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venerdì, luglio 21, 2017

Sangue a Gerusalemme: uccisi tre palestinesi e tre israeliani

(ANSA/AP)
GERUSALEMME - Sangue in Medio Oriente: sono tre i palestinesi uccisi negli incidenti a Gerusalemme est durante le proteste per le misure di sicurezza decise da Israele dopo la preghiera del venerdì. I feriti sono 390.

Due uomini sarebbero stati colpiti a morte nel rione di Ras el-Amud, il terzo sarebbe stato raggiunto al petto da un proiettile israeliano nel rione di Abu Dis.

Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha annunciato che congelerà ogni contatto con Israele a tutti i livelli. La decisione avviene dopo gli scontri nei pressi della città vecchia di Gerusalemme nel corso dei quali le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso tre adolescenti palestinesi e ferito 390 persone. 

Gli incidenti erano scoppiati a seguito delle proteste contro l'installazione di metal detector alle entrate della Spianata delle Moschee.

Orban: l'Italia chiuda i suoi porti. Gentiloni: Europa non ci dia lezioni

ROMA - Il premier ungherese Viktor Orban ha detto oggi che l’Italia dovrebbe chiudere i suoi porti per bloccare i flussi migratori dal Mediterraneo. Il premier di Budapest, in un’intervista a radio Kossuth riportata sul sito dell’esecutivo, ha spiegato che l’Italia ha due opzioni: “chiudere” i porti o accettare l’assistenza offerta.

Austria e Germania “hanno avuto abbastanza”, ha proseguito Orban che ha poi annunciato che i quattro leader del Gruppo di Visegrad (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) hanno scritto una lettera in questo senso al presidente del Consiglio Gentiloni ed hanno espresso la loro intenzione di sostenere la proposta dei ministri dell’Interno di Italia e Germania, secondo i quali il flusso migratorio dovrebbe essere fermato in Libia.

GENTILONI: NO MINACCE, PRETENDIAMO SERIETA' - "Dai nostri vicini, dai Paesi che condividono il progetto europeo abbiamo diritto di pretendere solidarietà. Non accettiamo lezioni né parole minacciose. Serenamente ci limitiamo a dire che noi facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l'Europa faccia il proprio senza darci improbabili lezioni". Lo ha detto a Torino il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo l'invito dei leader del gruppo di Visegard a "chiudere i porti" per arginare i flussi migratori.

Governo: sottosegretario Cassano lascia Governo e Ap

ROMA - Il Governo Gentiloni perde pezzi. Il sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano si è dimesso dal governo e ha lasciato i centristi di Ap del ministro Angelino Alfano per tornare nel centrodestra nell’orbita dell'ex premier Silvio Berlusconi.

L’annuncio del suo ritorno nel centrodestra è atteso per domani, in una conferenza stampa a Bari.

Cassano dovrebbe in questa occasione sciogliere il nodo ancora non risolto del suo nuovo approdo: direttamente Forza Italia come lui preferirebbe, oppure la nuova formazione politica di centrodestra affiancata e alleata di Fi che potrebbe chiamarsi “Italia Civica”, come vorrebbero fortemente gli attuali dirigenti di Fi, indisponibili a tenere porte direttamente aperte al ritorno di ex compagni del centrodestra.

Orfini: "A Roma la mafia c'è ed è radicata"

ROMA - "Possiamo reagire in tanti modi alla sentenza di ieri, tutti ovviamente comprensibili e legittimi. Ma il più sbagliato è quello forse più diffuso in queste ore: sostenere che si dovrebbe chiedere scusa a Roma perché Roma non è una città mafiosa. Lo dico da romano innamorato della mia città: a Roma la mafia c'è. Ed è forte e radicata". Lo scrive in un articolo pubblicato sul sito della rivista Left Wing è Matteo Orfini, presidente del Pd.

"Basta fare una passeggiata in centro e contare i ristoranti sequestrati perché controllati dalla mafia. Basta passeggiare nei tanti quartieri in cui le piazze di spaccio sono gestite professionalmente, con tanto di vedette sui tetti e controllo militare del territorio. Basta spingersi a Ostia e seguire le attività degli Spada, o andare dall'altra parte della città dove regnano i Casamonica. Basta leggere le cronache per trovare la mafia ovunque", aggiunge.

"Ma quella di Carminati non è mafia, dice il processo. Vedremo cosa stabiliranno i prossimi gradi di giudizio, ma come scrissi mesi fa, cambia davvero poco. A Roma la mafia c'è e ha dilagato usando la corruzione come grimaldello. Oggi Roma è gestita da più clan che hanno evidentemente trovato un equilibrio tra di loro e si sono spartiti la città. A chi ha iniziato a sgominare questo sistema bisogna solo dire grazie, soprattutto se si pensa che in passato la procura di Roma era nota come il 'porto delle nebbie'. Farebbe piacere anche a me - continua Orfini - poter dire che la mafia a Roma non c'è. Ma sarebbe una bugia. Io sono orgoglioso di essere romano. Ed è proprio l'orgoglio che mi fa dire che - di fronte a quello che oggi è diventata Roma - bisogna reagire e combattere, non affidarsi a tesi di comodo. Roma non è stata umiliata da chi indaga. Roma è stata umiliata da chi l'ha soggiogata. E da chi non ha saputo impedirlo. Invertire l'ordine delle responsabilità significa continuare a tenere gli occhi chiusi", conclude Orfini.

Mafia Capitale: 20 anni di carcere per Carminati, 19 per Buzzi

(ANSA)
ROMA - Il tribunale di Roma ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio. E' caduta così l'accusa di associazione mafiosa a 19 imputati del processo a mafia capitale, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi.

Per l'ex capo dell'assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) la corte ha deciso una pena di 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l'ex Ad di Ama Franco Panzironi.

I giudici della X sezione del Tribunale di Roma sono stati chiamati a giudicare i 46 imputati del processo a Mafia Capitale, l'associazione che avrebbe condizionato la politica romana, guidata da l'ex Nar Massimo Carminati e dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Il presidente della Corte Rosanna Ianniello, prima di entrare in camera di consiglio, ha ringraziato il "personale amministrativo" del tribunale, "senza il quale non sarebbe stato possibile portare a compimento il processo" e i tecnici, che hanno "lavorato con competenze e dedizione".

Un ringraziamento, da parte del presidente, anche alla procura, in particolare al pm Luca Tescaroli, che "si è contraddistinto per la professionalità" e agli avvocati difensori. Il sindaco di Roma Virginia Raggi sarà presente alla lettura della sentenza Mafia Capitale. Lo si apprende dall'avvocato della Raggi, Alessandro Mancori. Nel procedimento il comune di Roma è parte civile.

Trovato morto in casa Chester Bennington

di PIERO CHIMENTI - A 41 anni è stato trovato morto suicida nella propria abitazione in California il cantante dei Linkin Park, gruppo hard rock, Chester Bennington. Il vocalist ha approfittato di essere solo in casa, mentre la famiglia era fuori città, per impiccarsi, come il suo amico Chris Cornell scomparso a maggio.

A fare la tragica scoperta sarebbe stato il suo bodyguard, nelle prime ore del mattino. Le autorità, giunte sul luogo del suicidio, hanno avviato le indagini sulla vicenda. Sconforto e stupore hanno colpito la band, che si trovava in tournée ed ha toccato nella successiva data Mansfield, in Massachusetts.

Turismo, Italia regina dell'estate: al top Puglia e Basilicata

POTENZA - Il turismo in Italia vola. Senza dubbio, infatti, è uno dei settori più dinamici dell’economia italiana: vale 171 miliardi di euro, pari all’11,8 % del PIL e il 12,8% dell’occupazione totale secondo una nota del Ministero degli Esteri. Nel 2015 l’Italia è stata la quinta destinazione più visitata al mondo e da sola ha ricevuto 52 milioni di turisti stranieri: Roma, Milano, Firenze, Venezia e Napoli da sole ospitano un terzo di chi visita il nostro Paese.

E anche quest’anno si prevede una crescita, tanto che questa estate si annuncia come una stagione particolarmente “calda” da questo punto di vista, secondo le stime del Centro Studi Turistici della Confesercenti. Nei prossimi mesi le presenze potrebbero superare il tetto dei 400 milioni di notti in albergo, cifra finora mai raggiunta, che consentirebbe al nostro Paese di conquistare il secondo posto in Europa dopo la Spagna (454,3 milioni di presenze nel 2016), superando finalmente la Francia (394,6 milioni di presenze nel 2016, seconda a pari merito con l’Italia).

Sarà una corsa a chi riuscirà a intercettare meglio i flussi tradizionalmente assorbiti dal sud del Mediterraneo, in primis Turchia ed Egitto, che per l’allarme terrorismo registrano un crollo delle presenze. A trainare la crescita estiva saranno soprattutto gli stranieri (si prevede un +2,7%), mentre per gli italiani l’incremento previsto è più contenuto (+1%). Le previsioni annunciano una crescita degli arrivi internazionali che riguarderà in particolare le provenienze europee: tedeschi, austriaci, svizzeri, olandesi, belgi e francesi. Tra gli extraeuropei, i primi a scegliere l’Italia come meta per le proprie vacanze sono i cinesi e gli europei dell’Est.

Secondo i dati Eurostat, l’istituto di statistica europeo, la meta preferita dai turisti è il Veneto, la prima regione italiana a comparire nella classifica delle top 30 europee, al sesto posto con oltre 61,5 milioni di notti in hotel. Seguono la Toscana (undicesima, oltre 42,7 milioni di notti), l’Emilia-Romagna (tredicesima, quasi 40 milioni di notti), la Lombardia (sedicesima, oltre 30 milioni), il Lazio (diciannovesima, oltre 30 milioni) e la Provincia autonoma di Bolzano (ventesima, quasi 30 milioni).

Calabria, voto di scambio: arrestati consigliere ed ex sindaco

COSENZA - L'ex sindaco di Amantea, già consigliere regionale, ed un consigliere di maggioranza allo stesso Comune sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per voto di scambio e tentata estorsione in concorso nonché, il consigliere comunale, anche per tentata violenza privata, in relazione alle amministrative svoltesi nel giugno scorso. Secondo l'accusa i due avrebbero fatto pressioni per ottenere il voto da una famiglia.

Gli arresti sono avvenuti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola Rosamaria Mesiti, su richiesta della Procura.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni e dal pm Anna Chiara Fasano, avrebbero permesso di accertare come i due arrestati, nel corso della campagna elettorale per le elezioni dello scorso giugno, avrebbero esercitato 'pressioni'.

"Pensioni da fame, agricoltori sotto la soglia dei 500 euro"

BARI - "Pensioni dignitose per i pensionati di ieri, di oggi e di domani”. E’ questo il tema dell’assemblea pubblica organizzata dalla CIA Agricoltori Italiani della Puglia, in collaborazione con il patronato INAC Puglia e l’ANP Puglia Associazione Nazionale Pensionati. L’incontro si terrà lunedì 24 luglio 2017, alle ore 17, all’Hotel Majesty di Bari, in via Gentile 97/b. “L’obiettivo è quello di continuare la nostra azione sindacale”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, “per la discussione e l’approvazione, da parte di Parlamento e Governo, delle nostre proposte in merito all’aumento delle pensioni basse e alla garanzia per i futuri pensionati di una pensione dignitosa, oggi compromessa dal sistema retributivo”.

CIA Puglia, Inac e ANP chiedono che le loro proposte siano discusse e approvate in sede di elaborazione della legge di stabilità 2018. L’Assemblea - cui parteciperanno delegazioni CIA, INAC e ANP da tutta la Puglia – sarà coordinata da Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale CIA Agricoltori Italiani della Puglia. Interverranno Francesco Tinelli, presidente regionale ANP-CIA Puglia, e Antonio Barile, presidente nazionale patronato INAC. Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia.

Equiparare progressivamente i minimi pensionistici al 40% del reddito medio nazionale (650 euro), come previsto dalla Carta Sociale Europea. Questa la richiesta del sistema CIA Agricoltori Italiani, come recentemente ribadito nel corso dell’incontro a Montecitorio tra i vertici dell’organizzazione e Carlo Leoni, consigliere politico della presidente della Camera Laura Boldrini. Un colloquio frutto dell'impegno dell'Associazione a sostegno dei pensionati con manifestazioni in tutta Italia e, soprattutto, con la petizione popolare presentata ufficialmente nei mesi scorsi a Parlamento e Governo. Centomila firme raccolte dall'Anp-Cia sul territorio nazionale che hanno contribuito all'arrivo, il 1°luglio, della sospirata quattordicesima mensilità per circa tre milioni e mezzo di pensionati. Un miglioramento atteso e invocato, che comunque non basta. La CIA sostiene con forza che quell’intervento debba essere confermato nella legge di Bilancio 2018. Pensioni da fame per chi ha lavorato in agricoltura, le più basse d'Europa con una media largamente sotto i 500 euro al mese. Questo costringe i produttori a continuare l'attività, bloccando il turn-over nei campi. La diretta conseguenza è uno dei più bassi indici mondiali di nuovi ingressi nel settore da parte dei giovani, fermi sotto il 6%.

Bari: inaugurato il padiglione di medicina nucleare del Policlinico

BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha partecipato all’inaugurazione del reparto di Medicina Nucleare, nel complesso Asclepios del Policlinico di Bari.

“La sanità è uno dei servizi maggiormente sentiti dai cittadini – commenta il sindaco di Bari – oltre ad essere uno degli indicatori più importanti per l’indice di qualità della vita di un territorio. La città di Bari è orgogliosa di poter vantare strutture di alto livello e specializzazione su questo fronte. Il Policlinico si conferma un polo ospedaliero di eccellenza del nostro Paese, sempre pronto a cogliere le sfide della medicina e dell’innovazione: il padiglione che inauguriamo oggi ne è la dimostrazione. E in questo momento, si stanno avviando i lavori per realizzare il reparto cardiotoracico, che qualificherà ancora di più l’offerta sanitaria della città e dell’intera regione. Questo polo, insieme agli altri grandi ospedali della città, fa parte di una rete sanitaria che vede camminare parallelamente e integrarsi tra loro le grandi eccellenze con le attività socio sanitarie territoriali che si stanno strutturando a Bari”.

"Ogni anno 4 anni Puglia consuma suolo pari a estensione città di Bari"


BARI – Il suolo consumato ad oggi in Puglia si attesta tra l’8 e il 9% del suo territorio. Il dato nazionale medio è tra il 7-8%. Mediamente, nell’ultimo decennio, ogni anno, 1700 ettari circa del territorio pugliese si trasformano in infrastrutture, industrie, nuove abitazioni. Ciò significa che la Puglia ogni 4 anni consuma un suolo pari alla estensione di una città come Bari.

Per la prima volta una regione italiana, la Puglia, ha prodotto, grazie agli studi condotti presso il Politecnico di Bari, un rapporto regionale dedicato al suo territorio e al consumo di suolo. Tale studio, di rilevanza nazionale, ha suscitato vivo interesse in occasione della manifestazione di Milano, “Sol Day 2017”, tenutasi nei giorni scorsi, presso il Politecnico lombardo.

Nell’occasione sono stati presentati il rapporto 2017 sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, il rapporto del Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo e il rapporto sulla Puglia curato dal Politecnico di Bari.

L’edizione 2017 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, ha fornito il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, grazie alla cartografia aggiornata del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio svolto anche utilizzando le migliori informazioni che le nuove tecnologie sono in grado di offrire.

“Nella nostra regione – dice il prof. Carmelo Maria Torre, docente del Politecnico di Bari e coordinatore della ricerca presentata in anteprima nazionale a Milano - le cause del consumo di suolo sono fondamentalmente dovute a tre elementi di pressione diversa: l'infrastrutturazione, l'espansione residenziale, soprattutto dispersa, il fotovoltaico. Il consumo di suolo è comunque rallentato nel tempo, in linea con il dato nazionale, anche se il suolo consumato in Puglia (8,5% del totale) è leggermente al di sopra della media nazionale (7,5% del totale)”.

Lo studio sul consumo di suolo ha suddiviso la Puglia in 11 contesti territoriali, da nord a sud: sub appenino Dauno, Gargano, Tavoliere, Valle dell’Ofanto, Terra di Bari, Alta Murgia, Area vasta Tarantina, Valle d’Itria e Costa degli ulivi monumentali, Area vasta di Brindisi, Piana salentina, Serre salentine.

Ogni contesto, e a volte anche i singoli comuni, mostrano loro specifiche peculiarità. In generale un maggior consumo di suolo si registra sulle aree costiere e nel contesto territoriale delle principali città. Contemporaneamente si assiste all'abbandono di edifici nei centri minori della daunia e al consumo di suolo dovuto alle innumerevoli case per vacanza disseminate lungo la costa pugliese, dove, nel caso del comune di Porto Cesareo (Lecce), le seconde case rappresentano ben l’85% del costruito!

Dal secondo dopoguerra all’inizio del XXI secolo in Puglia la crescita per dispersione (caratterizzata cioè dalla comparsa di nuovi nuclei edificati) avrebbe interessato tre quarti del territorio regionale (più che in qualsiasi altra regione), rappresentando peraltro l’unica forma di crescita urbana – ad eccezione di una minima espansione dei nuclei esistenti e a fronte dell’assenza di fenomeni di saldatura, laddove nel resto della regione non si sarebbe registrato alcun cambiamento. Ciò ha costituito forme di urbanizzazione marcatamente dispersa. In ciò, sono riconoscibili almeno due sistemi territoriali in cui il fenomeno è più evidente: una vasta area fra la Puglia centrale e il Salento, che comprende l’intera Valle d’Itria e la parte della piana costiera fra Bari e Brindisi più prossima al capoluogo regionale e la fascia centro-occidentale del Salento.

Lo studio del Politecnico di Bari presenta la prima descrizione sistematica condotta nel territorio regionale sulle trasformazioni e sulle cause, le necessità e le criticità che hanno generato perdita o degrado dei suoli agricoli o naturali a cavallo tra il primo e il secondo decennio del nuovo millennio.

“Il Rapporto sul Consumo di suolo in Puglia, nato dalla collaborazione del Politecnico di Bari con Il CRCS (il Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo costituito dal Politecnico di Milano, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica-INU e da Legambiente) – dice il Rettore del Poliba, Eugenio Di Sciascio - è un esempio dell’attenzione del nostro ateneo ai temi innovativi ed emergenti oltre che della sensibilità rivolta ai temi della valutazione della sostenibilità ambientale dei processi di sviluppo urbano. Nel contempo, questo studio è anche frutto della capacità di cooperazione e della convergenza verso temi di interesse comune di istituzioni che a vario titolo sono state coinvolte nelle attività di elaborazione – insieme al Politecnico di Bari: la Regione Puglia, InnovaPuglia, il Politecnico di Milano ed enti di Ricerca e di alta cultura quali sono INU e ISPRA”.

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo “MITO”, coordinato per il Politecnico di Bari dal prof. Carmelo Maria Torre, con il supporto del ricercatore Alessandro Bonifazi. Il Rapporto sul consumo di suolo in Puglia del Politecnico di Bari è nato nell'ambito di un Progetto di Potenziamento finanziato con 1.250.000 euro dai fondi europei del Piano di Adesione e Coesione, per il rafforzamento delle strutture di ricerca. Il Progetto ha portato alla costituzione del MITO-Lab, un laboratorio dedicato al rilascio di Open data, e il Rapporto sul consumo di Suolo è il primo importante prodotto di ricerca del Laboratorio.

Il Laboratorio MITO-Lab del Poliba è uno dei laboratori della rete MITO-labs, che prevede analoghe strutture dedicate all’analisi territoriale (MITO è l’acronimo di Multimedia Information for Territorial Objects) in quattro università della Campania (Federico II, Suor Orsola Benincasa, Università Vanvitelli e Università di Salerno), nell’Università di Palermo, e nella sede Siciliana di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), per una spesa totale di 10 milioni di Euro. Dopo Milano, lo studio completo sarà illustrato a Bari nel prossimo settembre.

"Stop a differenziata e nuovi impianti pubblici e si metta fine al business dei rifiuti speciali"

BARI - Nota del Consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale).
“La lunga stagione - dichiara Borraccino - durante la quale la Puglia è uscita dell'emergenza rifiuti e dal relativo commissariamento (condizione nella quale l'avevano trovata Nichi Vendola e il Centrosinistra nel 2005), è oramai alle spalle.
Nel 2007, infatti, - prosegue - la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani tornava ai territori che, autonomamente, avevano il compito di definire il ciclo dei rifiuti, seguendo le linee guida regionali. Ricordiamo, infatti, che il primo Piano Rifiuti della gestione Vendola aveva sancito la cancellazione degli inceneritori pubblici, precedentemente definiti e messi a gara da Fitto e dal Centrodestra, e la crescita della raccolta differenziata.
Dopo circa 10 anni di gestioni provinciali in conclusione di un lungo periodo di monitoraggio e supporto nei confronti dei territori, dopo aver riscontrato le difficoltà che questi ultimi hanno avuto nel raggiungere gli obiettivi (la percentuale di differenziata e il livello tecnologico nella gestione del ciclo sono troppo disomogenei fra i vari comuni e le province pugliesi), la Regione Puglia ha avocato a se, nel 2016, attraverso l'Agenzia Unica ATO, tutte le competenze e le risorse per la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani.
Per questo oggi, a differenza di qualche anno fa, è possibile definire il quadro completo nel quale realizzare gli impianti pubblici necessari a chiudere il ciclo dei RSU nel rispetto della volontà politica e attraverso l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.
Chiediamo, quindi, all'Agenzia Regionale Unica, appositamente istituita, di produrre una pianificazione chiara per la chiusura del ciclo che definisca, per ogni provincia:
- centri pubblici per la raccolta dei materiali da differenziata, in accordo con i consorzi di recupero con cui i Comuni potranno convenzionarsi e realizzare maggiori economie in maniera proporzionale alla percentuale di raccolta differenziata che avranno raggiunto;
- impianti di compostaggio pubblici;
- impianti per il recupero di materia, definendo, per la frazione secca residua, una strategia di uscita dall'incenerimento ai fini del recupero energetico che produce emissioni inquinanti in atmosfera e ulteriori scorie (sotto forma di ceneri tossiche) da smaltire in apposite discariche.;
- un moderno piano tariffario, basato sul principio del “chi inquina paga”, attraverso il quale premiare i comuni che differenziano con percentuali adeguate alla Legge e sanzionare pesantemente quelli che non si adeguano;
- applichi il principio della rotazione dei siti, già previsto dall'ultimo Piano rifiuti regionale, non autorizzando nuovi impianti, o ampliamenti delle discariche esistenti, nei territori che attualmente si stanno facendo carico di ospitare gli impianti di smaltimento.
Il ricorso alla definizione di una impiantistica pubblica è necessario per sottrarre la Regione a qualunque logica di condizionamento; l'interesse pubblico è quello di produrre meno rifiuti possibile e questo, a volte, contrasta con l'interesse dei gestori privati che, al contrario, guadagnano di più in presenza di una maggiore produzione di rifiuti e dalla conseguente necessità di smaltirli.
Oltre a tutto questo, è necessario un intervento urgente, finalizzato alla tutela di quei territori che nel corso degli anni si sono impegnati a sopportare carichi inquinanti, al fine di consentire alla Puglia, e persino a intere aree extra-regionali, di risolvere i problemi di smaltimento di rifiuti urbani e speciali.
Se penso alla provincia di Taranto e alle copiose richieste di autorizzazioni ambientali che riguardano gli impianti per il trattamento e lo smaltimento di ‘Rifiuti Speciali’ già esistenti, non posso immaginare che la Regione lasci che il Presidente della Provincia, eletto tramite accordi trasversali di ceto politico, senza che nessun cittadino lo abbia votato per assumere tali decisioni, continui a consentire: l'ampliamento della discarica Italcave a Statte (in piana area SIN); l'ampliamento della Discarica ex Ecolevante di Grottaglie; il mantenimento della discarica “Vergine” a Fragagnano; il Raddoppio dell'impianto di incenerimento di CDR-CSS, la realizzazione di un inceneritore di rifiuti speciali e l'impianto di trattamento per rifiuti liquidi, nel comune di Massafra.
Per questo motivo Sinistra Italiana chiede al Presidente della Regione Puglia, in virtù dei poteri di controllo che la legge gli ha conferito in materia, di commissariare la delega sulla gestione dei ‘Rifiuti Speciali’, precedentemente concessa alla Provincia di Taranto.
Il recupero delle deleghe in materia di gestione di ‘Rifiuti Speciali’ e delle procedure di VIA-AIA che, nel 2009, furono trasferite alle province, è un argomento che va affrontato anche in generale. Che senso ha lasciare che le Province, le cui classi di governo non sono più elette direttamente dal popolo, continuino a decidere su argomenti così importanti per la collettività?, conclude Borraccino.

Bari: domenica 23 luglio lungomare chiuso al traffico

BARI - Domenica 23 luglio il lungomare cittadino sarà interdetto al traffico veicolare. Le relative limitazioni al traffico sono state disposte con apposita ordinanza della Polizia Municipale, come di seguito indicato: dalle ore 00.01 alle ore 13.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di fermata”, su piazza Poerio, ambo i lati, tratto compreso tra le carreggiate di via Di Vagno (area sottostante il cavalcavia Garibaldi)

dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di transito”, eccetto velocipedi, sulle seguenti strade e piazze: lung.re sen. A. Di Crollalanza; piazza Diaz, carreggiata compresa tra largo Giannella e il passeggiatoio alberato; lung.re N. Sauro; piazza Gramsci, carreggiata prospiciente il mare, tratto compreso tra via Matteotti ed il prolungamento ideale di via Di Vagno

Contestualmente, i mezzi Amtab effettueranno una serie di variazioni di percorso, valide per i bus delle linee 1, 2, 2/, 4, 10, 12 e 42, disponibili sul sito del Comune di Bari.

Bari: al San Paolo fiaccolata in memoria delle vittime della strada

BARI - Su iniziativa della parrocchia Madre della Divina Provvidenza al quartiere San Paolo, lunedì 24 luglio, al termine della celebrazione eucaristica in programma alle ore 19, si terrà la fiaccolata in memoria delle vittime della strada che si concluderà alle ore 23 in via Candura, presso la nicchia dedicata a Santa Rita.

Al fine di consentire il regolare svolgimento della manifestazione, alla quale parteciperà il presidente del Municipio III Massimiliano Spizzico, sono state disposte le seguenti limitazioni al traffico:

Dalle ore 19 alle ore 23 di lunedì 24 luglio, e comunque fino al termine delle esigenze:
· è istituito il divieto temporaneo di transito e di fermata (ambo i lati) sulle seguenti strade del quartiere San Paolo: divieto di transito per il tempo del passaggio dei partecipanti alla fiaccolata su: via Ricchioni (partenza dalla Parrocchia Divina Provvidenza), via Monti, via Mazzoni, via Candura, via Leotta (tutta), via Ricchioni, via Ciusa (lato cooperative), via Mazzoni; divieto di transito e di fermata su via Mazzoni, da via Ciusa a via Candura, per un momento di preghiera.

Dalle ore 19 a fine servizio, gli autobus della linea 53 effettueranno le seguenti variazioni di percorso:
· in direzione via De Blasi (San Paolo): i bus giunti in viale Europa svolteranno a destra per via Tramonte, a sinistra per via Lonero con ripresa del percorso ordinario; · in direzione piazza Moro: i bus, giunti in via Lonero, svolteranno a destra per via Tramonte, a sinistra per viale Europa con ripresa del percorso ordinario.

Allattare i figli fa bene: riduce il rischio di sclerosi multipla

BARI - Molte ricerche scientifiche da tempo sono giunte alla conclusione che l’allattamento è portatore di molteplici benefici non solo per i bambini, ma anche per le mamme. Uno degli ultimi studi, realizzato dall’istituto Kaiser Permanente in California, pubblicato per intero nella rivista scientifica Neurology, ne ha chiarito un’altra preziosa conseguenza benefica, ovvero l’alta capacità di riduzione del rischio di sviluppare la sclerosi multipla che sarebbe pari addirittura al 50%.

Questa patologia, che colpisce il sistema nervoso centrale causando un ampio spettro di sintomi, affligge oltre 100mila persone solo in Italia. I segnali più comuni sono problemi di vista, affaticamento, equilibrio e disturbi nei movimenti delle braccia e delle gambe. Al momento non esiste una cura per la sclerosi multipla, né è totalmente chiaro ciò che scatena l’attacco del sistema immunitario nei confronti degli strati che avvolgono e proteggono i nervi, alterando così i «messaggi» che viaggiano lungo di essi. Per la capo equipe della ricerca Annette Langer-Gould «Tra i numerosi benefici dell’allattamento, sia per la madre che per il bambino, vi è anche una netta riduzione delle probabilità di sviluppare la sclerosi multipla per la madre».

Durante la ricerca il team ha preso come campione 397 donne a cui era stata di recente diagnosticata la malattia, e altre 433 in salute. A tutti i partecipanti è stato chiesto di compilare un esteso questionario relativo alle loro gravidanze e all’allattamento. Secondo i risultati, nella fase di allattamento avviene un’alterazione positivamente del livello di estrogeno, l’ormone femminile che, nelle donne incinte e in quelle che continuano ad allattare, resta molto basso. Di conseguenza, il rischio viene drasticamente ridotto, per la precisione del 53%.

«Questo studio rappresenta un’ulteriore prova del fatto che le donne in grado di allattare i propri bambini dovrebbero essere incoraggiate a farlo», ha aggiunto la Langer-Gould. In buona sostanza, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.un motivo in più per incentivare l’allattamento per i molteplici benefici che non sono solo psicologici, ma anche concretamente fisici e preventivi.

giovedì, luglio 20, 2017

Draghi: "ripresa procede". E conferma il Qe

I rischi sulla crescita dell'area euro sono in gran parte bilanciati, ma la ripresa che procede e' rallentata dal lento tasso delle riforme. Lo dichiara il presidente della Bce, Mario Draghi evidenziando che il board della Bce ha deciso all'unanimita' di non fissare una data precisa per quando considerare cambi al programma di stimoli. Il confronto al riguardo potrebbe avvenire in autunno.

Il Qe proseguira' fino a quando la Bce non vedra' un sostenuto aumento dell'inflazione. Lo afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, sottolineando che gli acquisti saranno a un ritmo di 60 miliardi al mese almeno fino a dicembre. Per il presidente della Bce "dopo un periodo lungo stiamo finalmente sperimentando" una "ripresa robusta": ora "dobbiamo aspettare che i prezzi e i salari seguano. L'area euro ha ancora bisogno di stimoli perché l'ultima cosa che la Bce vuole sono condizioni finanziarie stringenti.

L'inflazione non é dove vorremmo e dove dovrebbe essere. Sull'inflazione ''ancora non ci siamo'': la Bce deve essere ''tenace, paziente e prudente". 'Un sostanziale grado'' di politica monetaria accomodante e' ''ancora necessario'' per favorire una ripresa dell'inflazione.

La Bce ha lasciato i tassi di interesse invariati. Il tasso principale è allo 0%, mentre quello sui depositi resta negativo allo -0,4%. Conferma il piano di quantitative easing a 60 miliardi di euro mensili, ed è pronta ad ampliarlo "in termini di entità o durata" in caso di peggioramento dell'economia.


Usa: il senatore McCain ha il cancro

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il senatore Repubblicano John McCain, uno dei senatori che ha sempre avuto un rapporto delicato con il Presidente Donald Trump, e che nelle ultime elezioni presidenziali si era opposto alla candidatura del tycoon nelle file repubblicane, è gravemente malato. I medici della Mayo clinic di Phoenix hanno confermato la diagnosi di un tumore al cervello, dopo un'operazione per un coagulo di sangue all'occhio.

Questa notizia ha scosso Washington, da dove sono partiti i primi messaggi di solidarietà. Il Presidente Trump con un Twitter ha dichiarato che McCain è sempre stato un combattente e che è certo di una sua guarigione. Messaggio di solidarietà anche di Obama, che nelle elezioni del 2008 si è scontrato con il senatore.

L'assenza di McCain al Senato si è fatta sentire, con la mancata approvazione della Trumpcare, a Capitol Hill difatti i Repubblicani hanno una maggioranza risicata e l'assenza di uno solo di essi, li rende vulnerabili ai Democratici.

Migranti, favorivano l'ingresso di giovani africani: 4 misure cautelari

di BEATRICE GALLUZZO - Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso documentale e favoreggiamento: questi sono i reati di cui sono accusati i Presidenti di due squadre italiane, il Prato Calcio e la Sestese, una donna ivoriana e un procuratore sportivo, ora sottoposti a misure cautelari.

Gli indagati, in violazione delle disposizioni del testo Unico sull’immigrazione, favorivano l’ingresso illegale nel Paese di giovani africani (soprattutto ivoriani) attraverso la produzione presso l’ambasciata di Abidjan prima, e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato poi, di documentazione falsa attestante condizioni personali del tutto immaginarie e fraudolente, soprattutto in relazione a maternità biologica e filiazione naturale, affinchè i minori potessero ottenere il visto di ingresso per motivi di ricongiungimento familiare, funzionale all’ottenimento del permesso di soggiorno.

I ragazzi, una volta entrati nel Paese, venivano fatti giocare in squadre italiane ed europee; ed è a questo punto che emergono le responsabilità per frode sportiva da parte di altri 11 soggetti, che avrebbero alterato i risultati di numerose partite di calcio tra Lega Pro, categoria Eccellenza Toscana e campionato regionale toscano di promozione.

In tutto questo, sono state effettuate dalla Squadra Mobile della Questura di Prato altre dodici perquisizioni a carico di arbitri di calcio, direttori sportivi, segretari e presidenti di varie società calcistiche. Si è anche provveduto all’acquisizione di documentazione presso due squadre di serie A, una di serie B e una di Lega Pro. L’operazione ha interessato complessivamente le province di Prato, Firenze, Rimini, Pistoia, Siena, Pisa, Perugia ed Arezzo.

Amatrice come L'Aquila: imprenditore pugliese ride

Un imprenditore 65enne di Altamura, presidente del Cda della società cooperativa l'Internazionale, intercettato nella nuova inchiesta della procura dell'Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica, ha riso all'immane sciagura immaginando nuovi introiti per la sua azienda. Nell'ordinanza il Gip scrive: 'RIDE'. L'uomo, ai domiciliari, annuisce e ride parlando delle future commesse, in particolare ad Amatrice.

L'uomo sta al telefono con il geometra della sua stessa ditta, anche lui ai domiciliari. "Se ti posso essere utile, voi fate l'elenco, mo' dovete fare uno screening dei beni sotto vostra tutela: se vi serve qualcosa per i puntellamenti, via dicendo, noi siamo a disposizione", racconta il geometra all'imprenditore, che ride più volte. "Siamo strutturati, abbiamo una struttura potentissima e abbiamo bisogno di fare qualcosa per tenerci attivi. Abbiamo chiuso un po' di cantieri e abbiamo diciamo una cinquantina di unità lavorative che non so dove c…o mandarle".

Come si legge nelle 183 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice Giuseppe Romano Gargarella, dopo le nuove scosse di terremoto "gli imprenditori monitorati da questo ufficio, tra i quali hanno assunto un comportamento particolarmente cinico i rappresentanti della società l' Internazionale, hanno cercato nuovi incarichi, grazie ai rapporti diretti con i pubblici funzionari". Santoro, riassume il Gip, spiegava al suo datore di lavoro "che presso il Mibact era stata creata un'unità di crisi per valutare i danni ai beni architettonici. Giustino, sentite le parole del Santoro - prosegue Gargarella - ha riso in maniera beffarda della nuova situazione venutasi a creare, in quanto per l'impresa il nuovo sisma non avrebbe potuto che portare nuovi introiti, tanto più se l'appoggio di Piccinini e Marchetti (altri due arrestati, ndr), funzionari del Mibact e inseriti nell'unità di crisi, non sarebbe venuto meno". 

Costa dopo l'addio al Governo: "non potevo tenere i piedi in due scarpe"

ROMA - "Voglio costruire un ponte con il centrodestra". A dichiararlo in tre diverse interviste al Corriere della Sera, al Messaggero e alla Stampa, l'ormai ex ministro Enrico Costa.

"Me ne sono andato perché sono successi fatti nuovi nel centrodestra. Non potevo più tenere i piedi in due scarpe", dice al Corriere della Sera, e su Silvio Berlusconi e Matteo Renzi aggiunge: "Ho lavorato con entrambi e posso testimoniare che con loro si lavora benissimo. A volte i confini delle appartenenze dividono delle persone che sono fatte per stare dalla stessa parte. Vale anche per Renzi e Berlusconi".

"Con Berlusconi - fa sapere Costa al Messaggero - ci sentiamo spesso. Al di là delle divisioni politiche è rimasto un rapporto umano e di rispetto. Dunque, è capitato e capita che ci sentiamo e abbiamo parlato anche dei recenti sviluppi. Ma in questa vicenda non c'è nulla di segreto. Berlusconi ha detto chiaramente quello che pensa, io ho apprezzato la sua apertura ed è nato un dialogo politico". Alla domanda su come abbia preso le dimissioni il leader di Ap, Angelino Alfano, Costa replica: "Abbiamo concordato che le mie decisioni erano una scelta ormai inevitabile". Continuerà a votare la fiducia? "Di certo non voterò mai la fiducia sullo Ius soli".

"Farò il deputato semplice - prosegue -. Non sono leader di nulla, penso solo di poter dare un contributo, insieme a tante persone che credono in un progetto comune". "Promesse da Berlusconi? - aggiunge alla Stampa - Ho l'orgoglio di avere fatto questa scelta senza mai discutere di incarichi politici" e su Alfano aggiunge: "Perché lascio Alfano? Non penso che possa essere utile all'Italia un centro chiuso in una solitaria e improduttiva auto-contemplazione".