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mercoledì, marzo 29, 2017

Bari, anziana rapinata del suo orecchino

di PIERO CHIMENTI - Brutta disavventura avvenuta nel quartiere Libertà di Bari, dove ad una 82 enne è stato strappato dal lobo dell'orecchio un orecchino d'oro mentre era impegnata ad attraversare la strada. I due ladri sono stati bloccati dai carabinieri che avevano assistito al furto, mentre un terzo uomo è riuscito a fuggire.

Bari, al Circolo Unione si presenta il recital 'Quanne Zeùsse passò da Bare'

di VITTORIO POLITO - Giovedì 30 marzo, presso il Circolo Unione di Bari, presieduto da Giacomo Tomasicchio, Felice Alloggio, commediografo e regista, insieme all’attrice Cristina Angiuli della Compagnia Teatrale “Il vello d’oro”, e alla cantante solista e danzatrice di pizzica, Betty Lusito, cresciuta artisticamente presso il Teatro Abeliano di Bari, e Pino Petrella, Maestro di chitarra barocca e tiorba (strumento musicale rinascimentale enorme in altezza e con molte corde che produce suoni meravigliosi). Pino Petrella, figlio d’arte, esperto di musica popolare che pizzica le corde dei suoi strumenti rinascimentali, affascinando il pubblico e infondendo intense emozioni, interpreteranno il recital “Quanne Zeùsse passò da Bare”.

Il recital comprende la lettura di tre racconti comico-satirici scritti in dialetto barese da Felice Alloggio e così intitolati: “Dionigge, u figghie barèse de Zeùsse”, racconto vincitore del primo premio della Piedigrotta barese del 2013, “Dionigge, mèste Scanìne e la tièdde de patàne ris’e cozze”, “U conglàve de le Dè e la vendètte de Giunòne”.

Ovviamente il dialetto barese, che è un formidabile strumento dotato di valenze inimmaginabili, fa la parte del leone nelle commedie. Il dialetto barese, com’è noto, è dotato di espressività non riscontrabili nelle commedie in lingua. “I dialetti in genere - ricorda Franz Falanga - hanno delle nicchie nascoste nelle quali si annidano strumenti espressivi di grande eccellenza, che difficilmente si possono rintracciare frugando nelle caratteristiche, le più remote del lessico italiano”.

L’autore immagina che oltre 2000 anni fa, gli dei dell’Olimpo siano scesi a Bari, determinando da quel momento molte delle attuali tradizioni popolari baresi come quella gastronomica del consumo del cosiddetto “crudo di mare”, e della famosa “tiedde”, (tiella di patate riso e cozze), come quella poetica e musicale per la folta produzione di liriche dialettali dei diversi artisti baresi, ed ancora, quella del culto dell’amore dovuto alla dea Venere. A proposito del “crudo”, recentemente è nata a Bari l’Accademia del Mare, per iniziativa di un medico con la passione del mare.

I racconti che l’autore Felice Alloggio ha scritto sono venti, e uno di questi, intitolato “Dionigge, u figghie barèse de Zeùsse”, ha vinto il Primo Premio – Sezione racconti dedicato ad Alfredo Giovine della Piedigrotta Barese nel 2013.

Le fantastiche storie scritte in dialetto barese con la traduzione a fronte in lingua italiana, che si prestano anche a letture ed interpretazioni teatrali e di Cabaret, saranno presto pubblicate.

Il supporto tecnico è affidato ad Aldo Fornarelli.

Si accede per invito.

martedì, marzo 28, 2017

Il maltempo non lascia il Sud della Puglia

di PIERO CHIMENTI - Le nuvole non vogliono lasciare la Puglia, in particolare la parte meridionale della regione, che sarà interessata nelle prossime ore da deboli precipitazioni, con qualche fenomeno di temporale.

L'allerta dovrebbe durare fino alla serata di oggi.

Gioia del Colle, Mattarella onora i 94 anni dell'Aeronautica Militare

(ANSA)
di REDAZIONE - "Siamo una Forza Armata del sistema innovativo". Richiamandosi al ruolo impegnativo dell'Aeronautica militare nelle aree di crisi internazionali, il Capo di Stato Maggiore della medesima, Gen.Vecciarelli, ha così evidenziato, nel suo lungo intervento, la missione della stessa in occasione del 94mo della sua fondazione avvenuta il 28 marzo 1923, durante la solenne cerimonia svoltasi alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso la Base del 36mo Stormo di Gioia del Colle in Provincia di Bari.

E' stato il primo della lunga serie di interventi preceduti dall'arrivo del Capo dello Stato - alle 11.03 dell'odierna mattinata - nel corso dei quali, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Graziano al Ministro della Difesa Pinotti, il filo conduttore è stato il parallelismo fra l'evoluzione del sistema tecnologico ed il cammino storico (remoto con la nascita dei primi reparti aerei durante il primo conflitto mondiale e recente anche per il supporto alle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia) che hanno fatto dell'Aeronautica Militare il cardine del sistema di interforze sul quale verte il moderno impianto della Difesa italiana.

Ultimo atto della mattinata che ha visto anche la presenza del presidente del Senato Piero Grasso (già in passato Ufficiale di Complemento dell'Arma Azzurra) e del Vice Presidente della Camera Marina Sereni, oltre a quella dei Sottosegretari Cassano e D'Onghia, del Presidente della Commissione Difesa al Senato, Sen.Latorre, del Governatore della Puglia Michele Emiliano e del sindaco della Città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, il conferimento di 5 onorificenze ad altrettanti militari che si sono particolarmente distinti nel corso di operazioni nazionali ed internazionali da parte del Capo dello Stato, prima di fare rientro a Roma.

Teatro, presentata con successo 'Il Cestino ecologico' di Felice Alloggio

di VITTORIO POLITO - Grande successo della commedia “Il cestino ecologico” di Felice Alloggio, attore e regista, presentata al Teatro dell’Istituto Margherita, nell’ambito delle attività della Compagnia Teatro “Mare Barese”.

Un gruppo di corrotti impiegati pubblici dell’Ufficio invalidi civili falsifica documenti sanitari per assegnare false invalidità e impedisce con tutti i mezzi (lentezze burocratiche e altro), l’assegnazione delle invalidità civili a qualche vero invalido che non si vuole assoggettare all’esercizio della corruzione. Nello stesso Ufficio pubblico vengono evidenziati altri esempi di illegalità come quello del sistema degli appalti per la pulizia dei locali, della molestia sessuale e quella dei furbetti della timbratura del cartellino di presenza, il tutto diretto ed interpretato nella forma comica e satirica della commedia dell’arte, con una solida riflessione morale finale, condita anche da un pizzico di suspense tipico del thriller con tanto di investigatori giudiziari.

L’autore, Felice Alloggio, con la sua opera, vincitrice fra l’altro nel 2000 del Primo Premio del V Concorso Internazionale di Letteratura e Poesia Città di Bari dell’Associazione Culturale “Il Papavero d’Oro”, invita a riflettere perché qualcosa cambi dentro il sentire comune, dentro il costume collettivo, una volta che la crudeltà della cronaca ha perforato il sopore insipiente della società civile.

Il dialetto, ovviamente, non poteva mancare, dal momento che per molti è un ulteriore mezzo di comunicazione, utile per colorare dialoghi e vicende teatrali. In altre parole, una seconda lingua per potersi intendere fra gente dello stesso paese o della stessa regione. Ed allora ben vengano teatri che rappresentano commedie e rassegne in vernacolo, convegni e pubblicazioni sull’argomento.
Bravi gli interpreti della commedia: Felice Alloggio, Mariarosaria Ranieri, Aldo Fornarelli, Lucia Laratro, Vito Teti, Alfredo Manuti e Nicola Dattomo. Una particolare attenzione merita l’attrice Mariarosaria Ranieri, per la sua versatilità e naturalezza interpretativa, attrice da anni impegnata in teatro e in fiction televisive, prima con la Compagnia degli “Amici del Sipario” di Emanuele Battista e adesso con la Compagnia “Mare Barese” del regista Felice Alloggio.

Bari, tutti in sella per 'Bari pedala'

BARI - Torna domenica 2 aprile, dalle ore 8.00 alle 13.00, sul lungomare di Bari, la seconda edizione di “Bari Pedala”, la festa delle ruote senza motore organizzata dalla scuola di ciclismo Franco Ballerini di Bari in collaborazione con le associazioni di ciclisti urbani e col patrocinio dell’assessorato allo Sport del Comune di Bari e della Federazione Ciclistica Italiana.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, il lungomare sarà chiuso al traffico dalle ore 8.00 alle ore 14.00 nel tratto compreso tra via G. di Crollalanza sino all’intersezione con via Giandomenico Petroni.

Per mezza giornata sarà quindi possibile passeggiare, andare in bici, pattinare e prendere parte alla Festa della Bicicletta sul lungomare libero da auto e da inquinamento, per invogliare chi ancora non usa la bici ad usarla più spesso e chi già la usa per gli spostamenti quotidiani a farne un uso consapevole e rispettoso delle regole.

Tre i punti di raduno in luoghi diversi della città, in modo da permettere anche a chi è poco abituato a pedalare in città di raggiungere il lungomare in sicurezza insieme allo staff di Bari Pedala su strade rese sicure, con ambulanza e scorta motociclistica al seguito.

·        Carbonara - via A. De Curtis nei pressi del Palazzetto dello Sport, ore 8.00
·        Japigia - parrocchia San Marco di via Caldarola, ore 8.00
·        San Paolo - piazzale metro “Fermata Tesoro”, ore 8.00

È possibile unirsi alla carovana di biciclette lungo tutto il percorso.

In piazza Diaz sarà allestito il Villaggio della Bicicletta, aperto dalle ore 9.30 alle 13.00, dove, tra giochi e animazione, i bambini potranno partecipare a lezioni sulla sicurezza stradale del progetto “Sulla Buona Strada” ideato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, provare il percorso di abilità con i cartelli stradali o imparare a pattinare, mentre i più grandi potranno provare la propria abilità sulla pump track, una delle novità di questa edizione di Bari Pedala, pedalando su una pista modulare composta da curve paraboliche e gobbe, ottima per migliorare la tecnica e la coordinazione, potranno marchiare la propria bici con una targa antifurto (indispensabile portare con sé un documento di riconoscimento per poterla registrare) o assistere ad esibizioni in bici e sui pattini.

La novità della edizione 2017 di “Bari Pedala” è la ciclopasseggiata di 20 km, che da piazza Diaz raggiungerà San Giorgio e ritorno, senza fermate intermedie, alla quale potrà partecipare solo chi ha compiuto i 15 anni di età.

A conclusione della ciclopasseggiata avrà luogo la premiazione della European Cycling Challange, la sfida a squadre fra ciclisti urbani d’Europa, che nel 2016 ha visto i ciclisti di Bari che hanno preso parte alla competizione virtuale pedalare per ben 43.500 km nell’arco di un mese.

Durante la mattinata sarà possibile inoltre iscriversi al Comitato per la Mobilità Ciclabile Bari Pedala, un comitato di cittadini nato con lo scopo di relazionarsi con le istituzioni sulla temi della mobilità ciclistica, al quale possono aderire tutti i cittadini.

La partecipazione è libera ed aperta a tutti.
È possibile iscriversi compilando l’apposito form sul sito baripedala.wordpress.org

Solo gli iscritti tramite form avranno diritto alla copertura assicurativa.
Contatti: organizzazione Pino Marzano 347 2446471 - stampa Milena Ianigro 392 7012175 - web Stefano Sansone 340 7797422 - mail: baripedala@gmail.com

Per i dettagli relativi ai tragitti consultare il sito baripedala.wordpress.org

lunedì, marzo 27, 2017

Assalti ai tir, sgominata banda di rapinatori a Bari

MODUGNO - I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari questa mattina hanno eseguito 15 provvedimenti cautelari a carico di altrettanti soggetti appartenenti ad un gruppo criminale dedito alle rapine ai TIR, ai furti ed alla ricettazione di merce rubata.

A seguito della preoccupante escalation delle rapine ai TIR carichi di merce, anche di ingente valore, con contestuale sequestro dei conducenti, spesso stranieri, nella provincia di Bari, nel marzo del 2015, i Carabinieri di Modugno hanno avviato un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha permesso di ricostruire perfettamente le dinamiche criminali per cui oggi sono stati eseguiti gli arresti.

In particolare, già a marzo del 2015, alcune ditte di trasporto merci hanno raccolto l’invito alla collaborazione dei Carabinieri. Ne è scaturita una dettagliata strategia di “contrasto”, caratterizzata principalmente dall’impiego di moderne tecnologie e dal pieno coinvolgimento degli  stessi trasportatori.

Il piano, incentrato sulla creazione di una vera e propria “rete d’intervento” tempestivo con referenti, sia presso le sedi operative delle aziende, sia presso i capillari Comandi dell’Arma dei Carabinieri operanti sui territori interessati dal fenomeno, ha dato i primi risultati sin da subito, allorquando furono arrestati sul fatto due rapinatori che, armi in pugno,  avevano appena assaltato un TIR carico di elettrodomestici, televisori ed altro materiale elettronico, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.

Il prezioso carico era diretto ad una nota catena di rivendita, quando quattro individui, tutti armati di pistola e con il volto coperto da passamontagna, avevano sbarrato la strada al camion nei pressi di Ruvo di Puglia, incappucciando l’autista, facendolo sdraiare sul sedile posteriore di un’auto di grossa cilindrata e facendo perdere le proprie tracce con l’intero carico.

L’immediata attivazione del piano antirapina disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, con l’ausilio anche di un elicottero che si era immediatamente alzato in volo, permise di localizzare un’auto sospetta, poi rivelatasi quella della rapina, che, alla vista dei Carabinieri, tentò la fuga, rimanendo però bloccata tra la vegetazione. Per i due fuggitivi, braccati a piedi dai militari e con l’elicottero sulla verticale, non ci fu scampo e scattarono le manette. Le concitate fasi dell’operazione furono video registrate dalla speciale telecamera di cui è dotato l’elicottero dei Carabinieri intervenuto nella circostanza.

La conseguente attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di una vera e propria banda strutturata e specializzata nel compimento dei suddetti crimini, con l’uso di pistole e fucili. Ben due gruppi “operativi” agivano sotto la direzione di  soggetti di elevata caratura criminale.

La banda,  attivando predisposte apparecchiature “jammer”, allo scopo di disattivare gli antifurti satellitari dei veicoli pesanti da rapinare, li affiancavano e costringevano i conducenti ad abbandonare i mezzi che, condotti da uno dei complici, venivano instradati, per essere privati del carico, verso depositi a disposizione della banda, situati spesso in zone isolate. Successivamente, i TIR saccheggiati e gli autisti, che nel frattempo venivano trattenuti legati, bendati ed imbavagliati a bordo di una delle auto usate dai delinquenti, venivano abbandonati in aree lontane dalla rete stradale principale. Uno degli episodi trova riscontro nel video oggi diffuso.

La merce rapinata veniva immessa nel circuito illegale con la complicità di altri soggetti anch’essi arrestati nell’ambito dell’indagine.

L’inchiesta ha tra l’altro ben delineato i ruoli rivestiti dai criminali, individuandone i promotori ed organizzatori nonché coloro che materialmente si occupavano di assaltare gli autotreni e di sequestrarne i rispettivi conducenti e quelli che assicuravano lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di scarico della refurtiva. Complessivamente, l’attività ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico della compagine, in ordine a ben 6 diversi episodi delittuosi del genere descritto.

Nel corso dell’indagine sono stati tratti in arresto 2 rapinatori, sottoponendo tra l’altro a sequestro refurtiva del valore complessivo di 1 milione di euro.

Dagli Usa a Bari: arriva Emanuela Lupacchino, disegnatrice di Batman, Superman e Wonder Woman

BARI - Per il primo dei tre workshop del 2017, Grafite, la Scuola Pugliese di Grafica e Fumetto, ha scelto di guardare oltreoceano, al mondo del fumetto americano. Tra gli artisti italiani più attivi e talentuosi c’è sicuramente Emanuela Lupacchino che sarà protagonista della due giorni organizzata a Bari il 31 marzo e l'1 aprile.

Il 31 marzo dalle ore 18:00 alle ore 20:30, presso l'AncheCinema Royal di Bari (Corso Italia, 112) si terrà un incontro con l'autrice a ingresso libero e gratuito, nel quale l’artista racconterà la sua esperienza nel campo della Nona Arte, tra aneddoti e curiosità. L’1 aprile ci sarà il workshop vero e proprio presso il Museo Civico di Bari (Strada Sagges, 13) dal titolo Disegnare per l'America - Le tecniche del fumetto USA, esplorerà a trecentosessanta gradi tutti gli aspetti fondamentali del dar vita a un fumetto americano, partendo dal necessario passaggio dal linguaggio scritto della sceneggiatura a quello disegnato, con l'impostazione dei layout e poi delle matite, sino alle tecniche d’inchiostrazione tradizionali.

I comics USA sono una fonte storica e contestualmente in continua evoluzione della Nona Arte, universi narrativi popolati da migliaia di personaggi con decenni di vita editoriale alle spalle e, nonostante ciò, estremamente attuali e conosciuti da un pubblico più che mai eterogeneo.

Anche per quest'anno al fianco di Grafite nell'appuntamento barese, troviamo la Fiera del Fumetto e dei Games “BGeek”, confermando la partnership e la comunione d'intenti tra le due realtà, nel settore.

InnovaPuglia a rischio ridimensionamento: lavoratori e sindacati in Regione

di LUIGI LAGUARAGNELLA - La società InnovaPuglia, controllata dalla Regione Puglia, rischia ulteriormente di essere dimezzata. Ma ad essere ridimensionato, così, sarebbe anche un servizio utile per la Regione. InnovaPuglia è una società che assiste la Regione e altre pubbliche amministrazioni nei processi di sviluppo tecnologico e innovazione.

Fornisce servizi digitali integrati e quindi è composta da personale esperto e qualificato con competenze specifiche nel settore informatico. Eppure parte dei lavoratori rischia di ritrovarsi senza lavoro.

A fine giugno, infatti, a 83 figure lavorative interinali non saranno rinnovati i contratti, come è accaduto a gennaio per altre 11 persone che hanno visto  finire la loro collaborazione professionale.

Insomma 94 persone (su 171 che conta InnovaPuglia) si ritroverebbero senza lavoro. Lasciando dubbi anche su come la Regione intenda compensare la perdita di oltre la metà del personale in un settore in cui sono richieste conoscenze specifiche.

Per questo motivo venerdì 24 marzo i lavoratori hanno organizzato un sit-in, insieme ai sindacati Felsa-Cisl e NIdil Cgil all’esterno del palazzo della Regione Puglia per chiedere spiegazioni e rivedere gli scenari, capire eventuali prospettive, nonostante nei mesi precedenti siano già state fatte richieste per avviare un dialogo da parte del sindacato Felsa Cisl con il presidente Emiliano e gli assessori allo sviluppo economico e formazione al lavoro, senza però aver ottenuto molte risposte.

Il sit-in evidenzia tutta la preoccupazione di persone da alto profilo professionale, esperti ingegneri di software, analisti programmatori e altre figure che, senza precise motivazioni degli organi competenti o senza aver previsto un tavolo per trovare un accordo, vedono precluse prospettive future di occupazione.

Porti Puglia, 48 mln per dragaggio

BARI - L’assessore alle Infrastrutture ed alle Opere Pubbliche, Giovanni Giannini, ha illustrato questa mattina in conferenza stampa, il contenuto della delibera, approvata dalla Giunta regionale, relativa allo schema di avviso pubblico per l’accesso alle risorse europee finalizzate al dragaggio dei porti pugliesi.

48 milioni di euro per comuni e città dotati di porto ma che non siano sede di Autorità portuali come Bari, Brindisi, Manfredonia porto industriale e Taranto. Questi porti sono esclusi dall'avviso pubblico (già partito) perchè, essendo competenza del demanio statale, possono attingere ad altre forme di finanziamento.

L’avviso per la manifestazione di interesse a partecipare al bando successivo rivolto ai comuni (quali ad esempio Rodi, Peschici, Vieste Manfredonia porto commerciale, Mola, Castro, Barletta Trani, Bisceglie, Monopoli, Tricase e tanti altri), si concluderà il 30 aprile. Entro il 30 di maggio poi sarà pubblicato il successivo avviso pubblico con il quale si procederà a valutare le istanze progettuali e, di conseguenza, ammettere a finanziamento i vari interventi.

“Da decenni – ha sottolineato l’assessore Giannini in conferenza stampa - non ci si occupava di questo problema, non si faceva un'operazione del genere di dragaggio dei porti pugliesi, singolare per una regione che ha 900 chilometri di costa che va da Rodi a Gallipoli. Staim scontando un ritardo le cui ricadute sociali ed economiche sono sotto gli occhi di tutti. Porti insabbiati, intere flotte pescherecce in crisi, turismo e diportismo al palo. Questa è un'operazione che guarda sia al turismo e alle sue attività collegate che all’economia, per esempio, di chi è impegnato nella pesca. Il dragaggio infatti renderà più fruibili i porti, più navigabili le acque interne dei porti facilitando sia l’entrata che l’uscita dai porti stessi alle barche da diporto e ai pescherecci”.  

Secondo Giannini “è un intervento di supporto indiretto a tutta la marineria pugliese”.

Sui progetti di sviluppo possibili poi Giannini ha detto che “nel prossimo futuro si potrà anche pensare, insieme con l'assessorato al turismo, nell’ambito del Piano strategico per il turismo, ad una crociera lungo le coste della Puglia da Rodi a Gallipoli”.

“I tempi – ha spiegato l’assessore - sono connessi alla capacità dei comuni di dotarsi dei piani regolatori (laddove non l’abbiano già fatto) prima e delle operazioni di caratterizzazione dei fondali dopo. Certo, se si facessero contemporaneamente le due operazioni, sarebbe meglio. E’ comunque una sfida contro il tempo ma è anche un'occasione da non perdere per l’utilizzo dei fondi europei”.

“Dragaggio prima di tutto – ha concluso Giannini - e poi ci concentreremo anche sulla  realizzazione delle opere a mare per la protezione dei porti al fine di evitare il ripetersi dell’insabbiamento dei porti stessi. Vorrei infine ringraziare le due Autorità di Sistema Portuale, la già costituita del Mar Ionio (ex Ap Taranto) e la costituenda del Mar adriatico Meridionale (le ex Ap di Bari, Brindisi e Manfredonia) per il supporto tecnico ed operativo che si sono resi disponibili a dare ai singoli comuni della propria area di interesse”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio Barbara Valenzano, e il dirigente della Regione Puglia Enrico Campanile.

"Sanità 'privata' ma pubblica", lettera aperta al Giornale di Puglia

BARI - Riceviamo dai "professionisti 'a testa alta' del Presidio di Riabilitazione 'Padre Pio' di Capurso (Ba)" una lettera aperta, che volentieri pubblichiamo.

«Quella che stiamo per raccontarvi non è la solita storia di lavoratori senza stipendio. La crisi che investe il nostro Paese purtroppo ci sta abituando a drammi che hanno spesso in comune le difficoltà di aziende private che non riescono a far fronte ad un sistema concorrenziale sempre più complesso, ma qui stiamo per parlare di un pubblico servizio, di soldi pubblici, gestiti da privati per conto di un ente pubblico che si chiama Asl in virtù di un accreditamento istituzionale concesso dal Governo Regionale.

Siamo a Capurso, ad appena 10 km da Bari, al Presidio di riabilitazione "Padre Pio" che si occupa di pazienti in regime residenziale, semi residenziale, ambulatoriale e domiciliare per una copertura di prestazioni sanitarie riabilitative fino ad un volume di 7 milioni di euro circa su base annua. Soldi pubblici che la Asl regolarmente paga mensilmente in base alle fatture presentate, tranne qualche piccola eccezione, e che ai gestori del Presidio non sono mai bastati.

Già, perché già dal lontano 2005, anno in cui la "Padre Pio " è stata accreditata, la società G.M.S. (gestore del Presidio) ha cominciato ad accumulare debiti che oggi ammontano a diversi milioni di euro, con fornitori, consulenti, piccole società di servizi esternalizzati quali cucina e pulizie fino ad arrivare ad Equitalia non avendo pagato gli oneri contributivi ai propri dipendenti per diversi anni. In quasi dodici anni di gestione, la corresponsione degli stipendi è stata sempre irregolare in deroga al CCNL ed i circa 160 dipendenti sono stati anche fino a 6 mesi senza vedere un centesimo.

Il Presidio di riabilitazione "Padre Pio" di Capurso, in ogni caso, eroga un servizio di qualità che trova il consenso dei tanti assistiti che lo scelgono per le proprie cure grazie ad un gruppo di lavoro fatto di persone leali e capaci, dotate di resilienza e soprattutto di una educata, quanto mai rara oggigiorno, pazienza. Già, perché di pazienza ce ne vuole proprio tanta trovandosi cronicamente a rincorrere gli stipendi che vengono erogati a singhiozzo ed in maniera irregolare con tutti i problemi che ne derivano.

I lavoratori di questo delicato servizio, qual è la salute, hanno poca voglia di avventurarsi in elucubrazioni mentali che diano loro lumi su quelle che possano essere le cause di tale anomalia, di quella che a ragione reputano una forma di ingiustizia sociale, nonché una limitazione della libertà dell'individuo e si trovano nel bel mezzo di un teatro che vede protagonista anche parte delle istituzioni regionali che nicchiano a possibili soluzioni di una ormai nota vicenda che per quanto riguarda gli eroici lavoratori in questione, non necessariamente dovrebbero essere quelle proposte dall'azienda in crisi.

Tra agonizzanti o golosi imprenditori da una parte ed ignavi o accidiosi personaggi del governo regionale dall'altra, una fetta della sanità poggia sulle spalle ormai logore di tanti lavoratori in un inferno dal quale non si esce più.

Nessuno vuole prendersi la responsabilità di decidere, su argomenti come deaccreditamento, voltura dell'accreditamento a nuova società, eventuale ricollocazione dei dipendenti in altre strutture riabilitative e delle mille altre tematiche che la vicenda del Presidio di riabilitazione "Padre Pio" ha aperto in questi ultimi anni.

Solo negli ultimi due anni i dipendenti del Presidio di riabilitazione "Padre Pio " hanno scioperato ben 5 volte (8 aprile 2015, 4 aprile 2016, 10 e 11 maggio 2016, 14 e 15 giugno 2016), un vero e proprio record per una struttura accreditata che dovrebbe essere controllata dalle Istituzioni che minacciano il deaccreditamento, ma nei fatti continuano a far funzionare una società inadempiente sulle spalle dei lavoratori.

I lavoratori sono arrivati a chiedere alla Asl, committente del pubblico servizio affidato alla “Padre Pio”, il pagamento diretto degli stipendi in luogo dell'inadempiente datore di lavoro (all'art. 30 comma 6 del D. Lgs n. 50 del 18/04/2016) e sulla possibilità di tale applicazione lo scorso anno hanno chiesto parere all'ANAC, senza ricevere alcuna risposta e fatto fare anche un'interrogazione parlamentare.

L'inadempienza contrattuale all'obbligo della corretta corresponsione degli stipendi comporta la revoca dell'accreditamento istituzionale (cosa che puntualmente la Regione minaccia, comunica e poi tutto si risolve per poi ripetersi) ed espone i lavoratori al rischio di perdere il posto di lavoro. In caso di chiusura di una struttura deaccreditata, infatti, è prevista la ripartizione tra gli altri competitor delle prestazioni (del tetto di spesa, per intenderci), ma non vi è certezza sul futuro dei lavoratori. Pertanto alla Regione i lavoratori hanno chiesto di inserire una clausola sociale nei regolamenti sugli accreditamenti a salvaguardia dei posti di n caso di revoca dell'accreditamento, trovando sinora soltanto la dichiarata volontà politica del Governatore.

La GMS spa, società inadempiente che gestisce il Presidio di riabilitazione, dal canto suo ha presentato un piano industriale alla Regione che prevede un fitto di ramo d'azienda ad altra sua nuova società, la MEFIR S.r.l., che libera da pressioni debitorie, gode delle garanzie dell'Istituto bancario di riferimento. Già a luglio 2016 la MEFIR aveva anticipato una importante somma per far fronte al pagamento di 6 mensilità arretrate dei 160 dipendenti.

Da Luglio 2016 si attendeva un esame approfondito degli organi competenti del governo regionale per la valutazione della possibilità di passaggio dell'accreditamento istituzionale dalla GMS alla MEFIR (vedi consiglio regionale del 21 luglio 2016), ma questo non è avvenuto costringendo le due società a far ricorso al TAR sul finire del mese di febbraio 2017.

Intanto, tra mancanza di liquidità della GMS spa, ritardo (per la verità è la prima volta) dell'Asl nel liquidare le ultime fatture e conguagli, pignoramenti sulle determine da parte di altri creditori, i lavoratori (sulla carta creditori privilegiati) muoiono di fame in un dramma psicosociale che in un paese come il nostro non si può tollerare.

L'ultima anomalia in questa vicenda arriva dalla Prefettura di Bari. I lavoratori chiedono attraverso le proprie organizzazioni sindacali in data 8 marzo la procedura di conciliazione amministrativa, ma il Prefetto non risponde nei tempi previsti. Si arriva così alla proclamazione dell'ennesimo sciopero per il 4 aprile attraverso una nota trasmessa per PEC il giorno 23 marzo. Solo allora il Prefetto si ricorda di aver dimenticato qualcosa e convoca (per il 5 aprile p.v.), attraverso una nota inviata il 24 marzo, azienda ed organizzazioni sindacali. Queste ultime, come si legge in una nota, revocano lo sciopero per il 4 aprile "per rispetto delle Istituzioni" scatenando l'ira dei lavoratori.

Viene da chiedersi come si possa ancora andare avanti in questo modo ed essere rispettosi di un Sistema che non tutela chi lavora!

Sembra che si voglia in tutti i modi soffocare la vicenda ed evitare di darne risalto. Si tratta di un servizio pubblico, di soldi pubblici che nella gestione di un ente privato generano problematiche sociali di lavoratori senza stipendio che possono portare a precarietà nell'assistenza agli utenti.

Poiché al Presidio di riabilitazione Padre Pio si lavora bene, per qualcuno il problema non esiste... Probabilmente il Sistema si sveglierà soltanto dopo che ci troveremo a commentare in cronaca un caso di malasanità. Il lavoro è un diritto, ma non dimentichiamo che si lavora per il pane!»

I professionisti 'a testa alta' del Presidio di Riabilitazione 'Padre Pio' di Capurso.

La storia e le emozioni di ‘Billy Elliot il Musical' al Teatro Team di Bari

(credits: M.D'Avanzo)
di MARCO MASCIOPINTO - Una storia avvincente fatta di sfide, difficoltà e vittorie. E’ questa l’appassionante avventura di “Billy Elliot il Musical”, lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo che, dopo il grande successo ottenuto nella stagione 2015/2016, torna ad emozionare il pubblico nei principali teatri d’Italia. Prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, il musical basato sull'omonimo film di Stephen Daldry, arriverà in Puglia al Teatro Curci di Barletta il 30 marzo e al Teatro Team di Bari 1 e 2 aprile.

Il musical porta in scena una delle storie più amate del cinema europeo: il giovane Billy ama la danza e in una Inghilterra bigotta targata Thatcher, l’Inghilterra delle miniere che chiudono, dei lavoratori in rivolta, deve tristemente fare i conti con un padre e un fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile. L’amore, la passione, la voglia di farcela trionfano, così come l’amicizia tra adolescenti riesce a far superare ogni discriminazione di orientamento sessuale. Accompagnato dalle splendide musiche di Elton John, lo spettacolo ha portato in scena il talento italiano di alcuni bambini nei ruoli di Billy, del suo amico Michael e del piccolo Kevin e torna in scena nella stagione 2016-2017, con un nuovo grande cast.

Con lui nello spettacolo anche altri due giovanissimi talenti, Matteo Valentini nel ruolo di Michael, l'amico di Billy, e Filippo Arlenghi in quello di Kevin, entrambi formati dall’Accademia del Teatro Sistina diretta da Piparo.

"Billy Elliot il Musical è uno spettacolo sempre pronto a dare tanto al pubblico – racconta  Donato Altomare (l’attore recita la parte di Tony, il fratello di Billy). È una montagna russa di emozioni, ti fa commuovere, ridere, riflettere. Riesce ad essere estremamente attuale anche dopo tanti anni dalla sua ideazione. È un onore per me contribuire, tramite il mio personaggio, al racconto di questa storia’’.

Tra audacia, coraggio e forza di volontà Billy Elliot, realizzerà il suo grande sogno e farà sognare tutti.  Il musical debuttò al Teatro del West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards (ne ha vinti quattro). L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che il musical approdasse in molti altri paesi del mondo, anche in Australia (2007) e a Broadway (2008). A New York, esso ha vinto dieci Tony Awards e dieci Drama Desk Awards; anche in Australia ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti.

Piazza Battisti, lavori di installazione pali nuova illuminazione e 12 telecamere di videosorveglianza

BARI - L’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso rende noto che sono in corso, in piazza Cesare Battisti, le operazioni di installazione dei pali che verranno utilizzati sia per sostenere i nuovi corpi illuminanti, che consentiranno di rafforzare l’illuminazione della piazza, come richiesto da tempo da residenti e cittadini, sia per allocare le dodici telecamere previste per presidiare questo spazio pubblico.

“Gli interventi odierni - commenta Galasso - rientrano nell’appalto complessivo da 340mila euro che comprende anche le sedici telecamere nelle due porzioni di piazza Umberto separate dall’asse centrale, che sarà interessato dai lavori di riqualificazione di via Sparano e dunque sarà controllato grazie al sistema di videosorveglianza già previsto nell’ambito dei lavori di restyling della storica strada dello shopping barese. Le sedici telecamere di piazza Umberto sono state già installate, come pure gli armadi tecnici a servizio del sistema, che al termine dei lavori saranno nascosti grazie a dispositivi interrati così da rendere piazza Umberto libera dall’ingombro visivo delle attrezzature tecniche. Su piazza Cesare Battisti, invece, i lavori saranno ultimati entro fine aprile, con l’obiettivo di garantire un sensibile incremento dell’illuminazione anche nelle zone che ad oggi rimanevano in ombra e di poter disporre dodici telecamere di ultima generazione collegate con la centrale operativa della Polizia municipale”.

SERIE B. Bari-Novara 0-0, i biancorossi bloccati dall’arcigna difesa dei piemontesi

di FRANCESCO LOIACONO - Nel posticipo di serie B il Bari pareggia per 0-0 in casa col Novara. La squadra di Colantuono ha attaccato per tutta la partita ma non è riuscita a superare l’arcigna difesa dei piemontesi. Nel primo tempo due pali colpiti. Il primo da Brienza. Il secondo di Fedele. Floro Flores tutto solo ha incredibilmente concluso addosso al portiere Da Costa. Nella ripresa l’attaccante ci ha riprovato ma il numero uno degli avversari gli ha negato la gioia del gol. Colantuono ha inserito Maniero al posto di Salzano. Una inzuccata di Tonucci ha visto la valida opposizione di Da Costa.

Il tecnico dei biancorossi si è giocato la chance Parigini che è subentrato a Galano. Il Novara in contropiede. Una conclusione dalla lunga distanza di Casarini ha sfiorato l’incrocio dei pali. Ammoniti Tonucci e Fedele che erano diffidati e per squalifica non giocheranno a Vercelli. Il Bari è sesto a 47 punti in zona play off. Si interrompe la serie di vittorie consecutive al “San Nicola”. Per il Novara decimo risultato utile consecutivo. Buono il rientro di Salzano dopo un lungo periodo di assenza per infortunio.

Una occasione mancata per i galletti che con un successo sarebbero arrivati al quarto posto solitario superando il Perugia bloccato sullo 0-0 a Carpi e il Benevento sconfitto per 3-1 in casa dal Trapani che la scorsa settimana aveva sconfitto 4-0 i pugliesi in Sicilia. Brienza ha impostato il gioco con notevole qualità e fantasia. Buona la prova di Sabelli che non ha concesso opportunità all’insidioso attaccante dei piemontesi Sansone. Seconda gara consecutiva senza subire gol in casa dopo quella col Frosinone.

SERIE B. Bari-Novara 0 a 0

BARI - Ancora una frenata alla corsa verso la vetta del Bari di Colantuono che, dopo la Caporetto di Trapani, rallenta ancora la sua marcia verso l'alta classifica pareggiando 0-0 con il Novara. Gli attaccanti del galletto Floro Flores e Brienza, nonostante lo straordinario tifo dei 21mila sugli spalti del San Nicola, non sono riusciti a scardinare la difesa disposta da Boscaglia. Sterile forcing pugliese nel finale, ma l'innesto di Maniero per un attacco a due punte non ha dato i risultati sperati. Il galletto sale così a quota 47, mentre il Novara resta in scia con 46 punti.

sabato, marzo 25, 2017

Transpotec del Sud alla Fiera del Levante?

di NICOLA ZUCCARO - Alla vigilia del 15o Salone Nautico che sarà ospitato dalla Fiera del Levante dal prossimo 29 marzo e ad un mese di distanza dal Transpotec, tenutosi presso la Fiera di Verona dal 22 al 25 febbraio, la correlazione fra le due rassegne espositive induce a formulare il seguente quesito: "Bari può ospitare un'esposizione specializzata delle stesse dimensioni di quella veronese?". La risposta a questa domanda, formulata dal Giornale di Puglia, è dell'Avv.Natale Mariella.

Per il Vice Presidente di ANITA e Amministratore del Consorzio Coimba "Bari, con il suo Quartiere fieristico, non solo può ma deve anche ospitare una rassegna specializzata del settore, in considerazione del crescente ruolo strategico che l'intera Regione Puglia sta sempre più assumendo quale piattaforma logistica ed intermodale dell'Adriatico e del Mediterraneo".

Pur esprimendo viva soddisfazione per l'ininterrotto avvicendamento delle autorità e delle personalità vicine all'universo trasportistico nazionale, nel corso dell'evento veronese, Mariella rincara la dose, sostenendo che Bari con la sua Fiera può e deve essere quel polo espositivo di riferimento per la logistica, l'intermodalità e la trasportistica (ivi compresi i veicoli industriali) per l'intero Sud Italia.

'Stop alla pedofilia': la luce delle fiaccole fuori lo stadio San Nicola non si spenga più

(Gdp photos)
di LUIGI LAGUARAGNELLA - Attorno allo stadio San Nicola i cittadini e le associazioni, insieme alle istituzioni, hanno illuminato con numerose fiaccole la zona per sollecitare, richiamare l’attenzione e denunciare il giro di pedofilia che il programma televisivo “Le Iene” ha portato alla luce dell’opinione pubblica. Dietro un grande striscione con la #stopallapedofilia si è marciato in quelle strade degradate dove nelle ore notturne, ma come documentato dal programma di Mediaset anche durante il giorno, avveniva un vero e proprio giro di pedofilia e prostituzione dove i bambini venivano letteralmente venduti per sesso, approfittando dei casolari abbandonati vicino lo stadio.

Si trattava di bambini di etnia rom, ma la gravità di questi episodi è legata soprattutto alla pedofilia, alla presenza di persone che abusano di bambini. Cittadini, o meglio “orchi” che, senza alcun ritegno e pudore, approfittavano di bambini preda di un sistema diabolico. Lo ha ricordato Silvia Russo Frattasi, presidente dell’associazione Seconda Mamma, che è stata promotrice, insieme al Comitato Unicef Bari, di questa fiaccolata a cui hanno aderito le associazioni In.Con.tra., Penelope, la Croce Rossa. Durante la fiaccolata silenziosa sono state effettuate brevi tappe nei pressi dei luoghi dove avvenivano questi episodi di pedofilia. E’ la presidente di Seconda Mamma a spiegare il senso della presenza di quelle fiaccole: “Queste candele sono il simbolo di qualcosa che si accenderà in questa zona. Noi dobbiamo fare in modo che nessuno possa dire di non sapere. In questo luogo di sera e di mattina, persone, alcune delle quali malate, si fermano perché sanno di trovare il mercato del sesso. Non è giusto per nessuno, soprattutto per i bambini. Faremo in modo che le luci in questo posto non si spengano più”.

In prima fila, oltre ai rappresentanti delle associazioni, c’erano anche gli assessori Bottalico, Brandi, Palone, il Garante dei Diritti dei Minori Rosy Paparella, ed è intervenuto anche il sindaco Decaro che, ringraziando per le segnalazioni delle associazioni, ha detto che si è potuto provvedere ad alcuni arresti. Il sindaco, inoltre,  rassicura e spera che la giustizia possa fare il proprio corso per questi “orchi” su cui è aperta un’inchiesta e sicuramente nei prossimi mesi si avranno ulteriori aggiornamenti.

La zona dello stadio San Nicola è risaputo essere abbandonata, lasciata al degrado. Tali giri del mercato del sesso e della pedofilia impongono un punto di non ritorno che permetta alla giustizia, alla legalità e alla valorizzazione di fare il proprio corso.

Violenza minori, Silvia Russo Frattasi: "Dire stop a giro pedofilia, vicenda non si riduca a questione etnica"

(Gdp Photos)
di LUIGI LAGUARAGNELLA - L'esterno dello stadio San Nicola si sta riempiendo di cittadini e associazioni per la fiaccolata organizzata dopo il servizio shock del programma televisivo "Le Iene", che ha denunciato un giro di prostituzione minorile proprio nelle zone dello stadio di Bari.

Silvia Russo Frattasi dell'associazione Seconda Mamma, tra le promotrici di questa fiaccolata, dichiara: "Abbiamo intitolato questa fiaccolata 'Stop alla pedofilia', non casualmente. La questione di questo grave giro di pedofilia non può e non deve riguardare l'aspetto etnico, in quanto erano coinvolti bambini rom, ma il fatto è grave perché presume ci sia, purtroppo, una grande domanda a questa perversa offerta. I video trasmessi dalle Iene evidenziano come queste persone agissero alla luce del sole, senza essere disturbati. Il nostro impegno è di fare in modo che le istituzioni non abbassino la guardia per combattere la pedofilia", conclude Russo Frattasi.

Bari, inaugurato a Torre a Mare il 'Giardino dei paesaggi'

BARI - E' stato inaugurato stamattina, presso la scuola dell'infanzia Elisabetta e Chiara Acquaro di Torre a Mare,  nel corso di una festa che ha coinvolto gli alunni e le famiglie, il “Giardino dei paesaggi” realizzato dalla Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi ed Enel Cuore Onlus nell'ambito del progetto “Fare scuola”.

“Fare Scuola” è partito nel 2015 con l’obiettivo di intervenire nell’arco di 3 anni in 60 scuole dell’infanzia e primarie nel territorio nazionale per migliorare la qualità degli ambienti scolastici intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione. Ogni progetto è occasione di attivazione di esperienze di cittadinanza attiva nei territori: il percorso prevede infatti la partecipazione delle comunità delle famiglie coinvolte, incontri di condivisione con docenti e genitori e focus educativi in dialogo con l’esperienza di Reggio Emilia.

Bari è stata scelta tra le aree target di progetto e l’intervento ha riguardato la scuola Acquaro che è stata attivamente coinvolta non solo nel percorso di recupero degli spazi di accoglienza e del giardino attraverso la co-progettazione con i docenti e i bambini, ma in un processo più ampio di sensibilizzazione agli standard educativi di Reggio Children che ha previsto sessioni di study visit dei docenti presso la sede di Reggio Emilia.

I luoghi interessati dall'intervento sono gli spazi di interconnessione (zone di accoglienza, corridoi, atri/saloni/piazze), le sezioni/classi, gli atelier/laboratori delle scuole.

“Sono felice di questo clima di festa che coinvolge le famiglie, i bambini e le scuole che hanno bisogno di tutto il nostro sostegno per portare avanti la loro attività - ha detto il sindaco Antonio Decaro -, fondamentale per la crescita della comunità. Stiamo facendo di tutto per aumentare e migliorare gli investimenti sui diritti dell’infanzia e sulla conciliazione dei tempi della vita delle famiglie: in poco più di due anni abbiamo inaugurato due nuovi asili nido, due centri ludici per la prima infanzia, una scuola materna e stiamo lavorando per la messa in sicurezza di tante scuole in tutta la città. Con questo intervento proseguiamo nella riqualificazione degli spazi scolastici come luoghi di apprendimento e di crescita per le comunità dove i bambini imparano il valore del dono degli spazi belli e la condivisione della cura. Da oggi infatti saranno loro a prendersi cura di questo piccolo parco all'interno della scuola. Ringrazio vivamente la Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore Onlus per aver scelto e inserito Bari nel Progetto Fare Scuola e per il loro impegno attivo e costante di supporto alle amministrazioni".

“Le scuole custodiscono spazi straordinari come il giardino che inauguriamo oggi - ha proseguito l'assessora alle Politiche educative e  giovanili Paola Romano - che vanno progressivamente qualificati e aperti quanto più possibile alle famiglie e ai cittadini perché possano essere percepiti come opportunità di socializzazione e di crescita collettiva. Con le scuole abbiamo condiviso un percorso di apertura che sta dando i suoi risultati: penso alla valorizzazione degli orti scolastici, alla riqualificazione di corti interne e giardini, all’infrastrutturazione di auditorium e laboratori tecnologici, come pure all’allestimento delle biblioteche scolastiche che spero diventino presto presidi stabili di quartiere".

“Reggio Children rappresenta un’eccellenza mondiale sul fronte dell’educazione all’infanzia - ha concluso la dirigente scolastica Anna Maria Lagattolla - e siamo orgogliosi di essere stati coinvolti nel progetto Fare Scuola così come nel percorso di formazione pedagogica che i nostri docenti hanno potuto frequentare a Reggio Emilia. Grazie a questo intervento, oggi la nostra scuola garantisce maggiori opportunità di gioco, di relazione e di apprendimento ai nostri bambini che potranno esprimere in modo più compiuto la propria identità attraverso un ridisegno dello spazio che ne amplifica le competenze.

La Fondazione Reggio Children

La Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi è una fondazione internazionale nata nel 2011 a Reggio Emilia con l’obiettivo di promuovere progetti di solidarietà attraverso la ricerca. I progetti di ricerca promossi dalla Fondazione hanno come focus tematiche quali il rapporto tra pedagogia e architettura, la valorizzazione di scambi formativi tra esperienze e insegnanti di diversi contesti nazionali e internazionali, la ricerca sulle opportunità che nascono dall’uso di nuove tecnologie in contesti educativi e lo sviluppo di solidarietà che si possa realizzare in forma nuova attraverso la ricerca. La Fondazione opera attraverso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi che si propone come manifesto del sistema Reggio Emilia Approach, composto da Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi. Il Reggio Emilia Approach è una filosofia educativa che nasce e si sviluppa a partire dai primi anni ‘60 nei nidi e nelle scuole comunali dell’infanzia di Reggio Emilia – oggi gestite dall’Istituzione – che si fonda su un’immagine di bambino e, in generale di essere umano, portatore di potenzialità e soggetto di diritti, che apprende e cresce nella relazione con gli altri.
www.reggiochildrenfoundation.org

Enel Cuore Onlus

L’importanza e il ruolo dell’energia per lo sviluppo sociale, economico e civile delle società ha portato il Gruppo Enel a sentirsi sempre di più una parte integrante delle realtà nelle quali opera. Per questo nel 2003 nasce Enel Cuore Onlus, una struttura autonoma senza scopo di lucro che ha come obiettivo di gestire le risorse destinate alla filantropia nel rispetto dei valori espressi all’interno del Codice Etico dell’azienda, dando vita a iniziative di solidarietà sociale a sostegno di coloro che vivono in condizioni svantaggiate. In quest’ottica, Enel Cuore sostiene progetti promossi da organizzazioni non profit, anche in collaborazione con enti istituzionali, impegnate sul territorio in attività di assistenza sociale, assistenza sanitaria, educazione, sport e ricreazione. Dalla sua costituzione Enel Cuore ha sostenuto 660 progetti in Italia e all’estero, destinando circa 53.6 milioni di euro. Oggi l’attenzione di Enel Cuore è focalizzata sul territorio nazionale, dove si sostengono prevalentemente progetti di grandi dimensioni, anche di durata pluriennale, sui temi prioritari dell’infanzia e della terza età.
www.enelcuore.it

L'intervento nella Scuola dell’Infanzia "Elisabetta e Chiara Acquaro"

Il progetto sviluppato dall’arch. Carmelo Baglivo dello Studio BAN per la  nasce dall’idea di offrire ai bambini e agli adulti un parco ricco di episodi con confini provvisori che aprono e lasciano intravedere altri mondi possibili e di qualificare lo spazio dell’accoglienza.Si è voluto così dar vita ad un paesaggio dinamico dove la mutevolezza della natura dialoga con interventi che creano spaesamenti e diverse percezioni.Le sezioni si affacciano su cespugli profumati e di diversa colorazione; la collina del bosco di bambù prevede la possibilità di uno scivolo e di attraversamenti fatti di fruscii di foglie, di bagliori di luci, di sentieri da cercare e da inventare; i triangoli specchianti su tutti i lati consentono di conquistare spicchi di cielo con cui relazionarsi e giocare. Questi elementi, sia fissi sia scorrevoli, su binari per combinazioni sempre diverse, assicurano un ampliamento spaziale e percettivo grazie alla loro studiata disposizione che permette di specchiarsi infinite volte; nell’aula all’aperto convivono diversi piani di ardesia, circolari e orizzontali, su cui poter raccontare storie, fumetti, sperimentare le qualità dei materiali naturali.E’ stato inoltre realizzato un intervento nell’ingresso della scuola per valorizzare, durante l’intero anno,  l’accoglienza di bambini, insegnanti e genitori. L’ambiente è reso gradevole dalla presenza di arredi che favoriscono la comunicazione e la possibilità di sedersi per conversare, mentre le piante disegnano lo spazio dedicato all’accoglienza e evidenziano il dialogo tra esterno e interno.

venerdì, marzo 24, 2017

A Bari l'Earth hour del Wwf Levante Adriatico

BARI - Sabato 25 marzo 2017 torna l’Earth hour, l’Ora della Terra, la mobilitazione planetaria promossa dal Wwf Internazionale per la sensibilizzazione alle problematiche legate ai cambiamenti climatici. A rilanciarla sul territorio barese sarà l’O.a. Wwf Levante Adriatico. Attraverso tutti i fusi orari, dalle 20.30 alle 21.30, dal Pacifico alle coste atlantiche, l’iniziativa, arrivata alla sua undicesima edizione, vuole coinvolgere a livello globale cittadini e comunità chiedendo loro di spegnere solo per quell’ora l’illuminazione domestica e quella pubblica in luoghi simbolo.

Ad accogliere una grande festa a Bari sarà Piazza del ferrarese. Allo scoccare dell’Ora della Terra si spegneranno le luci e si accenderà la passione di una milonga orchestrata da oltre cinquanta tangheri dell’Accademia stabile di tango argentino Apulia Tango, alla quale chi sarà in grado di reggere il ritmo potrà aggregarsi. Meriti dell’organizzazione vanno anche all’Assessore all’Ambiente del Comune di Bari Pietro Petruzzelli, nonché allo sponsor Caffè del Ferrarese. Quest’anno l’Earth Hour del Wwf Levante Adriatico si arricchisce anche di un evento “Off”, un gruppo autogestito di percussionisti, sempre a partire dalle 20,30, animerà il Molo San Nicola di Bari, N’derr alla Lanz per gli autoctoni, con una jam session.

Tanti i testimonial che hanno aderito alla serrata campagna di comunicazione che va avanti da oltre un mese sui social network. A rilasciare video messaggi di promozione per iniziativa volti noti del cinema, della televisione, del teatro, così come del mondo dell’editoria, pittura e radio, ma anche esponenti del settore olistico e dell’amministrazione pubblica. Video ne sono arrivati dalla Jamaica, Inghilterra e Germania. I contributi di Azzurra Martino, Natalia Angelini, Cesare Veronico, Michele Stella, Wilva, Daniele Condotta e Mariangela Cardone, Michele Salomone, Vittorio Stagnani, Davide Ceddia, Mattia del Campo, Nicola Nocella, Gianluigi Trevisi, Davide De Lucia, Micaela Paparella, Capitani Coraggiosi, Anna Taddonio, Rocky Malatesta, Teresa Petruzzelli e Renzo De Andri, così come tanti altri sono pubblicati sulla pagina evento facebook dedicata “Wwf Levante Adriatico – Earth Hour 2017”.

A coronare tutto il prodigarsi per questa iniziativa la promessa di un incontro tra il Wwf Puglia e l’Assessore regionale allo sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone per la stipula di una collaborazione in merito alla definizione di una Strategia Energetica Regionale con particolare riferimento agli interventi di promozione dell’efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Nicolò Carnimeo, Presidente dell’O.a. Wwf Puglia e Delegato regionale del Wwf Puglia: “Riuscire a mutare le nostre abitudini nei gesti quotidiani non è solo un segno di consapevolezza importante sul nostro rapporto con l’ambiente, ma è anche uno dei pochi strumenti che ciascuno di noi ha per imboccare una nuova strada, abbracciare un diverso modello di sviluppo.

Quest’anno poi spegnere la luce per l’Earth hour, oggi è quasi un dovere per testimoniare il nostro dissenso a politiche energetiche mondiali e nazionali che guardano pericolosamente al passato.” Pietro Petruzzelli, Assessore all’Ambiente del Comune di Bari: “Spegnere le luci per accendere un faro sul tema degli sprechi energetici, questo è l'obiettivo dell'amministrazione comunale, che ha accolto con entusiasmo la proposta del Wwf che sabato si svolgerà in uno dei luoghi più frequentati di bari, dove speriamo tantissime persone, anche giovani e giovanissimi, saranno catturati dal buio e anche solo per pochi minuti potranno rivolgere un pensiero a quanta energia elettrica sprechiamo ogni giorno, senza pensare ai danni che alimentiamo sul sistema pianeta".

Storia dell'Earth Hour Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la “grande ola” del buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, spegnendo monumenti, piazze e strade per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici e si è confermata come evento di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale, che nessuno può pensare di vincere da solo ed alla quale nel 2016 hanno aderito 1,23 milioni di persone nei 7 continenti in 178 Paesi e Territori coinvolti. In Italia lo scorso anno sono stati spenti oltre 400 luoghi e palazzi storici grazie all’adesione di istituzioni nazionali e locali. Earth Hour coinvolge cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, per limitare il riscaldamento globale e i suoi effetti.

Il 2016 sarà dichiarato l’anno più caldo mai registrato, secondo le prime valutazione di ben 1,3°C (globalmente) sopra la media dell’era preindustriale. Abbiamo avuto una impressionante escalation di record, mese per mese, sia a livello globale che in alcune regioni, tra le quali spicca l’Artico. Gli eventi legati al cambiamento climatico diventano sempre più evidenti e preoccupanti, ma siamo in tempo per evitare che sconvolga gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone e delle future generazioni: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

Nel 2017, l’evento assume ancor maggiore significato dopo che, con la Conferenza ONU sul clima, COP 22, che si è tenuta a Marrakech il 19 novembre scorso, 196 paesi hanno deciso di dare gambe all’Accordo di Parigi, chiedendo ai Governi nazionali e locali, agli investitori e agli imprenditori privati di accelerare la transizione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Occorre porsi obiettivi davvero ambiziosi per la drastica riduzione, da subito, delle emissioni di CO2: questa è la condizione venga vinta la sfida posta dall’Accordo di Parigi (già ratificato da 122 Paesi e in vigore in tempi record), rimanere entro 1,5%° C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’era preindustriale.