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giovedì, luglio 20, 2017

Storie di creazione di valore: il Festival della Valle d’Itria

GROTTAGLIE - Venerdì 28 luglio 2017, a Grottaglie, presso l’ex Convento dei Cappuccini (Via dei Cappuccini), alle ore 19,00, si svolgerà la Conferenza “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”.

La conferenza è organizzata dal Rotary Club Grottaglie.  Porgerà i saluti Mauro Roussier-Fusco, presidente del Rotary Club Grottaglie. Concluderà Gianni Lanzillotti, governatore del Distretto 2120 - Puglia e Basilicata.

Il professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca, svolgerà la relazione “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”, prendendo spunto dalla seguente meravigliosa descrizione del gruppo di facebook “Il Festival della Valle d’Itria Ospite come sempre a Milano”, da lui fondato nel 2009:

“Il Festival della Valle d'Itria rientra,
per origini e per meriti acquisiti,
tra le manifestazioni benemerite della Cultura e dell'Arte.

Appartengono alla Storia del Festival:
- molteplici riproposte di opere italiane e internazionali;
- innumerevoli interpretazioni musicali diventate celebri;
- tanti straordinari interpreti”.

L’ingresso è libero.

Bari: gelato solidale ai più bisognosi

BARI - Ancora iniziative solidali nel capoluogo. La presidente Micaela Paparella rende noto che un gruppo di cittadine e cittadini ha avviato l’iniziativa “gelato sospeso” sul territorio del Municipio I di Bari.

Si tratta di un piccolo gesto solidale che si concretizza con il dono di un gelato a quanti si trovano momentaneamente in difficoltà e che non vanta grandi pretese ma intende regalare un sorriso, magari a un bambino, rafforzando i legami di fiducia della nostra comunità. Al momento gli esercenti che hanno aderito a “gelato sospeso”, che ha ottenuto il patrocinio gratuito del Municipio I, sono la caffetteria Diaz in piazza Diaz, a Madonnella, il chiosco Mimmo Bucci in via don Bosco, a Libertà, e il bar Marnarid in piazza dell’Odegidria, a Bari Vecchia. Gli esercenti interessati a partecipare potranno esporre all’ingresso della propria attività l’adesivo realizzato dai promotori. “Per dare il via all’iniziativa i promotori, che ringrazio a nome dell’amministrazione, hanno consegnato alle tre attività aderenti un piccolo contributo sufficiente ad avviarla - sostiene Micaela Paparella -. Per far sì che il gelato sospeso possa diventare una buona abitudine, facciamo affidamento sulla sensibilità dei baresi, augurandoci che altri bar e gelaterie della città vogliano regalare un piccolo momento di dolcezza e di solidarietà e che nel tempo l’abitudine di lasciare “in sospeso” anche altri generi alimentari possa diffondersi sul nostro territorio”.

“Siamo convinti che, anche attraverso iniziative come queste, che intendono offrire soltanto un po’ di leggerezza a chi vive tra mille difficoltà - commenta l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone - si possa sostenere la comunità nella creazioni di relazioni e rapporti veri. Abbiamo anche contattato delle attività commerciali, presenti su tutto il territorio cittadino, per consentire la più ampia diffusione possibile di questo progetto. Noi restiamo a disposizione: chiunque voglia partecipare o semplicemente ricevere gli adesivi che attestano l’adesione al gelato sospeso può contattare il Municipio I o l’assessorato allo Sviluppo economico”.

mercoledì, luglio 19, 2017

Strage di via D'Amelio: cerimonia di commemorazione a Bari


BARI - In occasione del 25° anniversario della strage di via D’Amelio, in cui morirono Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, questa mattina il sindaco di Bari ha deposto una corona in viale Falcone e Borsellino per commemorare quel tragico episodio che sconvolse il Paese, a 57 giorni dall’omicidio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della sua scorta.

“È fondamentale riunirci qui ogni anno - ha dichiarato Antonio Decaro - con i rappresentanti della magistratura, delle Forze dell’ordine, delle istituzioni e di tutte le associazioni che testimoniano, con affetto e rispetto, il legame della città di Bari con Paolo Borsellino, nel venticinquesimo anno della sua tragica scomparsa e di quella dei componenti della sua scorta, Emanuela Loi, Walter Cusina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Paolo Borsellino è stato, e sarà sempre, il simbolo di un’Italia che non si rassegna: per questo il Comune di Bari, come tutto il Paese, non smetterà mai di rinnovarne il ricordo e l’insegnamento. Lui, come Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, Antonino Caponnetto, il generale Dalla Chiesa, Pio La Torre, è stato protagonista di una stagione in cui l’Italia ha pagato il prezzo più alto nelle azioni di contrasto alle mafie, contando più di 1.200 vittime nei primi anni ‘80: giornalisti, carabinieri, magistrati, politici, imprenditori e chiunque abbia rappresentato un ostacolo alla sfida alle mafie.

Coltivare il ricordo significa praticare l’impegno quotidiano, nelle parole e nelle azioni. Per questo discuteremo presto in Consiglio comunale della costituzione della Consulta della legalità: un insieme di realtà che stanno insieme e fanno rete per promuovere iniziative che rafforzino la presenza delle energie sane nella città. La stessa energia che ieri sera ha portato i ragazzi di Libera nell’oratorio del Redentore. Lì c’era un bambino che ha tentato per tutto il tempo di disturbare la proiezione del film scorazzando con la bicicletta. Insieme a Don Francesco lo abbiamo inseguito per tutta la sera e infine convinto a sedersi insieme agli altri per guardare il film che parlava proprio della lotta quotidiana contro la cultura della sopraffazione delle mafie. Questo devono fare le istituzioni per onorare il ricordo di Paolo Borsellino e di tutti gli altri uomini e donne che hanno dedicato la loro vita alla lotta alla criminalità e ai soprusi: inseguire i cittadini, i più giovani, mostrargli l’alternativa, coltivare i loro talenti, offrirgli una possibilità di scelta e lavorare per una città in cui vincano le forze buone.
Oggi, a 25 anni dalla scomparsa di Paolo Borsellino, ricordiamo non solo una persona straordinaria ma un atteggiamento di vita, che mette insieme Borsellino con i ragazzi della sua scorta che non hanno mai dubitato un solo secondo sulla scelta della parte da cui schierarsi”.

Bari: con #nonnifreschi ingresso gratuito per gli over 65 allo Stadio del Nuoto

BARI - È stata presentata stamattina, a bordo vasca delle Piscine comunali, in via di Maratona 3, #nonnifreschi, l’iniziativa benefica che vede lo Stadio del Nuoto e l’assessorato comunale al Welfare impegnati ad offrire un’occasione di benessere e di svago agli anziani della città. I dettagli sono stati illustrati dall’assessora Francesca Bottalico e dal responsabile operativo della struttura Giovanni Tau.

“L’amministrazione in questi anni sta investendo molto per il benessere della terza età - ha dichiarato Francesca Bottalico - lavorando sui temi della prevenzione, della socializzazione e del contrasto alle solitudini attraverso percorsi di screening sanitario e momenti di incontro, di formazione e di svago. #nonnifreschi è una bellissima iniziativa che si aggiunge alle 100 attività gratuite che l’assessorato al welfare propone per bambini, adulti e anziani per questa estate 2017. Siamo certi della buona riuscita di questa ulteriore attività estiva, realizzata grazie alla sensibilità dell’associazione Waterpolo Bari, che offrirà alle persone anziane la concreta possibilità di socializzare con i loro coetanei e di godere di un po’ di fresco in compagnia”.

“Siamo fieri di pensare e progettare iniziative di responsabilità sociale d'impresa – ha proseguito Giovanni Tau -. Siamo i gestori di una struttura di proprietà del Comune di Bari e riteniamo, come Waterpolo, di avere una mission importante nel dare ricadute positive sul territorio in cui insiste il nostro impianto, uno dei più grandi e strutturati del Sud Italia. #nonnifreschi è solo uno dei tanti progetti che abbiamo messo in cantiere per il 2017/2018”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di attività e servizi che l’assessorato al Welfare ha predisposto per rendere più piacevole la stagione estate degli anziani e si pone nel solco del lavoro di responsabilità sociale che la Waterpolo Bari, gestore dello stadio del Nuoto, sta conducendo da due anni attraverso un serie di azioni sul territorio cittadino.

A partire da domani, giovedì 20 luglio, e fino al 31 agosto, #nonnifreschi consentirà l’ingresso gratuito allo Stadio del Nuoto, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 14.00, a tutti i cittadini over 65 residenti nella città di Bari. Per entrare è sufficiente esibire la carta d’identità.
A vigilare sulla loro sicurezza ci sarà personale qualificato, mentre gli anziani potranno trovare fare un bagno in piscina o trattenersi sotto gli ombrelloni nei pressi della zona bar.

Per informazioni contattare il numero telefonico 080 5346509 o scrivere alla casella di posta elettronica segreteria@stadiodelnuotobari.it.

martedì, luglio 18, 2017

Bari, incredibile ritrovamento nell'ex Mercato del Pesce: appaiono i resti dell'antico porto


BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dal segretario regionale del MIBACT per la Puglia Eugenia Vantaggiato e dal soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari Luigi La Rocca, ha visitato il cantiere dell’ex Mercato del Pesce interessato dai lavori di riqualificazione nell’ambito del progetto del Polo delle arti contemporanee.

Il sopralluogo, condotto dall’arch. Anita Guarnieri, responsabile dei lavori, è stato utile a verificare lo stato di avanzamento dei lavori del cantiere che ha portato in evidenza una serie di ritrovamenti storici e archeologici di grande valenza quale testimonianza materiale dell’organizzazione urbanistica di Bari in epoca preunitaria. Questa zona, perciò, sarà oggetto di un intervento di valorizzazione in via di definizione e sarà lasciata a vista in modo da essere esposta al pubblico.

Nella parte dell’edificio storico di piazza del Ferrarese prospiciente il lungomare, lo scavo ha messo in luce una struttura muraria in blocchi di calcare squadrati, perfettamente apparecchiati, disposti per testa e per taglio con orientamento NO-SE, nel cui ordito sono inserite, a distanza regolare, bitte semicircolari in calcare bianco con foro centrale passante, finalizzate certamente all’ancoraggio di imbarcazioni.

Immagini d’epoca mostrano chiaramente come tale struttura sia stata ‘rispettata’ ed utilizzata in seguito come fondazione di un edificio precedente al Mercato del Pesce prospiciente il mare.

Nonostante al momento non sia possibile attribuire una datazione certa al manufatto a causa dell’assenza di elementi diagnostici, ceramica o altri fossili guida, la tecnica muraria, la documentazione di archivio e bibliografica fin qui consultata ed elementi di natura stratigrafica fanno ritenere probabile la pertinenza della struttura al sistema di approdi e di fortificazioni della città, documentato tra l’età rinascimentale e il periodo borbonico.

“Questa è stata una bellissima novità - ha commentato Antonio Decaro - che impreziosisce questo sito e arricchisce il progetto del nascente Polo delle arti del contemporaneo, che vedrà dialogare il passato, testimoniato dai resti dell’antico porto, con il presente della nuova vita del mercato e il futuro, rappresentato dall’arte contemporanea e dalle opere che saranno esposte negli spazi che si stanno realizzando al primo piano.

Il progetto originario, quindi, subirà delle modifiche proprio per permettere a tutti i cittadini e ai tanti turisti di percepire questo dialogo e soprattutto di conoscere le tre dimensioni della città che convivranno in questo luogo. I resti delle mura dell’antica banchina del porto di Bari, risalenti probabilmente al periodo aragonese, diventeranno presto il prosieguo del percorso della Bari sotterranea che già oggi rappresenta un’attrazione straordinaria della nostra città. Nella restante parte dell’edificio i lavori proseguono: sono cominciati anche gli abbattimenti al piano superiore e complessivamente contiamo che ci vorranno circa due anni per l’ultimazione. Nei prossimi mesi, comunque, d’accordo con l’azienda, cercheremo di recuperare il tempo che si è reso necessario per condurre questi opportuni approfondimenti che hanno richiesto delle attività di studio da parte della Soprintendenza”.

Gli scavi hanno interessato l’intero sedime del fabbricato oggetto dell’intervento di restauro in corso consentendo di ottenere importanti informazioni sulla storia architettonica dell’ex Mercato del Pesce e sulla stratificazione dell’area in cui esso fu edificato.

L’architetta Anita Guarnieri, direttrice dei lavori, ha illustrato durante il sopralluogo le intenzioni della direzione dei lavori a fronte dei ritrovamenti: “I ritrovamenti hanno portato ad alcuni ripensamenti progettuali per cui, di fatto, quella che era stata pensata interamente come area mercatale dedicata allo street food e ai prodotti a km zero viene ripensata dando evidenza al muro rinvenuto che si estende per tutta la lunghezza dell’edificio e diviene un elemento fondamentale da valorizzare. Accanto al muro saranno realizzati una serie di pannelli che, attraverso delle suggestioni, racconteranno la storia della città e del suo rapporto con il mare, in particolare la storia dell’antico porto di levante. Dunque, lo spazio destinato al mercato sarà ridotto ma valorizzato dalla presenza di una testimonianza storica così significativa. In questa zona, inoltre, sono state rinvenute opere di canalizzazione e smaltimento a mare delle acque di scolo dell’antica piazza contigua al mercato della carne (l’attuale sala Murat), nonché delle acque relative ai primi banchi di lavorazione e vendita del pesce dei primi decenni del ‘900 e i muri di fondazione delle parti architettoniche ottocentesche poi demolite. Stanno invece proseguendo i lavori al primo piano dove abbiamo già avviato tutte le demolizioni previste nel progetto esecutivo. Il prossimo passo sarà l’apertura della splendida terrazza da cui si godrà una delle più belle viste della città”.

Lecce: acqua, frutta e verdura di stagione per gli anziani in difficoltà

LECCE - Nell'ambito del “Piano Emergenza Estate”, l'Amministrazione Comunale organizza anche per quest'anno, fino a conclusione della stagione estiva, il servizio di distribuzione a domicilio di acqua, frutta e verdura di stagione per anziani soli o in coppia che abbiano difficoltà nel provvedere autonomamente al rifornimento di questi beni fondamentali per affrontare i mesi più caldi.

Il servizio può essere richiesto dai cittadini leccesi che abbiano superato i 65 anni d'età scaricando l'apposita domanda sul sito istituzionale del Comune, allegando la documentazione richiesta e consegnandola a mano agli uffici dei Servizi Sociali in via Pistoia angolo via Massimiliano Kolbe.

Di seguito il link al quale è possibile scaricare la domanda: www.comune.lecce.it/settori/servizi-sociali/cosafacciamo/emergenza-estate

La domanda da compilare può anche essere ritirata in formato cartaceo allo sportello Urp di Palazzo Carafa in Piazza Sant'Oronzo, all'Ufficio di Piano (in via Pistoia) o nei Centri sociali comunali.

Per richiedere il servizio è necessario possedere un Isee in corso di validità inferiore ai 7500 euro, una autocertificazione attestante la composizione del nucleo familiare, un certificato medico o di invalidità che attesti le difficoltà dell'utente a provvedere autonomamente alle proprie necessità per prevenire gli effetti negativi della calura estiva.

lunedì, luglio 17, 2017

Bari, "È ora di donare il sangue": domani iniziativa di Ciao Vinny

BARI - Domani, dalle ore 7.30 alle 13 circa, la fondazione Ciao Vinny organizza una raccolta sangue straordinaria alla Banca del sangue del Policlinico di Bari.

Come tutti gli anni manca sangue negli ospedali e, come accade ogni estate, gli incidenti stradali aumentano e con essi il fabbisogno di sangue. I medici che lavorano quotidianamente per salvare vite, infatti, hanno difficoltà ad operare.

Per questo la fondazione ha chiesto la collaborazione di una serie di realtà sensibili e, insieme all'assessorato al Welfare del Comune di Bari, domani parteciperanno alla raccolta del sangue numerose associazioni - Acsi, Acam, Bari Young, CGIL Bari, Asso commercianti di via Pasubio, Genitori in campo, Levante azzurro calcio, Marcobaleno, Amichi di Michele Visaggi, Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari, Seconda mamma e Seguaci della Nord.

L’iniziativa è aperta a tutti coloro che vorranno contribuire con un piccolo gesto a “far respirare” le casse delle banche del sangue di Bari per raggiungere il maggior numero di donatori possibili.

A quanti sceglieranno di donare il sangue sarà offerta una colazione dal bar pasticceria Tesori di Sicilia, che ha scelto di sostenere in questo modo l'iniziativa della fondazione.

domenica, luglio 16, 2017

Castellaneta: tutto pronto per la Sagra più grande d'Italia

CASTELLANETA – Dopo incontri fra le istituzioni e l’associazione Uni.Com.Art. finalmente arriva la bella notizia che la Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, ci sarà anche quest’anno nella magica cornice del centro storico di Castellaneta.

Come già previsto, l’evento si terrà domenica 13 agosto 2017 con l’osservanza delle misure di sicurezza previste nella circolare del prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, anche se ciò comporterà un notevole investimento economico da parte dell’associazione.
La manifestazione deve osservare una serie di regole di misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone, nonché servizi di ordine e sicurezza pubblica.

In pratica ci sarà un lavoro sinergico del Comune attraverso il comando di polizia municipale, della prefettura e della questura in concorso con Carabinieri e Polizia, e dell’Uni.Com.Art. che organizza la manifestazione.

Lo scopo è quello di garantire a tutti i visitatori quella sicurezza necessaria per potersi godere le degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese, la musica di tanti generi, il percorso fra vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici della cittadina che ha dato i natali al divo del cinema Rodolfo Valentino.

L’edizione di quest’anno sarà ricordata perché l’Amaro Pugliese Fiume compie 50 anni e festeggerà questo compleanno fra le dieci degustazioni previste dal ticket. L’Amaro Pugliese Fiume racchiude in se tutto il sapore della tradizione della nostra terra, la passione e la dedizione di anni di lavoro, esperienza e saper fare. In occasione di questo speciale anniversario, l’Amaro Pugliese Fiume si è dato un nuovo look dell’etichetta storica, coniugando un passato ricco di esperienza e un futuro che guarda a nuovi orizzonti: continua a portare con se i valori e i profumi di una terra generosa come la Puglia.

Anche quest’anno le degustazioni sono con un unico ticket che comprenderà il bicchiere ufficiale in ceramica dell’evento con proverbi in vernacolo; le altre degustazioni enogastronomiche saranno le friselle di farinella con olio extravergine, mozzarelle, formaggio fresco, pasta a Sangiuannin, salsiccia alla brace, pane casereccio con zip zip, vino, frutta, gelato Negus; nonché tanta birra Raffo a fiumi della tradizione tarantina.

La formula della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è effettivamente vincente, ecco perchè è premiata dall’affluenza di migliaia di presenze, come è successo anche nella passata edizione.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

Lo spazio espositivo riservato ad artigiani e commercianti del territorio sarà ampliato con l’istallazione di numerosi stand per proporre prodotti e servizi di ogni genere legati al mondo dell'artigianato e dell'enogastronomia; la prenotazione degli stand é possibile telefonando al 320.9732857.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, è sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino ed è patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia.

Lecce: torna la festa del mandorlo a Specchia


LECCE - Il Circolo Cittadino di Specchia comunica che Domenica 23 Luglio in Piazza del Popolo, con il patrocinio del Comune di Specchia, si svolgerà la II edizione de “La Festa del Mandorlo”, per richiamarsi alla memoria storica, che, come scrive lo storico locale, Prof. Antonio Penna, ci sono alcuni documenti medievali, dove viene riportata la frase “Specla de amygdalus”, che in latino letteralmente significa “osservatorio dai mandorli”, probabilmente, richiamandosi alla più importante coltivazione di una volta della località, ma anche, alla mitica matrona romana Lucrezia Amendolara, che nel lontano e ipotetico 12 agosto del 54 a.c., fondò l'antico casale.

Per ricordare questo momento tra storia e leggenda, per la prima volta, un corteo di figuranti, con costumi risalenti all’antica Roma, attraverserà Via Umberto I e Piazza del Popolo e raggiungerà il seicentesco Palazzo Risolo.

Inoltre, nello stemma civico della cittadina, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è raffigurato un mandorlo che si erge su un cumulo di pietre ed anche i colori sociali sono il bianco e il verde.

Le mandorle sono gustosissimi semi dell’albero di mandorlo, in possesso di notevoli proprietà, dotate di un considerevole valore energetico e nutritivo, si ritiene che esse abbiano anche benefici terapeutici ed estetici.

Il programma prevede per l’intera giornata lo svolgimento della VII Estemporanea di Pittura “Spazi, Orizzonti, cromatismi floreali nel borgo antico e dintorni”, organizzata dalla FIDAS Specchia, dove diversi artisti salentini si cimenteranno nel riprodurre gli scorci più affascinanti del Borgo Antico locale e le tre migliori opere artistiche, valutate da un’apposita commissione,saranno premiate durante la serata e tutti quadri realizzati saranno esposti in piazza.

Dalle ore 21.00 in Piazza del Popolo sarà possibile degustare liquori prodotti artigianalmente con le mandorle e altri prodotti dolciari da leccarsi i baffi, soprattutto, a base di pasta di mandorla, proposti dai pasticceri locali, in quanto Specchia può vantare diverse famiglie che nei decenni scorsi, nell’ambito dell’arte dolciaria, hanno raccolto consensi nell’intera Puglia, Si avrà la possibilità di assaggiare la tradizionale “cupeta", il croccante dolce, a base di mandorle, tipico delle feste patronali salentine, dove si rimane affascinati nell’assistere alla sua preparazione, a cura di artigiani che si tramandano da padre a figlio il modo di prepararla, grazie a lunghi e larghi coltelli e una larga lastra di marmo.

Nel pomeriggio per le strade principali di Specchia tanto simpatico divertimento con la musica della “Misto Street Band”, mentre nel corso della serata, in Piazza del Popolo, si potrà ballare con la pizzica dei “Mariglia - Pizzica Salentina”, un gruppo composto da 7 elementi, (2 tamburelli  fisarmonica chitarra  violino un cantante e una cantante e una ballerina) tutti ragazzi e ragazze che suonano e cantano e ballano dell’ottima musica etnomusicale.

mercoledì, luglio 12, 2017

Porto Cesareo: continua la Campagna 'Ombrellone Blu 2017'

PORTO CESAREO - Continuano i laboratori di “Ombrellone Blu”, una campagna di informazione pensata dall’Area Marina Protetta Porto Cesareo per coinvolgere l’intero territorio nella sensibilizzazione dei tantissimi fruitori estivi ad un uso consapevole delle spiagge. Le spiagge e le preziosissime dune che costituiscono una delle più grandi attrattive di questo tratto di costa, rappresentano un sistema estremamente fragile, che se non tutelato rischia di scomparire in pochi anni.

Perché questa ricchezza ambientale possa durare nel tempo, e continuare ad offrire la propria bellezza a servizio dei visitatori è fondamentale che tutti impariamo quali sono i comportamenti da tenere per evitare di danneggiare le spiagge e le dune. Piccoli comportamenti quotidiani di ciascuno possono fare la differenza: scrollare adeguatamente asciugamani ed oggetti prima di andar via, sciacquare i piedi per non portare via preziosi granelli dalla spiaggia, non saliere sulle dune, non strappare piante e fiori che la aiutano a costruirsi ed a crescere, sono solo alcuni dei comportamenti che non costano nulla ma che davvero possono contribuire a salvare un’intera spiaggia.

Per comunicare tutto questo l’Area Marina protetta Porto Cesareo ha ideato la campagna “Ombrellone Blu”, al suo secondo anno, che porterà sulle spiagge della Riserva Marina informazione e gioco, conoscenza del territorio e divertimento. La campagna “Ombrellone Blu” è realizzata dagli operatori del Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Porto Cesareo e della Società Cooperativa Sistema Museo ed è cofinanziata dai titolari degli Stabilimenti Balneari.

Un gruppo di stabilimenti balneari virtuosi ha deciso, infatti, di farsi “sentinelle” per la tutela del tratto di litorale ad essi affidato, offrendo ai propri fruitori una possibilità unica di sperimentare cosa sia vivere una spiaggia all’interno di un’Area Marine Protetta. Quest’anno si approfondiranno due temi caldissimi, all’attenzione mondiale per la gravità degli impatti sull’ambiente: Erosione costiera e Marine Litter (rifiuti in mare). Di seguito le date della rassegna “Ombrellone Blu”:

sabato 8 luglio - Lido dei Pirati
giovedì 13 luglio - Lido la Pineta
venerdì 14 luglio - Lido la Pineta
sabato 15 luglio - Lido dei Pirati
martedì 18 luglio - Lido Max
mercoledì 19 luglio - Lido Max
sabato 22 luglio - Teranga Bay
giovedì 27 luglio - Bassamarea
venerdì 28 luglio - Teranga Bay
giovedì 3 agosto - Cala Serena
giovedì 3 agosto – Bassamarea
martedì 8 agosto - Cala Serena
giovedì 10 agosto – Hookipa
lunedì 21 agosto - – Hookipa
giovedì 24 agosto - Lido Stella Maris
venerdì 25 agosto - Lido Stella Maris

martedì, luglio 11, 2017

LAVORO. Ciao Gino, orgoglio del Sud

di FRANCESCO GRECO - Ancora arrivano sms sul cellulare: dall’Albania, i “suoi” operai chiedono consigli, opinioni, “visioni”: da soli non ce la fanno. A 58 anni, dopo una breve malattia affrontata con ammirevole coraggio, se n’è andato Luigi “Gino” Nutricati (era nato a Gagliano, sposato nella vicina Montesardo, nel sud Salento).

Un manager che nella purtroppo breve parabola, umana e professionale, è stato il vanto del Sud e ha tenuto alto il nome del paese all’estero. Può essere considerato un “pioniere” dell’industrializzazione dell’Est europeo che sortiva dalle macerie del comunismo.

Nei primi anni Novanta, molte aziende italiane. Obbligate dalla globalizzazione, ma anche vessate da un fisco avido nelle pretese ma avaro nell’erogazione di servizi, decisero di delocalizzare extra moenia e cercarono manager esperti e capaci, sia sotto l’aspetto professionale che nel rapporto con le maestranze locali bisognose di formazione continua perché alla loro prima esperienza lavorativa.

Gino era professionalmente preparato. Aveva iniziato da ragazzo al calzaturificio salentino “Adelchi”, aveva maturato preziose esperienze sul campo, sapeva come avviare una fabbrica e aveva doti spiccate nei rapporti umani, nella gestione della quotidianità di un’azienda. Aveva insomma quel mix segreto che consente a una fabbrica di avere successo, creare sviluppo, benessere diffuso, crescita sociale.

Alcuni loghi marchigiani gli chiesero di avviare le loro start-up prima in Bulgaria e Romania e poi in Albania. Generoso com’era nella sua natura, com’è la sua terra e la sua gente, nonostante si fosse appena sposato con Anna Maria Sergi, Gino accettò con entusiasmo l’incarico prestigioso, ma di grande responsabilità, di direttore tecnico amministrativo. Pur sapendo che sarebbe stato lontano dalla famiglia (all’epoca Skype non era ancora diffuso) che poi sarebbe cresciuta con due magnifiche, amatissime figlie, Sara e Angelica.

Qual era il suo compito? Avviare le aziende, metterle in produzione: montare le macchine delle manovie, motivare gli operai, farli rendere al top, valorizzarli, gestire insomma le risorse umane, relazionarsi col territorio, ecc.

Gino vinse la sfida, non conosceva orari, sempre col sorriso sulle labbra, pronto a ogni sacrificio: anche di alzarsi nel cuore della notte per attraversare l’Albania o la Bulgaria coast to coast, farsi 3-400 km. ed essere in fabbrica all’apertura dei cancelli.

Lo faceva col senso del dovere, convinto della sua mission: i genitori gli aveva insegnato la passione per il lavoro, il rispetto delle persone, la responsabilità verso se stessi, gli altri, il mondo.

Il made in Italy cresce grazie anche al lavoro prezioso, impagabile di manager come Gino. La sua famiglia non soffriva la lontananza perché lo vedeva appagato, realizzato. Intanto la moglie badava alle ragazze, oggi brillanti studentesse.

Poi, un anno e mezzo fa, qualche sintomo, le solite analisi, le terapie, i viaggi della speranza (Milano). C’è chi ce la fa e chi non ci riesce.

Ai funerali sono arrivati i titolari delle aziende, dalle Marche e dall’Albania, hanno avuto parole commosse per un grande uomo, il suo talento, di grande ammirazione e gratitudine per un manager che se ne va nel fiore dell’età, pieno di energie e di passione, che voleva dare al suo paese, alle imprese il meglio di sé, del suo enorme know-how e amore alla sua famiglia.

Gino era stato anche intervistato da Gad Lerner per la Rai e in Albania aveva amici giornalisti. Sul suo cellulare arrivano messaggi dei suoi operai addolorati: non ce la fanno senza i suoi consigli.

Ciao Gino, eccellenza di Puglia, uomo meraviglioso, lavoratore instancabile, padre premuroso. L’Italia ha bisogno di uomini come te per farcela. Ora dovremo continuare da soli. Ma la tua dolcezza, la tua saggezza, ci guiderà nel cammino.

lunedì, luglio 10, 2017

Michele Fazio: memorial a 16 anni dall'uccisione

BARI - Sedici anni fa la giovane vita di Michele Fazio è stata spezzata da un proiettile destinato ad un delinquente barese, in un’annosa guerra tra clan che non ha risparmiato nel tempo vittime innocenti.

In questi lunghi anni mamma Lella e papà Pinuccio hanno cercato di mantenere viva la memoria di Michele, trasformando il dolore di due genitori in impegno per la comunità e voglia di riscatto di una intera città.

L’associazione Libera e la Regione Puglia, insieme al Comune di Bari e alle altre Istituzioni, chiamano dunque la città di Bari ad abbracciare Pinuccio e Lella nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Michele, il 12 luglio. Dalle 17.30 i ragazzi del quartiere Bari Vecchia giocheranno a calcetto sui campetti del Lungomare intitolati proprio a Michele Fazio. Alle 19.00 don Franco Lanzolla celebrerà la funzione religiosa presso la cattedrale di San Sabino, che i coniugi Fazio hanno voluto dedicare non solo a Michele ma a tutte le vittime innocenti di mafia.

Il 13 luglio invece, alle 9.30, ci sarà un momento di raccoglimento insieme alle Istituzioni in largo Amendoni, il luogo dove Michele ha perso la vita e dove Pinuccio e Lella abitano ancora. Sarà anche occasione per ricordare le 23 vittime della strage dei treni del nord barese nel primo anniversario dell’incidente, e la figura di Stefano Fumarulo, il dirigente della Regione Puglia impegnato in prima linea nell’antimafia sociale e istituzionale, prematuramente scomparso lo scorso aprile.

LA VICENDA GIUDIZIARIA - Michele Fazio aveva solo 16 anni quando il 12 luglio 2001, mentre tornava a casa dopo il lavoro tra i vicoli di Bari vecchia, fu raggiunto da un colpo di pistola alla testa sparato durante uno scontro a fuoco tra i clan Capriati e Strisciuglio.

Dopo l’iniziale archiviazione, nel 2004 il caso fu riaperto dall’allora pm della DDA Desirèe Digeronimo, la quale ha sempre sottolineato come le indagini siano state rese difficili dal muro di omertà innalzato nella città vecchia. Molti avevano visto ma nessuno voleva parlare.

Il terzo e ultimo componente del commando, Michele Portoghese, soli 16 anni anche lui al momento dell’agguato, è stato condannato in via definitiva e arrestato proprio pochi giorni fa. Per l'omicidio erano già stati condannati, con sentenze passate in giudicato, Francesco Annoscia e Raffaele Capriati. Leonardo Ungredda, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, è morto invece nel 2003 in un agguato sul lungomare.

Ogni 12 luglio cittadini e istituzioni si ritrovano a Bari sotto il monumento dedicato per ricordare Michele Fazio e rinnovare l’impegno comune.

martedì, luglio 04, 2017

San Severo: interventi sul manto stradale in tutta la città

SAN SEVERO (FG) - Nella città di San Severo sono stati effettuati dei lavori al manto stradale che hanno interessato molte strade e quartieri della città. Si è conclusa una lunga fase operativa gestita dall’Assessorato ai Lavori Pubblici affidato all’Assessore rag. Michele Del Sordo che ha ripristinato la corretta viabilità in alcune strade del centro abitato sanseverese: “Ancora una volta abbiamo concentrato le nostre attenzioni sulle strade cittadine – dichiara il Sindaco avv. Francesco Miglio – grazie al fattivo impegno dell’Assessore Del Sordo. Si tratta di uno sforzo considerevole da parte di quest’Amministrazione che sta investendo tanto per migliorare la viabilità cittadina e la qualità delle nostre strade. Il lavoro è enorme, non appena completiamo alcuni quartieri, c’è bisogno di intervenire su altri, ma siamo convinti che mese dopo mese riusciremo a ripristinare nel migliore dei modi il manto stradale delle nostre strade, rovinato dall’usura del tempo”.

“Con i nostri uffici ed i nostri tecnici – aggiunge l’Assessore Del Sordo –, oltre al normale flusso lavorativo stiamo recependo tutte le istanze che ci presentano i cittadini e successivamente interveniamo per eseguire i ripristini. Gli ultimi interventi in ordine di tempo sono stati eseguiti nella cosiddetta “Zona Parco Verde” in Via A. Lombardi, Via S. Donatoni, Strada C.le Pozzo delle Capre, quindi in Via T. Masselli, Via De Gasperi, Via T. Fiore, Via Padre M. D’Agnone ed ancora in Via G. D’Annunzio, Via Taurisani, Via M. Tondi, Via A. Minuziano, Via Don Minzoni, Via Morigerato. Tanti chilometri di ripristini stradali operati, ma ancora tanto faremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, convinti come siamo che migliorare la viabilità e la sicurezza sia un obiettivo preciso di quest’Amministrazione Comunale”.

giovedì, giugno 29, 2017

Puglia Pride 2017, le limitazioni alla sosta e restrizioni alla circolazione

BARI - Per consentire il regolare svolgimento del Puglia Pride 2017, manifestazione a carattere regionale di sensibilizzazione per i diritti della comunità LGBTQI per la quale è prevista sabato 1° luglio una parata itinerante con raduno ed arrivo sulla piazza della Libertà, sono state previste le seguenti limitazioni al traffico:

Il giorno 1 luglio 2017:

 ·  dalle ore 13.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il divieto di sosta - zona rimozione sulle seguenti strade e piazze:
-  piazza della Libertà
-  piazza Diaz, lato sinistro nel senso di marcia, tratto compreso tra via Goffredo di Crollalanza e via Giandomenico Petroni

Dalle ore 17.00, contemporaneamente al passaggio della parata, e comunque fino al termine della manifestazione, è istituito il divieto di transito sul seguente percorso: piazza della Libertà, corso Vittorio Emanuele II, via Q. Sella, via Dante, via Imbriani, piazza Diaz (carreggiata interna adiacente gli edifici), via Giandomenico Petroni, piazza Diaz (carreggiata prospiciente il mare), lungomare senatore A. Di Crollalanza, piazzale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele II, piazza della Libertà.

Bari, Policlinico: al via riorganizzazione struttura

BARI - Il Policlinico di Bari si avvia ad una fase di sviluppo dal punto di vista edilizio e della mobilità seguendo un trend in piena sintonia con gli obiettivi di riorganizzazione dell’area e dei suoi impatti sulla città d’intesa con la Regione Puglia del presidente Michele Emiliano per diventare un polmone di accoglienza al servizio dei cittadini. Seguendo questo indirizzo, il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, illustra la volontà di dare seguito al ‘Piano di riordino della mobilità e della sosta interna ed esterna del Policlinico di Bari’ avviando con il Comune di Bari e l’Amtab spa una convenzione  (durata di 5 anni) per il controllo della circolazione stradale della struttura e l’avvio di un sistema di pagamento parcheggi in concomitanza con la prossima apertura della struttura multipiano ‘Polipark’ per agevolare la decongestione del traffico che gravita intorno all’Azienda Ospedaliera. Obiettivo? Abbattere i costi di sosta per dipendenti, pazienti, accompagnatori, studenti e tutte le altre figure e rendere più funzionale il ‘polo’.

Dopo tante attese la riapertura della struttura ‘park and ride’- Polipark sarà effettiva dal 5 luglio (a partire dalle 5.00) 24 ore su 24 con una tariffa giornaliera di un euro. In forza della convenzione con l’Amtab sarà possibile usufruire di abbonamenti: non vincolato al posto riservato al prezzo di appena 15,00 euro al mese e uno a prezzo maggiorato con vincolo al posto. Sarà il Comune di Bari, in accordo con Amtab spa, ad assicurare il funzionamento del Polipark.

<Potremmo parlare di un Policlinico 2.0 quando ci riferiamo alla viabilità interna - dice il dg Dattoli -. Il progetto del piano del traffico racchiude le grandi trasformazioni che miglioreranno il comfort e l’accesso nella struttura di Bari nell’ottica di un ospedale sempre più orientato alla persona con interventi che vanno dall’edilizia - in parte già attuati, altri ancora in fase di realizzazione – al piano di rimodulazione della viabilità, della sosta, di arredo urbano e riqualificazione di viali e giardini. Il nostro obiettivo è di rispondere in modo specifico alle esigenze delle diverse persone che accedono alla struttura per curarsi, lavorare o per prestare assistenza con una riorganizzazione che potremmo definire un servizio di accoglienza all’altezza delle aspettative dei cittadini con una migliore organizzazione delle forze in campo in piena condivisione con il Comune di Bari, la Polizia Municipale e l’Amtab per rendere la sanità più efficiente e vicina ai cittadini>.

Il progetto del piano traffico ospedaliero garantisce uno sviluppo armonico di tutto il Policlinico in vista anche della riorganizzazione e il potenziamento con nuove costruzioni, riqualificazione degli edifici esistenti (alcuni già inaugurati altri in via di completamento) o realizzati ex novo: un’operazione che renderà l’Azienda Ospedaliera un funzionale polmone al servizio dei cittadini e di tutti i dipendenti ma sempre orientata alla mission di rendere integrate le cure complete ai malati.

Il Polipark – Dal 1^ luglio sarà presente un presidio della struttura per operazioni di sorveglianza. Il 3 e 4 luglio si potrà partire con l’attivazione di abbonamenti dalle 6.00 alle 20.00.

Cosa cambia con il ‘Piano’ – La Polizia Municipale, gli ausiliari del traffico e tutte le altre Forze dell’ordine potranno eseguire controlli ed elevare multe in caso di violazione delle norme del codice della strada: la zona interna, infatti, sarà equiparata ad una normale zona a sosta regolamentata con strisce blu a pagamento (ai sensi della delibera  del DG n.0879 del 23 giugno 2017 e analoga delibera GM) e con tariffa oraria di due euro (171 stalli) alternate a zone gratuite riservate a portatori di invalidità e ai mezzi di soccorso (strisce gialle con 225 stalli).

Fase 1 ‘di transizione dal 5 luglio’ - Questo nuovo progetto porterà con sé una fisiologica fase di transizione dovuta alla realizzazione delle aree con segnaletica orizzontale, verticale e la posa di arredi urbani. In questo stadio di preparazione e di operazioni pratiche di lavoro che potrebbero durare circa uno, due mesi si cercherà di dirottare il flusso all’esterno mentre sarà applicata ‘tolleranza zero’ con il divieto di accesso ai dipendenti dal 5 luglio prossimo in concomitanza con l’apertura del Polipark proprio per permettere il completamento della segnaletica da parte degli operatori.

Fase 2 ‘a regime’ – Terminate le operazioni di realizzazione segnaletica stradale, il pubblico potrà scegliere se sostare all’interno del Policlinico a pagamento seguendo le norme del codice della strada (pena l’applicazione di sanzioni pecuniarie) oppure usufruire dei parcheggi multipiani a tariffe agevolate: park and ride a un 1euro al giorno o 50centesimi con abbonamento. L’accesso con l’esibizione di pass per pazienti con gravi difficoltà deambulatorie, dializzati, malati bisognosi di assistenza sarà consentito come prima dell’attuazione del ‘Piano di riordino della mobilità’ con l’esibizione di permessi rilasciati dall’Amtab. In una fase successiva saranno definite le modalità di rilascio. Il rispetto delle regole e la sorveglianza dell’area interna saranno demandati alla supervisione della Polizia municipale locale mentre sarà il personale ausiliario Amtab a svolgere azioni di controllo e/o repressione nelle aree a sosta a pagamento (e all’occorrenza anche dal personale PM).

Fase 3 ‘lo sviluppo’ – Una ulteriore offerta di circa 500 posti auto sarà possibile con la disponibilità (in comodato d’uso) al Policlinico di altri due piani del Polipark con lavori che si avvieranno solo nel periodo estivo. Inoltre sono in fase di aggiudicazione i lavori per l’abbattimento del muro di divisione tra Polipark e Policlinico per la realizzazione di un collegamento tra le due aree in modo da agevolare il flusso in entrata e in uscita e quelli per la sistemazione dell’asfalto nella stessa zona. Tempi previsti di esecuzione: 2/3 mesi. Sarà presente un ampio spazio ristoro al piano terra nell’ottica di potenziamento della struttura per un servizio più fruibile. Il Policlinico si incaricherà di presidiare i varchi con personale dedicato e a procedere all’automazione degli accessi entro sei mesi dall’apertura della struttura per cui tutta la messa a regime del piano sarà completata entro dicembre 2017.

lunedì, giugno 26, 2017

"Foggia, ghetto dei bulgari: cosa fa il Comune?"


FOGGIA – La scorsa settimana il Comune di Foggia, a mezzo della Polizia Municipale, è tornato presso il cosiddetto  “ghetto dei Bulgari” nel tentativo di notificare nuovamente  l’ordinanza sindacale n.8 del 9.2.2017. Com’è noto, detta ordinanza di sgombero risale a febbraio 2017, all’epoca la procedura subì un arresto per omessa notifica alla quasi totalità dei nuclei familiari presenti nel ghetto, ma soprattutto perché mancante della traduzione in lingua bulgara. Lo denuncia il Comitato Unicef di Foggia.

Venerdì scorso, i Vigili urbani sono tornati al ghetto muniti della stessa ordinanza corredata di “traduzione” totalmente priva di ogni formalità giuridica, oltre che scritta in una lingua incomprensibile e comunque non in lingua bulgara.In ogni caso, detta ordinanza con “fogli” annessi non è stata formalmente consegnata e notificata ad alcuno.

A fronte di questo ulteriore maldestro e superficiale tentativo di sgombero, - spiega la nota - ci si chiede, in primis,quali siano le soluzioni messe in atto dal Comune nell’immediato, ma anche a lungo termine dirette alla salvaguardia dei minori e al loro diritto a crescere all’interno della famiglia di origine. L’eventuale soluzione di un collocamento di massa dei minori all’interno di strutture, con o senza le madri, sarebbe anche di difficile realizzazione poiché non condivisa con le famiglie che, di contro, attendevano degli interventi a sostegno dei nuclei familiari e, solo ad esito negativo, un eventuale allontanamento dei propri figli (come previsto normativamente). Il tutto specie alla luce della circostanza che il programmato e tanto auspicato centro diurno, frutto di una collaborazione di volontari e della Caritas, di fatto, non ha avuto mai realizzazione piena, poiché lo stesso giorno di inizio delle attività il Comune tentò la prima notifica dell’ordinanza di sgombero senza alcun preavviso o condivisione. Questa circostanza ha allarmato la comunità dei bulgari che ha inteso tutto il progetto come una “trappola”. Pertanto, tutto il lavoro dei volontari è stato vanificato. A ciò si aggiunga, l’enorme dispendio economico che il comune avrebbe con il collocamento dei minori in comunità, esborso che potrebbe essere notevolmente ridotto ipotizzando altre soluzioni a sostegno dei minori e dei nuclei familiari, conclude la nota di Unicef Foggia.

Ritorna la 'Festa del Borgo': tradizioni ed eccellenze nell’estate di Borgo Egnazia


SAVELLETRI DI FASANO – Anche quest’estate la Piazza e i vicoli di Borgo Egnazia si accendono di luci, colori e profumi travolgenti con le “Feste del Borgo”, la rassegna  di feste popolari in cui ogni evento è un omaggio emozionante e sentito alle feste di paese che animano i borghi della Puglia. Si tratta di un viaggio nelle tradizioni, da condividere con amici e familiari tra l’allegria e la scoperta delle più autentiche radici della cultura pugliese, con bancarelle di artigianato e delizie gastronomiche preparate “live” dagli Chef e dalle Massaie di Borgo Egnazia.

La stagione 2017 si inaugura mercoledì 28 giugno con un tema molto caro ai pugliesi: l’affascinante tradizione delle luminarie. Il Borgo sarà trasformato dalla magia senza tempo di decorazioni con centinaia di luci colorate, appositamente allestite per questa serata, proprio come accade nei paesi in festa. Spettacolare sarà l’accensione al ritmo della musica dei Terraròss, che suoneranno per tutta la serata di festa tra le esibizioni dei figuranti del Presepio di Pezze di Greco e della Compagnia di Clara di Alberobello. Non mancherà anche la straordinaria performance di Ussaro, lo stallone murgese, possente ed elegante, capace di incantare il pubblico con i movimenti al ritmo della pizzica.

I prossimi appuntamenti della Festa saranno dedicati ad altri temi, tutti legati alla Puglia: il19 lugliola Piazza e i vicoli del Borgo si trasformeranno in un palcoscenico en plein air animato da decine di artisti di strada; il 2 agosto ci sarà una edizione speciale della “Scamiciata”, la rievocazione storica tanto amata dai fasanesi; il 16 agosto il Borgo ospiterà una inedita anticipazione del Carnevale di Putignano, che per la prima volta riempirà la Piazza di colori e opere in cartapesta raccontando l’entusiasmo delcarnevale più antico d’Europa.

Per completare la stagione estiva 2017 sono inoltre previste due Feste speciali, dedicate a due prodotti fondamentali della vita contadina e della cucina pugliese: il pomodoro e l’uva. Sabato 26 agosto la Piazza ospiterà la “Festa del Pomodoro”, una celebrazione festosa e coinvolgente in cui riscoprire l’antica tradizione della preparazione della salsa di pomodoro per tutto l’anno. Mercoledì 6 settembre sarà tempo per la “Festa dell’Uva”, un grande omaggio al frutto dell’estate nel mese della vendemmia, un momento per scoprire tutte le fasi di trasformazione dell’uva in vino: la raccolta dei grappoli, la pigiatura, la torchiatura fino alla fermentazione del mosto.

Tutti gli eventi sono aperti anche ai visitatori e non solo agli ospiti di Borgo Egnazia.

Per prenotazioni e maggiori informazioni www.borgoegnazia.it

venerdì, giugno 23, 2017

Foggia, a Borgo Incoronata sabato sera è di scena il gusto della storia

FOGGIA – C’è un tocco in più nella serata magica di Borgo Incoronata, sabato 24 giugno: il menù del percorso enogastronomico di “Borgo en rose”, l’evento che prenderà il via alle ore 21, include il gelato artigianale dello storico bar del Santuario. Intere generazioni di fedeli e di visitatori hanno assaporato quel gelato. “Facciamo gelato da 30 anni in questo luogo magico, pieno di bellezza”, racconta Angela De Angelis. “Per Borgo en rose, abbiamo preparato due gusti squisiti. Borgo Incoronata merita un evento speciale come questo, per far riscoprire a tutti una borgata che ha sapori, profumi, natura, storia e un patrimonio architettonico di assoluto interesse”.

IL GUSTO E LA STORIA. La serata prenderà il via alle ore 21. La location è quella della piazza che si estende ai piedi del palazzo storico della borgata, la cui prima pietra fu posata nel 1939. Il Palazzo municipale fu progettato da Giorgio Calza Bini con le sue grandi arcate al pianterreno, ispirate ai palazzi porticati del Duecento. L’edificio-simbolo della cittadella sabato sera sarà illuminato artisticamente da luci rosa. Il cuore del borgo si è conservato intatto. Quello dell’Incoronata, tra i nuclei urbani della stessa tipologia realizzati durante l’epoca fascista in Capitanata, è il borgo che ha conservato meglio e ha fatto evolvere la propria vocazione di centro vocato all’agricoltura. Il grano, la frutta e gli ortaggi, i vigneti, gli uliveti dominano questa parte del Tavoliere e sono diventati il fulcro di aziende agricole moderne, in gran parte condotte da una nuova generazione di imprenditori che hanno raccolto il testimone dei loro avi.

IL FUTURO DEL BORGO. Sono loro i protagonisti di una nuova stagione che mette al centro la borgata come nucleo propulsore di sviluppo, per Foggia e per la Capitanata. “ E’ un progetto – ha spiegato Ilenia Diana di Only Food, l’Aps che ha organizzato l’evento assieme al Comune di Foggia e ai principali imprenditori del borgo -  che prevede azioni, iniziative e impegno sinergico in modo da sviluppare tutto il potenziale di Borgo Incoronata, cuore di un’identità culturale che fa di Foggia una delle città più importanti dell’agroalimentare italiano”. Main sponsor e ideatore di Borgo en rose è Luca Scapola, giovane imprenditore titolare dell’azienda vinicola Borgo Turrito.

IL MENU’ DELLA SERATA. Salumi e formaggi, crepes al ragù di lepre, panzanella con olio extravergine di oliva, spiedini del casaro e gelato artigianale accompagnati, naturalmente, dai vini rosé migliori della Capitanata, il CalaRosa e il Terra Cretosa per l’esattezza, vale a dire medaglia d’argento e medaglia d’oro a Le Mondial du Rosé di Cannes. Sarà questo il menùdiBorgo en Rose, percorso enogastronomico d’autore, rigorosamente a chilometro zero, che sabato 24 giugno offrirà una serata magica tra storia, gusto e musica a Borgo Incoronata. I ticket per partecipare alla serata, disponibili fino a esaurimento degli stessi, potranno essere acquistati sul posto. L’evento prenderà il via alle 21: tracolla, calice e la serata potrà iniziare, col palazzo storico della borgata e le sue volte illuminate di luce rosa, mentre il borgo comincerà ad animarsi di voci, musica e balli grazie allo spettacolofolk di Michele Mangano.

giovedì, giugno 22, 2017

Sfratti in Puglia: Sicet Cisl, "un bollettino di guerra"

BARI - “Sono 6401 le richieste di sfratti esecutivi (Taranto esclusa) registrati in Puglia nel 2016, 1644 già eseguiti, con un incremento del 2,94% rispetto all’anno precedente. Ogni 12 mesi è un bollettino di guerra”. Il segretario generale del Sicet Cisl Puglia, Paolo Cicerone, esprime la sua preoccupazione per l’andamento negativo dei dati forniti annualmente dall’Ufficio statistico del Ministero degli Interni.

“La situazione peggiore – sottolinea il responsabile regionale del Sindacato Inquilini Casa e Territorio – si riscontra nella provincia di Lecce con 2081 sfratti per morosità, quasi un terzo del totale regionale; segue la Bat con 1319 e la provincia di Bari con 1292. La Capitanata ha registrato un incremento forte degli sfratti rispetto allo scorso anno, da 778 a 1033; mentre Brindisi conta 676 sfratti. Per la provincia di Taranto il Ministero fornisce un dato non definitivo pur segnalando 866 sfratti per morosità”. Per il Sicet Cisl si tratta di cifre impressionanti se si associano alle famiglie che rischiano di rimanere senza un tetto nonostante le riforme dell’Edilizia pubblica. “Per fronteggiare questa emergenza – conclude Cicerone – è necessario che il Governo predisponga un piano di edilizia pubblica degno di questo nome e torni a finanziare il Fondo sostegno affitti, entrambe misure finalizzate ad arrestare l’andata di sfratti che incide sulla vita di migliaia di famiglie”.

"Grave pericolosità nel 2017 per gli incendi boschivi in Puglia"

di DONATO FORENZA - Il problema degli incendi boschivi e rurali nella Puglia si sta aggravando già da alcuni giorni. Anche quest’anno è stata effettuata la “Dichiarazione di stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi” nell’anno 2017, ai sensi della L. 353/2000 e della Legge regionale 7/2014 . La grave pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate ed a pascolo del territorio della Regione Puglia, concerne il periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2017, e se necessario va prolungato al 30 settembre lo stato di allertamento delle strutture operative.

Pertanto, durante il suddetto periodo, in tutte le aree a rischio di incendio boschivo (art. 2 della legge 353/2000) e/o immediatamente  ad esse adiacenti, è tassativamente vietato: accendere fuochi; usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati), usare fornelli che producano faville o brace; tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche incontrollate; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese; compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio; accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi o lanterne volanti dotate di fiamme libere, transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate; abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive ed altri divieti.

Inoltre, i proprietari, gli affittuari e i conduttori dei campi a coltura cerealicola a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura, devono prontamente realizzare perimetralmente e all’interno della superficie coltivata una fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua di almeno quindici metri tale da assicurare che il fuoco non si propaghi. La fascia protettiva deve essere comunque realizzata entro il 15 luglio.

Chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo è tenuto a darne immediata comunicazione alle competenti Autorità riferendo gli elementi per la localizzazione. Per la prevenzione, sono comunque in vigore tutti gli articoli delle normative. Occore, purtuttavia una vasta attività di Educazione ambientale, paesaggistica e forestale antincendio ed una intensificazione dei Piani Comunali di Protezione Civile.