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lunedì, settembre 25, 2017

Riforma Asl, Zullo: "Accorpamento necessario o per far fuori qualche direttore scomodo?"

BARI - Nota del presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo. "Sembra una storia già vista. Indiscrezioni di stampa - dichiara Zullo - ci preannunciano quanto è già accaduto già nel dicembre 2006, quando la maggioranza di centrosinistra pur di far fuori qualche direttore “scomodo” al quale non si sapeva come dare il benservito si accorpavano le Asl pugliesi in Asl provinciali. Gli effetti negativi li abbiamo patiti negli anni successivi: sistemi aziendali che avevano trovato anche faticosamente negli anni (dal 1996) il loro equilibrio organizzativo venivano trasformati in mega Asl dove gli equilibri dovevano nuovamente ricercarsi e rifondarsi. E oggi che quegli equilibri iniziano di nuovo a funzionare la storia si ripete e ritorniamo nel caos".

"Potremmo anche capire la decisione - prosegue Zullo - se fondata su un’analisi della situazione organizzativa economica e contabile di ciascuna Asl soggetta all’accorpamento e se questa Riforma fosse accompagnata da uno studio di previsione che mettesse in evidenza un miglioramento dell’efficienza e della qualità aziendale e un allineamento dei conti verso la migliore economicità della spesa. Ma nulla di tutto questo appare nelle indiscrezioni; ciò che, invece, appare evidente è che siamo di fronte all’ennesimo proclama del presidente Emiliano".

"E allora, visto che sempre attraverso la stampa veniamo a conoscenza di una riunione di maggioranza, faccio appello ai colleghi del centrosinistra perché non si appiattiscano ancora una volta sulle posizioni di Emiliano per timor riverenziale o per paura di contraddire il capo, ma si facciano interpreti dei nostri dubbi e degli interessi dei pugliesi, pretendendo un’analisi appropriata della situazione di base e un piano che dimostri la necessità della Riforma in termini di migliore efficienza e spesa sanitaria più razionale", conclude Zullo.

domenica, settembre 24, 2017

M5S, Di Maio candidato premier: "Parleremo con tutti"

(ANSA)
RIMINI - “Noi non possiamo illuderci di governare questo paese solo con quelli che ci votano. Andiamo alle elezioni governiamo e pensiamo di rispondere solo a chi ci ha votato, è l’errore che hanno fatto gli altri”. Lo ha dichiarato il candidato premier M5S Luigi Di Maio, parlando a Rimini a Italia 5 stelle.

“Il giorno dopo le elezioni abbiamo il dovere di parlare con tutti quelli che non ci hanno votato. Nel nostro dna ci sono gli strumenti di democrazia partecipata ed è con quelli che li coinvolgeremo”, ha evidenziato. “Siccome siamo la prima forza politica del Paese e non riescono a farci del male – ha aggiunto – stanno facendo una legge per fare della prima forza politica del Paese l’ultima in Parlamento, si chiama Rosatellum bis”.


DI BATTISTA: 'RESTIAMO UNITI' - "Restiamo compatti è obbligatorio". A dichiararlo Alessandro Di Battista in un videointervento trasmesso dal palco di Italia 5 stelle a sorpresa. Di Battista ha letto il suo intervento perché ha dovuto accompagnare la compagna, che aspetta un figlio da lui, all'ospedale dopo che le sono iniziate le doglie.

"Luigi Di Maio si è caricato sulle spalle il Movimento, va sostenuto oggi più che mai", afferma Alessandro Di Battista in un video in cui parla ai militanti di Italia 5 Stelle. Di Battista ringrazia Beppe Grillo - "è un patriota", dice - e sottolinea come Davide Casaleggio stia "proseguendo il sogno di suo padre".

Renzi a Lecce: "Il candidato premier sono io"

di FRANCESCO GRECO. LECCE – Sfotte Salvini: “Ha detto che starebbe bene nella Corea del Nord? Allora aiutiamolo a casa sua…”. Vetriolo  su Grillo: “Di Maio candidato premier? Non è detto, la lotta è all’ultimo voto”. Cogliona D’Alema: “Certa sinistra ha promesso cose che non ha mai fatto…”. Demolisce il pensiero di Latouche: “La decrescita felice? E’ per chi ha i soldi”.

Dal vangelo secondo Matteo. Scravattato, istrionico, sferzante, un po’ sovrappeso. Renzi-tour fa tappa a Lecce, fra i ruderi del Teatro Romano, nella sera mediterranea odorosa di sale e di mirto. Presenta “Avanti” e a sentirlo sono accorse 500 persone. Siede fra Teresa Bellanova e Dario Stefano (in stand-bye per il listino). Intervista (al bromuro) di Paola Moscardino (La7). Master della banalità.

Uomo “felice, fortunato, forte”, nonostante nessun vitalizio, indennità, immunità parlamentare. Sa di suscitare sentimenti cool, e propone: “E se sostituissimo l’invidia con l’ammirazione?”. Disposto all’autocritica: “Abbiamo criminalizzato intere categorie di lavoratori”.  

Storytelling dejà-vù: 80 euro, tasse abbassate, il 41% alle Europee 2014, la 14ma, il Pil che aumenta, il Jobs Act “ha funzionato, 118 mila nuovi posti di lavoro (poi lievitati a “200mila in 3 anni”), disoccupazione giovanile scesa dal 44% al 35%, canone Rai in bolletta, bonus-bebè, bonus ai 18enni, la “Dopo di noi”, sulle unioni civili, sul caporalato, ecc. “Tutte cose di sinistra…”, sorride. Applausi.
 
Svela retroscena (che sono nel libro Feltrinelli): su Letta 2014 (“la ricostruzione di Stai sereno è sbagliata”), il Nazareno (“l’ha voluto Berlusconi dopo una telefonata con D’Alema, fatti mai smentiti… Ma B. non lo ha rispettato”), elogia i suoi uomini, Gentiloni su tutti (“Lo volli agli Esteri, sono orgoglioso di lui… Siamo una bella squadra”). Mette in guardia dalle fake-news, fa un elenco, ne siamo immersi. L’impressione è che non scaldi i cuori, non folgori le menti.
 
Poi, alla magnifiche sorti e progressive, delinea ipotesi di futuro (“Bellezza e capacità personali“, “Sono un inguaribile ottimista”, vede “un popolo che si rimette in cammino”, “abbiamo le carte in regola per uscire dalla crisi, andare in Europa “a gomiti larghi, farci dare 40 mld per le famiglie e per chi crea lavoro”), nicchia sul ritorno, via Rosatellum 2.0, in discussione (salvo imboscate), il Nazareno II, conferma di candidarsi a premier nel 2018 citando  Luigi XIV: “Il candidato sono io, mi ha scelto il popolo”. E la “concorrenza” di Gentiloni, Minniti, Delrio? Sorride, come a dire: Siamo seri…
 
(credits: A.Biasco)
Il Renzi-pensiero a tutto campo, come un cavaliere medievale, in una sera dolce, di fine estate, incantato da Lecce (“Abbiamo avuto tanto dai nostri padri e dalla natura”), contestato dai No-Tap (“Non attardiamoci su battaglie di retroguardia, abbiamo ritardi per cui l’energia costa di più, per cui l’opera è fondamentale per l’approvvigionamento energetico, al di là da dove approderà...”, apre). Gli risponde un attivista: “Sono laureato in Economia, faccio l’imbianchino per necessità”), nessuna parola sulle trivelle in arrivo al largo di Leuca, star del turismo planetario: la Moscardino tiene famiglia, ignora il tema ambiente, su cui pure il segretario Pd pensa a “interventi”, presenti nel concept del prossimo governo.    

DOMANDA: Torna perché ha dei conti in sospeso?
RISPOSTA: “Assolutamente no. Ho governato per mille giorni e sono uscito con un senso di gratitudine. La politica è fatti ed emozioni”.

D. Banche: avete regalato un po’ di soldi ai banchieri…
R. “Abbiamo salvato i correntisti, anche della 121, banca che qui a Lecce conoscete bene…”.

D. Come evolverà la questione Consip? 
R. “Aspetto di sapere chi ha falsificato i verbali”.

D. Referendum dicembre 2016: una lezione da trarre?  
R. “Ho preso una tramvata in faccia, anche per errori miei: è stata bocciata l’innovazione istituzionale. Davanti alle sconfitte, un leader si assume le sue responsabilità. Ma di referendum non parlerò per i prossimi 73 anni”.

D. Il Rei è una citazione del reddito di cittadinanza del M5S?
R. “Ma no, il reddito di inserimento è ben altro, perché la Costituzione è fondata sul lavoro, non sul sussidio”.

D. Per la legge elettorale finalmente è la volta buona? 
R. “Se son rose fioriranno…”.

D. Cosa vede all’orizzonte della sinistra e del Paese?
R. “Abbiamo fatto tante cose, ma le più belle sono ancora da fare. Smettiamo di litigare su tutto e guardiamo a quel che ci unisce. Fuori dalla sinistra c’è solo Grillo, o Salvini…”.
 
Game over, leccesi in fila per i selfie. Il circo leva le tende, il tour continua: the show must go on…

Xylella, M5S: rinvio nuova beffa, l'Ue continua a prendersi gioco degli olivicoltori

BARI - "L'Ue continua a prendersi gioco dei nostri olivicoltori. Questo rinvio è un ulteriore beffa per le nostre aziende". Lo dichiarano l'europarlamentare Rosa D'Amato e il consigliere regionale Cristian Casili del MoVimento 5 Stelle, commentando l'esito della riunione del comitato fitosanitario Ue sulla Xylella in Puglia, che si è concluso con il rinvio del voto che avrebbe dovuto autorizzare reimpianti di ulivi e commercializzazione della vite, bloccando l'abbattimento degli ulivi monumentali.
"Il ministero dell'Agricoltura sostiene che su questi punti si sarebbe raggiunto l'accordo e che mancherebbe solo la formalità del voto - continuano D'Amato e Casili - Se le cose stanno cosi', allora si fa finalmente marcia indietro dopo le nostre continue denunce per l'ingiustificato blocco della vite che ha compromesso un intero comparto. Ci chiediamo, adesso, chi risarcirà i nostri produttori per i costi sostenuti per la termoterapia e il blocco di un mercato fiorente come quello delle barbatelle? I nostri vivai sono ormai alla canna del gas, alcuni hanno abbassato la saracinesca. Dove sono finite le risorse sbandierate dalle associazioni di categoria e dalla politica per indennizzare i nostri olivicoltori? Abbiamo un territorio dove l'olivicoltura in alcune zone è compromessa e gli olivicoltori chiedono misure urgenti "

"I governi nazionale e regionale sono allo sbando, e non c'è alcuna pianificazione per il futuro - aggiungono i due portavoce M5S - Già da oggi, i nostri agricoltori devono essere informati passo passo su cosa dovranno fare dopo il voto di ottobre, quando si riunirà di nuovo il Paff per decidere definitivamente di modificare la decisione di esecuzione.

"Finalmente gli scienziati si sono decisi a parlare di convivenza - proseguono - perché come è successo in America e negli altri Stati con questa fitopatia da anni si sono messe in atto misure di gestione tecnica ed agronomica che hanno puntato sulla caratterizzazione genetica del germoplasma e su una gestione agronomica a 360 gradi che ha consentito a quei paesi di mantenere in vita le produzioni locali. Abbiamo chiesto al governo regionale - dichiara Casili - di intervenire con risorse finanziarie per studiare il germoplasma locale con una mozione urgente che si spera di discutere in aula quanto prima.

"Non c'è più tempo di prestare il fianco alle polemiche, sopratutto da parte di quella politica che si sveglia solo oggi sbandierando posizioni figlie di una campagna elettorale che è ormai in corso. I nostri agricoltori chiedono un sostegno molto forte e di essere tutti al loro fianco; mai come oggi è importante discutere del futuro della nostra agricoltura che vive il suo periodo storico più drammatico. A questo punto speriamo che dopo gli errori di questi anni e le false promesse si punti ad affrontare a 360 gradi quanto sta avvenendo in Puglia allargando la ricerca e gli studi che si protrarranno per i prossimi anni", concludono D'Amato e Casili.

Bari, consiglio comunale di Valenzano sciolto per mafia

ROMA - Su proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti, il Cdm ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Valenzano (Bari) per infiltrazioni mafiose, a norma dell'articolo 143 del Testo unico degli enti locali (dlgs 18 agosto 2000,n.267). E' quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.
 
"Il Cdm ha sciolto il Consiglio comunale di Valenzano per infiltrazioni mafiose. Naturalmente le mie, come quelle di tanti valenzanesi, erano 'visioni'. Ora inizia un lungo cammino per restituire a questa comunità, composta in assoluta maggioranza da persone oneste, la serenità e il buon governo che si merita". A scriverlo sulla sua pagina Facebook il deputato del Partito Democratico Dario Ginefra.

sabato, settembre 23, 2017

Xyella, Fitto: "Enormi le responsabilità di Emiliano. Chieda scusa agli olivicoltori"

BARI - Dichiarazione dell'europarlamentare e leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto: "Il mancato via libera di Bruxelles alla rimozione del divieto di impianto degli ulivi - dichiara - non è sicuramente la notizia che auspicavamo, ma il rammarico di Emiliano, e del suo assessore all'Agricoltura  Di Gioia, è fuori posto e fuorviante. Scaricano sull'Unione Europea responsabilità che sono in primo luogo della Regione".

"Piuttosto che rammaricarsi e accusare Bruxelles, - prosegue Fitto - Emiliano e Di Gioia dovrebbero innanzitutto chiedere scusa agli olivicoltori salentini per la loro inefficienza e incapacità nella gestione dell'emergenza Xylella. Basterebbe leggere la sentenza della Corte di Giustizia europea del giugno 2016, l'audit della Commissione europea pubblicato nel giugno 2017, e l'apertura della procedura di infrazione aperta da Bruxelles lo scorso luglio per comprendere come la situazione drammatica porta il loro nome inciso negli ulivi pugliesi".

"Le responsabilità di Emiliano, della sua gestione dell'emergenza, sono abnormi: il ritardo nel confrontarsi con gli uffici europei, ritardo nel monitoraggio delle aree infette, ritardo nell'abbattimento delle piante infette, stanziamento di risorse del tutto insufficiente per le fitopatie, utilizzo di  solo poco più della metà dei dieci milioni di euro stanziati per il contenimento, zero euro spesi di quelli previsti per la misura 4.1 del PSR 2014-2020, legge regionale per rispettare la decisione UE 789/2015 approvata solo alcune settimane fa. L'unica cosa sulla quale Emiliano non è mai in ritardo è nel tentativo di provare a cambiare la realtà", conclude Fitto.

Sì alle trivelle da Polignano a Brindisi. Loizzo: "Governo cinico, parlamentari rassegnati"

BARI - Northern Petroleum autorizzata dal Ministero dell'ambiente a cercare petrolio in mare da Polignano a Brindisi, davanti ad alcune delle coste più belle delle due province, compresi i litorali di Monopoli, Fasano ed Ostuni: il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo si associa alle preoccupazioni di chi vede seriamente minacciate le attrattive turistiche, le bellezze paesaggistiche, le qualità ambientali, le iniziative economiche e la natura marina nel complesso.

“Siamo di fronte a un atteggiamento cinico del Governo nazionale: nonostante le mobilitazioni di istituzioni, movimenti ambientalisti e cittadini, nonostante l'opposizione della Regione ribadita in atti e ricorsi univoci, il Ministero continua imperterrito a dare autorizzazioni che producono solo danni al nostro mare straordinario e mettono a rischio le nostre bellezze marine e le spiagge. Mi auguro che i nostri parlamentari non vogliano continuare ad assistere rassegnati e si decidano a porre un qualche argine a questa offensiva contro la Puglia”, conclude il presidente Loizzo.

Test di Medicina, Manca: "Inchieste penali confermano nostra tesi, vanno aboliti"

BARI - Dichiarazione del vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca. "Le notizie che arrivano dalla Procura di Napoli, di un’inchiesta sulla possibilità che sia stato venduto un algoritmo per superare il test di Medicina alla Facoltà dell’Università partenopea - dichiara Manca - ci convince ancor di più che il sistema di accesso va modificato subito".

"Da medico, prima ancora che consigliere regionale - prosegue -, leggendo i quesiti che quest’anno (ma gli altri anni non sono stati da meno) erano stati proposti per superare il test, avevo già avuto modo di dire che era una follia selezionare la futura classe medica italiana facendo domande che o non hanno nulla a che fare con la Facoltà o peggio con domande che richiedevano di aver già superato alcuni esami universitari.
Il  numero chiuso è una violazione del diritto allo studio e, inevitabilmente, favorisce se non forme di vera e propria illegalità, come nel caso che sta accertando la magistratura napoletana, ma un business di corsi e testi che richiedono alla famiglia esborsi di 3/5 mila euro. Tenuto conto che siamo di fronte a una carenza di medici che gli stessi Ordini stanno denunciando pubblicamente con 6x3 affissi in tutte le maggiori città italiane.
Come Direzione Italia, con i parlamentari Benedetto Fucci e Luigi D’Ambrosio Lettieri, - conclude Manca - abbiamo già chiesto un appuntamento al Ministero della Salute per avere delle precise indicazioni che ci consentano di presentare una proposta di legge per l’abolizione del numero chiuso a Medicina".

Bari, Decaro nomina nuovi presidenti municipalizzate

BARI - Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha designato i nuovi presidenti di Amgas srl ed Amtab spa in sostituzione di due dirigenti comunali non più compatibili con le nuove disposizione normative contenute nel decreto Madia sulle Società pubbliche.

Il dott. Giovanni Marzulli prenderà il posto di Rosalba Cirillo alla guida della società comunale di commercializzazione del gas mentre l 'avv. Pierluigi Vulcano sostituirà Nicola Marzulli nel ruolo di presidente della società del trasporto pubblico.

"Ringrazio i due dirigenti comunali - commenta il sindaco - il generale Marzulli e la dottoressa Cirillo, per l' ottimo lavoro svolto, tra l'altro a titolo gratuito, in questi due anni. Con competenza e dedizione hanno servito le due aziende consentendo di raggiungere risultati importanti. I due professionisti designati sapranno certamente valorizzare il lavoro svolto fino ad oggi  e perseguire l'obiettivo di erogare servizi ancora più efficienti per la comunità. L'amministrazione comunale, nel caso di Amtab, sta lavorando in questi anni per risanare il bilancio e, al tempo stesso, rendere più efficace il servizio nei confronti della cittadinanza mentre per l' Amgas srl l'obiettivo, in un momento di forte competizione nel mercato dell'energia, è quello di fidelizzare, consolidare e rafforzare, attraverso una operazione di marketing, Il rapporto della comunità cittadina con il brand della società comunale".

M5S, Di Battista: restiamo uniti


RIMINI - "Restiamo compatti è obbligatorio". A dichiararlo Alessandro Di Battista in un videointervento trasmesso dal palco di Italia 5 stelle a sorpresa.

Di Battista ha letto il suo intervento perché ha dovuto accompagnare la compagna, che aspetta un figlio da lui, all'ospedale dopo che le sono inziate le doglie. "Luigi Di Maio si è caricato sulle spalle il Movimento, va sostenuto oggi più che mai", afferma Alessandro Di Battista in un video in cui parla ai militanti di Italia 5 Stelle. Di Battista ringrazia Beppe Grillo - "è un patriota", dice - e sottolinea come Davide Casaleggio stia "proseguendo il sogno di suo padre".

GRILLO: FICO? SE VUOLE PARLA OGGI - Oggi "se vuole, Fico parla. Lui e' un romantico. Ma va bene cosi'". A dichiararlo Beppe Grillo, rispondendo ai giornalisti a margine di una festa di compleanno di quattro parlamentari M5s organizzata a Rimini.

Fico è rimasto fuori dalla scaletta degli interventi di ieri sul palco principale. Ma Grillo non manca di lodarlo: "E' un romantico ed e' bene che ci siano. Anche io lo sono", dichiara il garante M5s.

May: lasciamo l'Ue ma non l'Europa

FIRENZE - “Dal 29 marzo 2019 non saremo più parte dell’Ue ma i nostri rapporti con l’Ue si potranno sviluppare in modo nuovo”: “propongo un periodo di attuazione degli accordi una volta usciti dall’Unione europea”, “ci sarà un limite temporale che potrà essere concordato in base all’articolo 50”. A riferirlo la premier britannica Theresa May parlando a Firenze e ricordando che “il periodo di attuazione dovrebbe durare due anni ma potremmo anche anticipare”. La premier britannica ha sottolineato la necessità di “un periodo di attuazione per una uscita dall’Ue senza intoppi”. In questo periodo che potrebbe essere di “due anni” o anche meno “i cittadini europei che vorranno venire in Gran Bretagna potranno farlo ma chiederemo loro di registrarsi”.

La Gran Bretagna - ha ribadito May - intende offrire piena garanzia per i diritti dei cittadini Ue residenti nel Paese. Le corti britanniche recepiranno la giurisprudenza della corte europea.

Gran Bretagna e Ue - ha affermato la premier -  possono essere "creativi" nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. "Gli occhi del mondo - ha evidenziato - sono puntati su di noi". Per il primo ministro è dovere di Londra e Bruxelles trovare un accordo e lei si sente in proposito "ottimista".

"Lasciamo l'Ue, ma non lasciamo l'Europa", ha aggiunto assicurando che "in nessun modo" il Regno Unito intende abbandonare la sua alleanza con i Paesi del continente e il suo impegno comune per "la democrazia, i diritti umani, la difesa" e contro minacce internazionali fra le quali ha citato anche il programma nucleare della Corea del Nord. "Noi non voltiamo le spalle all'Europa, né smettiamo di essere membri orgogliosi" del continente europeo, ha rimarcato, pur rivendicando come una scelta democratica e di "sovranità" quella fatta con il referendum dell'anno scorso in favore della Brexit.  Il successo dell'Ue - ha evidenziato - è ''profondamente'' nell'interesse nazionale del Regno Unito. "La Gran Bretagna resta un fiero membro della famiglia di nazioni europee", ha aggiunto.

L'Italia - ha detto in un altro passaggio - è in prima linea nell'emergenza migranti e la Gran Bretagna sta collaborando attivamente.

GENTILONI: 'DA MAY PAROLE IMPORTANTI' - Il premier Gentiloni apprezza il discorso pronunciato da Theresa May a Firenze: "Sulla Brexit da Theresa May un discorso costruttivo e parole importanti sugli italiani nel Regno Unito. Ora alla prova del negoziato con la Ue". Parole di apprezzamento anche dal capo-negoziatore della Ue, Michel Barnier: "Nel suo discorso a Firenze, il primo ministro Theresa May ha espresso uno spirito costruttivo che è anche lo spirito dell'Unione Europea in questo negoziato". E tuttavia Barnier avverte: "Le rassicurazioni di May sui diritti dei cittadini sono "un passo avanti ma ora devono essere tradotte in una posizione negoziale precisa del governo britannico".

Renzi: primarie M5S? Un testa a testa tra di Maio e Di Maio

ROMA - "Vediamo come vanno le primarie dei Cinque Stelle, mi risulta un testa a testa tra Di Maio e Di Maio... E questi vogliono dire a noi, che portiamo due milioni di persone ai gazebo, cosa sono le primarie", ha dichiarato il segretario del Pd, Matteo Renzi.

"Noi siamo una squadra e come squadra forte e credibile prenderemo per mano questo Paese e lo porteremo avanti. Alle camicie verdi  rispondiamo che o questo Paese lo cambiamo noi o nessuno. Per me è importante che questi mesi li passiamo non a litigare sulle poltrone, ma a discutere concretamente su questioni che riguardano i cittadini, questioni vere non ideologiche. Su questo il Pd è la forza più credibile. La nostra squadra, in cui ci sono io, c'è il presidente del consiglio Gentiloni, i ministri e tanti amministratori locali e consiglieri regionali, è una squadra che ha da fare. Noi discutiamo di questioni vere gli altri parlano. Il Pd è l'unica alternativa al populismo, perché da un lato abbiamo chi dice 'aiutiamoli a casa loro' dall'altro abbiamo i cinque stelle grandi esperti di politica estera come Di Maio, che ha sostenuto che Napoleone ha combattuto ad Auschwitz. Queste cose però vengono dimenticate".

venerdì, settembre 22, 2017

Siccità: Montecitorio pressa il Governo per il sostegno agli agricoltori colpiti

BARI - La Camera richiama alle proprie responsabilità il Governo Gentiloni sulla questione siccità, dopo l’ordine del giorno accolto durante l’approvazione della legge contenente disposizioni urgenti per la crescita nel Mezzogiorno, lo scorso 1° agosto. L’impegno richiesto dal deputato Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio, al ministro per la Coesione Territoriale Claudio De Vincenti riguardava “l’opportunità di provvedere con urgenza a rifinanziare adeguatamente il Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 102/2004, al fine di sostenere le aziende agricole le cui rese risultano gravemente compromesse dalla eccezionale siccità che si protrae oramai da oltre due mesi”.

“Il caldo anomalo di questa torrida estate, infatti, ha provocato notevoli danni alle imprese agricole, affliggendo intere coltivazioni e mettendo a rischio la sopravvivenza di moltissimi allevamenti. Per questo – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – la legge sul Mezzogiorno aveva previsto che le aziende agricole che non hanno sottoscritto polizze assicurative a copertura dei danni da siccità possano accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale previo espletamento delle procedure di declaratoria dell’eccezionalità dell’avversità atmosferica. Uno strumento che, però – conclude il deputato 5 Stelle – senza un adeguato rifinanziamento del Fondo, rischia di rivelarsi inutile nonché di creare false aspettative negli agricoltori e allevatori colpiti. Il Governo, pertanto, non induca ulteriormente e non perda altro tempo nel recepimento delle risorse necessarie”.

Pianificazione territoriale: Pisicchio a Foggia

FOGGIA - “Nelle prossime ore approfondiremo il bando, in scadenza il prossimo 29 settembre, sulla rigenerazione urbana avviando un’attenta riflessione viste le tante sollecitazioni arrivate dai sindaci in questo ciclo di incontri svolto lungo la Puglia”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, durante l’incontro con i sindaci della Provincia di Foggia, ultima tappa della fase di ascolto e di confronto avviata dall’assessore lo scorso 4 settembre dalla prima tappa di Andria. Pisicchio è stato prima ricevuto al Comune dal sindaco di Foggia, Franco Landella, per un colloquio incentrato su diversi temi.

“Il nostro impegno – ha dichiarato l’assessore – è andare incontro alla richiesta del Comune sullo sblocco e sui tempi del programma dell’housing sociale che lungo la cinta urbana della città di Foggia prevede la realizzazione di circa 800 alloggi, molto attesi da tutta la comunità. Il Comune inoltre sta dimostrando interesse alla rigenerazione urbana candidando al bando i rioni Candelaro e Borgo Croci e in qualità di ente regionale noi presteremo attenzione ai due Pirp in atto e al piano dei Tratturi”.

L’assessore si è poi recato nella sede della Provincia di Foggia, dove è stato ricevuto dal presidente Francesco Miglio e da diversi sindaci della Capitanata.

“Un incontro molto positivo – ha spiegato l’assessore – perché dimostra molta attenzione da parte delle comunità. Io tengo particolarmente allo sviluppo del Foggiano, non solo per un legame professionale, ma perché penso che questa terra abbia davvero tante potenzialità su paesaggio, turismo e agroalimentare”. “Voi sindaci – ha aggiunto Pisicchio – siete il primo sportello di ascolto dei cittadini e il mio impegno è continuare questo percorso immaginando proprio qui in Provincia l’attivazione di un tavolo di lavoro in materia di pianificazione territoriale e di coordinamento. Sono qui perché credo che il compito della politica sia conoscere i problemi non leggendo solo le carte, ma ascoltandoli da chi li vive, in primis proprio gli amministratori locali”.

La delegazione assessorile ha poi incontrato i vertici di Arca Puglia Capitanata per l’esposizione di tutti gli obiettivi dell’agenzia regionale per la casa.

“La buona notizia – spiega l’assessore – è la pubblicazione del bando per i 45 alloggi a canone sostenibile a Ordona Sud, unità abitative per nuclei familiari della cosiddetta “zona grigia”, che se da un lato non rientrano nei requisiti per l’edilizia residenziale pubblica, dall’altro non riescono sul mercato immobiliare a far fronte a un canone di locazione. Questi alloggi sono moderni, efficientati a livello energetico e soprattutto antisismici”.

Tra gli investimenti di Arca Capitanata ci sono anche i primi 112 alloggi, dei 224 complessivi, previsti in via Lucera con demolizione dell’esistente e nuove realizzazioni, 6 in via Canfalonieri, 9 a Borgo Croci e altri interventi a San Giovanni Rotondo, Margherita di Savoia, Trinitapoli, Roseto Valfortore e Lucera. L’Arca inoltre è impegnata nell’abbassamento del tasso di morosità – stimato attorno al 30-35 per cento – con l’invio di circa 5mila diffide, alle quali in 1200 casi si è giunti alla sottoscrizione dell’accordo sul debito e al recupero dei primi 800mila euro sul totale di 5 milioni di crediti vantati.

Sul fronte invece dell’occupazione abusiva sono stati notificati 300 decreti di rilascio degli immobili. “Con Foggia – dichiara Pisicchio – si conclude un ciclo davvero stimolante per la nostra attività e del mio assessorato. Sono convinto che la partecipazione e il confronto, avvenuti con ben l’80 per cento dei sindaci pugliesi, siano gli ingredienti basilari per ogni qualsivoglia tipo di pianificazione. Certo, la Puglia ha diverse identità territoriali, ma credo che il compito della Regione sia quello di accompagnarle e di sostenerle”.

Puglia: Emiliano incontra l'ambasciatore della Svizzera

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha incontrato oggi per una visita di cortesia in Presidenza l'ambasciatore della Svizzera in Italia, Giancarlo Kessler. Insieme al diplomatico, c'era il console onorario della Svizzera a Bari, prof. Ugo Patroni Griffi.
Per la Regione era presente all'incontro anche il direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, prof. Domenico Laforgia.

I rapporti economici, culturali e le possibilità di investimento nella nostra Regione sono stati al centro dei colloqui. Il presidente Emiliano ha donato al rappresentante della Confederazione Elvetica, al termine dell'incontro, un'effigie del sigillo di San Nicola

M5S: problemi tecnici e rallentamenti sulla piattaforma per l’elezione del candidato premier

di ANTONIO GAZZILLO - Nelle ore che intercorrono tra le votazioni online e l’elezione del candidato premier del M5S, la piattaforma online Rousseau, dove i votanti iscritti possono dare la propria preferenza tra i candidati, ha dato segni di cedimento, “a causa dell’alta affluenza contemporanea di moltissimi utenti”, come si legge sul blog di Grillo.

Per dare la possibilità di esprimere la propria preferenza a coloro che avessero incontrato problemi tecnici e rallentamenti, l’orario delle votazioni è stato prorogato due volte: la prima ieri, con lo spostamento del termine ultimo dalle 19 alle 23; dopodichè i seggi virtuali sono stati riaperti anche nella giornata di oggi, dalle otto alle dodici di questa mattina.

Insomma, non c’è da preoccuparsi: a tutti coloro iscritti alla piattaforma Rousseau verrà concessa la possibilità di votare. Chi? Bè, probabilmente Di Maio, unico personaggio di spicco in una rosa di sette candidati che versano nel più completo anonimato, fatta eccezione, semmai, per la senatrice Elena Fattori. I risultati della votazione saranno poi resi pubblici sabato durante la kermesse del Movimento, “Italia a 5 stelle” organizzata sulla riviera romagnola.

Il candidato premier eletto, in virtù delle nuove regole, sarà anche designato come capo politico del Movimento. Clausola, questa, invisa a molti interni, tra i quali Roberto Fico, leader degli “ortodossi”, chiusosi in questi giorni in religioso silenzio, e di cui si aspetta un intervento sul palco di “Italia a 5 stelle”.

Legge elettorale: verso il Rosatellum bis. M5S: inciucio

ROMA - Il relatore del Pd sulla legge elettorale, Emanuele Fiano, ha depositato il nuovo testo base, il cosiddetto Rosatellum bis. Il testo prevede che il 36% di seggi venga assegnato con l’uninominale e il 64% con il proporzionale. Si fissa inoltre una soglia d’ingresso del 3% per le liste singole e del 10 per cento per le coalizioni.

In particolare al Senato 102 collegi verrebbero assegnati con l’uninominale e 206 con il plurinominale oltre a un collegio per la Valle d’Aosta e sei per l’estero, per un totale di 20 circoscrizioni. Alla Camera invece i collegi uninominali sono 231, 386 i plurinominali, un collegio alla Valle d’Aosta e 12 all’estero con un totale di 28 circoscrizioni. È inoltre vietato il voto disgiunto e la scheda sarà dunque unica.

“Nessun candidato – è scritto nella relazione tecnica – può essere incluso in liste con lo stesso contrassegno in più di tre collegi plurinominali, a pena di nullità dell’elezione. La candidatura della stessa persona in più di un collegio uninominale è nulla. Il candidato in un collegio uninominale può essere candidato altresì nei collegi plurinominali, fermo restando il limite di tre”.

Arriva il primo via libera di Forza Italia. "In commissione Affari costituzionali - dice il presidente dei deputati di Fi - sarà depositato il testo base da parte del relatore del Pd Fiano e per quello che ne sappiano è un tentativo serio a cui Forza Italia dà un primo via libera. Aspettiamo di leggere ovviamente i contenuti e vedere il calendario ma noi pensiamo che questa nuova proposta possa essere presa in seria considerazione".

Interpellato sul Rosatellum Bis, risponde il leader della Lega Nord, Matteo Salvini: "Ne abbiamo sentite tante, ma se la settimana prossima porta in discussione questa legge elettorale i voti della Lega ci sono già la settimana prossima".

A gridare all'inciucio è Luigi Di Maio: "Stanno facendo una legge elettorale per fermare il M5s, in cui Fi e Pd si trovano perché stanno facendo un grande inciucio per arginare il nostro Movimento - dice il vicepresidente della Camera -. Se prendi il 30% dei voti - aggiunge - rischi di ottenere solo il 15% dei seggi. E' un meccanismo collaudato per fermarci. Siamo ancora una volta di fronte al partito unico che si organizza contro di noi, perché ha paura. Con questa legge stanno cercando di fare perdere chi vince e vincere chi perde. Si mettono insieme per toglierci i voti".

giovedì, settembre 21, 2017

Gentiloni all’Onu: "Il futuro dell’Europa è in Africa"

(ANSA)
di ANTONIO GAZZILLO - Quella di ieri è stata una giornata intensa per il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, alle prese con votazioni ed incontri ad alto livello. Al palazzo di vetro, sede dell’Onu, il presidente del consiglio ha tenuto un discorso alla 72esima Assemblea generale: “E’ un’illusione rispondere alle sfide internazionali con muri o difendendo il proprio interesse nazionale”, ha esordito Gentiloni facendo riferimento al presidente americano Trump anche se poi ha ricordato: “E’più quello chi ci unisce a Trump che non quello che ci divide” , citando la lotta comune contro il terrorismo e le strategie per difendere la pace.

Il discorso è proseguito poi con l’elenco delle possibili soluzioni che l’Italia adotterà in merito alla crisi migratoria: fiducia nel futuro e costruzione di società democratiche e aperte alla diversità.

“Il futuro dell’Europa è in Africa” ha insistito spiegando che con investimenti mirati nel continente si possa far fronte alle cause della migrazione, assegnando alla Libia il ruolo chiave per garantire pace e sicurezza.

Prima del discorso, Gentiloni ha espresso gli stessi concetti in una riunione proprio sulla Libia ricevendo i complimenti di Theresa May e Emmanuel Macron e ha votato a favore della riforma del peacekeeping (operazioni di pace).

La giornata, infine,  si è conclusa con la visita al presidente sudcoreano Moon. 

Xylella, Emiliano e Di Gioia: Comitato Salute Ue voti per reimpianto ulivi

BARI - Nei prossimi giorni l’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore i destini dell’agricoltura e del paesaggio salentino sarà rivolta a Bruxelles.

Il prossimo 21 e il 22 settembre, infatti, si riunisce a Bruxelles la Sezione fitosanitaria del Comitato permanente sulla salute delle piante, degli animali, degli alimenti e dei mangimi (Scopaff) per decidere, tra le altre cose, sulla proposta di modifica della decisione 2015/789 relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della “Xylella Fastidiosa”.

Il presidente Michele Emiliano e l’assessore all’agricoltura Leo di Gioia ribadiscono “la necessità che si giunga con urgenza al voto su questo specifico provvedimento e all'adozione di una nuova decisione”.

È utile segnalare che la proposta della Commissione fa proprie diverse richieste avanzate in questi mesi dalla Regione Puglia.

“Tra tutte – dicono - la notizia che attendiamo da tempo è l'autorizzazione al reimpianto di specie di ulivo tolleranti in zona infetta che, una volta entrata in vigore, consentirebbe agli agricoltori pugliesi - grazie anche al sostegno finanziario del Programma di sviluppo rurale della Puglia - di poter avviare una riconversione colturale nel pieno rispetto delle vocazioni del territorio.

Peraltro, in questo modo sarebbe garantito l’innesco di un meccanismo virtuoso di estirpazione delle piante, con relativa riduzione della pressione di inoculo, e la successiva restituzione di un futuro produttivo ad aree che stanno notevolmente soffrendo per la presenza del batterio”.

La discussione in seno al Comitato permanente non sarà, però, semplice.
Dalle discussioni intercorse nei giorni scorsi con i servizi fitosanitari europei emergono diversi punti di disaccordo tra i paesi membri che, pur non interferendo con le disposizioni di interesse per la Puglia, potrebbero far dilatare i tempi della discussione e, al limite, rischiare di far slittare il voto.

A tale proposito, il Presidente Emiliano e l’assessore all’agricoltura di Gioia, forti dell’enorme sforzo profuso dalla Regione Puglia in questi ultimi 18 mesi nel contenimento della diffusione della Xylella, si appellano al Ministro Martina e alla delegazione italiana affinché si faccia di tutto per ottenere da subito il tanto atteso risultato.

 “Il Salento – concludono - sta attendendo da troppo tempo questa notizia per poter finalmente cominciare a programmare un futuro che, come il passato, non possa prescindere dal piantare un ulivo”.

Zes, "La Puglia si candida per istituire due sullo Ionio e sull'Adriatico"

BARI - E' stato istituito stamattina presso l'Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia il tavolo di lavoro presieduto dall'assessore Michele Mazzarano, per l'avvio della procedura per presentare le candidature della Puglia al Governo al fine di istituire Zone Economiche Speciali ai sensi del recente decreto legge 91/2017, convertito nello scorso agosto.

All'incontro erano presenti, insieme con l'assessore Mazzarano, il capo di gabinetto della giunta regionale Claudio Stefanazzi, il Direttore del Dipartimento prof. Domenico Laforgia e il dirigente dell'assessorato Teresa Lisi, il prof. Aldo Berlinguer, componente il gruppo di lavoro Zes di Taranto, i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale di Taranto e Bari, Sergio Prete ed Ugo Patroni Griffi, accompagnati dai rispettivi segretari generali Fulvio Lino Di Blasio e Salvatore Giuffre', il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci ed il vicesindaco Rocco De Franchi, Luigi Ranieri delegato del Sindaco di Bari alla Pianificazione Strategica della Città Metropolitana di Bari.

Durante l'incontro è stato stabilito di procedere rapidamente alla istituzione di un gruppo di lavoro  anche per la istituenda Zes di Bari-Brindisi, che sarà formalizzato con delibera di Giunta nei prossimi giorni, e di un nucleo di esperti che proceda alla realizzazione del Piano Strategico delle Zes e alla mappatura delle aree che ne delimiteranno i confini.

Un momento del tavolo di lavoro
"Dobbiamo utilizzare le opportunità che ci offrono le Zes - ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano - per fare delle scelte di strategia industriale, soprattutto per quanto riguarda l'area tarantina, a cominciare dalla logistica e dell'agroalimentare, ma provando ad immaginare anche altri settori di sviluppo, come l'innovazione tecnologica e l'impresa sostenibile. Così come è giusto assecondare la vocazione industriale manifatturiera nella Zes di Bari e Brindisi, ma lasciando la porta aperta alle idee ed alle iniziative che sono certo non mancheranno anche da parte delle imprese".

L'obiettivo del progetto Zes, infatti, è proprio questo, e cioè favorire i nuovi insediamenti di impresa, attraverso una serie di agevolazioni e benefici normativi e fiscali. Tra i primi benefici, solo per fare un esempio, c'è il credito d'imposta fino al 30 percento dell'investimento per le spese sostenute fino a 50 milioni di euro entro il 2020. Ulteriori  benefici per le imprese sono di carattere  amministrativo, con una importante semplificazione, e fors'anche doganale, dovendo le Zes portare a convergenza anche le politiche doganali sul tema.

"Abbiamo avviato un lavoro importante per la Puglia - ha aggiunto l'assessore Mazzarano - che porterà ulteriori benefici al nostro sistema di imprese da un lato, ad attrarre nuovi insediamenti produttivi da fuori regione dall'altro. Attraverso le misure di agevolazioni previste - ha concluso Mazzarano - contiamo inoltre di contribuire alla riqualificazione e reimpiego dei lavoratori portuali, ed alla creazione di nuova occupazione".