, sapevamo sarebbe successo. Abbiamo tentato con le mani alzate di farci scudo, abbiamo urlato i soliti slogan: come sempre è stata una protesta pacifica”, prosegue il portavoce “No Tap” che evidenzia come “l’arrivo di trecento uomini delle forze dell’ordine è semplicemente ridicolo. Far arrivare ruspe, poliziotti da Napoli e altre zone per otto ulivi da spostare fa ridere”.

EMILIANO: NO SINDROME NIMBY, E' PREPOTENZA STATO - “Lo Stato sta imponendo un’opera pubblica in un luogo quasi caraibico senza ascoltare la Regione che vorrebbe che l’approdo fosse spostato di una trentina di chilometri in un comune che lo vuole per attuare la decarbonizzazione. Non siamo davanti alla sindrome nimby (not in my back yard, ndr) ma alla prepotenza dello Stato esercitata attraverso forze di polizia contro cittadini e amministratori locali. L’arroganza dello Stato amareggia i cittadini che hanno ragione di manifestare pacificamente”. Lo ha detto il candidato alla segreteria del Pd Michele Emiliano intervistato da Rainews24.

Minacce al console De Santis: "Grazie per chi mi è vicino, più motivato ad avvicinare la Puglia ad Israele"

BARI - Dichiarazione del console onorario d’Israele, Luigi De Santis. "Grazie per chi con la propria solidarietà - dichiara De Santis - ha voluto dimostrarmi la sua vicinanza per le pesanti e continue minacce che ho ricevuto e ricevo da quando sono console onorario di Israele per la Puglia, un ruolo che svolgo non solo nel pieno rispetto delle istituzioni e tradizioni israeliane, con l’intento di avvicinare quanto più possibile Israele alla Puglia, una regione – la nostra – di grande accoglienza. Mi spiace - prosegue - constatare che il clima antisemitismo covi ancora nell’animo di chi è rimasto fermo al secolo scorso, certo non agevolano le parole chi ideologicamente vede in Israele un nemico da sconfiggere, una popolazione da odiare ed annientare. Ma la dimostrazione di solidarietà pubblica della politica, ma privata di tanti amici e cittadini mi convincono ad andare avanti. Molto lavoro è stato fatto, ma oggi sono più motivato a rinsaldare i rapporti tra Puglia e Israele e a far sì che la presenza del Consolato in Puglia possa rappresentare anche una fonte di crescita economica e culturale per il nostro patrimonio, nonostante non sempre sia facile per me. Per questo apprezzo il costante lavoro delle forze dell’ordine e confido nella loro capacità di valutare i rischi che posso correre", conclude De Santis.

"Solidarietà al console di Israele Luigi DeSantis per le vili e pesanti minacce ricevute, colpa anche di chi alimenta clima di odio". Così su Twitter Raffaele Fitto, leader di Direzione Italia.

Inasprimento delle sanzioni per guida distratta da cellulari? La distrazione è dietro l'angolo

LECCE - Proprio la scorsa settimana si è alquanto discusso dell'intento del Governo, per il tramite del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini, di un inasprimento delle sanzioni per coloro che utilizzano alla guida cellulari, tablet e altri strumenti. In particolare, la già severa normativa prevista dall'art. 173 del Codice della Strada, che stabilisce una sanzione pecuniaria minima di 169 euro (con possibilità di riduzione del 30 % in caso di pagamento nei cinque giorni dall'accertamento) e la decurtazione di cinque punti dalla patente la prima volta che si viene “beccati” e la sospensione da uno a tre mesi in caso di recidiva nel corso dei due anni successivi, prevederebbe attraverso un apposito decreto, l'immediata sospensione della patente già alla prima violazione e la cancellazione della possibilità di ridurre la sanzione pecuniaria anche nel caso di pagamento nei cinque giorni.

A rendere necessarie tali modifiche, sarebbe la crescente tendenza alla distrazione da parte di tutte le categorie degli automobilisti, senz'altro acuite dalle crescenti e quasi illimitate possibilità di utilizzo degli strumenti tecnologici, in particolare di smartphone e tablet. Ne discende che tra le principali cause di sinistri stradali e quindi di vittime vi è la guida distratta, con l'ulteriore conseguenza che nel mirino dell'autorità si rischia di finire tutti, perchè se è un comportamento doverosamente punibile quello di chi stacca le mani dal volante per compiere le più svariate attività estranee alla guida - come più volte abbiamo evidenziato noi dello “Sportello dei Diritti” - sono tantissimi sul territorio nazionale i casi di conducenti erroneamente sanzionati dalle forze di polizia stradale, perchè magari si trovavano per puro caso a passarsi una mano nei capelli proprio nel momento che incrociavano una pattuglia, in quanto la valutazione di questo tipo di condotte è purtroppo sottoposta alla soggettività degli accertatori che possono essere confusi dalle più svariate variabili.

Se però è vero che nessuna categoria tra coloro che conduce un veicolo è immune dal problema perchè tutti siamo iperconnessi, tutti presenti con i nostri profili sui social network, e lungi dal voler generalizzare o criminalizzare anche chi lavora e vive percorrendo le nostre strade, tuttavia proprio di recente è stata posta all'attenzione pubblica nella vicina Svizzera, l'incidenza di sinistri stradali causati da camionisti distratti da tablet e smartphone, fenomeno che coincide con la dotazione fra le imprese di trasporto e logistica di questi strumenti che attraverso un sistema computerizzato monitorizzano i dipendenti in tempo reale. E sempre per gli elvetici, ciò causerebbe ulteriori fonti di distrazione.

Tra le ragioni dell'abbassamento della soglia di attenzione degli autotrasportatori vi sarebbe anche la non trascurabile circostanza che oggi guidare un camion sia molto più semplice rispetto al passato, per la presenza sui veicoli di ultima generazione di sistemi di assistenza alla guida che rendono molto più agevole ogni manovra e in generale le percorrenze, tanto da comportare, almeno potenzialmente, una riduzione della concentrazione. Si tratta, quindi, di una serie di congiunture determinate dalle nuove tecnologie che, in attesa della rivoluzione promessa e non remota dei mezzi a guida autonoma, effettivamente lasciano pensare della necessità, quantomeno, di una maggiore attenzione nei controlli, più che di un inasprimento delle sanzioni.

In tal senso, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, pene più gravi non servono se non ci sono controlli certi e non si verifica l'utilizzo di apparati wireless e bluetooth nei confronti di qualsiasi conducente di veicoli su strada. Perchè se in una società come la nostra è pressochè impossibile impedire a chiunque di essere connesso in rete e attivo su social e internet, figuriamoci a chi passa gran parte della propria esistenza seduto su un sedile da guida lontano per giorni e settimane da affetti e famiglia, tuttavia è senz'altro realizzabile la prospettiva d'incentivare fattivamente semplici accortezze, anch'esse di natura tecnologica, quali gli strumenti indicati che consentono di tenere ben salde le mani sul volante.

Alitalia, Zaia: "Modello vincente è Ryanair"

TREVISO - Secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in Italia coesistono sono due modelli di traffico aereo per i viaggiatori, cioè "Alitalia e Ryanair. Ma è il secondo - ha dichiarato oggi - quello puntuale ed efficiente".

"Sappiamo che Alitalia ha una posizione dominante rispetto a molte tratte aeree - ha continuato Zaia - ma mi meraviglia che ci sia ancora qualcuno in Italia che si meraviglia di Alitalia. E' un'agonia che stiamo trascinando da anni". "A me spiace veramente per i lavoratori - ha concluso Zaia - ma è un cadavere eccellente"

Fine settimana all'insegna del maltempo in Puglia

BARI - Dalla giornata di venerdì 28 aprile, per le prossime 20-24 ore, il maltempo sarà protagonista in Puglia. Forti venti soffieranno con violenza nell'area meridionale della regione, con possibili mareggiate lungo le coste. (P. Chimenti)

Bari Social Book si allarga con altri 13 luoghi sociali di lettura: al via nuovi 'flashbookmob'

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Si aggiungono altre 13 realtà che diventano luoghi sociali di lettura. Si amplia, così, la rete Bari Social Book, nata circa un anno fa da una collaborazione tra assessorato al Welfare del Comune di Bari, l’Ufficio del Garante dei Diritti dei Minori e le numerose realtà associative che hanno aderito ai progetti per la diffusione e la circolazione dei libri e della lettura.

Oggi alcuni di questi nuovi spazi verranno inaugurati dalle 16.30 alle 17.30 con flash book mob: reading, letture animate, laboratori.

Ormai i luoghi sociali per leggere sono oltre 80 e soprattutto grazie alla rete del volontariato il libro è stato il protagonista all’interno delle numerose iniziative sociali per minori, anziani, bambini e famiglie di Bari. Grazie alla rete Bari Social Book sono stati coinvolti nelle varie attività 2500 partecipanti a conferma del grande fermento su cui gli operatori sociali, insieme all’assessora Francesca Bottalico  e Rosy Paparella, hanno agito per la diffusione e la circolazione del libro e della lettura come strumenti di progresso, sviluppo, uscita da una situazione di disagio.

In occasione della firma del protocollo d’intesa di questa mattina da parte delle 13 realtà che si aggiungono alla rete tra centri polivalenti dei quartieri, i centri famiglia, le biblioteche pediatriche, l’istituto Fornelli, la Casa dei bambini e delle bambine, Area 51 l’assessora Bottalico ha ricordato del recente riconoscimento che Bari ha ricevuto come “una tra le 365 città che legge”. Un riconoscimento dato dal Centro per il Libro e per la Lettura che si basa sulla qualità e sulla valorizzazione di politiche di promozione alla lettura nel territorio. In meno di un anno, la rete Bari Social Book ha compiuto grandi progressi sollecitando i cittadini a prendere coscienza del valore della lettura.

Insieme agli attori che si aggiungono alla rete è stato firmato un protocollo di durata biennale che oltre ad ampliare gli attori allarga le possibilità organizzative. L’impegno è di poter organizzare eventi e attività all’interno delle realtà il primo e il terzo martedì del mese. Il protocollo è soltanto un atto che sancisce, timbra il valore e il messaggio terapeutico che ha il libro su cui credono concretamente tantissime persone.

Bari, consegnate chiavi città a Margarethe Von Trotta

BARI - Questo pomeriggio il sindaco Antonio Decaro ha consegnato le chiavi della città a Margarethe von Trotta, regista e attrice tedesca, presidente del Bif&st.

Alla cerimonia è intervenuto Felice Laudadio, direttore artistico del festival internazionale del cinema di Bari. “È un onore per noi oggi accogliere come cittadina onoraria di Bari, Margarethe Von Trotta, presidente del Bif&st di Bari, che in questi giorni sta animando le strade e i luoghi della nostra città – ha dichiarato il sindaco - Come ho avuto modo di dire durante la serata inaugurale, nove anni fa, ì sembrava una scommessa ardita, quella di dar vita all’ennesimo festival cinematografico in Italia, per di più in una città del Sud, eppure oggi il Bif&st è un successo per tutti. Ettore Scola lo ha definito il festival del pubblico e di questo noi ne siamo orgogliosi. Così come siamo orgogliosi che una regista e una straordinaria attrice quale è Margarethe Von Trotta abbia accettato da quest’anno di presiedere il nostro Festival e di aver accettato di diventare cittadina barese a tutti gli effetti. Per questo sono emozionato nel consegnarle queste chiavi, ma allo stesso tempo mi sento tranquillo come se fossi sotto casa e salutassi una cara amica, perché forse qualcuno non lo sa ma da diversi anni Margarethe Von Trotta trascorre lunghi periodi di vacanze a Torre a mare, dove sono nato e cresciuto, e dove vivo ancora oggi”.

Di seguito il testo delle motivazioni della consegna delle chiavi della città a Margarethe Von Trotta.

“Questa nuova edizione del Bif&st è affidata alla presidenza di Margarethe von Trotta, regista e attrice che ha legato il suo nome ad alcuni film entrati a pieno titolo nella storia del cinema mondiale. Un’artista che, con la propria sensibilità e con il proprio indiscutibile talento, ha affrontato con coraggio la lettura di grandi temi della nostra storia recente, come inAnni di piombo, e scandagliato l’animo umano regalandoci ritratti di figure femminili straordinarie, come in Rosa Luxemburg e Hellen Wahn. Una femminista, un’intellettuale, un’artista a tutto tondo che ha saputo indagare come pochi altri le dinamiche dei conflitti sociali e politici ricevendo premi e riconoscimenti prestigiosi nell’arco della sua lunga carriera. Margarethe von Trotta, berlinese di nascita, cittadina del mondo, artista di fama internazionale, ha costruito nel tempo un rapporto privilegiato con Bari grazie al quale da anni ci onora della sua presenza al Festival del Cinema di Bari. Per questo conferirle le chiavi della città è un riconoscimento sentito e naturale, un gesto simbolico che suggella un legame forte e condiviso”.

mercoledì, aprile 26, 2017

Tre italiani morti in Svizzera, si ipotizza reato violento

di PIERO CHIMENTI - Ad Unrerseen, nel cantone svizzero di Berna, 3 italiani di origine napoletane, una coppia e il fratello di lei, sono stati trovati morti in circostanze misteriose. La polizia locale è arrivata nell'appartamento quando i 3 erano ancora vivi ma in seguito alle ferite riportate sono morti poco dopo.

Le autorità hanno ipotizzato un "reato violento", e non hanno trivato nessun indizio che collega una quarta persona alla scena del crimine. Secondo il sito web del quotidiano Bern Zeitung, la coppia ormai in pensione viveva in Svizzera da tempo con l'intento di tornare in Italia, mentre il fratello di lei lavorava in una ditta del luogo.

Schianto nella notte tra treni, morti due operai

(ANSA)
BOLZANO – Dramma stanotte sulla linea ferroviaria del Brennero. A Bressanone, nel tratto vicino all’ospedale, sono deceduti due operai ed altri tre sono rimasti feriti. L’incidente – ha sottolineato Rfi – è avvenuto alle 23.55 di ieri sera tra due mezzi tecnici, una rincalzatrice e una profilatrice, di proprietà della ditta Rossi G.C.F., che sta svolgendo dei lavori sulla linea ferroviaria. Una trentina i lavoratori presenti. Sul posto numerosi mezzi d’emergenza per i primi soccorsi ai feriti.

Le forze dell'ordine stanno svolgendo le prime indagini, coordinate dalla Procura di Bolzano. La circolazione dei treni è sospesa tra Fortezza e Bressanone ma è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus tra Brennero e Bolzano. Rfi ha già attivato un’inchiesta per stabilire le cause dell’accaduto.

VINO DiVINO. I vini che ho scelto per il mio matrimonio

di AUGUSTO MARINO SANFELICE DI BAGNOLI - Per ogni uomo arriva il momento di abbandonare il calduccio della propria casa, la parmigiana della mamma e l'aspirapolvere alle 7,00 del mattino di domenica. Il matrimonio arriva anche per noi “esperti” del settore vini, ed una delle domande che balza nella testa dei wine lovers è: cosa berrò al mio matrimonio?

Questo dubbio amletico mi è rimbombato nella testa sin dall'inizio dei preparativi per il mio matrimonio, così ho deciso di fugarlo affidandomi sì alla mia esperienza di giornalista, ma anche e sopratutto ai ricordi e alle emozioni che i vini prescelti hanno suscitato sia me che la mia futura moglie Marianna, alla quale va il mio pubblico ringraziamento  per il supporto che mi da nelle recensioni andando a scovare con il suo fiuto infallibile ciò che al primo passaggio di naso mi sfugge.

Tornando al matrimonio, sarà un matrimonio speciale perché abbiamo deciso di celebrarlo lontani dalla Puglia terra da noi tanto amata e lontani dalla Lombardia regione che per ragioni di lavoro ci ha accolti ed ospitati splendidamente. La scelta è ricaduta sul Piemonte e precisamente in un piccolo paesino arroccato su un monte nel Monferrato, li c'è una piccola chiesetta di collina dove  il profumo del mosto si mischia a quello della tradizione cattolica, li infatti si recita ancora la Messa in latino, così affascinante e austera un po' come i vini che amo.

Festeggeremo in una tenuta su un monte con una vista mozzafiato, per il menù abbiamo deciso di concederci completamente alla tipica e tradizionale cucina piemontese, tanta carne, anche cruda e tanti piatti dai sapori forti, pietanze che sicuramente abbinerò a vini rossi di un certo spessore tannico.

Ecco i vini che ho scelto per il mio matrimonio. Sono vini che ben si abbinano all'abbondante pasto con portate principalmente a base di carne, c'è uno spumante che verrà abbinato ad un secondo piatto a base di pesce, due vini pugliesi passiti che sicuramente non stoneranno con la pasticceria secca e i dolci non manherà una fantastica bollicina tutta made in Puglia per il brindisi finale. C'è anche un nocino splendido regalo del mio amico e produttore Fabio de Beaumont.

Ovviamente ci saranno anche i vini piemontesi il Dolcetto, il Cortese e l'immancabile Moscato.
Ho abbinato i vini ad alcuni piatti che saranno presenti nel menù, per il resto lascio libera interpretazione agli invitati.

NINO NEGRI - SFURSAT 2012

(sottilissima di bue affumicato)

MARCHESI ANTINORI – IL BRUCIATO 2015

(tartara di fassona piemontese)

AGRINATURA – GIANCARLO CECI 2008

(agnolotti al sugo di carne)

SEVERINO GAROFANO – LE BRACI 2007

(risotto nocciole, rosmarino e castelmagno)

TOMMASI – AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2012

(maialino cbt con fichi caramellati

D'ARAPRI' – RISERVA NOBILE 2011

(filetto di trota, gratinato con caponata di verdurine)

VILLA SCHINOSA – MOSCATO DI TRANI 2012
(pasticceria secca)

VALENTINA PASSALACQUA – LITOS 2012
(pasticceria secca)

FABIO de BEAUMONT – FRA' AMEDEO
( cioccolato fondente e sigari cohiba)

D'ARAPRI' – LA DAMA FORESTIERA
(torta nunziale)
(Purtroppo la bottiglia non è ancora arrivata quindi non è visibile in foto)

Alitalia, Gentiloni: "no condizioni per ricapitalizzare" VIDEO

BENEVENTO – “Non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione di Alitalia”. A dichiararlo il premier Paolo Gentiloni, a Benevento, a conclusione della visita al pastificio Rummo.

“Tuttavia, il governo si sente impegnato a difendere i lavoratori, i cittadini, gli utenti e i contribuenti – ha proseguito Gentiloni – e a non disperdere le risorse della compagnia, come hanno già detto altri ministri competenti”. Il premier Gentiloni ha poi aggiunto parlando della grave situazione di Alitalia: “Ci lavoreremo sapendo che la decisione sul referendum rende più difficile una sfida che si trascina già da 15 anni”.

Il presidente del Consiglio ha inoltre espresso la propria opinione in merito, spiegando: “Da parte mia c’è stata delusione per il fatto che l’opportunità di un accordo azienda-sindacati non sia stata colta. Su questa questione bisogna dire la verità, l’avevo detta prima e l’ho detta adesso. Non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione dell’Alitalia”.


M5S: "Occasione per la Puglia" - In merito alle vicende legate al respingimento, da parte dei dipendenti, del piano di salvataggio di Alitalia e alle ricadute sulla Puglia, interviene Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera.

“Il disastro di Alitalia”- dichiara il deputato - “non dipende dal costo del lavoro ma ha un problema di ricavi dovuto alla mancanza di capacità organizzativa dei vertici. Alitalia è stata vittima delle scelte scellerate dei Governi di Berlusconi, con i suoi capitani coraggiosi, e del PD di Renzi con Etihad. Inetti e incapaci: sono stati sperperati soldi degli italiani in un’azienda privata e nessuno è riuscito a garantire un piano industriale serio e credibile che desse rilancio alla compagnia aerea! Ovviamente la nazionalizzazione non è una alternativa possibile.”

“Questa vicenda mette anche in evidenza il problema di avere, in Italia come in Regione, compagnie aeree in posizioni dominanti.”- aggiunge il deputato - “Dipendere da pochi vettori per molte delle rotte è una situazione inaccettabile: occorre favorire la concorrenza e diversificarli, evitando gli incentivi con effetti distorsivi sui servizi a mercato: gli operatori economici seguono la domanda e pertanto le rotte eventualmente in futuro non coperte da Alitalia saranno rimpiazzate da altri vettori: in questo senso questa situazione potrebbe anche essere un’occasione di rilancio degli scali pugliesi!”.

“Per questo è anche sbagliato cedere quote di Aeroporti di Puglia a privati: la società chiude i bilanci in attivo e il Presidente Emiliano invece di fare campagna elettorale per la sua personale scalata al partito dovrebbe rilanciare il turismo nella nostra Regione, per esempio con una strategia ad hoc per Taranto.” - conclude De Lorenzis.

Bari, TIFLIS '17 al Lungomare della Fiera

di NICOLA ZUCCARO - Bari, ore 11.08 di mercoledì 26 aprile 2017. I mezzi di soccorso del 118, della Croce Rossa Militare per l'allestimento di un ospedale da campo e dei Vigilio del Fuoco confluiscono nei pressi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Presso la carreggiata che collega esso all'ingresso italo-orientale della Fiera del Levante, si è aperta una voragine.

Un bus della linea Amtab con a bordo 35 persone che attraversava il tratto interessato vi è capitato dentro, ribaltandosi sul fianco. Lo scenario che ha suscitato l'incredulità degli automobilisti in transito sul 'parallelo' Lungomare Vittorio Veneto, anche per il contestuale atterraggio degli elicotteri dell'Aeronautica militare e dei Vigili del Fuoco, è rientrata nel primo dei 3 scenari di intervento di TIFLIS 2017.

All'esercitazione di Protezione Civile coordinata dalla Prefettura di Bari con il supporto logistico del Comando Scuole della Terza Regione Aerea, hanno assistito i vertici dell'Aeronautica militare (forza armata attualmente al comando del Presidio di difesa del capoluogo pugliese), il Prefetto della Provincia di Bari, Marilisa Magno ed il sindaco della Città metropolitana, Antonio Decaro.

Promozione della lettura in Puglia, firmato protocollo d'intesa

BARI - Collaborare insieme e creare un sistema (comuni, scuole, università, associazioni etc) per attivare e consolidare iniziative di promozione della lettura in Puglia per qualificare sempre più l'offerta regionale e stimolare giovani e meno giovani alla consapevolezza che dal libro e dalla lettura passa la crescita culturale e sociale dell'intera regione. Questo è il principale obiettivo del protocollo d'intesa, prima esperienza in Italia, sottoscritto questa mattina in Presidenza, nel corso di una conferenza stampa con l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone, tra la Regione Puglia e il Ministero dei Beni Culturali, Attività Culturali e del Turismo - Centro per il Libro e per la Lettura.

"Oggi firmiamo un protocollo di collaborazione molto importante e significativo con il Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact che rappresenta la prima esperienza in Italia. Ancora una volta dunque, la Puglia si pone all’avanguardia – ha detto la Capone – si tratta di un piano regionale di promozione della lettura con un programma pluriennale di interventi per incrementare i lettori in Puglia: è questa la sfida della Regione, una sfida che vogliamo vincere insieme ai Comuni, alle imprese e alle associazioni culturali, agli editori, al mondo della scuola e dell'Università, alle nostre Agenzie regionali, all’associazione dei Presìdi del Libro. Perché se è vero che siamo la terra dei grandi scrittori, della musica, del teatro, del cinema, è altrettanto vero che continuiamo a restare al margine delle classifiche nazionali per la percentuale di lettori, per lo stato delle nostre biblioteche, gli orari di apertura al pubblico, la qualificazione dei nostri dipendenti. Proprio le biblioteche pubbliche, invece, rappresentano un servizio essenziale per le nostre comunità”.

In questa ottica, diventa cruciale il ruolo delle biblioteche e a questo proposito la Regione Puglia ha affidato alla Fondazione Apulia Film Commissione, nell'ambito del Progetto "Mediateca Regionale", uno studio di fattibilità sul sistema delle biblioteche pugliesi, con particolare attenzione a quelle pubbliche dipendenti dai Comuni, considerato il fine di garantire servizi accessibili e gratuiti per tutti i cittadini, per la realizzazione di un Polo Bibliotecario Regionale. L’obiettivo dello studio, che parte dall'analisi di un campione di biblioteche regionali, è quello di fornire un censimento delle biblioteche per trasformarle in piazze del sapere che vedranno, presso l’ex Caserma Rossani di Bari, il centro di coordinamento regionale del Polo al quale la Regione sta già lavorando avvalendosi delle competenze di Antonella Agnoli, fondatrice e direttrice della Biblioteca di Spinea (Venezia) e di San Giovanni di Pesaro, e collaboratrice di numerose biblioteche italiane e internazionali.

"Il nostro impegno - ha aggiunto l'assessore - non è soltanto a garantire la conservazione e la gestione del patrimonio documentale esistente, ma rendere le biblioteche aperte a tutti, con tecnologie e orari adeguati, con personale qualificato e un’offerta culturale ampia. La biblioteca è una città nella città, un posto per famiglie, un luogo di distacco e di allegria, un incubatore di processi di inclusione e di coesione sociale, un centro che contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

"La città può e deve diventare uno strumento per allargare la base dei lettori - ha sottolineato Loredana Capone. Per riuscire nell'intento, però, non può prescindere dall’esistenza di strutture deputate alla lettura quali in particolare biblioteche, librerie e scuole. È necessario che queste strutture si facciano portatrici sane di progetti educativi che permettano la creazione di 'capacità' e benessere nella comunità. La "Città del Libro" deve dar vita a una rete di rapporti che colleghi tutti i soggetti attivi nel territorio (Istituzioni, Enti pubblici, agenzie educative, soggetti non profit e profit) e che, grazie a una prassi di collaborazione continuativa, renda la lettura un’abitudine sociale diffusa nonché uno strumento di inclusione sociale per tutti quelle categorie e quei soggetti più svantaggiati normalmente esclusi dalla partecipazione culturale. La Regione Puglia in questo percorso c'è – ha concluso la Capone - ed è al fianco della città di Lecce. Proprio in questi giorni stiamo discutendo con il partenariato il bando per sostenere il rilancio delle biblioteche scolastiche, di Enti locali e Università di tutta la Puglia. Venti milioni di euro per trasformare questi "non luoghi" in biblioteche della comunità, in Community Library. Un presidio di partecipazione e coesione culturale, un modello contemporaneo di biblioteca con servizi innovativi capaci di stimolare lettura e cultura”.

Per il presidente del Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact, Romano Montroni, “per diffondere la cultura della lettura e sensibilizzare i cittadini occorre lavorare sui bambini piccoli, altrimenti non si va da nessuna parte”.

“In Italia non si legge molto, lo sappiamo – ha proseguito Montroni – ecco perché dobbiamo seminare i germi della lettura sin da quando i bimbi sono piccoli. La Puglia è una regione molto collaborativa e competente e per questo noi collaboriamo insieme sin da 2012. Tra l’altro è stata una delle sei regioni italiane scelte nel 2016 per il progetto sperimentale per la promozione della lettura nella prima infanzia da 0 a 6 anni che si chiama In vitro, un progetto promosso dal Centro”.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del programma di "Lecce Città del Libro 2017", in considerazione del fatto che il Centro per il libro e la lettura ha attribuito a Lecce il titolo di "Città del libro 2017" per il ruolo svolto dalla città pugliese nell’ambito del progetto In vitro e, più in generale, dell’impegno dimostrato per la promozione della lettura.

L'accordo tra Regione Puglia e Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact si pone infatti in continuità proprio con il progetto sperimentale di promozione della lettura, "In vitro", ideato e finanziato dal Centro, che vede la Provincia di Lecce impegnata nella diffusione della cultura del libro tra i più piccoli insieme ad altre quattro province italiane (Biella, Ravenna, Nuoro, Siracusa) e alla Regione Umbria. In virtù di questo ruolo e, più in generale, dell'impegno dimostrato per la promozione della lettura, il Centro ha attribuito al capoluogo leccese la qualifica di "Città del Libro 2017". Lo scopo è stimolare le Amministrazioni comunali a diventare riferimento per attività permanenti da realizzare di concerto con gli attori locali.

La coordinatrice dei Presìdi del Libro, Ines Pierucci, ha poi sottolineato come al Bando “Città che leggono” del Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact, abbiano partecipato 500 città italiane, ne siano state ammesse 300 e di queste, oltre 50 siano Comuni dove operano i Presìdi del libro.

Hanno partecipato alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura della città di Lecce, Luigi Coclite (“mi auguro che attraverso il protocollo si possano implementare le iniziative per favorire la lettura soprattutto tra i bambini”) e il responsabile cultura dell’Anci nazionale Vincenzo Santori (i Comuni hanno un ruolo importantissimo perché gestiscono la maggior parte delle biblioteche).

Il bando "Community Library" è una delle azioni 'work in progress' previste nell'ambito del Piano Strategico della Cultura per la Puglia 2017-2025, Piiil - Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa, Lavoro, il cui stato dell'arte, in quanto modello sperimentale, sarà presentato in anteprima a Torino nel corso della XXX edizione del Salone Internazionale del Libro in programma dal 18 al 22 maggio. La presenza della Puglia a Torino è organizzata in collaborazione con i Distretti Produttivi regionali Puglia Creativa e Dialogoi e APE, l'Associazione degli Editori Pugliesi. Gli operatori e gli editori pugliesi avranno tempo fino al 2 maggio per presentare la loro proposta: dagli incontri con gli autori alla presentazione di novità editoriali, all'organizzazione di workshop legati all'Industria dell'editoria.

Sisma, Unicredit aderisce a plafond Cdp per sostenere popolazioni colpite

BARI - UniCredit è tra le Banche che finanzieranno la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia e che interverranno a sostegno delle popolazioni colpite da eventi calamitosi sul territorio nazionale a partire dal 2013, comprese quindi anche quelle pugliesi.

UniCredit ha infatti aderito al Plafond messo a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per sostenere i cittadini e gli imprenditori danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 e del 26 e 30 ottobre 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria attraverso un fondo di finanziamenti agevolati (il cosiddetto Plafond Sisma Centro Italia).

Parallelamente UniCredit ha sottoscritto la convenzione ABI – CDP  «Plafond Eventi Calamitosi» con la quale viene messo a disposizione delle comunità colpite da disastri ambientali e calamità negli ultimi 4 anni un fondo per finanziamenti agevolati, atti a permettere l’accesso, immediato e non oneroso, ai contributi rilasciati dalle amministrazioni pubbliche competenti per far fronte ai danni occorsi al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive.

La provvista, complessivamente di  1,5 miliardi di euro,  è volta a concedere finanziamenti con una durata massima di 25 anni e senza oneri di rimborso da parte dei beneficiari.

In particolare in Puglia il finanziamento riguarda lo Stato di emergenza in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni 7 e 8 ottobre 2013 nei Comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza, in provincia di Taranto (Gazz Uff.25/11/2013 n° 276), e degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013 nei territori delle province di Foggia, Lecce e Taranto (Gazz Uff.14/07/2014 n° 161). Riguarda anche lo Stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 1° al 6 settembre 2014 nei territori della provincia di Foggia(Gazz Uff 29/10/2014 n° 252), ed in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici che nei giorni dal 10 ottobre al 22ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Foggia e Taranto(Gazz Uff 3/03/2016 n° 52).

Per accedere a tali facilitazioni i richiedenti, privati e imprese, devono presentare domanda al Comune di competenza e, una volta ricevuta dal Comune stesso conferma della concessione del contributo, potranno recarsi presso la filiali UniCredit per la sottoscrizione del contratto di finanziamento e l’apertura del conto corrente vincolato su cui accreditare i fondi concessi. 

Full immersion per i geologi per scoprire la Gravina di Petruscio

MOTTOLA - Un approfondimento scientifico, ma anche un video documentario e un’escursione in compagnia di esperti: nuova tappa del progetto ministeriale People For Forest che prevede una due giorni dedicata interamente alla Gravina di Petruscio, straordinario habitat rupestre e naturalistico nel territorio di Mottola che, al suo interno, conserva un antico insediamento rupestre medievale immerso nella macchia mediterranea. Proprio su quest’area, grazie ad alcuni finanziamenti, si sta lavorando nel segno della tutela, della valorizzazione, del ripristino dei luoghi e della ricerca. Di questo e di molto altro si parlerà nella prima giornata di lavori con il seminario scientifico “Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Geologico dell’Arco Ionico Tarantino: la Gravina di Petruscio”, in programma venerdì 28 aprile a partire dalle 15.30 nella sala convegni dell’Hotel Cecere (San Basilio, Mottola, TA).

I saluti saranno affidati, tra gli altri, al sindaco di Mottola Luigi Pinto, all’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale Anna Maria Curcuruto, al Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Antonio Uricchio. Ad introdurre il seminario sarà Eugenio Scandale, Presidente ARCOGEM S.r.l. -Spin off dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro- mentre l’archeologa e coordinatrice del progetto Carmela D’Auria illustrerà le linee guida di People For Forest, con particolare riferimento a quanto già realizzato. Per la sessione Geologia, Geomorfologia e Geologia applicata, si confronteranno i geologi Fabio Luparelli e Vito Pellegrini, il funzionario del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari Vincenzo Iurilli e il docente universitario Mario Parise. La sessione dedicata a Rilievi, Geologia tecnica e Geomeccanica sarà aperta dalla docente universitaria Antonella Marsico con un intervento su"Viaggio virtuale nella Gravina di Petruscio: il Laser Scanner Terrestre e il Drone per l'analisi in 3D". A seguire, i docenti Gioacchino Francesco Andriani e Piernicola Lollino. Una sessione speciale riguarderà poi la proiezione del video documentario “La Gravina di Petruscio”di Antonio Stornaiolo e Gioacchino Francesco Andriani, con la regia di Vito Capuano. Le conclusioni, alle ore 19, saranno affidate al docente universitario Carmelo Torre.

Il giorno successivo, sabato 29 aprile, spazio invece ad un workshop didattico e tecnico “sul campo”: appuntamento alle ore 8.30 presso l’Ufficio Turistico IAT di Mottola per un’escursione guidata nella Gravina di Petruscio che prevede 8 soste in siti di particolare interesse scientifico e storico. Carmela D’Auria curerà gli aspetti inerenti alla archeologia dei luoghi, Vincenzo Lurilli i fenomeni carsici che contraddistinguono l’area, mentre Fabio Luparelli e Vito Pellegrini illustreranno i caratteri geologico-stratigrafici e strutturali delle formazioni affioranti. Per partecipare occorre prenotarsi durante il seminario del 28 aprile oppure telefonando al numero 099. 8867640. L’organizzazione della due giorni è affidata ad ARCOGEM, in collaborazione con l'Ordine dei Geologi della Puglia e l’Ordine degli Ingegneri di Taranto. Responsabile scientifico Gioacchino Francesco Andriani, segreteria scientifica Gioacchino Tempesta.

Vino di Foggia sul tetto del mondo: oro e argento per Borgo Turrito

FOGGIA - Sono foggiani due dei vini rosati più buoni del mondo. Tra le 6 medaglie d’oro che “Le Mondial Du Rosé” ha riconosciuto all’Italia, due appartengono alla Capitanata: il Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016, dell’azienda vitivinicola Borgo Turrito (Borgo Incoronata, Foggia), e il Doc Tavoliere delle Puglie dell’azienda Masseria Duca D’Ascoli (Castelluccio dei Sauri). I vini della Capitanata, poi, conquistano anche 6 argenti: CalaRosa IGP Puglia Nero di Troia Rosato 2016 (azienda Borgo Turrito, Foggia), Il Melograno IGT Daunia Nero di Troia (Cantina La Marchesa, Lucera), Favugne Rosato Montepulciano (Teanum, San Severo), IGT Daunia rosato Montepulciano (Masseria nel Sole, Lucera), Daunia Pinot Nero IGT (Azienda Agricola Nardella, San Severo) e Marilina Rosé (Cantine Spelonga, Stornara).

“E’ un risultato storico per la nostra provincia”, ha commentato a caldo Luca Scapola, giovane imprenditore foggiano. “Complimenti alle altre aziende vitivinicole di Capitanata che, assieme a Borgo Turrito, hanno dimostrato come la provincia di Foggia riesca a produrre eccellenze di valore assoluto”. Borgo Turrito è l’unica azienda vitivinicola della Daunia e una delle poche al mondo a centrare il “due su due”, con entrambi i rosati di propria produzione premiati dagli enologi francesi. Il CalaRosa IGP Puglia Nero di Troia Rosato 2016, infatti, ha bissato l’argento ottenuto lo scorso anno, mentre il Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016 ha centrato l’oro al suo esordio, essendo una nuova produzione.

“E’ una grande soddisfazione per tutta la squadra di Borgo Turrito”, ha commentato Luca Scapola. “Quando abbiamo appreso del doppio risultato eravamo tutti in vigna e abbiamo esultato come per la promozione del Foggia in serie B”. “Il Terra Cretosa nasce da un antico vitigno autoctono pugliese, introdotto in Italia, e in Puglia in particolare, dai greci”, ha spiegato Scapola. “Per noi rappresenta davvero la spettacolare unione tra le radici storiche della nostra terra e la capacità di esprimere tutto il potenziale d’innovazione e di eccellenza dei migliori sapori e colori della Capitanata”.

Il vitigno Aleatico, da cui nasce il medaglia d’oro dell’azienda vitivinicola condotta da Luca Scapola, è stato impiantato nel 2012 nei vigneti di Borgo Turrito. Il Terra Cretosa è un’esperienza sensoriale delicata e intensa allo stesso tempo, grazie a un bouquet particolarmente ricco, con nette sensazioni floreali e agrumate di pompelmo rosa. Le Mondial Du Rosè è un concorso internazionale in cui gli “arbitri”, chi valuta i vini di 30 diversi Paesi del pianeta, appartengono a l’Unione degli Enologi Francesi e si riuniscono a Cannes per tre giorni per degustare alla cieca e commentare le produzioni rosé provenienti da tutto il globo.

Sanità, Labriola: "Riforma Emiliano crea gravi disagi e riduce offerta"

BARI - “Un sistema sanitario regionale in gran parte carente e pieno di falle, spesso incapace di garantire un’adeguata assistenza ai cittadini pugliesi, rischia di essere ulteriormente peggiorato dal piano di riordino ospedaliero voluto dal presidente Emiliano, una finta razionalizzazione, che renderà ancora più deficitaria l’offerta di servizi. Un’azione peggiorativa mascherata da riforma, che a Taranto evidenzia già i primi effetti devastanti, a partire dalla diminuita capacità d’accoglienza dei pronto soccorso. La chiusura di quelli del Moscati e del San Marco di Grottaglie ha reso quasi impraticabile la struttura del Santissima Annunziata, che non riesce a fare fronte all’esorbitante numero di richieste. Situazione che potrebbe precipitare con la temuta chiusura dei punti di primo soccorso di Ginosa, Mottola e Massafra. Meno reparti di pronto soccorso, meno posti letto, meno assistenza. A crescere sono solamente i disagi. Tutto questo mentre la cittadinanza chiede invece da tempo, e a gran voce, il potenziamento della sanità. Si tagliano i posti letto al pubblico per attivarne, in numero ridotto, nel privato. Una destrutturazione che pagheranno sempre più le persone deboli, che non possono permettersi di lasciare la propria terra per farsi curare altrove. Emiliano si è dimenticato dell’emergenza sanitaria a Taranto, dei bambini e degli adulti che si ammalano sempre più per colpa di un ambiente malato, di un inquinamento che va ben oltre il tollerabile, e che dati alla mano, uccide. Il governatore dipinge scenari lontani anni luce dalla realtà, parlando di una sanità moderna e di qualità, illudendo in tal modo i cittadini. Il tarantino ha bisogno di quantità e qualità: di più posti letto, di più specializzazione, di più personale”, così l’onorevole Vincenza Labriola, capogruppo in commissione Lavoro alla Camera per il Gruppo Misto dei Deputati.

martedì, aprile 25, 2017

Usa, sottomarino nucleare in Corea del Sud VIDEO

(ANSA/EPA)
SEUL - Sale ancora la tensione in Corea. Seul ha reso noto che un sottomarino Usa a reazione nucleare è giunto nel porto meridionale di Busan, ma non è previsto che partecipi alle esercitazioni navali congiunte di Washington e Seul. Un funzionario della Marina sudcoreana ha detto oggi che lo Uss Michigan sta facendo una sosta di routine per far riposare il suo equipaggio e fare rifornimenti.

Il sottomarino è arrivato il giorno stesso in cui la Corea del Nord celebra l'anniversario della fondazione del suo esercito. Pyongyang marca spesso date significative con dimostrazioni di capacità militari e i funzionari sudcoreani ritengono il Nord possa prepararsi a un altro ciclo di test nucleari o missilistici Usa.

Nel frattempo Corea del Sud e Giappone hanno concordato sulla necessità di "massimizzare la pressione" su Pyongyang per prevenire ulteriori provocazioni, nell'ambito delle ipotesi di un nuovo test nucleare o di un lancio di missile nel giorno dell'85/mo anniversario della fondazione delle Forze armate (Kpa). Ad annunciarlo Kim Hong-kyun, inviato speciale sudcoreano sulle vicende del Nord, dopo l'incontro avuto a Tokyo con le altre due controparti.

Alla Cina è stato dato molto peso e capacità di manovra.

Trump, "Italia pagherà per la Nato"

WASHINGTON – Il presidente Usa Donald Trump torna a parlare di Nato, ricordando che l’Italia si impegnerà maggiormente anche in termini finanziari per l’Alleanza atlantica. “Con il premier italiano Gentiloni abbiamo scherzato: gli ho detto ‘andiamo, devi pagare di più, devi pagare di più’. Pagherà”, ha dichiarato il presidente Usa in un lunga intervista all’agenzia Associated Press realizzata venerdì scorso e di cui oggi è stata pubblicata la trascrizione integrale, ripresa da vari siti Usa. “Glielo ha detto nel vostro incontro a Washington?”, chiede la corrispondente di AP, Julie Pace.

E il Commander in chief risponde: “Alla fine pagherà, ma nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Ma la mia è una presidenza diversa”, ha concluso Trump.