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giovedì, marzo 23, 2017

Malattie amianto, M5S: "Perché non vengono riconosciute da Inail?"

BARI - I consiglieri Gianluca Bozzetti e Antonella Laricchia si esprimono in merito all'audizione in II Commissione del Presidente nazionale dell'Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) Onlus richiesta dal Movimento 5 Stelle.

"La brutta notizia è che purtroppo in Puglia c'è una situazione particolare che si distingue per un'incidenza molto più alta di malattie causate dall’amianto. Nella maggior parte dei casi, nonostante la legge sia chiara, si tratta di malattie non riconosciute dall'Inail - spiegano i cinquestelle - ma che vedono poi i lavoratori vincere le cause in sede di giudizio. La buona notizia è che finalmente grazie a noi, oggi le istituzioni hanno iniziato a parlarne ufficialmente, nonostante l’ennesima cronica mancanza del governo regionale anche in seduta di commissione”.

“Abbiamo dunque richiesto - proseguono - di individuare una seconda data per audire contemporaneamente il presidente nazionale dell'Ona, quello regionale dell'INAIL e quello dell'INPS al fine di comprendere le cause a monte di questa situazione. Si tratta di un impegno preso tempo fa anche dal presidente Emiliano durante un incontro con l'osservatorio nazionale amianto - continuano - ma fino ad ora, come al solito, non mantenuto”.

In Puglia sono migliaia i lavoratori che si trovano in questa situazione. Il caso più noto è quello dell'Ilva, ma ce ne sono tanti altri, ad esempio nella Bridgestone.

“Si tratta di una situazione fino ad oggi sottovalutata, per questo abbiamo il dovere di affrontarla senza perdere altro tempo. La Regione - concludono i consiglieri pentastellati - non può continuare a non ascoltare il grido di dolore di tante famiglie pugliesi che chiedono solo giustizia”.

"Obiettare senza pregiudicare", iniziativa a Taranto su proposta di legge regionale

TARANTO - Una nota del consigliere regionale Cosimo Borraccino, presidente della II Commissione. Venerdì 24 marzo ore 18.00 presso la Sala ex Giunta della Provincia di Taranto (4^ piano),Via Anfiteatro n.4 Taranto, parteciperò all''iniziativa: "OBIETTARE SENZA PREGIUDICARE ". Un incontro pubblico organizzato da Sinistra Italiana Taranto sulla proposta di riforma per l'applicabilità e l'effettività della legge sull'aborto (Legge 194/78),presentata a mia firma al Consiglio regionale della Puglia.

Introdurrà e  modererà la professoressa Anna Maria Barbieri (Segretaria circolo di Sinistra Italiana  "Pio  Latorre"  di Taranto) .

Interverranno: Angela Blasi (Assistente sociale, presidente Associazione Ethra), Sabrina Callea  (Assistente sociale operatrice CAV), Eva Santoro (segreteria provinciale Cgil  Taranto),  Vera Colucci (consigliere comunale San Giorgio Jonico), Rossella Pozzessere  (assemblea nazionale Sinistra Italiana).

La nostra proposta di legge regionale " Norme in materia di concreta attuazione in Puglia della legge n. 194 del 1978", presentata in data 27 febbraio 2017, è volta ad agevolare  l'applicabilità della legge n.194 che di fatto è  disapplicata, a causa della frequente  difficoltà, da parte delle ASL, di  trovare personale medico e sanitario che praticano, ove richiesto, l'interruzione volontaria della gravidanza.

In alcune strutture  ospedaliere c'è solo un ginecologo non obiettore, che spesso è insufficiente.  Comprensibile il grave disagio arrecato alle donne, già provate per la dolorosa scelta, che devono affrontate un ulteriore stress psico fisico.

La legge 194 del 1978 doveva garantire l’autodeterminazione delle donne, permettendo loro di interrompere volontariamente una gravidanza imprevista.

Ma perché ciò sia possibile è necessaria la presenza di medici non obiettori.

Per tale motivo è stata elaborata  questa  proposta di legge regionale,  composta da 6 articoli, di cui sono estensore, che è finalizzata alla piena applicazione della legge 194 nella nostra regione.

mercoledì, marzo 22, 2017

"Sud Europa ha speso soldi in alcool e donne", nessuna scusa da Dijsselbloem

ROMA - Non ha presentato alcuna scusa, ieri, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem per le polemiche provocate dalle sue frasi choc sui Paesi del Sud Europa, che a suo dire avrebbero “speso soldi in alcool e donne”. A chi, in serata, gli chiedeva se si scusava ha risposto chiaro e tondo: “No, certamente no”. Ma le critiche nei suoi riguardi sono piovute da più parti, persino dalla commissione europea.

Il suo futuro a capo dell’Eurogruppo era già incerto in virtù del fatto che non è scontato che mantenga la carica di ministro delle Finanze (necessaria al momento della nomina alla testa del gruppo), dopo che la sua formazione è uscita sconfitta delle recenti elezioni in Olanda.

Ad oggi Dijsselbloem ha dichiarato che il suo mandato all’Eurogruppo scadrà a gennaio e che se prima di allora dovesse non essere più ministro la questione verrà valutata dall’Eurogruppo stesso.

"Schaeuble apprezza il lavoro di Jeroen Dajsselbloem. E noi contiamo sul fatto che l'eurogruppo sia ancora pienamente funzionante per il resto della legislatura". Così la portavoce di Wolfgang Schaeuble, alla conferenza stampa di governo, rispondendo a una domanda sulle diverse richieste di dimissioni, arrivate dopo l'intervista rilasciata alla Faz da Jeroen Dijsselbloem. "Io non do voti alle interviste", ha aggiunto.

XYLELLA. M5S: "Istituito ennesimo poltronificio a spese dei pugliesi"

BARI - “Questo pomeriggio (ieri, ndr) è stata approvata una legge che speculando sull’emergenza Xylella ha istituito l’ennesimo poltronificio inutile a spese dei pugliesi” questo il primo commento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che hanno votato contro la legge approvata dal Consiglio regionale.

“La legge è frutto di un grande lavoro fatto in commissione che ha portato all’approvazione di 38 emendamenti presentati da noi che hanno contribuito a migliorare il testo iniziale. Tuttavia alcuni emendamenti chiave - dichiarano i cinquestelle -  come l’abrogazione dell’art.11 che istituisce l'agenzia regionale per l'innovazione in agricoltura (ARXIA) sono stati respinti. Per la provincia di Lecce abbiamo chiesto un piano agricolo straordinario e  un monitoraggio per studiare  il comportamento delle cultivar presenti sul territorio e che possono dimostrarsi tolleranti alla fitopatia. La risposta è stata: non ci sono soldi. Dunque ci chiediamo che senso abbia approvare una legge se non ci sono le risorse finanziarie per rispondere alle necessità delle aziende e degli olivicoltori ormai giunti al collasso?”

Respinto l’emendamento presentato da Rosa Barone che impegnava la Regione a promuovere l’olio salentino in Italia e nel mondo, per smentire la cattiva informazione riguardante l'olio derivante da ulivi colpiti da Xylella, e far capire che  non risente della malattia sia dal punto di vista del sapore che delle qualità organolettiche. Una campagna informativa importante per agricoltori e produttori, che sarebbero stati tutelati dalla Regione nella promozione del loro prodotto.

Sono stati respinti anche gli emendamenti presentati dal consigliere Cristian Casili finalizzati ad assicurare alle imprese agricole e a quelle vivaistiche l’accesso alle misure finanziarie di sostegno e all’individuazione di ulteriori risorse per il mancato reddito a causa dei disseccamenti. Ancor più grave la mancata approvazione di un altro emendamento presentato dal consigliere pentastellato che chiedeva priorità nel PSR con riferimento a una serie di misure a sostegno dei territori interessati dalla fitopatia.

“Inconcepibile - commenta Casili - come prima del Consiglio il Governo abbia finto di ascoltare il grido di dolore degli olivicoltori e dei sindaci delle zone colpite  che chiedevano con forza un sostegno economico, e successivamente abbia bocciato in Consiglio i nostri emendamenti finalizzati a garantire gli interventi finanziari tanto auspicati”.

Scompare Reichlin, deputato di Puglia col PCI

di NICOLA ZUCCARO - La politica pugliese è in lutto per la morte dell'On.Alfredo Reichlin, deceduto dopo una lunga malattia nella serata di martedì 21 marzo all'età di 91 anni. Nato a Barletta nel 1925 e trasferitosi a Milano a seguito della famiglia, Reichlin rimase legato alla Puglia al punto da ricoprire il ruolo di segretario regionale del Partito Comunista italiano e di riservare due pubblicazioni ad essa ed in special modo alla saggistica meridionalistica. La prima fu avviata nel 1963 - anno del suo trasferimento a Bari - e dal titolo "Dieci anni di Politica meridionale 1963-1973". La seconda, sempre nel 1973, " Classi dirigenti e programmazione".

Unanime il cordoglio della sinistra di Puglia. Fra questi vi è quello di Michele Emiliano. Il Governatore della Puglia - ricorda in una nota - Reichlin quale autore e fautore di un'idea modernissima della Questione meridionale, distante dal recinto della retorica e lontana da quella banalità puntualmente emersa nel perenne confronto dialettico sul processo di sviluppo del Mezzogiorno d'Italia.

Fondi Ue per il sisma, M5S denuncia: "Tetto a risorse limita ricostruzione"

BARI - "Lo avevamo denunciato e cosi' è stato: a causa dell'opposizione di popolari e socialisti (in sostanza i gruppi di Pd, Ncd e Forza Italia) la proposta di destinare alle zone terremotate d'Italia i fondi europei al 100%, ossia senza il cofinanziamento di Stato e regioni (che sarebbe un peso insostenibile oggi per le amministrazioni locali colpite), è stata annacquata. Infatti, pur restando esenti da cofinanziamento, questi fondi non potranno superare il 5% dell’allocazione totale del FESR. Per l’Italia, questo significherebbe un importo ‘mobilizzabile’ di 1 miliardo e 32 milioni.  Cosi' facendo, si limita fortemente l'utilizzo di queste risorse per la ricostruzione". Lo dice la capo delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, Rosa D'Amato, in merito ai negoziati con Commissione e Consiglio Ue per introdurre una nuova procedura nell'utilizzo dei fondi della politica di coesione per rispondere a situazioni di emergenza come terremoti o alluvioni.

"La delegazione del Movimento 5 stelle era pronta ad approvare la proposta originale della Commissione, che non prevedeva alcun tetto e che avrebbe permesso una maggiore mobilitazione di fondi ove necessario, ma la maggioranza degli altri gruppi si è opposta - continua D'amato - Preciso inoltre che, contrariamente a quanto apparso su diversi organi di stampa, il report non sarà approvato nella plenaria del 3-4 aprile. Conformemente all’articolo 69 quater, il presidente del Parlamento, all’inizio della sessione, annuncerà semplicemente l’apertura dei negoziati. Solo qualora almeno 76 Membri si oppongano, si voterà sull’apertura dei negoziati (e non sul report).La vera battaglia inizierà invece a metà aprile, quando saremo in prima fila, in quanto parte del team negoziale del Parlamento, per tentare di preservare il massimo del cofinanziamento negoziati con il Consiglio e la Commissione Europea. Verosimilmente, il report come negoziato sarà dunque approvato in plenaria in maggio".

"Se gli altri gruppi avessero sostenuto la posizione del Movimento 5 Stelle, questi fondi importantissimi per le aree terremotate sarebbero stati sbloccati settimane prima", conclude l'eurodeputata M5S. 

martedì, marzo 21, 2017

Aeroporti di Puglia, "F2i è già di fatto con un piede dentro alla società pubblica pugliese!"

BARI - Comunicato stampa del consigliere regionale Mino Borraccino, presidente della Commissione consiliare affari generali e personale.
“Diciamo le cose come stanno. La Legge 124/2015 meglio conosciuta come Legge Madia di Riforma della PA, ha di recente prodotto alcune riforme, come il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Il comma 3 dell’art. 11 del Dlgs n. 175, vigente dal 23/9/2016 recita: “....con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e finanze, di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri in base ai quali, per specifiche ragioni di adeguatezza organizzative, l'assemblea della società a controllo pubblico può disporre che la società sia amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri, ovvero che sia adottato uno dei sistemi alternativi di amministrazione e controllo previsti dai paragrafi 5 e 6 della sezione VI-bis del capo V del titolo V del libro V del Codice Civile.
Ora è chiaro il perché la Regione Puglia avesse voluto che si insediasse in tutta fretta il nuovo CdA di Aeroporti di Puglia.
Ma quali sarebbero le ‘specifiche ragioni di adeguatezza organizzative’ che hanno persuaso il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e qualche altro suo ‘consigliere’, a non attuare il comma 2) dello stesso Decreto legislativo che, recita invece che: ‘l'organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da un amministratore unico’.
La risposta che Sinistra Italiana prova a dare, sta nell’apprendere che, proprio in questi giorni, nonostante le rassicurazioni ricevute dal Presidente Emiliano, relativamente alla mia richiesta di chiarimenti dello scorso settembre 2016, in merito alla presunta fusione tra il gestore degli aeroporti pugliesi, AdP SPA, con il gestore dell’aeroporto di Napoli, Gesac, la Regione Puglia ha invece sempre perseguito l’obiettivo di fondere Aeroporti di Puglia con il grosso colosso finanziario F2i, proprietaria del 70% di Gesac Napoli, del 35,7% di Sea Malpensa e Linate, e del 54,5% di Sagat Torino e con partecipazioni in Sacbo Bergamo e in Sab Bologna. Inoltre F2i da febbraio 2017 è il nuovo azionista di SOGEAAL gestore dell’aeroporto di Alghero.
È noto che tra le maggiori partecipate di F2i, figurano Cassa depositi e prestiti, Intesa Sanpaolo, Unicredit, le principali Fondazioni bancarie italiane e Casse di previdenza, oltre che big internazionali come ARDIAN, la cinese ‘China Investment Corporation’ e la ‘Coreana National Pension Fund’.
Tutti investitori alla ricerca di rendimenti stabili, discretamente elevati nel tempo, ai quali F2i, fino ad oggi, è riuscito a garantire principalmente grazie agli utili delle sue partecipate.
Dal 2001, Aeroporti di Puglia SPA ha sempre avuto conti in ordine e soprattutto bilanci in positivo, senza dover ricorrere a stratagemmi finanziari.
Oggi il bilancio di Aeroporti di Puglia equivale a circa 10 milioni di euro di utile.
Sarà forse questo che alletta tanto F2i?...noi crediamo non sia solo per questo!!!
Già con la fase di due-diligence ed allo scambio di informazioni aziendali tra AdP ed F2i, avvenute dallo scorso settembre, la società napoletana GESAC ha promosso, copiando dalla Puglia, la campagna pubblicitaria che ha accreditato la compagnia Irlandese Ryanair quale vettore low-cost per 17 rotte italiane ed europee a partire proprio da marzo 2017, con la previsione di un incremento di circa un milione di passeggeri all’anno per l’Aeroporto di Capodichino, che diventa ufficialmente il ventisettesimo aeroporto di Ryanair in Italia, e sedicesima base italiana per il vettore Irlandese e la società Aeroporti di Puglia, da gennaio 2017, utilizza gli stessi software della napoletana Gesac, per la registrazione dei voli per gli aeroporti di Bari e di Brindisi.
A che gioco stiamo giocando quindi?
Ci sarebbe piaciuto vedere il presidente della Giunta regionale pugliese impegnato per cercare un partner industriale capace ancor più di migliorare le performance negli aeroporti pubblici, come ad esempio poter sfruttare la pista più lunga di Europa che abbiamo nell'aeroporto di Taranto-Grottaglie, aprendo quindi i voli passeggeri da quello scalo. Invece assistiamo a ragionamenti futuribili sullo spazioporto o come queste alchimie finanziarie, che con il futuro degli aeroporti pugliesi nulla ha a che vedere, ma che somigliano più al tentativo di accreditarsi politicamente nel salotto buono della finanza italiana.
F2i è già di fatto con un piede dentro alla società pugliese AdP ed all’oscuro dei colleghi consiglieri regionali e del sottoscritto, che anche in II Commissione Affari Generali, che presiedo, avevo ricevuto dal Capo di Gabinetto della Regione Puglia garanzie di assoluta infondatezza in merito alla fusione.
Sinistra Italiana continuerà a vigilare con grande attenzione ed interesse su questo tema strategico per la Puglia, denunciando qualunque necessità di maggiore trasparenza in Consiglio regionale, anche in considerazione che, la Società partecipata Aeroporti di Puglia SpA, rappresenta un vero e proprio volano per il turismo e la crescita economico-sociale della nostra Puglia e per questo va tutelata da qualsivoglia operazione finanziaria senza logica, come appare quella con F2i”. 

Bari, "Area giochi inutilizzabile, sporcizia e degrado nel giardino di fronte all'Oncologico"

BARI - "Di fronte all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II, tra viale Orazio Flacco, via Pansini e Viale Papa Giovanni XXIII è presente un piccolo giardino che al suo interno dovrebbe avere un’area giochi funzionale ed integra, vale a dire utilizzabile dai bambini in sicurezza". Lo denuncia la portavoce Consigliera M5S al Municipio 2 di Bari Alessandra Simone.

"Invece, - prosegue Simone - la predetta area da anni è del tutto inutizzabile, poichè ad oggi i giochi risultano danneggiati e in parte rimossi. Pertanto, ne abbiamo richiesto il ripristino e l’incremento, suggerendo che i giochi installati siano “inclusivi” ovvero fruibili anche da parte dei bambini con disabilità, al fine di garantire a tutti il diritto al gioco".

"Dal sopralluogo è emersa anche la situazione di degrado e scarsa pulizia del giardino che, a quanto pare, non è periodicamente curato e pulito. Infatti, vi abbiamo riscontrato la presenza di rifiuti abbandonati sotto le panchine, lungo i vialetti e tra le aiuole, oltre alla presenza di altri arredi danneggiati come cestini portarifiuti e panchine divelte".

"Abbiamo quindi richiesto alle Ripartizioni competenti e agli Assessori di provvedere alla pulizia del giardino, al ripristino di alcune alberature e degli arredi, nonché dell’area giochi".

"Il piccolo giardino, ubicato tra il quartiere Picone e Poggiofranco, è l’unico fazzoletto verde fruibile per i cittadini della zona. Sarebbe, pertanto, auspicabile che ricevesse le stesse attenzioni e cure manutentive che ricevono altri giardini", conclude la nota M5S.

Comune di Bari, D'Adamo nuovo assessore al Bilancio

BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro, a seguito della formalizzazione delle annunciate dimissioni dell’assessora Savino, ha proceduto alla nomina del nuovo assessore con delega al Bilancio e ai Tributi nella persona di Alessandro D’Adamo.

D’Adamo, classe ’78, è un professionista che da anni si occupa di attività di consulenza aziendale con particolare riguardo in materia di diritto societario, nella redazione di bilanci e in impianti di sistemi contabili per la programmazione e il controllo economico-finanziario delle imprese. È anche consulente in materia di contenzioso tributario relativo alle imposte e alle tasse degli enti locali nonché esperto in management societario, nella gestione delle partecipazioni societarie e nell’amministrazione di patrimoni.

“Ringrazio Dora Savino - commenta Antonio Decaro - per il contributo importante che ha saputo offrire a questa amministrazione grazie alle sue comprovate competenze tecniche in un ruolo particolarmente importante e delicato, che l’ha vista impegnata insieme agli uffici nelle operazioni di armonizzazione contabile del bilancio e nella redazione dei principali documenti economico-finanziari del Comune. Da qualche mese Dora mi aveva comunicato di voler lasciare le sue deleghe per ragioni familiari e professionali. Sono fiducioso che D'Adamo saprà interpretare il suo nuovo, prestigioso ruolo con l’entusiasmo e la competenza che gli appartengono, lavorando di concerto con la squadra della giunta comunale in continuità con il lavoro svolto dall'assessora Savino”.

XYLELLA. Consiglio Puglia approva legge

BARI - “Possiamo dire che tra la manifestazione di sabato scorso a Lecce e quella di oggi abbiamo potuto dimostrare con chiarezza che la Regione Puglia sta seriamente affrontando il problema della Xylella, sia dal punto di vista del sostegno alla ricerca scientifica per individuare una possibile cura, sia dal punto di vista del sostegno alle aziende olearie che in questo momento vivono una situazione di crisi a causa del calo della produzione”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a margine del Tavolo sulla questione Xylella che si è tenuto oggi a Bari insieme ai sindaci e ai rappresentanti delle associazioni, nella sala Guaccero del consiglio regionale.

“Abbiamo concordato con tutte le organizzazioni – ha spiegato Emiliano – di andare avanti sul percorso della legge che avevamo presentato e, quindi, abbiamo ricomposto l’unità di tutta la comunità pugliese attorno al problema del contrasto alla Xylella. La Puglia sarà la prima regione ad avere un’agenzia specifica, come del resto era già previsto, di contrasto a questa patologia che non possiamo ancora guarire. Possiamo rallentarne la diffusione e soprattutto sostenere le imprese agricole nel reimpianto di nuovi ulivi, se l’Unione europea ce lo consentirà, ma anche per avviare nuove attività culturali che costituiscano una valida alternativa alla olivicoltura”.

“Stiamo parlando di una materia che ci provoca una sofferenza enorme. Noi – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – eravamo abituati a considerare gli ulivi immortali. Accettavamo più facilmente persino l’idea della morte naturale di una persona cara che la morte di un ulivo secolare. Adesso la Puglia ha capito che i nostri ulivi stanno morendo, ma evidentemente la nostra civiltà e la nostra economia non può fermarsi neanche davanti a un dramma così grande”.

“Metteremo a disposizione del settore – ha concluso Emiliano – somme importanti, decine di milioni di euro che serviranno a sostenere le imprese olearie, sulle quali avevamo investito moltissimo negli anni scorsi per qualificare le loro produzioni e per consentire di conquistare i mercati esteri con olio di eccellenza. È chiaro che non possiamo abbandonare le imprese e daremo una mano per superare questo momento e per diversificare anche le loro produzioni, sperando di chiudere in fretta l’accordo con la Unione europea. La Puglia sta facendo un lavoro di controllo di massa su milioni di ulivi che sta frenando la malattia, ma non possiamo garantire di riuscire a fermarla e ad isolarla in Puglia. Quello che è sicuro è che questa attività è portata avanti solamente dalla Regione Puglia ed è finalmente funzionale dopo anni di dichiarazioni di stato di emergenza da parte dei governi nazionali, che purtroppo non avevano portato a risultati. La Puglia si è rimboccata le maniche e sta fronteggiando nella maniera migliore una malattia attualmente non guaribile”.

CONSIGLIO PUGLIA APPROVA LEGGE - Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge sulla "Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa". La Regione sosterrà la ricerca scientifica, promuovendo l’istituzione nell’area infetta di un laboratorio diffuso a cielo aperto, che possa consentire la più ampia sperimentazione da parte delle istituzioni scientifiche e il coinvolgimento della aziende agricole.

E’ vietato lo spostamento, all’interno della zona delimitata e della zona infetta verso la rispettiva zona cuscinetto, delle piante specificate che sono state coltivate per almeno parte del loro ciclo vitale nella zona delimitata stabilita. La legge (approvata con emendamenti) prevede delle deroghe per le piante coltivate in particolare in un sito registrato in conformità alle direttive comunitarie e autorizzato dal Servizio Fitosanitario regionale come sito indenne. 

Prevista, infine, la istituzione dell’Agenzia per l’Innovazione in Agricoltura Arxia, (su cui si è registrato ne3lla maggioranza il voto contrario di Cosimo Borracino). La Giunta regionale vi dovrà provvedere nel termine di 40 giorni, inquadrandola come ente strumentale della Regione, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia amministrativa, organizzativa, contabile e patrimoniale. 

L’Arxia dovrà supportare la Giunta regionale nell’ambito della politiche che riguardano i settori agricolo, agroalimentare, forestale, della caccia e delle pesca e dovrà anche coadiuvare il Servizio Fitosanitario regionale.

lunedì, marzo 20, 2017

"1500 morti di tumore: strage inaccettabile per Taranto"

TARANTO - Un nuovo, drammatico dato per Taranto: 1500 morti di tumore all'anno. Questo è l'allarmante quadro tratteggiato dall'lstat (Istituto Nazionale di Statistica) ad ulteriore conferma della terribile situazione sanitaria ed ambientale della nostra città. Non solo tumori, ma anche patologie cardiache, respiratorie, endocrine, della riproduzione legate all'inquinamento industriale, come ampiamente dimostrato scientificamente nell'incidente probatorio del processo “Ambiente svenduto”. Così in una nota il candidato sindaco di Taranto Luigi Romandini.

"Tutto questo è inaccettabile - prosegue Romandini -  Occorre fermare gli impianti dell'area a caldo dell'Ilva, sequestrati dalla magistratura nel 2012 perché causano “malattie e morte” negli operai e nei cittadini di Taranto. In questi cinque anni sono state varte ben 10 leggi dello Stato che hanno restituito la facoltà d'uso ad impianti pericolosi che secondo cui la magistratura andavano spenti. Questi provvedimenti non hanno salvato nè la salute nè il lavoro poiché l'Ilva continua a perdere (dai dodici ai sessanta milioni di euro al mese) e 3300 operai sono stati messi in cassa integrazione".

"Ma soprattutto - conclude - dieci decreti non hanno impedito che operai e i cittadini continuassero ad ammalarsi ed a morire. Il Sindaco ha il dovere di intervenire immediatamente per salvaguardare la vita e la salute di tutti i cittadini della nostra bellissima città".

domenica, marzo 19, 2017

Mafia, Mattarella: "Senza onore e coraggio" LIVE

LOCRI - Sergio Mattarella ha incontrato nello stadio di Locri i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell'ambito della XXII Giornata della memoria e dell'impegno organizzata da Libera.

"I mafiosi - ha dichiarato il Capo dello Stato - non hanno senso dell'onore o del coraggio. I loro sicari colpiscono con viltà persone inermi. L'Italia - ha aggiunto - ha fatto passi avanti nella lotta alle mafie ma è necessario non fermarsi. Bisogna prosciugare le paludi dell'arbitrio della corruzione, che sono quelle dove la mafia prospera".

DIRETTA TV STREAMING

Sono stati letti nel corso della cerimonia gli oltre 950 nomi di vittime innocenti delle mafie. Il Capo dello Stato é accompagnato dal Ministro dell'Interno, Marco Minniti, e dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi.

Alfonso Alfano incassa l'appoggio del Movimento Legalità e Trasparenza

BARI - Il leader del Movimento Politico targato Legalita' e Trasparenza, il noto avv. Raffaela Ferrentino, aderisce ufficialmente nel sostegno alla candidatura a sindaco di Taranto del sindacalista Alfonso Alfano. La comunicazione è stata data nel corso di una conferenza stampa nella sede del movimento: “E’ il completamento di un lavoro condotto quotidianamente sul territorio. Il lavoro proseguirà anche dopo le elezioni”, precisa l'avvocato, che parla di “orgoglio smisurato” con riguardo all’adesione al progetto che Pone il noto sindacalista Alfonso Alfano, quale Sindaco di Taranto sarà un “amministratore attento ai bisogni della città”.

L'avv. Ferrentino ha quindi chiarito di condividere il programma del candidato sindaco e dichiara: “Di questi tempi, abbiamo necessità di avere persone meno interessate alla politica partitica ma più vicina all’esigenza della gente e che sappia affrontare con concretezza le problematiche del Comune di Taranto”. Ed è per questo continua la Ferrentino “abbiamo deciso di appoggiare la candidatura del sindacalista”.

Soddisfazione è stata espressa dal candidato sindaco Alfonso Alfano per questa ulteriore adesione di qualità che pone realmente la sua espressione quale sindaco di Taranto come baluardo della legalità a favore dei cittadini per i cittadini onde poter costruire un amministrazione che ponga serie risposte alle domande rimaste sempre in stand by, partendo dalle fasce sociali più deboli.

sabato, marzo 18, 2017

L'Unità dimenticata per Roma 1957?

di NICOLA ZUCCARO - Il 17 marzo 1861 nasce il Regno d'Italia. La definizione della forma-Stato che dette nome alla penisola italiana fu dettata dall'unione dei vari regni in cui essa era suddivisa fino alla conclusione delle guerre risorgimentali e d'indipendenza. A 6 anni di distanza dal 150mo Anniversario che nella giornata di giovedì 17 marzo 2011 fu onorato con il rosso sul calendario a seguito di un decreto a firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa celebrazione non è stata più inserita nel ristretto novero delle solennità civili segnate in rosso sul calendario e solennemente celebrate lungo l'intera Penisola.

E' festa nazionale il 25 aprile (Liberazione), il 1 maggio ( Lavoro), il 2 giugno (Anniversario della fondazione della Repubblica) ma non il 17 marzo 1861, data nella quale, dopo 2 anni di guerra per l'Indipendenza, fu proclamata l'Unità d'Italia e furono poste le basi per il processo di unificazione nazionale che - secondo un parere espresso a maggioranza da autorevoli esponenti della Storiografia italiana - fu completato nel 1918, con la vittoria della Prima Guerra mondiale da parte delle forze armate italiane comandate dal Generale Armando Diaz.

Perchè in Francia si festeggia, ad esempio, il 14 luglio 1789 quale data fondativa della Nazione francese? E' la domanda alla quale, per una volta, dovranno rispondere le massime cariche dello Stato italiano troppo prese, in questi ultimi giorni, da quell'europeismo di facciata in vista del Sessantesimo Anniversario della firma dei Trattati di Roma, sabato 25 marzo 2017.

Addio Ncd, Alfano lancia Alternativa popolare

(ANSA)

ROMA - Angelino Alfano, dopo l'esperienza di Ncd, lancia Alternativa popolare. Le politiche in Italia si avvicinano e tutti gli schieramenti guardano all’elettore medio italiano, sempre più diffidente – e assente alle urne – verso una politica ritenuta lontana dai bisogni reali della società.

Oggi il ministro degli Esteri, che con l’ultima assemblea celebrata a Roma questa mattina ha messo in soffitta l’esperienza del partito nato nel 2013 con l’obiettivo di rinnovare e rilanciare il centrodestra, lancia la sua novità politica.  “Siamo qui per voltare pagina, siamo chiamati a ripartire”, ha spiegato Alfano ricordando che, tre anni fa, “volevamo ricostruire un centrodestra normale. Ma la missione è diventata impossibile”. Ecco allora il nuovo movimento: “Voltiamo pagina ma non cambiamo ideali – ha assicurato il ministro – quella di oggi è una scelta che non ci fa virare a sinistra”.

“Il nostro campo di gioco è il centro”, ha spiegato sottolineando che “di fronte alle ruspe e alla rottamazione propagandata da alcuni, la nostra missione è quella di costruire una casa comune dei liberali, moderati, popolari, costruendo ricchezza, solidarietà e speranza”. Anche perché, “con il Pd che si sposta a sinistra – ha aggiunto – e Forza Italia che si sposta a destra, restano delle praterie al centro”. Il nuovo soggetto politico (rappresentato da un logo con un cuore giallo in campo blu) ha chiarito Alfano, parte dal fatto che “siamo popolari e sappiamo a chi siamo alternativi. Noi popolari siamo alternativi a chi urla, a chi dice sempre no, a chi non ha cura della Repubblica, siamo alternativi a chi confonde la giustizia con il giustizialismo”.

Il logo del nuovo partito
Quindi, ha proseguito Alfano disegnando di fatto il manifesto del nuovo partito e i suoi confini, “siamo alternativi ai sindacati e a chi finge di proteggere i lavoratori, siamo alternativi a chi dice sempre vaffa, a chi ha in mente solo la ruspa. Siamo alternativi a quelli che vogliono decidere chi nasce e chi muore, siamo alternativi alla sinistra che guarda al passato. Siamo alternativi ai lepenisti”.

Il ministro degli Esteri ha detto che “la nostra scelta è il popolarismo europeo” e che di alleanze per ora non si parla. “Andiamo avanti da soli – è stata la sua posizione – saranno gli altri a cercarci perché non avranno i numeri per governare e noi diremo questo è il nostro programma oppure la maggioranza ve la cercate con i radicali”. Secondo la legge elettorale attualmente in corso “non esistono le alleanze” e io “non le vado a cercare più. Io mi sono stancato del dibattito sulle alleanze, anche al nostro interno”, ha dichiarato il ministro.

“C’è una radicalizzazione dei poli, a destra e a sinistra. Una radicalizzazione – ha rilevato Alfano – che apre spazio per noi. Chi vuole fare listini e listoni disomogenei è libero di farli. Noi comunque, se Forza Italia vorrà candidarsi con i nemici dell’Europa è libera di farlo ma noi chiederemo ai moderati di non votare i lepenisti”.

Immancabile l’ex Iena, e oggi inviato di Nemo su Rai2, Enrico Lucci, che ha inscenato un finto funerale all’ingresso della struttura in cui si teneva l'assemblea. Pronto il commento di Maurizio Lupi, capogruppo di Ap alla Camera. “Io sono per l’ironia e per la comicità, ci prendiamo sempre in giro, perché senza ironia non c’è umanità – ha dichiarato – ma quello che è avvenuto da parte del servizio pubblico oggi non è ironia né comicità ma è una vergogna rispetto a una proposta politica che ha la sua dignità e la sua voglia e forza di farsi misurare dai cittadini”. Lupi ha annunciato una interrogazione in Vigilanza Rai.

Tap, M5S a Commissione Ue: "Posidonia e ulivi, verificare rispetto norme europee"

BARI - “In questi giorni si sta procedendo all’espianto di 211 ulivi nonostante ci siano dubbi sulla competenza dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale in merito e su alcune pregiudiziali riguardo il progetto esecutivo del microtunnel. Inoltre, la valutazione di impatto ambientale favorevole concessa al TAP si basa su una cartografia dell’area quantomeno anomala, in cui non si tiene contro della presenza della Posidonia, specie protetta dalla direttiva Ue 92/43/CEE (Habitat), proprio nella zona di approdo del gasdotto. Per questo, abbiamo chiesto alla Commissione europea di verificare se non vi siano violazioni delle norme Ue e se l’autorizzazione al TAP sia legittima”. Lo dichiara la capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, Rosa D’Amato, annunciando l’invio di una interrogazione alla Commissione europea sulla vicenda TAP.

“La cartografia alla base del giudizio positivo sull’impatto ambientale – continua l’eurodeputata tarantina – deriva da una cartografia in cui le aree SIC Mare (Le Cesine e Alimini) si interrompono proprio in corrispondenza dell’approdo del gasdotto e nonostante in quella zona sia accertata la presenza della Posidonia, specie protetta dalla direttiva 92/43/CEE. Appare poi anomala la circostanza secondo la quale la Regione Puglia ha proposto l’ampliamento di ben 2 aree SIC Mare, una confinante a Nord ed una confinante a Sud con l’area interessata dal gasdotto, ma ha ritenuto di non comportarsi allo stesso modo per le aree SIC Le Cesine ed Alimini”.

Per queste ragioni, conclude l’interrogazione, la Commissione europea accerti se “lo Stato italiano e la Regione Puglia stiano rispettando gli indirizzi di tutela previsti dalla direttiva 92/43/CEE” e se “l’autorizzazione al TAP sia legittima”.

Ospedale Moscati, ampliamento saletta di attesa malati oncologici

TARANTO - Al via i lavori di ampliamento della sala di attesa malati oncologici al Moscati di Taranto. Le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini.

"A distanza di quasi un anno dal sopralluogo presso l’ospedale S.G.Moscati, - dichiara Perrini - sono partiti i lavori per ampliare la sala di attesa dei malati sottoposti a chemioterapia. Sono andato io stesso a verificare in settimana dopo la conferma da parte della Asl. Lo spazio che stanno allestendo sarà doppio rispetto all’esistente e i locali saranno accoglienti e più idonei. Un risultato, quello ottenuto, che io reputo importantissimo per alleviare le sofferenze dei malati.

Nel mese di maggio 2016 con il direttore generale Asl di Taranto, Stefano Rossi e con il dirigente medico di Oncologia, Salvatore Pisconti, - spiega - feci una visita in alcuni reparti dell'ospedale Moscati al quartiere Paolo VI, con l’obiettivo di comprendere i bisogni dei pazienti attraverso le voci dei medici. In quella occasione capii che le lunghe attese per effettuare il trattamento chemioterapico erano insostenibili anche perché la saletta di attesa è piccola e poco adatta ad ospitare i malati. Ci sono voluti alcuni mesi per capire come intervenire dal punto di vista strettamente tecnico e per trovare il bacino economico per poter realizzare l’intervento. Ma alla fine possiamo dire che, sebbene si tratti solo di un piccolo risultato per le persone colpite da una malattia così difficile da affrontare fisicamente e psicologicamente, siamo riusciti a portare a casa questa battaglia per migliorare la qualità della vita sanitaria dei pazienti oncologici.

Il risultato raggiunto è il frutto di un lavoro di squadra di cui sono particolarmente soddisfatto. A volte basta poco, solo dialogare in maniera sana, senza quelle barriere politiche e ideologiche che non conducono da nessuna parte. E’ mia intenzione ora portare avanti, la stessa battaglia anche per l’Oncologia dell’ospedale di Castellaneta. Questa settimana sono tornato nuovamente qui per un altro giro perlustrativo, e sono certo che con un impegno corale si potrà ottenere un risultato altrettanto importante", conclude Perrini.

Teleperformance, Labriola: "grave riduzione organico, rischi per economia tarantina"

TARANTO - "Il piano di ristrutturazione annunciato da Teleperfomance, la seconda realtà per numero di occupati nella provincia di Taranto, mette a gravissimo rischio la già precaria situazione occupazionale cittadina. I numeri parlano chiaro, l'impresa, specializzata in servizi di call center effettuati per aziende terze, intende tagliare da subito ottanta lavoratori interinali e demansionare altrettante figure. Si tratta di un numero elevato di licenziamenti, che potrebbe essere solo un primo passo nella direzione di ulteriori tagli", lo dichiara l'onorevole Vincenza Labriola capogruppo per il Gruppo Misto in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

"Il timore che si ripeta una vicenda Almaviva e' tutt'altro che remoto - prosegue Labriola -. Il territorio, i cittadini, rischiano di pagare sulla propria pelle le difficoltà vissute dall'azienda. Le istituzioni tutte vigilino sul preoccupante scenario, al fine di scongiurare una vera e propria crisi".

venerdì, marzo 17, 2017

Voucher, Cdm: addio dal 2018

ROMA - I voucher si apprestano ad essere cancellati dal Governo Gentiloni. Pronto a saltare, quindi, il referendum promosso dalla Cgil. La commissione Lavoro della Camera ha approvato il testo che va in questa direzione e domani il governo dovrebbe portare in Consiglio dei ministri il decreto legge che, recependo quel testo, abolirà i buoni lavoro. La Cgil si prepara a cantare vittoria.

Se l'intervento dell'esecutivo, dichiara il segretario generale Susanna Camusso, "dovesse corrispondere" al quesito referendario "lo considereremmo uno straordinario risultato ma, come noto, deve essere una legge". Partono, intanto, le prime 30mila lettere per gli assegni di ricollocazione, la novità introdotta dal Jobs act, rivolte ai disoccupati in cerca di un nuovo impiego, annunciate dal premier Paolo Gentiloni da Avellino, dove ha visitato il Centro per l'impiego insieme al presidente dell'Anpal (la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), Maurizio Del Conte.

"Sono il 10% del totale di quelle che verranno inviate a regime", ha detto il presidente del Consiglio. Sui voucher il testo della commissione Lavoro della Camera prevede un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati. In questo lasso di tempo, ha fatto sapere il capogruppo Pd Ettore Rosato, "lavoriamo per nuove norme che mettano uno strumento a disposizione delle famiglie per pagare ciò che oggi si paga con i voucher e delle imprese per accedere in modo più semplice al mercato del lavoro". E su questi nuovi strumenti "apriremo un confronto con le parti sociali".

Il capogruppo Pd Rosato ha affermato che ci vogliono nuove norme a favore delle famiglie in modo tale che si paghi ciò che oggi si paga con i voucher e a favore delle imprese per accedere più facilmente al mercato del lavoro.

Genova, M5S caccia la candidata. Grillo, "Mai più spazio per chi cerca solo poltrone"

GENOVA - “Nel MoVimento 5 Stelle non c’è più spazio per chi cerca solo poltrone”. A dichiararlo su un post pubblicato sul blog il leader Beppe Grillo, annunciando forte dei suoi poteri di garante del non Statuto M5s, il siluramento della candidata sindaco a Genova Marika Cassimatis, vincitrice pochi giorni fa delle Comunarie pentastellate sul medesimo blog grillino.

Il monito di Beppe Grillo è accompagnato da una citazione nero su bianco del compianto Casaleggio senior, cofondatore con lui del MoVimento.

“Al minimo dubbio nessun dubbio, Gianroberto Casaleggio”, scolpisce Grillo sul blog a futura memoria. Il voto on line per la scelta del nuovo candidato Sindaco M5s a Genova è stato riaperto e durerà fino alle 19.