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venerdì, luglio 21, 2017

Trovato morto in casa Chester Bennington

di PIERO CHIMENTI - A 41 anni è stato trovato morto suicida nella propria abitazione in California il cantante dei Linkin Park, gruppo hard rock, Chester Bennington. Il vocalist ha approfittato di essere solo in casa, mentre la famiglia era fuori città, per impiccarsi, come il suo amico Chris Cornell scomparso a maggio.

A fare la tragica scoperta sarebbe stato il suo bodyguard, nelle prime ore del mattino. Le autorità, giunte sul luogo del suicidio, hanno avviato le indagini sulla vicenda. Sconforto e stupore hanno colpito la band, che si trovava in tournée ed ha toccato nella successiva data Mansfield, in Massachusetts.

Carnevale di Putignano: al via le 'Notti mostruose'

PUTIGNANO - Il Carnevale di Putignano torna a sorprendere anche d’estate. Sabato 29 e domenica 30 luglio la città di Farinella ospiterà le “Notti Mostruose. La mostra dei mostri”, un appuntamento per ammirare i sette carri allegorici protagonisti della sfilata invernale che tornano a invadere le strade del centro cittadino.

Una grande festa che «tra musica e allegria – dichiara Giampaolo Loperfido, Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano – mira a promuovere il valore artistico dei manufatti in cartapesta, custodi di una secolare tradizione che si perpetua e si rinnova nel tempo, e offrire occasioni di divertimento. A distanza di qualche mese, i capolavori dei nostri artigiani tornano in scena, sotto le stelle, e si mostrano in tutta la loro grandiosità». Tre le location che durante la due giorni ospiteranno i carri allegorici ispirati al tema dei “mostri”: Piazza Aldo Moro, Porta Nuova e Porta Barsento. Le tre postazioni che dalle ore 19.00 saranno teatro di giochi d’animazione e dj set a cura delle associazioni dei maestri cartapestai.

Sabato 29, ore 22.00 a Porta Nuova, special guest Dj Aladyn da Radio Deejay, emittente storica in cui affianca Nikki nella trasmissione “Tropical Pizza”. A “Notti Mostruose” porterà il suo nuovo show “Selecta Vision“, un’esperienza audiovisiva innovativa, un live d’impatto che fonde generi musicali diversi e mondi visivi di ieri e di oggi. Domenica 30 i carri allegorici saranno in mostra tutta la giornata. Il divertimento inizierà alle ore 19.30 con “Farinella Street Band” che invaderà le vie cittadine con le sue allegre e coinvolgenti sonorità. Alle 21.30 a Porta Nuova spazio ai suoni tradizionali del Mediterraneo a cura di “Sciamaballà Big Band” e Dj Set Mediterraneo, con la partecipazione straordinaria della ballerina della “Notte della Taranta” Veronica Calati. Durante le due giornate, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00, sarà possibile visitare il Museo Diffuso del Carnevale di Putignano, sei tappe dislocate nel borgo antico, tra mostre di documenti, manufatti in cartapesta, foto e filmati d’epoca, visita alla torre dell’orologio. Info e prenotazioni: 327.8957407, museodiffusoputignano@gmail.com.

In attesa della grande festa, venerdì 28 in Piazza Plebiscito il Carnevale di Putignano sarà ospite del FAU Festival, festival di fabbricazione e arte urbana. Dalle 19.00, esposizione di carri in miniatura, incontri sui temi “Carnevale fra tradizione e innovazione” e “Carnevale 2.0: un nuovo modo di creare”, testimonianze di giovani artisti artigiani che possono rappresentare risorsa e ispirazione per il territorio e incursione della “Farinella Street Band”.

Il ritorno di Francesca Michielin: 'Vulcano' è il nuovo singolo

MILANO - Da venerdì 21 luglio sarà in rotazione “Vulcano”, il nuovo singolo e video di Francesca Michielin. Il brano anticipa il prossimo importante progetto discografico che uscirà in autunno. Il video è firmato da Giacomo Triglia alla quinta collaborazione con Francesca, ed è stato girato a Berlino. “Vulcano” racconta Francesca attraverso uno sguardo totalmente inedito.

Nel testo ricorrono spesso parole che iniziano con la lettera V (volontà, vanità, volume, vertigine, vagare, vuoto, viaggiare) in un gioco di rimandi a diverse immagini e stati d’animo contrastanti. Il brano è il racconto personale di Francesca oggi e della sua crescita attraverso vertigini e paure ma anche voglie e passioni. Francesca Michielin lo definisce «un up tempo magmatico, viscerale e caldo, e insieme elettrico e urban.

Oltre alla caratteristica cassa elettronica in quattro, tipica della musica dance, i legnosi e istintivi cajon hanno aggiunto una ritmica più tribale. Il riff di piano e il giro di basso, più scuri, e il movimento dei suoni campionati che evocano il ribollire interno della lava, contrastano con gli arpeggiatori frizzanti e plastici come lapilli e gli accenti esplosivi degli ottoni. La produzione vocale è essenziale e diretta, la cellula “V” si ripete come pulsazione costante, come fosse il cuore stesso del vulcano».

Proverbi e detti calabresi raccolti da Rocco Matarozzo

di VITTORIO POLITO - Il proverbio, com’è noto, è una frase breve, frutto di una verità proveniente da esperienze per confermare un’argomentazione. C’è incertezza sull’origine della parola “proverbio”, sta di fatto che ha molti sinonimi: sentenza, adagio, aforisma, motto, che coincidono perfettamente con il suo significato. Insomma il proverbio è una regola generale che conferma un fatto naturale, meteorologico, somatico, ecc. Si possono anche fare previsioni, come ad esempio «Rosso di sera, buon tempo si spera». Discutendo con i nostri figli, abbiamo l’abitudine di fare paragoni, solitamente li facciamo ad arte, per stimolarli ed educarli a scopo formativo e morale, da qui anche la massima «L’erba del vicino è sempre più verde?».

Il Vocabolario Treccani, definisce il proverbio un breve motto, di larga diffusione e antica tradizione, che esprime in forma stringata e incisiva, un pensiero o, più spesso, una norma desunta dall’esperienza. Essi rappresentano quadretti di vita vissuta o immagini correnti della realtà sociale e sono espressione della saggezza popolare. Anche la Bibbia ne parla in uno dei libri dell’Antico Testamento intitolato appunto «Proverbi» nel quale designa «…un genere letterario comprendente poemi dal contenuto religioso e morale, satire, discorsi nei quali predomina l’elemento comparativo, oracoli, sentenze popolari, massime…». La scienza, invece, attraverso la paremiologia, si interessa allo studio dei proverbi, soprattutto come espressione dell’animo e del costume popolare.                                        

Un signore che ha iniziato a lavorare appena maggiorenne - all’epoca quello diceva la legge - come assistente sociale e poi si è laureato in filosofia ed è stato anche ispettore di vigilanza dell’Inps non può che nascere a Laureana di Borrello (Comune in provincia di Reggio Calabria da me mai sentito nominare prima di averlo letto sul retro di copertina del volume di Rocco Salvatore Matarozzo “Proverbi e detti calabresi”).

La cosa che mi ha favorevolmente impressionato è che viene pubblicato da Levante editori nella collana ‘Bibliotechina di Tersite’ e che viene menzionato il direttore di collana Francesco De Martino, la qual cosa non sempre è avvenuta nei 56 volumi finora pubblicati.  Non mi sto facendo i fatti miei?  Matarozzo, da collega pubblicista, ha inteso dove voglio andare a parare.  Potrei  a questo punto ricorrere a proverbi tipo: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, ma dal momento che “A buon intenditore poche parole” e mi onoro di aver conosciuto personalmente  - non cito l’evento, per non dare fiato alle ‘malelingue - Rocco Salvatore Matarozzo e il suo contagioso sorriso, unito a quel fare conciliante, affinato in anni di pratica sindacale, per cui  vi regalo un proverbio di mio nonno “Un sorriso costa meno dell’elettricità, ma dona più luce”. Ciò premesso proverò a raccontarvi di questo libro ‘Proverbi e detti calabresi’ raccolti e commentati da Matarozzo, che si avvale - tanto per ‘volare alto’ - di una meticolosa e ‘agguerrita’ presentazione del professore, avvocato, docente di Diritto del Lavoro dell’Università di Bari, Gaetano Veneto.

Il lavoro di Matarozzo riferisce consuetudini ed usi della sua terra, una delle più antiche di vita e civiltà, “contaminata” da cultura, usi e tradizioni di altre “terre” del nostro Paese, grazie proprio al fatto che in Italia, malgrado il grande Padre Dante – scrive Veneto nella presentazione – nel Libro VI del Purgatorio, già amaramente parli della sua (e nostra) amatissima “serva Italia”, tanto frantumata e di “dolore ostello” per beghe, contrasti e voglie di potere di gruppi e gruppettini territoriali: si è, purtroppo, cominciato a parlare di Stato unitario solo oltre sei secoli dopo le parole del Sommo Poeta.

Ma torniamo ai proverbi: l’autore che per anni ha fatto ricerche e scavato nella memoria di amici calabresi per ricordare i detti e le frasi che usava sua madre, nel tentativo di evitare di realizzare una raccolta-doppione. Una bella fatica, quella di Matarozzo, nel cercare di mettere insieme proverbi simili sia nella costruzione e nelle parole, sia nei significati. Infatti, non ha cercato più proverbi possibili, ma quelli risalenti alla cultura ed alle tradizioni della Calabria, quanto meno quello di “estrarne” i significati reconditi, ordinandoli alfabeticamente e per argomento. Vediamone qualcuno: “Ama l’amicu toi cu’ i vizzi shoi” (Ama l’amico tuo con i vizzi suoi) – L’amico va rispettato come persona con i suoi vizi e le sue virtù, senza cercare di coartarlo nei suoi modi di essere; “Aprili, quando ciangji e quand’arridi” (Aprile, quando piange e quando ride) – Il tempo ad aprile non è sempre bello. Spesso è piovoso; Cu’ ‘ndavi cchjiù santi vva ‘mparadisu” (Chi ha più santi va in paradiso) – Le conoscenze e le raccomandazioni prevalgono sui meriti); “U’ toi e thoji, ‘o’ strhanu quandu pòji” (Il tuo ai tuoi, all’estraneo quando puoi) – Prima occorre provvedere ai propri cari e solo il di più va distribuito agli altri, agli estranei.

Ovviamente, il dialetto fa la parte del leone, in questo caso il calabrese, che fa largo uso della lettera “j”, quella consonante che qualcuno ha ipotizzato, a torto, di eliminare da quello barese.

In conclusione gran bel lavoro, quello di Matarozzo, che farà felice i suoi conterranei per aver messo a disposizione una ricca raccolta bilingue di proverbi, amabilmente e abilmente commentati, e che si avvale, insieme alla dotta prefazione di Gaetano Veneto, anche della presentazione di Francesco Fiordalisi, dermatologo presso il Policlinico di Bari, Presidente della “Famiglia Calabrese” di Bari e Sindaco di Montegiordano (CS).

giovedì, luglio 20, 2017

Storie di creazione di valore: il Festival della Valle d’Itria

GROTTAGLIE - Venerdì 28 luglio 2017, a Grottaglie, presso l’ex Convento dei Cappuccini (Via dei Cappuccini), alle ore 19,00, si svolgerà la Conferenza “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”.

La conferenza è organizzata dal Rotary Club Grottaglie.  Porgerà i saluti Mauro Roussier-Fusco, presidente del Rotary Club Grottaglie. Concluderà Gianni Lanzillotti, governatore del Distretto 2120 - Puglia e Basilicata.

Il professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca, svolgerà la relazione “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”, prendendo spunto dalla seguente meravigliosa descrizione del gruppo di facebook “Il Festival della Valle d’Itria Ospite come sempre a Milano”, da lui fondato nel 2009:

“Il Festival della Valle d'Itria rientra,
per origini e per meriti acquisiti,
tra le manifestazioni benemerite della Cultura e dell'Arte.

Appartengono alla Storia del Festival:
- molteplici riproposte di opere italiane e internazionali;
- innumerevoli interpretazioni musicali diventate celebri;
- tanti straordinari interpreti”.

L’ingresso è libero.

Lecce: aperture straordinarie del Museo della Cartapesta


LECCE - A partire da Sabato 22 e fino alla fine di settembre la Soprintendenza effettuerà una serie di aperture straordinarie del Museo della Cartapesta nel Castello Carlo V a Lecce. L’apertura del Museo vuole essere il primo passo verso la piena fruibilità dell’intero percorso di visita del Castello caratterizzato dalla cogestione tra Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Comune di Lecce.

La recente conclusione dei lavori da parte della Soprintendenza condurrà ad un progressivo ma costante ampliamento del percorso di visita basato su una indispensabile unitaria offerta culturale dell’intero monumento. Si garantisce in via straordinaria l’apertura del Museo, dopo quella della piazza d’Armi nello scorso anno: un primo passo significativo auspicando, in pieno accordo con l’Amministrazione Comunale, il perfezionamento di una gestione congiunta che abbia lo scopo di garantire la completa fruizione di uno dei Monumenti più significativi della città.

IL MUSEO - La produzione scultorea in cartapesta, nata come arte povera ed effimera, a Lecce raggiunge fin dal 700 la dignità di arte autonoma con l’affermazione di una vera e propria scuola originale, svincolata da quella napoletana e incentrata sul principio della sperimentazione di nuove tecniche. Il Museo della Cartapesta di Lecce è dunque una testimonianza importante di un particolare genere artistico strettamente legato alla storia della Terra d’Otranto, che si prefigge l’obiettivo di trasmettere, oltre alle testimonianze artistiche, anche la genesi e la vitalità contemporanea di opere nate da stracci di carta e lavorate con ferri arroventati. Il Museo, che si presenta con un nuovo allestimento, presenta tre diverse articolazioni: la sala espositiva che raccoglie opere dal XVIII al XX secolo ospita anche una sezione dedicata alla ‘bottega’ in cui è possibile vedere gli attrezzi utilizzati dai maestri cartapestai, le tecniche e le fasi di lavorazione; nei locali della splendida Cappella di S. Francesco, con un suggestivo accostamento all’altare barocco, sono esposte le figure presepiali dell’inizio del ‘900; infine la terza sezione ospita le opere contemporanee di Lucia Barata ed Emilio Farina.

mercoledì, luglio 19, 2017

Drawing Egnazia: i nuovi appuntamenti

SAVELLETRI DI FASANO - Venerdì 21 luglio tra musica, archeologia e rievocazioni storiche prosegue il progetto “Drawing Egnazia, lo spettacolo dell’archeologia”, ideato dal “S.A.C. - La Via Traiana”, finanziato dalla Regione Puglia e realizzato dal CETMA (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali) in collaborazione con TIME ZONES, il Polo Museale Regionale di Puglia e il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia “Giuseppe Andreassi”, in collaborazione con Sistema Museo.

La manifestazione, giunta al suo terzo fine settimana, sta riscuotendo grande successo di pubblico e di partecipazione proprio per il modo innovativo in cui vengono vissuti gli ambienti del passato grazie alla spettacolarizzazione notturna del Parco in 3D.

Il programma del weekend da venerdì 21 a domenica 23 luglio

Venerdì 21 luglio alle 21,00, per il ciclo di incontri, “Le mura di Roca, come cambia la Storia” è il titolo del terzo appuntamento con l’archeologo Teodoro Scarano che ha collaborato alla conduzione di interventi di scavo archeologico ed antropologico in diversi siti pugliesi.

Sabato 22 luglio  

Alle 17,00, per immergersi in ricostruzioni di ambienti del passato, è in programma la rievocazione storica con la ricostruzione di un mercato di epoca romana.

Per i concerti live alle 21,30 va in scena la psichedelia sudamericana del gruppo cileno dei Chicos de Nazca, che mescola le sue radici haitiane con il reggae, l’afrobeat, il jazz e la musica latina. Il gruppo internazionale ha suonato in Brasile, Cuba, Senegal, Mali, Francia, Spagna e Nord America.

Domenica 23 luglio  

Alle 18,30 l’Associazione Vivarch terrà il ciclo di laboratori di animazione e didattica a tema storico archeologico, con specifico focus sulla realtà di Egnazia per un percorso di conoscenza unico nel suo genere.

Le attività saranno incentrate sull’esperienzialità, con la realizzazione pratica di manufatti attraverso tecniche e tecnologie del periodo storico analizzato.

Il progetto “Drawing Egnazia, lo spettacolo dell’archeologia” prevede cinque fine settimana, fino al 6 agosto, in cui sarà possibile immergersi nel fascino e nello splendore del parco archeologico di Egnazia con le ricostruzioni in 3D di ambienti del passato tra dibattiti culturali, concerti live e rievocazioni storiche.

L’obiettivo del “S.A.C. (Sistema Ambientale e Culturale) La Via Traiana” è quello di valorizzare, attraverso la gestione e la fruizione integrata, il patrimonio ambientale e culturale del territorio.

PROMO TICKET 5 euro per ogni singola serata
Ridotto 2,50 euro (18-25 anni)
Gratuito sotto i 18 anni

Per quanto riguarda l’atteso concerto dei Tuxedomoon, previsto venerdì 28 luglio, rendiamo noto che a causa dell’improvvisa scomparsa di Peter Principle, alias Peter Lassell Dachert, 63enne bassista e fondatore della storica band californiana, risulta ipotesi probabile uno spostamento dello stesso concerto. Siamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Informazioni evento

Call center Sistema Museo 0744 422848 (dal lunedì al venerdì 9-17, sabato 9-13) - 080 4140264 – info@laviatraiana.it
www.laviatraiana.it  

Alpha Blondy, il più grande artista reggae in concerto a Matera

MATERA - Alpha Blondy Sabato 5 agosto sarà live al Parco del Castello Tramontano di Matera. L’evento, organizzato da Paolo Irene, presidente di MapArt, in collaborazione Rosa Pippa, il contributo dell’imprenditore materano Tonio Dicecca, la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Comune di Matera e in partnership con iGoOn, sarà l'anteprima di Materadio 2017, l’evento di Radio 3 (media partner della serata).

Aprirà il concerto il materano Bobo Sind & B.Boat band. Alpha Blondy è il più grande esponente della musica reggae dopo Bob Marley nonché una delle figure più importanti della musica africana di tutti i tempi e si esibirà con una band di 14 elementi. In occasione del concerto la conduttrice Monica Nonno incontrerà Alpha Blondy e l'intervista sarà trasmessa in diretta su Radio 3.

L'evento sarà a impatto zero e tutti i rifiuti in plastica saranno raccolti al termine del concerto per assicurare la pulizia immediata dell’area del Parco del Castello e per permettere alla Decom, tra gli sponsor della serata, di riciclare i rifiuti. Data l'origine ivoriana di Alpha Blondy e i suoi testi scritti in vari dialetti africani, l'organizzazione ospiterà gratuitamente i richiedenti asilo ospiti nelle strutture di Matera, mentre un imprenditore sensibile al tema dell’integrazione pagherà la metà del costo del biglietto.

La recensione: The War – Il pianeta delle scimmie

di FREDERIC PASCALI - Ci sono alcune epopee cinematografiche che sono entrate da tempo nell’immaginario popolare costituendone, esse stesse,un tangibile elemento di riconoscimento. È questa una categoria della quale fa parte a pieno titolo “Il pianeta delle Scimmie”. Iniziata nel 1968, giunta al nono capitolo sotto la regia di Matt Reeves, si rinnova in quello che è il terzo atto della trilogia del reboot creato nel 2011.

Il protagonista, ancora una volta, è Cesare, il capo indiscusso di un popolo di scimmie dall’intelligenza notevolmente sviluppata e perennemente in guerra con quel che resta del genere umano, decimato da un virus influenzale derivante dai quadrumani. Un esercito di umani guidati dal famigerato “Colonello” sta completando una grande operazione volta a sterminare le scimmie. Cesare decide che per il suo popolo è giunto il momento di migrare e di lasciare la foresta ma non sa che molti drammi e misteri si annidano dietro l’angolo.

La sceneggiatura, firmata dallo stesso Reeves e da Mark Bomback, cerca il colpaccio e accentua la tragedia calcando la mano sull’elemento della perdita. Un escamotage che serve anche per scavare più a fondo nell’intimo di Cesare, Andy Serkis lo interpreta a pennello, e umanizzarlo senza spogliarlo del tutto dell’aura della sua epica. La fotografia di Michael Seresin vira decisamente sul gotico districandosi, soprattutto nella seconda parte della pellicola, tra una trama che oscilla tra il war movie e il western di frontiera.

Non mancano le citazioni come il passaggio a cavallo sulla battigia del gruppo di Cesare, che ricorda le scene entrate nel mito del primo film con Charlton Heston. Ben studiata e sviluppata,probabilmente sulle orme di un “simile” targato Francis Ford Coppola, è la figura del “Colonello” interpretata da un Woody Harrelson molto carismatico ed efficace.

Quello che non convince in questo “The War” è proprio il finale nel quale il culmine che ci si sarebbe aspettati, dopo la lunga e spettacolare premessa, si risolve con una semplificazione a base di un’overdose di effetti speciali e di dialoghi decisamente scontati.

martedì, luglio 18, 2017

'Nel Gioco del Jazz': il grande sassofonista Charles Lloyd il 26 luglio al Petruzzelli

BARI - E’ una leggenda della storia del Jazz, un mito imperdibile per gli appassionati di questo genere musicale. Charles Lloyd, il grande sassofonista afroamericano si esibirà, per l’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz”, in un concerto fuori programma mercoledì 26 luglio, alle 20,30, al Teatro Petruzzelli di Bari accompagnato da altrettanti prestigiosi musicisti: Gerald Clayton al pianoforte, Reuben Rogers al contrabbasso ed Eric Harland alla batteria.

Il concerto sarà offerto gratuitamente a chi si abbona per la prima volta alla nuova stagione musicale 2017/18 dell’Associazione, mentre per i vecchi abbonati è previsto uno sconto del 30%.

Lloyd, ultimo dei grandi sassofonisti ancora in attività, vanta collaborazioni con BB King, Cannonball Adderley, Keith Jarrett, i Doors e i Beach Boys. Dopo una breve collaborazione con il pianista Michel Petrucciani nel 1981 si ritira dalle scene. Riprende ad esibirsi occasionalmente e inizia a registrare per l’ECM, inaugurando una lunga serie di dischi in cui figurano musicisti come Billy Higgins e John Abercrombie.

Il concerto è patrocinato dal Comune di Bari a cui va il ringraziamento dell’Associazione musicale barese. Per l’occasione sarà presente l’Assessore alla Cultura, Silvio Maselli. Parte del ricavato dei biglietti sarà devoluto a favore dell’ADMO Puglia, l’associazione di donatori midollo osseo.

In occasione del 25°anniversario dalla sua fondazione saranno donati 180 kit salivari per la tipizzazione del DNA. La consegna dei Kit avverrà sul palco del Teatro Petruzzelli prima del concerto alle 20,30. Costo biglietti: da 11,00 a 37,00 euro (prevendita compresa).

Proseguono intanto le sottoscrizioni dell’abbonamento alla prossima stagione. Il cartellone 2017/2018 sarà inaugurato il 19 settembre da Paolo Fresu e Uri Caine alla multisala Showville di Bari, seguiranno il 23 settembre Fabrizio Bosso Quartet, il 5 ottobre Enrico Rava, il 27 ottobre Jacob Bro Trio, il 31 ottobre BassDrumBone (RayAnderson/Mark Helias/ Gerry Hemingway), il 26 novembre Melingo, il 1 dicembre Camille Bertault Trio. A gennaio 2018 Tiziana Ghiglioni, Daniele Cavallanti, Roberto Ottaviano, Silvia Bolognesi, Tiziano Tononi, e ancora tra febbraio ed aprile Sarah Jane Morris ed Antonio Forgione (tutti al Teatro Forma a Bari).

Per aggiornarsi su tutti gli eventi dell’associazione è possibile scaricare l’APP dal sito ufficiale, www.nelgiocodeljazz.it, Google Store, Facebook e da tutti i dispositivi tablet, smartphone e iphone.

Biglietti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777, Botteghino Teatro Petruzzelli, circuito on-line www.liveticket.it, oppure chiamando direttamente l’Associazione Nel Gioco del Jazz al 3389031130, o inviando una mail a info@nelgiocodeljazz.it – FB

Selvaggia Lucarelli il 20 luglio a Brindisi

BRINDISI - Nell’ambito della rassegna letteraria “ilSegnalibro –punto di lettura Estate 2017” organizzata dalla Feltrinelli point Brindisi con il patrocinio del Comune di Brindisi, giovedì 20 luglio, alle ore 21.00 presso il Giardino dell’ex convento Santa Chiara di Brindisi (a due passi dal Duomo), Selvaggia Lucarelli presenta “Dieci piccoli infami” edito da Rizzoli. A dialogare con l’autrice la giornalista Maria Di Filippo.

“Dieci piccoli infami” è un libro piccolo e infame. Piccolo perché suddiviso in dieci capitoli e infame perché ciascuno di essi è dedicato a una persona che ha contribuito all’infelicità dell’autrice. Sia stata infelicità di un solo giorno, di un anno o di tutta la vita. Una “blacklist” che comprende la migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale; un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà; il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”; un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione; la suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia.

Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli in questo libro, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore. Non solo un libro, insomma, ma una resa dei conti con gli infami in cui si inciampa nella vita e anche un po’ con la nostra capacità di riderne e di perdonare. Selvaggia Lucarelli è scrittrice, editorialista per “Il Fatto quotidiano” e protagonista di numerosi programmi TV, tra cui Ballando con le stelle. È senza dubbio la donna più influente del web italiano, e forse anche la più temuta. Dai suoi profili social e sulla prima pagina del “Fatto” scrive con tagliente ironia di politica, media, costume e società. Nel 2014 ha pubblicato con Rizzoli il suo primo romanzo, "Che ci importa del mondo".

il Segnalibro – punto di lettura Estate 2017 è realizzato grazie al contributo di Discovery Brindisi - Caffè Fadi - Rotary club Brindisi - Fondazione Tonino Di Giulio - Ordine Architetti Brindisi - Automondo srl Peugeot - Grande Albergo Internazionale - Piazzetta Colonne ristorante - Titi Shipping - Tenute Rubino - Palazzo Virgilio. Media partner : Antenna Sud e Canale 85.

Il prossimo appuntamento in programma è per venerdì 21 luglio con Nicolai Lilin che presenta il suo ultimo libro edito da Einaudi “Favole fuorilegge”.

FORMAT. Montesardo: torna lo 'Zecchino', il primo talent italiano


di FRANCESCO GRECO - C'era una volta lo “Zecchino” di Montesardo. E c'è ancora. Spinto dall'entusiasmo del paese, dopo qualche anno di quiete, il veliero tornerà a navigare sabato 22 luglio (ore 20.30), media partner Mondoradio Tuttifrutti.
 
Un “antenato” dei talent italiani, il primo (poi sono venute le imitazioni di Rai e Mediaset). Una “vetrina” ambita da chi voleva proporsi al mondo della canzone, finì su Telenorba (“Battiti Live”).
 
Erano gli anni '90, richiamò aspiranti cantanti da tutta la Puglia e folle imponenti (fino a 10mila persone, a costo zero) in piazza Sant'Antonio, il cuore antico di Ananduso, il vecchio paese di epoca messapica.
 
Nove edizioni. Come presentatori “nomi” del cinema, il teatro, la tv: da Federica Panicucci a Melba Ruffo di Calabria, da Pippo Franco (nella foto con Gino Russo, fu una sera memorabile: un gran professionista, ha lasciato bei ricordi), a Gigi Sabani, passando per Nino Frassica, Alvaro Vitali e moglie, la soubrette Stefania Corona, Maddalena Corvaglia, Stefania Mega (vice miss Italia nel 1989), ecc.
 
Montesardo in Salento fu dunque pioniere del genere x-factory, Rai e Mediaset sarebbero arrivate dopo: le date lo dicono chiaramente.

Lo “Zecchino” fu un trampolino di lancio che funzionò, tanti poi ebbero visibilità nazionale. Alcuni oggi fanno concerti e serate: Massimo Pizzolante, clone di Vasco Rossi, Antonio Romano, piano-bar: piace “My Way”, cover immortale di Frank Sinatra, e altri.
 
L'idea fu di Luigi Russo (il popolare “Gino”), un operaio geniale, dotato di grande creatività, che da emigrante aveva lavorato ai cantieri navali di Amburgo, parlava bene il tedesco (lo chiamava spesso la baronessa Sauli a tradurre), passione per il mare: navi, vele, velieri, galee, filibuste.
 
Faceva parte della Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e ogni anno, ultima domenica di gennaio, con Antonio Marzo (“Moretto”), Antonio Bisanti e Luigi Brogna, organizzavano la festa. Dopo la processione suonava una band.
 
Un anno nei giardini della villa apparve magicamente un bellissimo veliero a grandezza naturale che Gino aveva fabbricato in 4 mesi con l'aiuto della famiglia: la moglie Annunziata Licchetta, che cucì la vela e i tendaggi e le figlie Donatella Russo, oggi dottoressa a Scorrano e Morena. Sembrava voler prendere il largo verso il mare di Novaglie tanto era bello. Fu “adottato” come icona dello “Zecchino” e divenne un mito.
 
Si svolgeva d'estate, ma già a primavera il paese entrava in fibrillazione: c'erano le iscrizioni e nel garage di Anna Marchese, a “Terra du Mulu”, iniziavano le prove, fra spartiti e allegria, testi e arrangiamenti. Alla prima edizione si usarono le “basi” e fu presentata da un elegantissimo Marcello Brogna e da Donatella Russo.
 
Al secondo anno si mise su una band per accompagnare i cantanti, divisi per categoria a seconda dell'età. Giuseppe Saracino (batteria), Anna Marchese (voce e basso), Gianpaolo Nicolì (chitarra), Alfredo Torsello (tastiere). Certe sere c'era così tanta umidità che col phon asciugava i tasti. Questo il gruppo iniziale, che ogni anno si arricchiva di altri musicisti: impossibile ricordarli tutti.  
 
Il successo convinse tutti a fondare l'associazione “Arcobaleno” come supporto organizzativo e amministrativo. Al primo nucleo si aggiunsero altri volontari: Paolo Marchese, Cosimo Torsello, Antonio Mario Greco, Biagio Bisanti, ecc. Anche qui, impossibile citarli tutti, qualcuno sfugge sempre.
   
La manifestazione cresceva, piaceva. Un anno si contattò Milly Carlucci per la presentazione: rifiutò con la scusa che il paese era piccolo, si sarebbe rovinato il cv (cosa accaduta con “Ballando con le stelle”, spazzatura totale fra la Parietti e la Lucarelli): peggio per lei pensò il paese: l'autostima è nel suo dna, e non da oggi.
 
A Montesardo, dunque, master in creatività e innovazione, si deve il copyright del talent, dello scouting di voci e gruppi nuovi, poi scopiazzato dalle tv: dopo nacquero ”Amici” e “X-Factory”.
 
Innovativo anche il marketing: lo “Zecchino” era sostenuto da sponsor, imprese, aziende, loghi grandi e piccoli del territorio che dopo il successo dei primi anni sgomitavano per la pubblicità, non c'era più bisogno di cercarli, si proponevano soli. Biagio Bisanti è stato una delle “menti” dello “Zecchino”, ma è ricordato anche come abile venditore di pubblicità: striscioni e banner spuntavano dovunque come funghi dopo la pioggia, tornava sempre con un bel mazzetto di contratti.
 
A essere sinceri, lo “Zecchino” non è il solo format nato in questo paese del Salento che diede i natali a uomini illustri: di scienza, lettere, Chiesa, ecc. Nelle grotte del villaggio rupestre, a Macurano, negli anni '80 si fece il primo presepe vivente. Un'altra bella idea fu la Passione di Cristo. Quindi la sagra del porco Prì-Prì, ormai un logo noto in tutto il mondo. Sempre nel paese dei “manciafucàzze” (mangiafocacce) intorno al Settecento nacque il “biscotto della salute”, assai calorico, ideale per bambini da svezzare, anziani, malati.
 
Il veliero navigò felice per 9 anni. Poi, al momento del salto di qualità, quando servivano appoggi istituzionali, finanziamenti, sponsor più grossi (accanto a una banca di Alessano e una concessionaria di auto di Casarano), finì nelle secche. Qualche politico della zona lo aveva usato per darsi visibilità, ma non si fece trovare. Peggio per lui, la gente non dimentica.
 
“Ormai lo Zecchino è nella Storia!” si commuove Biagio Bisanti, grande, infaticabile personaggio. Gino Russo nel frattempo se n'è andato (2004), ma è ricordato con affetto.
 
Gli avrebbe fatto piacere sapere che la storia riprenderà e il suo amato veliero è pronto per il mare grazie all'associazione socio-culturale “Donna Popa”: un'idea su cui lavora da mesi la giovane avvocatessa Elisabetta Russo col suo gruppo. Ci sono nuovi sponsor. Il coro dello “Zecchino” è diretto da Anna Maria Chiffi.

Nel “Capo” cresce l'attesa...

Eremo Club: The Irrepressibles e Julie's Haircut protagonisti del Giovedì Friendly


MOLFETTA - Un Giovedì Friendly “senza rete di protezione”. Art pop, psichedelia e sperimentazione musicale saranno al centro della scena per il doppio live del 20 luglio all’Eremo Club di Molfetta, un appuntamento insostituibile per gli amanti della musica di qualità  (apertura porte alle 21.30, S.S. Molfetta-Giovinazzo Km. 779, uscita Cola Olidda. Ticket 5 euro. Info: 340/72.25.770).  Ospiti della serata saranno THE IRREPRESSIBLES, collettivo baroque-pop londinese tra le realtà più creative e originali della musica mondiale, in Italia per presentare dal vivo “Nude: Landscapes” e i JULIE’S HAIRCUT, band emiliana dal sound eccentrico, “un corpo estraneo” nella musica italiana, attento alla ricerca e alla sperimentazione giunto al settimo capitolo della propria maturazione artistica, “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, prima uscita per la label britannica Rocket Recordings.

Barocchi, innovativi, stravaganti, The Irrepressibles, guidati dal carisma di Jamie McDermott  tra art-pop e “performance orchestra” sono attivi dal 2002 con una formula spettacolare in cui le canzoni – un ardente impasto emotivo di rabbia, amore, melanconia e vitalità – sono il punto di partenza per una creazione più articolata dove gli strumenti tradizionali del pop – chitarre, percussioni e tastiere – sono sopraffatti da quelli classici come archi, contrabbasso, violino, fiati e clarinetto inglese. A tutto questo si aggiunge un corredo di scenografie, luci, costumi, make up e movimenti coreografici studiati con fantasia ed accuratezza. Risultato: un teatro-canzone immaginifico e magniloquente, supportato dalla voce sensuale, disperata ed onirica di McDermott. Con influenze sonore che spaziano da Phil Spector, ai maestri del Doo-wop The Flamingos, Godspeed You Black Emperor, Neil Young, elettronica Giapponese e Abba, The Irrepressibles sono una band in continua evoluzione, che si abbevera all’art rock che dagli anni ’60 in poi ha attraversato come un fiume carsico la scena musicale, da Andy Wahrol e i Velvet Underground, via David Bowie e Kate Bush, passando per i travestimenti di Peter Gabriel, giù giù fino ad Antony and the Johnson.

Quella di giovedì 20 all’Eremo Club è una delle due date italiane scelte per presentare dal vivo “Nude:Landscapes”, il primo capitolo della trilogia tratta da “Nude”, l’ultimo acclamato album di studio pubblicato nel 2013 a cui ha fatto seguito la pubblicazione di tre EP dal titolo “Nude: Landscapes”, “Nude: Viscera” e “Nude: Forbidden”. In “Nude: Landscapes” il minimalismo si fonde con atmosfere orchestrali.

Julie’s Haircut dalla fine degli anni Novanta sono una delle formazioni meno incasellabili del rock italiano, grazie ad un sound ricercato e ad una attitudine alla sperimentazione non comune. Cinque musicisti originari dell’Emilia Romagna, tra Modena e Reggio, il cui album di debutto “Fever in the funk house” (1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani e fu inserito dalla rivista Rumore nella lista dei 50 album italiani fondamentali degli anni ‘90.

Era il 2005 quando la band decise di assecondare un atteggiamento più sperimentale per la composizione:  “In effetti non ‘scriviamo’ più canzoni, non nel senso abituale del termine - spiegano Luca Giovanardi e soci - è un processo più simile a quello che Teo Macero applicava alle registrazioni di Miles Davis: improvvisare liberamente in studio per poi ‘scovare’ la canzone nelle registrazioni, rifinendola fino alla sua forma definitiva. Anche i Can - il cui ex cantante Damo Suzuki è un caro amico della band e con cui hanno collaborato diverse volte – utilizzavano un metodo simile”.

“Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin” disco (il primo per la prestigiosa label inglese Rocket Recordings) costruito su ripetizioni estatiche, saturo di esplosioni che collidono con paesaggi sonori ipnotici. Otto tracce piene di contrasti, in cui il fuoco abbagliante delle chitarre, del piano elettrico, dei fiati e dei sintetizzatori analogici si affianca a compostezze celesti e strutture glaciali. Un disco fortemente segnato, anche nei testi, da una vena lisergica e visionaria, accecante ed estatico, che pone la band in una posizione del tutto unica nella scena rock contemporanea. “Se c’è un senso nella musica psichedelica -  affermano i Julie's Haircut  - è sempre stato quello dell’avventurarsi senza una rete di protezione”. Line up: Laura Agnusdei (sax, voci, tastiere), Nicola Caleffi (chitarre, voci, basso, tastiere), Luca Giovanardi (chitarre, tastiere, basso, voci), Andrea Rovacchi (tastiere, percussioni), Andrea Scarfone (chitarre, basso) e Ulisse Tramalloni (batteria, percussioni).

La serata proseguirà con “La Musica che piace ad Amelia”,  nelle selezioni musicali dei dj dell’Eremo.

Non può mancare lo Spazio Expo: protagonisti gli scatti di Giuliana Massaro, fotografa, classe 1990, una passione smodata per il modo in cui la luce attraversa e riflette i corpi, “il perché del mio fare foto”. Ha scattato per numerose mag e fanzine e collabora da circa 3 anni con Organiconcrete.com (voglioessereiltuospecchio.tumblr.com - cargocollective.com/giulianamassaro) e le creazioni di Bianca Roselli, illustrazioni dall'atmosfera onirica e visionaria che fondono i suoi studi  - è laureata in Filosofia -  e la sua passione per il genere surrealistico e metafisico.

- GIOVEDÌ FRIENDLY -  L’appuntamento inclusivo e accogliente per definizione in grado di dar spazio con semplicità e leggerezza a tutti “i mondi possibili dell'amore”, come ama dire la direttrice artistica Luigia Altamura. Un esperimento leggero e festoso, arrivato al suo terzo anno di vita forte di una proposta artistica priva di barriere di genere, linguistiche, musicali, culturali e anagrafiche. Prossimi appuntamenti: Nada (27 luglio), Gazzelle (3 agosto) e Canova (16 agosto). Programma in continuo aggiornamento.


Giovedì Friendly – 20 luglio

THE IRREPRESSIBLES (UK)  in “Nude: Landscapes” - JULIE’S HAIRCUT in “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin tour”

Ticket: 5 euro
Expo: Giuliana Massaro – Bianca Roselli

Info: 340/72.25.770
Eremo Club - S.S. Molfetta-Giovinazzo Km. 779 (Uscita Cola Olidda)

Ufficio stampa
Nicola Signorile mob. 329/66.59.847

lunedì, luglio 17, 2017

Addio a George Romero, il 'Padre degli Zombi'

di PIERO CHIMENTI - All'età di 77 anni, dopo aver perso la sua battaglia contro una malattia incurabile, si è spento a Los Angeles George Romero, regista horror, noto sopratutto per la sua trilogia sugli zombi, nata nel 1968 con il celebre 'L'alba dei morti viventi'.

Nel corso della sua carriera da regista ha stretto un importante sodalizio artistico con Dario Argento, iniziato nel 1978 col il montaggio di 'Zombie', per poi proseguire con 'Due occhi diabolici' nel 1990, in cui i due registi resero omaggio ad Edgar Allan Poe.

INTERVISTA. Slim: "Dalla Puglia per far conoscere il mio mondo"

di REDAZIONE - Nato ad Altamura, classe 1989, i suoi primi passi nel mondo della musica arrivano nel 2004 quando, oltre ad ascoltare i suoi idoli, inizia a scrivere dei brani suoi. Lui è il rapper Nicola Salvaggiulo (in arte Slim) ed è tornato sulle scene con il nuovo singolo ‘Houston’ accompagnato anche da un simpatico videoclip, registrato e mixato presso lo Sottosuono recording Studio, con il Beat di Fatmike e la regia dell’etichetta pugliese Alba Agency Records.

Quando è nata la tua passione per la musica?

E’ nata per caso, ascoltanto un brano di Eminem in radio. Da li mi sono innamorato subito del pezzo. Ero un adolescente ribelle e arrabbiato, come tutti. Da quel momento in poi ho scavato nel passato fino  a vivere il mondo hiphop a 360° gradi.

Qual è il messaggio che vuoi mandare con il brano ‘Houston'?

Houston è un chiaro messaggio, viviamo in un mondo moralista e perbenista ed ogni strofa mira a colpire un aspetto diverso della realtà.  Abbiamo un problema evidentemente la terra non è fatta per noi esseri umani.

Com’è nata l’idea del videoclip?

L’idea del videoclip è stata quella di sancire la fine di un periodo per me , musicalmente parlando,  quindi salire su un nuovo palco, questo pezzo è uno stargate. Video semplice per far capire cosa sia in grado di dire la mia faccia.

Quali sono gli artisti che hanno influenzato il tuo percorso artistico?

Gli artisti che mi hanno influenzato sono Bassi Maestro, Fabri Fibra, Eminem, Ghemon, Notorius B.i.g. e Articolo 31.

Progetti in corso? Un album?

Pubblicherò prossimamente dei videoclip e poi sono al lavoro sul nuovo disco.  Con la mia etichetta daremo il massimo.

Francesco Gabbani trascina, fa ballare e conquista il pubblico di Molfetta

di FRANCESCO BRESCIA - Un trascinatore, molto più che un artista completo, un cantautore eclettico, un musicista poliedrico e appassionato del proprio lavoro, ma un vero e proprio conquistatore. Parliamo di Francesco Gabbani che, domenica 16 luglio, ha ora emozionato e ora divertito, ora rapito i cuori e ora fatto scatenare il pubblico dell’Anfiteatro di Ponente di Molfetta (Bari) gremito in ogni ordine di posto.

Una serata dai mille colori, dalle mille sfumature: dal romanticismo intimo e raccolto di “Immenso”, “La mia versione dei ricordi”, “Il vento si alzerà”, all’irriverenza scatenante e carica di significato di “Amen”, “I dischi non si suonano”, “Software” passando per il brano che dà il nome all’ultimo album dell’artista toscano “Magellano” e a quello con cui ha trionfato all’ultimo Festival di Sanremo e riscosso consensi internazionali all’EuroVision Song Contest 2017 “Occidentali’s Karma” che ha mandato in delirio un pubblico di tutte le età: dai piccoli con tanto di fascia ufficiali di Gabbani, fino a non più giovani che da subito hanno apprezzato movenza, musicalità e testi del moderno molleggiato. Ma spazio anche a brani rivisitati come “Susanna” di Adriana Celentano e “Vengo anch’io, no tu no” di Enzo Jannacci.

Location perfetta per la tappa molfettese del tour che, partito il 19 giugno a Verona, si concluderà il 9 settembre a Napoli. La serata è stata patrocinata dal Comune di Molfetta e dalla Fondazione Musicale Vincenzo Maria Valente. Impeccabile la promozione della serata curata dall’agenzia di comunicazione e management Ma9Promotion.

Prossime date 21 luglio a Firenze in piazza della Santissima Annunziata, 28 a Palermo al Teatro di Verdura e il 29 a Zafferana Etnea all’Anfiteatro Falcone e Borsellino.

L’andare per i luoghi del cinema di Iarussi

di LIVALCA - Negli anni che furono l’amico Paolo Caterino  da San Cipriano d’Aversa aveva perso la testa per una bellissima ragazza che lo sovrastava, in altezza, di ben venti centimetri. I due parlavano fitto fitto per lunghi minuti, ma non vi era nessuna prova concreta del loro stare insieme.  Fu Pino Moretta da Altamura, grande appassionato di cinema, che realizzò il tormentone ‘Paolo domani scadono i tre giorni per la risposta’, che chiaramente rifaceva il verso al famoso film della Wertmüller ‘ I basilischi’. Quando vedemmo la splendida ragazza in atteggiamento ‘confidenziale’ con un soggetto diverso dal nostro amico…intuimmo la scadenza naturale dell’evento.  Con Paolo e Pino spesso parlavamo di cinema (anche di attrici) e del loro sconfinato amore per Federico Fellini.   Io avevo apprezzato ‘La dolce vita’, ma non ‘8½’, nonostante ci fosse ancora Ennio Flaiano fra gli sceneggiatori. Salvavo solo la splendida, seducente, conturbante Claudia Cardinale, mentre Pino impazziva per Barbara Steele (…un nome, un ricordo, un sogno, non saprei…) e Paolo per Sandra Milo e Rossella Falck (per la serie le diversità attraggono!).

A distanza di tanti lustri devo dare ragione a Paolo perché vedeva la Wertmüller dei basilischi sulla stessa lunghezza di ‘cinepresa’ del Fellini dell’otto: faccio questa affermazione dopo aver letto, nel recente libro del giornalista Oscar Iarussi ‘Andare per i luoghi del cinema’, che la regista di ‘Pasqualino Settebellezze’ è stata aiuto-regista del Federico nazionale proprio per il film 8½.   Non posso a questo punto non ricordare l’amico Savino Capobianco che, a proposito del film 8½, diceva ‘voto immeritato’ rifacendosi ad un ‘nostro professore’ e, in genere, era solito dire ‘senza raccomandazione resti al palo’. Leggendo il testo di Iarussi vengo a sapere che la regista Lina era amica della moglie di Mastroianni e, quindi, fu presentata a Fellini ecc. ecc. Savino - in qualunque anfratto del firmamento ti sia nascosto per recuperare quella tranquillità affettiva spesso negatati su questa terra - sappi che avevi ragione solo in parte: anche senza raccomandazione ci si può allontanare dal palo.  Chiusa questa parentesi da ‘Radionorba’, mi rituffo nel volume di Iarussi edito da ‘il Mulino’, in una collana denominata «Ritrovare l’Italia».

Positivo che un brillante e famoso editore, con sede in Bologna, riconosca che sia giunto il momento di scendere dalla torre degli Asinelli e cercare di ‘ritrovare l’Italia’ e magari anche qualche ‘cavallo spirito libero’ che da Roma in giù ha cercato di ‘impressionare’ la pellicola pur sapendo che non sarà mai proiettata, per la serie non inizio di ‘rottamazione’ ma di ‘ricostruzione’.  San Petronio, vescovo italiano, e San Nicola, vescovo greco di Myra, ci invitano a prendere atto di una costante del cinema italiano: la relazione con i luoghi teatro dell’evento.

Nella meritoria opera di Iarussi si legge che a Torino debutta come attore nel 1939 un giovane di Torre Annunziata di nome Dino De Laurentiis ; il titolo del film è ‘ Troppo tardi t’ho conosciuta’  e viene diretto da tale Emanuele Caracciolo, che nel 1944 sarà tra le vittime delle Fosse Ardeatine (Questa ritengo voluta precisazione rende il libro più prezioso  : nel momento della gloria non vanno mai dimenticati gli eroi, loro malgrado, che hanno reso possibile a tutti noi una vita decorosa, comprensiva dell’andare… per cinema).  Scopriamo che Raf Vallone era di Tropea - sapevamo che aveva giocato nel Torino - e collaborava con la terza pagina dell’Unità, quando Pietro Germi lo chiamò per ‘Il cammino della speranza’ e conobbe sul set Elena Varzi, la futura moglie.

Al cospetto del Duomo De Sica ambienta Miracolo a Milano, che si avvale di una fantasiosa, creativa sceneggiatura di Cesare Zavattini, e, anni dopo, Luchino Visconti vi ambienta ‘Rocco e i suoi fratelli’, in cui uno sconosciuto Renato Salvatori conquista Annie Girardot, al punto da farne la compagna di vita.  Iarussi ci precisa che Abatantuono è nato a Milano, da padre di origini foggiane, e che la madre era guardarobiera del locale chiamato Derby. Si tratta di un Derby da leggere, dimenticando la squadra di appartenenza e pensando allo…spettacolo.

Sempre a Milano il regista Dino Risi gira ”Il vedovo” con Alberto Sordi, marito di una strepitosamente antipatica Franca Valeri, la quale al consorte che minaccia di aprire il gas e farla finita replica: “Tanto a te cosa costa? La bolletta la pago io!” Senza scomodare il sociologo De Masi - complimenti professore riesce ad andare contemporaneamente su più reti televisive e, per fortuna, mantiene lo stesso…’concetto’- diciamo che la battuta fa ridere, ma il soggetto della storia aveva chiari riferimenti al caso Ghiani - Fenaroli: una pagina non esaltante di cronaca nera.

Francesco Rosi  nel 1979 gira a Matera il suo ‘Cristo si è fermato  a Eboli’, che viene impreziosito da  una magistrale prova di Gian Maria Volonté ( attore di faccia, oltre che di voce), quella stessa antica Mateola  che è anche la città il cui ‘abbandono’ Togliatti definisce ‘vergogna nazionale’ nel 1948 e che l’Unesco nel 1993 definirà ‘patrimonio mondiale dell’umanità  (A tal proposito segnalo un prezioso libro di  Vito Maurogiovanni  ‘Gli anni della speranza : ricordi, attese, sogni di una città del sud’ con prefazione di Giovanni Caserta, un valente docente, profondo conoscitore della storia e della cultura lucana). Il libro di Iarussi ci regala una chicca, finora conosciuta solo dagli addetti ai lavori, che riguarda il regista Rosi: il suo film-favola ‘C’era una volta’ fu girato nel 1967 a Matera con gli attori protagonisti Loren e Sharif visti spesso ‘gironzolare’ fra i sassi; pellicola ispirata a ‘Lu cunto de li cunti’ di G. Basile, l’uomo che dovremmo definire ‘inventore’ di Cenerentola (per chi voglia approfondire Pino Aprile il referente).

Ho acquistato e letto in maniera molto veloce  - che non significa superficiale - tutti i libri scritti dai nostri politici in questi ultimi due anni a partire dal ‘Marziano a Roma’ di Marino, passare per ‘le riflessioni’ di Occhetto, Di Battista, Salvini, Letta, Prodi, e finire con il nostro Presidente Emiliano ( a mio parere il testo migliore, senz’altro frutto di un sapiente lavoro di marketing, ma che coinvolge al punto  di apparire piacevole  e sincero…la qual cosa da sola vale l’assoluzione ); mi manca quello del Presidente Renzi, appena uscito, con un titolo ‘AVANTI’  che darà pane ai nostri comici fino alle prossime politiche.  Ho una certezza, che definirei necessità, appena possibile dovrò rileggermi il testo di Iarussi perché, nonostante il cinema sia ‘fantasia’, il giornalista responsabile Cultura e Spettacoli della «Gazzetta del Mezzogiorno», ci descrive cose vere, avvenute in luoghi esistenti che fanno parte della storia partita dall’invenzione di Louis e Auguste Lumière: una cura disintossicante che consiglio a coloro che leggono libri…prima di scriverli o farli scrivere.

Una curiosità mi assilla: partendo dal presupposto che i libri di cui sopra difficilmente raggiungono vendite stellari, sarei desideroso di sapere, trattandosi della stessa casa editrice ‘ il Mulino’, tra l’«Andare per i luoghi del cinema» di Iarussi e il «Piano inclinato» di Prodi chi ha ‘sedotto’ più lettori?

Salento Book Festival: arrivano Geronimo Stilton e Selvaggia Lucarelli

LECCE - Rush finale per il Salento Book Festival, con le ultime quattro serate dell’edizione 2017, che si conclude il 21 luglio. La rassegna, domani, martedì 18 luglio, torna a Nardò (Le), in Piazza Pio XI con una delle serate più ricche di appuntamenti e più attese. Si comincia alle 19 con un incontro rivolto ai più piccoli: al SBF arriva Geronimo Stilton per presentare il suo libro “Decimo viaggio nel regno della fantasia” (Piemme) con spettacolo e firma-copie per i bambini. Il Regno della Fantasia è in pericolo! Il Magigante, con l’aiuto del famoso pirata Rattonero Codamozza, vuole rubare l'Oro degli Gnomori e l'Uovo di Fuoco del Drago Flambante! Così Geronimo Stilton nel “Decimo Viaggio nel Regno della Fantasia” affronterà una nuova e avvincente avventura insieme a Melisenda la Dolce e all’ultimo degli Ermellini Blu e regalerà ai bambini, ma non solo, tutta la magia che il suo personaggio sa trasmettere. Uno storia di puro divertimento per grandi e piccini, un viaggio indimenticabile in mondi dove i sogni e la fantasia sono il filo conduttore di un racconto in cui si alternano sul palco musica, colori, emozioni e personaggi fantastici. Geronimo racconterà il suo lungo viaggio all’insegna di rocambolesche avventure e di numerosi incontri con gli abitanti di regni fantastici e, naturalmente, sarà capace come sempre di affascinare e appassionare grandi e piccini.

Alle 20 la presentazione del progetto “Mabasta” a cura dell’“Istituto Galilei-Costa” di Lecce. Il Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti è nato poco più di un anno fa nella Classe 1A (oggi 2A) del liceo leccese: dopo aver sentito l’ennesima storia di ragazzi e ragazze che tentavano di farla finita perché non ce la facevano più a sopportare le azioni di bullismo da parte dei compagni, hanno pensato di creare una specie di associazione di giovani e giovanissimi per fermare il bullismo, “per dimostrare alle bulle e ai bulli che quelli contrari sono molto più numerosi!” dicono i ragazzi. Il movimento ha ormai una diffusione su l’intero territorio nazionale, con iniziative diffuse e un sito che raccoglie segnalazioni, confronti e richieste d’aiuto su più fronti. Al SBF ci saranno le testimonianze dirette degli studenti. Modera DANILO SICILIANO.

Alle 20.30 sarà la volta di SELVAGGIA LUCARELLI con il suo libro “Dieci piccoli infami” (Rizzoli). Scrittrice, editorialista per «Il Fatto quotidiano» e protagonista di numerosi programmi TV, Selvaggia Lucarelli, questa volta, dopo il grande successo di Che ci importa del mondo, suo romanzo d’esordio, ci consegna un libro scritto con sincerità, autoironia e con il suo inconfondibile stile corrosivo. Perché Dieci piccoli infami non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un’autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po’ con la capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare. Incontra l’autrice PATRIZIA CESARI.

A seguire, alle 21.30, Federico Buffa ed Elena Catozzi con “Muhammad Ali” (Rizzoli). A un anno esatto dalla sua scomparsa, in questo libro scritto a quattro mani con Elena Catozzi e impreziosito da tantissimi aneddoti inediti, da una prefazione di Federico Ferri e da un’ideale playlist della vita di Ali a cura di Massimo Oldani, il giornalista Federico Buffa ci regala non solo la cronaca sportiva di un campione irripetibile: ne tratteggia la straordinaria umanità, ne tesse un ritratto ora commovente ora spassoso e racconta con il suo stile inconfondibile l’anima di farfalla propria di Ali, la cui portata si stacca dalla storia dello sport per imprimersi nel cuore del Novecento. Incontra l’autore Danilo Siciliano.

PROGRAMMA GIORNALIERO prossimi appuntamenti

Martedì 18 luglio 2017 – NARDO’ - Ore 19.00 – Piazza Pio XI.

GERONIMO STILTON presenta il libro “Decimo viaggio nel regno della fantasia” (Piemme) con spettacolo e firma-copie per i bambini. - Ore 20.00 – Piazza Pio XI.

Presentazione del progetto “MABASTA” a cura dell’ “ISTITUTO GALILEI-COSTA” di Lecce. Testimonianze degli studenti. Modera DANILO SICILIANO. - Ore 20.30 – Piazza Pio XI.

SELVAGGIA LUCARELLI presenta il libro “DIECI PICCOLI INFAMI” (Rizzoli). Incontra l’autrice PATRIZIA CESARI. - Ore 21.30 – Piazza Pio XI.

FEDERICO BUFFA ed ELENA CATOZZI presentano il libro “MUHAMMAD ALI” (Rizzoli). Incontra gli autori DANILO SICILIANO.

Mercoledì 19 luglio 2017 – GALLIPOLI

- Ore 20.00 – Galleria dei due Mari.

GERONIMO STILTON presenta il libro “Decimo viaggio nel regno della fantasia” (Piemme) con spettacolo e firma-copie per i bambini. - Ore 19.00 – Biblioteca Comunale, via Sant’Angelo.

ANNARITA CORRADO e ROSARIO TORNESELLO presentano il libro “ETICA” (Editori Laterza) con la partecipazione di FERDINANDO BOERO e di DON RAFFAELE BRUNO. Incontra gli autori LARA NAPOLI. - Ore 20.30 – Biblioteca Comunale, via Sant’Angelo.

MARCELLO VENEZIANI presenta il libro “ALLA LUCE DEL MITO” (Marsilio Nodi). Incontra l’autore PINO DE LUCA. - Ore 21.30 – Biblioteca Comunale, via Sant’Angelo.

SELVAGGIA LUCARELLI presenta il libro “DIECI PICCOLI INFAMI” (Rizzoli). Incontra l’autrice ELEONORA LEILA MOSCARA. Giovedì 20 luglio 2017 - GALLIPOLI

- Ore 20.30 – Biblioteca Comunale, via Sant’Angelo.

PEPPE VESSICCHIO presenta il libro “LA MUSICA FA CRESCERE I POMODORI” (Rizzoli). Incontra l’autore ANTONIO SANFRANCESCO.

Venerdì 21 luglio 2017 – NARDO’

- Ore 20.30 – Piazza Pio XI.

DON MAURIZIO PATRICIELLO presenta il libro “MADRE TERRA, FRATELLO FUOCO” (San Paolo Edizioni). Incontra l’autore DON ANTONIO RIZZOLO, direttore di Famiglia Cristiana. - Ore 21.30 – Piazza Pio XI.

PEPPE VESSICCHIO presenta il libro “LA MUSICA FA CRESCERE I POMODORI” (Rizzoli). Incontra l’autore JESSICA NIGLIO.

domenica, luglio 16, 2017

Castellaneta: tutto pronto per la Sagra più grande d'Italia

CASTELLANETA – Dopo incontri fra le istituzioni e l’associazione Uni.Com.Art. finalmente arriva la bella notizia che la Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, ci sarà anche quest’anno nella magica cornice del centro storico di Castellaneta.

Come già previsto, l’evento si terrà domenica 13 agosto 2017 con l’osservanza delle misure di sicurezza previste nella circolare del prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, anche se ciò comporterà un notevole investimento economico da parte dell’associazione.
La manifestazione deve osservare una serie di regole di misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone, nonché servizi di ordine e sicurezza pubblica.

In pratica ci sarà un lavoro sinergico del Comune attraverso il comando di polizia municipale, della prefettura e della questura in concorso con Carabinieri e Polizia, e dell’Uni.Com.Art. che organizza la manifestazione.

Lo scopo è quello di garantire a tutti i visitatori quella sicurezza necessaria per potersi godere le degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese, la musica di tanti generi, il percorso fra vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici della cittadina che ha dato i natali al divo del cinema Rodolfo Valentino.

L’edizione di quest’anno sarà ricordata perché l’Amaro Pugliese Fiume compie 50 anni e festeggerà questo compleanno fra le dieci degustazioni previste dal ticket. L’Amaro Pugliese Fiume racchiude in se tutto il sapore della tradizione della nostra terra, la passione e la dedizione di anni di lavoro, esperienza e saper fare. In occasione di questo speciale anniversario, l’Amaro Pugliese Fiume si è dato un nuovo look dell’etichetta storica, coniugando un passato ricco di esperienza e un futuro che guarda a nuovi orizzonti: continua a portare con se i valori e i profumi di una terra generosa come la Puglia.

Anche quest’anno le degustazioni sono con un unico ticket che comprenderà il bicchiere ufficiale in ceramica dell’evento con proverbi in vernacolo; le altre degustazioni enogastronomiche saranno le friselle di farinella con olio extravergine, mozzarelle, formaggio fresco, pasta a Sangiuannin, salsiccia alla brace, pane casereccio con zip zip, vino, frutta, gelato Negus; nonché tanta birra Raffo a fiumi della tradizione tarantina.

La formula della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è effettivamente vincente, ecco perchè è premiata dall’affluenza di migliaia di presenze, come è successo anche nella passata edizione.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

Lo spazio espositivo riservato ad artigiani e commercianti del territorio sarà ampliato con l’istallazione di numerosi stand per proporre prodotti e servizi di ogni genere legati al mondo dell'artigianato e dell'enogastronomia; la prenotazione degli stand é possibile telefonando al 320.9732857.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, è sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino ed è patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia.

sabato, luglio 15, 2017

Festival del Tango Trani, stasera la magia di Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero

TRANI - La V edizione del Festival del Tango di Trani si approssima a passi di danza alla conclusione. Oggi e domani gli ultimi due giorni della kermesse internazionale che sta trasformando Trani nella capitale del tango in ricordo del grande compositore e riformatore della musica di origini tranesi, Astor Piazzolla.

Workshop, masterclass di tecnica, stage di perfezionamento, milonghe con maestri tangheri tra i più bravi e qualificati al mondo. Tra questi Luciano Donda e Cinzia Lombardi, primi campioni di tango salon e escenario nel 2012, Vito Raffanelli e Giorgia Rossello, pugliesi doc e campioni di tango salon e escenario nel 2014, ed ancora Mariano Palazon e Valentina Romano. Anche alcuni volti noti al grande pubblico televisivo: Pablo Moyano e Roberta Beccarini, spesso ospiti nel celebre programma della rete ammiraglia della Rai “Ballando con le Stelle” nel ruolo di preparatori delle esibizioni delle special guest.

Stasera sabato 16 luglio, nello spettacolare scenario dalle maestose mura del Castello federiciano di Trani, si esibiranno durante la “milonga di gala” serale (a partire dalle ore 22,00) il grande Miguel Angel Zotto e la sua splendida compagna Daiana Guspero, guidati dalle note del musicalizador Sabino Tedesco El Gaucho.

La possibilità di vedere uno dei più grandi tangheri al mondo interpretare l’essenza più vera del tango per ballare il quale come egli stesso sostiene “è fondamentale il cuore, l'asse del corpo e il rispetto della donna, abbracciarla con accoglienza, rispetto e sincerità. Se il tango arriva al cuore si è un vero tanghero! ".

Il Festival, organizzato in collaborazione tra l’associazione culturale InMovimento e l’agenzia di marketing e comunicazione Intuendo di Trani, gode del patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Trani, e si avvale dei partner Studio Cinque Outdoor, Marluna Service, Maldarizzi, Gadaleta digital industries, Impresa edile Giuseppe Veronico srl, Azienda avicola Colangelo.

Castello svevo, Piazza re Manfredi, 16 – Trani (BT) || Info: 3805272776
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